sabato, 14 dicembre, 2019
Sei qui: Home / Cinema / Antonioni e la musica di Roberto Calabretto

Antonioni e la musica di Roberto Calabretto

Antonioni e la musica Roberto Calabretto
ANTONIONI E LA MUSICA
Marsilio, Venezia, Euro 20.00, pp. 206

Col suo "sguardo" d'etica laica tesa al massimo di obiettività, Michelangelo Antonioni contempla personaggi e situazioni, oggetti e paesaggi, come per auscultarne prolungamenti e riflussi, e sempre con quel fervore sperimentale per forme e linguaggi che è cosciente fascinazione e confronto-sfida con la tecnica dei materiali e loro pregnanza visivo-sonora. Su questo piano, ben diversamente dai consueti tematismi melodici d'accompagnamento, sentiva altrove la funzione musicale, momento di sonorità ambientale, "musica delle cose".
In argomento, Roberto Calabretto minuziosamente ne mette a fuoco il rigore stilistico, a cominciare dalle pagine, talune diventate film, di Quel bowling sul Tevere, dove proprio "il vissuto dei protagonisti si trova riflesso in termini sonori", musiche ma anche passi, folate di vento, ondosità del mare, spari, botti, parole, silenzi che con le immagini suggeriscono "un'unica impressione sensoria".
L'analisi si fa ancora più ermeneutica ripercorrendo soluzioni che Antonioni dà alla poetica sonora, di singolare calibratura nei primi documentari in collaborazione con Giovanni Fusco e poi anche magari servendosi di musiche di repertorio. Con i lungometraggi, da Cronaca di un amore sino a Il grido, ma anche più in là da L'avventura a Il deserto rosso (a parte La notte), Fusco diventa l'alter-ego antonioniano con suggerimenti timbrici di singoli strumenti, sassofono, pianoforte, chitarra, o piccoli complessi, sempre con una "de-drammatizzazione della musica" e " rilievo inusuale" della sonorità naturale. Solo con la Swinging London di Blow up e l'America di Professione reporter, talora subliminalmente, Antonioni sfrutterà anche registri sonori a livello diegetico e con i due ultimi film ricorrerà a modalità musicali di "generi, stili e artisti i più disparati".

Alberto Pesce

Ultima modifica il Sabato, 16 Marzo 2013 15:11
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via Garigliano 8, 20159 Milano MI, Italy
  • +39 02 31055088

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.