venerdì, 09 dicembre, 2022
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I diversi problemi dei giovani d'oggi
redatto da Francesco Digradi
IV A ITG "R. Gagliardi" Ragusa
Docente referente: Rosanna Bocchieri

La famiglia non è soltanto un rifugio dove trovare, nel migliore dei casi, sicurezza affettiva, morale e materiale, ma è anche, e soprattutto, un luogo di promozione delle risorse.

L'obiettivo dell'autonomia e dell'indipendenza, deve tornare a fare parte dei figli e dei genitori. Quando veniamo al mondo siamo sotto totale responsabilità altrui. Poi dobbiamo assumerci le fatiche, gli oneri, ma anche il piacere delle nostre responsabilità e cominciare a scrivere in proprio, per quanto possibile, la nostra storia. Da noi si comincia a lavorare molto più tardi rispetto, per esempio alla Germania, e ci si stacca dalla famiglia, acquistando una vera e propria indipendenza più avanti negli anni. Quando i genitori e i figli vivono sotto lo stesso tetto molto a lungo, diventa deleterio per entrambi. Per esempio : non si diventa marinai restando in porto a sognare gli oceani, "deve pure arrivare il momento di tentare la navigazione". Non si cresce senza rischio. I bulli presentano disturbi della condotta , che se compresi e trattati adeguatamente all'inizio delle loro manifestazioni, possono rientrare. Diversamente c'è il pericolo che si trasformino in atteggiamenti delinquenziali, scivolando nella microcriminalità. D'altra parte le vittime sono spesso personalità indebolite.

Molto spesso, a causa di questa società violenta, alcuni insegnanti stanchi di situazioni del genere, abbandonano il campo, convinti che sia una battaglia persa a priori. Una funzione importantissima viene svolta dalle famiglie, educando il proprio figlio. Infatti bullismo e vittimismo hanno radici nella vita delle famiglie, nei rapporti tra di loro. Alcune volte è necessario adottare delle punizioni, anche fisiche, adottando una educazione trascurata.

Una delle cose più sbagliate che un genitore possa fare è quello di una costante svalutazione di tutto ciò che fa il bambino, annientando così la sua fiducia, distruggendo ogni autostima, come detto da Carlo Fiore.

I giovani e non solo, commettono molti sbagli come per esempio: amare oggetti o usare le persone; benessere materiale come origine della felicità; riduzione del vero amore al sesso "usa e getta"; soffermarsi solo sull'aspetto fisico ed un mondo da depradare e non da custodire.

Passando al tema delle discoteche, l'Italia è il primo paese al mondo per numero di quet'ultime, anche per spettacolarità, originalità degli impianti e creatività degli effetti sonori.

A mio parere le discoteche sono qualcosa di inutile dato che, non esiste nessun fattore capace di ispirarmi. Riguardo ai dati sulle discoteche, sono allarmanti, basti pensare che su duecento morti in seguito ad un incidente, nel sangue di centodieci ragazzi è stato trovato dell'alcol in più del cinquantacinque per cento. Riguardo a ciò che ho detto poc'anzi sull'alcol, l'età media di chi beve è sempre più bassa, oppure l'alcol è la prima droga che gira, in discoteca. Per non parlare dei sedicenni che acquistano cocaina. E' necessario inviare un sms e lo spacciatore, ti trova nel buio della discoteca.

Pensando al fatto che quando ero più giovane, non erano questi i divertiment; tralasciando l'insegnamento ineccepibile e tutte le punizioni dei miei genitori sacrosante, che hanno contribuito a trecentosessanta gradi, alla mia formazione come persona e non solo. Oltre a quanto citato sopra, un'altra droga che causa dipendenza è il cellulare. Aprendo e chiudendo una piccola parentesi: il cellulare è stato creato per unire le persone, ma siamo arrivati a tal punto che, dentro una stanza con persone di tutt l'età quasi la totalità delle volte, si sentiranno volare le mosche tanto il silenzio, causato dalla creazione di un muro invisibile che isola. Oppure ovunque mi giri c'è sempre gente col cellulare in mano, di esempi ne potrei fare tanti, ma mi fermo qui.

Ricollegandomi al discorso di prima, secondo me c'è bisogno di più amore, soprattutto nella famiglia, perchè solo con l'amore ci può essere felictà. La famiglia è come la maglia di lana di un tempo: a volte irrita. E' insopportabile. Ma se la levi hai male dappertutto. Dentro.

Ultima modifica il Venerdì, 29 Gennaio 2016 12:37
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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