sabato, 04 aprile, 2020
Sei qui: Home / Recensioni / Rassegna Festival / MONTE-CARLO 2020, LA FORZA DELLA QUALITÀ - Il 44° Festival del Circo si conferma ai livelli più alti. -di Francesco Mocellin

MONTE-CARLO 2020, LA FORZA DELLA QUALITÀ - Il 44° Festival del Circo si conferma ai livelli più alti. -di Francesco Mocellin

I funamboli Los Ayala I funamboli Los Ayala

MONTE-CARLO 2020, LA FORZA DELLA QUALITÀ
Il 44° Festival del Circo si conferma ai livelli più alti
Anche l’Italia sul podio

Sono stati ben tre i “Clown d’Oro” assegnati dalla giuria al termine del 44° “Festival International du Cirque de Monte-Carlo” ma paradossalmente avrebbero potuto essere anche di più alla luce della superba qualità espressa dall’ultima edizione della competizione circense per definizione, un’edizione che ha riservato diverse sorprese in chiave positiva.
Se qualcuno, dopo un superficiale esame della lista dei partecipanti, dubitava dello spessore della manifestazione si è dovuto ricredere tanto che il galà de cloture di martedì 21 gennaio - che ha visto in programma tutti i premiati principali - è risultato uno dei più serrati, emozionanti, compatti e riusciti degli ultimi anni.

carosello
Il grande carosello equestre di Maycol Errani

Ma che festival è stato quello che si è appena concluso?
Partendo dall’inizio, va sottolineato come si sia trattato del festival che ha segnato una joint-venture tra il Chimelong Park – il più colossale parco divertimenti globale della Cina – e la rassegna monegasca stessa: capiremo nei prossimi anni quali saranno le evoluzioni concrete di questo connubio commerciale ed artistico sicuramente intrigante.
Doveva essere, poi, la celebrazione del Circo Nazionale Svizzero Knie e così è stato. In cartellone figuravano, infatti, ben quattro numeri equestri provenienti dalla celeberrima insegna elvetica che ha festeggiato nel 2019 il giubileo per il centenario. Il pubblico che ha affollato lo chapiteau di Fontvielle si è fatto brillare gli occhi ammirando la “libertà” con i purosangue arabi di Ivan Frederic Knie e quella con i frisoni presentati da Maycol Errani, la superba “posta” a due di Wioris Errani e dello stesso Ivan Frederic e, soprattutto, il celeberrimo carosello di trenta cavalli condotto magistralmente ancora da Maycol Errani. La ricompensa col “Clown d’Oro” cumulativo è sembrata a tutti – giuria ed osservatori – un atto dovuto alla luce dell’eccelsa qualità dell’addestramento e del risultato estetico. Si è trattato di un premio che possiamo legittimamente ritenere anche italiano vista la presenza dei componenti della famiglia Errani, da tempo in forza all’organico del circo svizzero. Un particolare degno di nota: Maycol Errani è diventato l’unico artista ad avere ottenuto due “Clown d’Oro” (il secondo in compartecipazione) in due discipline completamente diverse: con i “giochi icariani” nel 2004 assieme al fratello Guido e ora con la presentazione della cavalleria in libertà divenuta da tempo il suo campo d’azione preferito.

principi
Il saluto dei principi al pubblico

La sera del galà è stata anche l’occasione per la consegna di un meritato tributo alla carriera di Fredy Knie che si è ritirato dalla pista al termine della stagione scorsa. L’artista elvetico era visibilmente sorpreso e commosso al momento di ricevere la targa dalle mani della Principessa Stephanie, presidente della giuria, che ha voluto chiamare sul podio anche la moglie Marie-Josè e la figlia Geraldine.
Come se non bastasse, il diciottenee Ivan Frederic ha pure conquistato lo “Junior d’Oro” assieme alla sorellina Chanel Marie al termine di “New Generation”, la sezione dedicata ai giovani artisti.

