giovedì, 27 aprile, 2017
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TEATRO ED EROTISMO - IL GIGOLÒ TRA MASCHERA E VOLTO. -di Riccardo Di Salvo e Claudio Marchese

"Sigma Epsilon and X", regia Salvo Valentino. Foto del Teatro del Canovaccio di Catania "Sigma Epsilon and X", regia Salvo Valentino. Foto del Teatro del Canovaccio di Catania

TEATRO ED EROTISMO
IL GIGOLÒ TRA MASCHERA E VOLTO
di Riccardo Di Salvo e Claudio Marchese

Dramma in cinque atti simili alle "stazioni" del teatro espressionista tedesco. Messa in scena di un processo di identificazione e sdoppiamento dell'io che spezza l'univoca rappresentazione di tipo verista. Questa ci è parsa la chiave di lettura per entrare nella "boîte à surprises" del teatro di Salvo Valentino, autore/regista/attore siciliano di indubitabile derivazione pirandelliana mixata con la lettura delle ormai leggendarie avanguardie italiane datate anni Sessanta/Settanta. Per quelli come noi che ne hanno conservato la memoria, la performance di Valentino ci riporta alla messa in scena dello spettacolo Pirandello chi? di Memè Perlini, uno dei più potenti tentativi di smontare la drammaturgia con l'occhio interiore, potremmo dire visionario. Perché quello che il teatro può comunicare va oltre il campo delle apparenze, dominio dello sguardo ed entra in quello profondo della visione. Qui si agita il mondo misterioso e cangiante del doppio che sconvolge la presunta certezza di ognuno di noi. Tesi che risale al genio di Girgenti, autore del "teatro nel teatro" e di tutte le decostruzioni del soggetto. Volto/maschera, ogni personaggio svela dietro le convenzioni un altro io. Il suo doppio.
La performance Sigma Epsilon and X prodotta dal Centro Teatrale Siciliano con la Compagnia dei Giovani, ha debuttato al Teatro del Canovaccio di Catania, la sera del 27 ottobre 2016. La sala era gremita da un pubblico di estimatori di Salvo Valentino che ci ha confidato la propria scelta controcorrente nata "sull'onda di una necessità emotiva, di un'urgenza di comunicazione". Sono parole forti, note di regia che ci fanno capire come il teatro sia da tempo una sfida alla banalità del linguaggio, oggi paurosamente appiattito dalla straripante ragnatela di Internet. Qui tutto è apparente, virtuale. Il mondo visto attraverso la simulazione, come scrive Jean Baudrillard nel suo libro Simulacri e imposture. Nel dramma in cinque atti Sigma Epsilon and X, Salvo Valentino ha usato le tre lettere dell'alfabeto greco come nicknames dei tre personaggi della trama che potremmo definire una discesa nell'inconscio di ognuno di loro. In uno spazio scenico claustrofobico come una dark room, potente allusione al nostro inferno quotidiano, si incontrano tre sconosciuti che abitano virtualmente come fantasmi su Grindr dove uomini cercano altri uomini per relazioni sessuali. Le lettere del loro nome virtuale formano l'acrostico della parola inglese SEX e l'incipit del dramma suggerisce proprio questo, l'immagine del rito compulsivo del sesso a pagamento. Nella scena I dell'atto I si sente la voce deformata dello sconosciuto che cerca un master autoritario per giochi sadomaso, quelli inventati da von Sacher-Masoch come trasgressione libertina del sesso borghese.
Vediamo Sigma nelle sembianze di un giovane bellissimo prostituto d'alto bordo, abilmente interpretato da Pietro Cucuzza. Cinico venditore del proprio corpo, una sera invita lo sconosciuto cliente Epsilon (Salvo Valentino) per un rapporto sessuale hard. Ma il sesso non si consuma in alcun modo, nonostante le ammiccanti istruzioni da bordello e lo sfondo di un locale dal nome fassbinderiano "Querelle de Brest" che ricorda l'omonimo film del regista tedesco. Tanto sfrontato si presenta Sigma quanto reticente appare Epsilon. Ma proprio l'apparenza della loro maschera nasconde e poi rivela il vero volto dei due strani personaggi.
L'iniziale attrazione mercenaria diventa pretesto per una specie di autocoscienza in cui i due personaggi si confessano. Epsilon non è un comune puttaniere ma un quarantenne ispettore di polizia che si presenta in incognito, per cercare un dialogo quasi psicanalitico con Sigma apparentemente adatto a ruoli ben diversi. Attraverso i cinque atti il dramma si spezza in due monologhi tra il gigolò e l'ispettore invischiato nella misteriosa morte del losco Leandro Dresner, gestore del "Querelle de Brest". Epsilon nasconde e poi rivela il proprio passato: un matrimonio convenzionale fallito e la tragica morte del figlio tredicenne in un incidente automobilistico. Sigma lo ascolta e scopre che il cliente ha un disperato bisogno d'amore. Proprio come lui, fiore nel fango di una vita allo sbando. Per Sigma il mestiere di puttana è l'unico modo per riscattare un violento episodio di bullismo omofobo, subito ai tempi della scuola. Per Epsilon il sesso mancato con il prostituto è un appuntamento con l'utopia dell'amore che il suo matrimonio gli ha tolto, insieme con la voglia di vivere.
Entrambi sono pedine di un gioco al massacro, per incontrare davvero la vita che li aspetta all'appuntamento con X. Il loro destino.

