mercoledì, 21 novembre, 2018
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28° Edizione FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO - BUCHAREST 2018: "MIGRAAANTS OR THERE'S TOO MANY PEOPLE ON THIS DAMN BOAT", regia Zakariás Zalán. -di Mario Mattia Giorgetti

Migraaants or there's too many people on this damn boat", regia Zakariás Zalán. Foto Balázs Attila Migraaants or there's too many people on this damn boat", regia Zakariás Zalán. Foto Balázs Attila

Festival Nazionale di Bucarest
è andato in scena lo spettacolo
MIGRAAANTS OR THERE'S TOO MANY PEOPLE ON THIS DAMN BOAT,

di Matei Vișniec, regia Zakariás Zalán

"Siamo tutti sulla stessa barca", con questa frase si conclude la storia che l'autore Matei Vișniec ha scritto sul tema dei migranti in cerca di nuova vita, andato in scena al Teatro Nazionale di Bucarest, per il Festival Nazionale Romeno, il quale, per questa edizione è stato trasformato in un teatro a pista centrale, per consentire alla compagnia ungherese di esprimersi al meglio nelle tante sequenze che hanno costituito questa messa in scena.
Il pubblico, stavolta meno del solito, ma si sa il tema dei migranti non è particolarmente sentito da queste parti come è totalmente vietato in Ungheria. Quindi, a parte la partecipazione, va dato merito della direzione del Festival di averlo inserito nel calendario degli spettacoli. Come il merito va alla compagnia ungherese che ha sfidato la visione della politica dominante nel proprio Paese.

MIGRAAANTI 02 credit-foto-Balazs-Attila

Lo spettacolo inizia con un ammasso di salvagente tipicamente di color arancione al centro del palcoscenico. Gli attori nelle vesti di tredici migranti sono dislocati in un settore della gradinata, intenti a osservare o a chattare col proprio cellulare. Parte un musica e tutti si raggruppano di corsa indossando il salvagente e poi sedendo uno accanto all'altro come siamo abituati a vederli stipati in mezzo al mare durante le attraversate della speranza.
Uno scafista con tono minaccioso gli sta istruendo di come si devono comportare una volta giunti a Lampedusa: devono disperdere il proprio documento di riconoscimento, devono proteggere il loro cellulare su cui detta un numero utile in caso di aiuto, devono sostenere che stanno fuggendo dalla guerra. Solo così può assicurare il loro approdo. E così fanno.
Poi l'opera procede per sequenze, tutte raccontate al pubblico, durante le quali si viene a conoscere la vita disagiata di chi vive in clandestinità . Gli attori si muovono con disinvoltura negli spazi del palcoscenico e delle gradinate, mostrandoci tante scene: di corruzione, di violenza, di prostituzione, di politica repressiva, tutte a dimostrare la sofferenza di questi tredici migranti. Sono continue domande rivolte direttamente al pubblico nell'intento di sensibilizzarlo, responsabilizzarlo, convincerlo che siamo tutti "sulla stessa barca", per cui occorre essere solidali, umani, comprensivi, generosi.
Il pubblico, anche se qualcuno si è defilato, forse perché contrario alla tesi che rappresentazione proponeva, ha applaudito con partecipazione, mentre gli attori-migranti, rinunciando ai ringraziamenti, tornavano al loro posti di partenza, nella speranza che nella testa degli spettatori risonasse la battuta finale: "Siamo tutti sulla stessa barca". Complimenti per il bel messaggio consegnato all'arte del teatro.

MIGRAAANTS OR THERE'S TOO MANY PEOPLE ON THIS DAMN BOAT
by Matei Vișniec
28 October – I.L.Caragiale National Theatre, Bucharest, Studio Hall
Cast:
Elihu, migrant 4 : Jakab Tamás
Smuggler, children smuggler 1/ smuggler 1/ migrant 1: Barabás Árpád
The President, madame, migrant 7: Bekő-Fóri Zenkő
Migrant 2: Boda-Szász Kriszta
The Man, migrant 12 : Dunkler Róbert
Political correctness coach, migrant 6 : Esti Norbert
Presenter of the closing-in show 3, interpreter, German teacher, migrant 8 : László Kata
Presenter of the closing-in show 2, girl 2, the old woman, migrant 5 : Márkó Eszter
The wife, girl 6, migrant 9 : Mezei Gabriella
Ayub, Ali, smuggler 3, migrant 13 : Pál Attila
Fehed, the undertaker, smuggler 2, children smuggler 2, migrant 3 : Szűcs-Olcsváry Gellért
The Man who smiles, transvestite, migrant 11 : Tóth Árpád
Presenter of the closing-in show 1, singer, veiled singer, girl 1, migrant 10: Pál-Varga Márta
The Presenter: Kudelász Nóbel
Translated by: Bereczki Ágota
Directed by: Zakariás Zalán
Set and Costume Design : Csiki Csaba
Dramaturgy: Bereczki Ágota
Stage Manager : Máthé Miklós Mónika
Music: Csiki Csaba
Sound: Boca Hunor-Lehel
Light Design: Toásó István
"Tomcsa Sándor" Theatre, Odorheiu Secuiesc

Ultima modifica il Lunedì, 29 Ottobre 2018 08:10

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