Shandong
La troupe di Shandong nella jonglerie coi cappelli

E’ stato anche il festival del ritorno alla grande del trapezio volante nella sua versione classica, col doppio porteur in parallelo nel caso dei Flying Tuniziani che hanno conquistato un altro oro assolutamente fuori discussione. La denominazione della troupe è dovuta all’origina tunisina del nonno di Ammed, leader del gruppo che conta componenti tutti sudamericani. Cresciuto alla scuola di Raul Gaona al circo messicano Atayde, è stato una delle star delle ultime produzioni di “Ringling Bros. And Barnum & Bailey Circus” prima della chiusura e del “Big Apple Circus” di New York subito dopo: a Monte-Carlo ha presentato personalmente il leggendario quadruplo ed il triplo carpiato mentre la routine del numero prevedeva anche l’exploit unico al mondo di un doppio salto mortale con doppia piroetta e presa alle gambe realizzato da Renato Fernandes.
Il terzo massimo riconoscimento è stato attribuito ai Martinez Brothers che hanno mostrato una performance ai giochi icariani ricca di esercizi sensazionali come una serie di otto doppi salti mortali. Probabilmente l’attribuzione del “Clown d’Oro” da parte della giuria era inevitabile visto lo straordinario impatto che l’attrazione è riuscita ad avere sul pubblico ma vanno sottolineati lo stile un po’ stucchevole nella presentazione del numero (la continua richiesta degli applausi risulta davvero eccessiva), la sproporzione tra la stazza del porteur e quella del piccolo agile e l’inutile rischio costituito dalla seconda parte della performance svolta su una pedana idraulica che si alza ad oltre otto metri dal suolo.
E’ stata anche la prima edizione senza la presenza di una delle icone dell’immaginario circense, gli elefanti, ormai sempre più rari sulle piste dei circhi di tutto il mondo. Ma la presenza degli animali è stata egualmente importante e sempre improntata alla massima attenzione per quanto riguarda il loro benessere. Oltre alla superba cavalleria del Circo Knie, in effetti, si sono visti i vivacissimi cani di Sandro Montez che si sono prodotti in una prova di agility e, soprattuto, le tigri bianche del russo Sergey Nesterov. Quest’ultimo ha dato vita ad una prova di dressage “soft” che costituisce un’autentica bandiera dell’addestramento moderno: un look quasi dimesso, un ritmo volutamente lento ma coinvolgente e un rapporto di assoluta confidenzialità tra uomo ed animali costituiscono gli ingredienti per una ricetta che ha ammaliato il pubblico ed i giurati tanto da meritarsi - ampiamente – un “Clown d’Argento”.

Maycol
Maycol Errani coi suoi frisoni

Un altro argento, invero un po’ stretto, è andato ad una delle sorprese positive del festival, gli Ayala che hanno presentato un classicissimo numero di funambolismo al fino alto davvero mozzafiato, ricco di esercizi originali come il salto dalle spalle di un porteur a quelle di un altro oppure la serie pressochè interminabile di salti alla corda del leader della troupe, Henry, che si merita una menzione a parte considerato che ha svolto con grande personalità anche il ruolo di clown nel corso degli spettacoli. E col costume da pagliaccio è salito anche sul filo creando un’ulteriore suggestione per gli spettatori.
Avrebbero potuto meritare un riconoscimento ancora più rilevante le due creazioni del regista russo Alexandre Grimailo, sempre in grado di allestire attrazioni che coniugano leggerezza e sostanza. Un argento è stato così attribuito al Trio Dandy che ha proposto un’impressionante sequenza di tripli salti mortali alla barra mentre solo un bronzo è andato alla troupe di Vladimir Efimov che ha inscenato una particolarissima festa nuziale (Trumbling mariage il titolo del numero, infatti) utilizzando il trampolino fast track che permette una serie di multipli salti mortali e piroette da parte dei protagonisti.
La troupe acrobatica di Shandong ha privilegiato due presentazioni collettive come quella delle equilibriste coi piattini e della jonglerie coi cappelli al ritmo di Michael Jackson dove si sono visti ben ventisei artisti in pista: un “Clown d’Argento” cumulativo per loro.
Il premio speciale del “Club Amici del Circo” italiano è andato all’innovativa ed elegantissima verticalista russa Maria Sarach che ha utilizzato un attrezzo mai visto per i suoi equilibri.

Nesterov
Sergey Nesterov

Oltre alla sezione “New Generation” riservata ai giovani artisti in coda al festival – dove, oltre ai Knie e ai Martinez Brothers hanno ricevuto un oro le ragazze della troupe di Anhui per la combinazione di antipodismo con le piramidi di sedie – tra gli eventi collaterali più rilevanti vanno ricordati il simposio organizzato in combinazione dall’European Circus Association e dalla Federation Mondiale du Cirque incentrato sulle diverse modalità di diffusione della cultura circense nella società e un incontro di calcio a scopo benefico allo stadio Louis II che ha visto la partecipzione anche di alcuni ex campioni di quello sport.
Già annunciate le date della 45a edizione che si svolgerà dal 21al 31 gennaio 2021: vedremo in quell’occasione quali strade starà percorrendo il circo che non smette mai manifestare la sua vitalità espressiva.

Francesco Mocellin

Ultima modifica il Giovedì, 20 Febbraio 2020 23:02

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via Garigliano 8, 20159 Milano MI, Italy
  • +39 02 31055088

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.