Pirandello oggi
Nella personale rilettura dell'esistenzialistico tema del "doppio", Valentino apre la porta al maestro per eccellenza. Pirandello. Sul genio di Girgenti hanno costruito babeliche torri registi tradizionali, critici militanti, registi e attori storici. Dalla memorabile compagnia dei Giovani datata anni Sessanta, Pirandello ci ha sconvolto con la messa in scena del dramma Sei personaggi in cerca d'autore. Ricordiamo il "teatro nel teatro" attraverso il rapporto conflittuale tra Padre, Madre e Figliastra. Con il volto-icona di Romolo Valli e Rossella Falk, regia di Giorgio De Lullo. Altri tempi! Oggi si rivede solo su Rai 5, a notte fonda, insieme con altri grandi del teatro europeo. Pirandello resta, comunque, uno dei pilastri della drammaturgia novecentesca. Autore trasversale, usato dal teatro tradizionale e mixato con altri mezzi espressivi dalle avanguardie e dalle postavanguardie. Lo spettacolo Pirandello chi?, di Memè Perlini lo rilegge filtrato attraverso il prisma teatro/immagine. Oggi si presta a tutto. In teatro e al cinema. Memorabile nella sua vena grottesca il film Caos dei fratelli Taviani, liberamente tratto da alcune novelle pirandelliane.

Il doppio tra Pirandello e Genet

Il dramma di Salvo Valentino Sigma Epsilon and X, in tournée nella stagione 2016-17, è un'allegoria post-moderna dell'alienazione dell'Io nella società ipertecnologica del terzo millennio. Oggi il sesso è in vendita per mezzo delle chat. La ricerca del piacere ha perso l'alone del mistero che lo ha caratterizzato dai tempi della mitologia greca, quando l'erotismo era sacro. La mercificazione del corpo assimila l'eros a qualsiasi altro oggetto di consumo e lo offre in dimensione virtuale. Ciò che negli incontri reali corpo a corpo era accompagnato da una specie di brivido, ora produce solo una serie di segnali che toglie spazio all'immaginazione e trasforma la pornografia in una normale esibizione anatomica in cui il desiderio si consuma virtualmente. Ben diversa la prostituzione nell'epoca in cui il sesso non era in vendita su Internet. Pensiamo ai prostituti come il protagonista del romanzo Notre-Dame-des Fleurs di Jean Genet. Si chiama Divine ed è un travestito che si prostituisce per strada e in sordidi locali notturni frequentati da ladri e spacciatori di droga. Un "magnaccia" arabo gli fa conoscere un giovane teppista e assassino soprannominato Notre-Dame des Fleurs, un sedicenne dalla bellezza abbagliante che verrà poi arrestato e giustiziato. In questo mondo agli antipodi rispetto alla vita piccolo-borghese l'eros sconfina nell'estasi dionisiaca e si esalta nella negazione di qualsiasi valore che non sia il piacere stesso.
Ancora più estremo, possiamo dire con Nietzsche "oltreumano" il tema della prostituzione omosessuale nel romanzo Querelle de Brest in cui Genet trasforma questo mondo oscuro nella festa fiorita dell'illegalità. Il prostituto diventa un martire, una specie di San Sebastiano che gode masochisticamente del proprio tormento-estasi.
Nel teatro di Salvo Valentino il locale gestito dal losco Leandro Dresner non a caso ha un nome come Querelle de Brest, allusivo agli ambienti malfamati dell'universo postribolare di Genet. Ma cambia completamente il contesto della prostituzione. Si passa dal campo reale a quello virtuale del godimento mercificato sui simulacri delle chat. Qui tutto è simulazione, anche il gigolò e il suo cliente fingono un incontro sessuale ma non consumano sesso. I personaggi non sono doppi nel senso del travestimento alla Genet. Sono doppi secondo la variante grottesca pirandelliana. Le apparenze costruite dai ruoli sociali - l'uno, nessuno, centomila - nascosti tra le pieghe dell'io, nascondono un volto che solo la follia può rivelare, spezzando gli inganni e le ipocrisie della società borghese che ha paura del folle. Perché solo lui dice la verità dell'essere.

Sigma Epsilon e X
di Salvo Valentino
regia Salvo Valentino
scena Angela Raimondo
costumi Salvo Valentino
musiche originali Pietro Cucuzza
Genere: Drammatico
anno di produzione 2016
Eta Consigliata: Per un Pubblico adulto. (Vietato ai minori di anni 14)
con Pietro Cucuzza e Salvo Valentino
luci Gloria Di Paola
realizzazione video e assistenza alla regia Alessandro Tomasello

Ultima modifica il Lunedì, 27 Febbraio 2017 10:48
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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