mercoledì, 22 maggio, 2024
Sei qui: Home / M / MOBY DICK ALLA PROVA - regia Elio De Capitani

MOBY DICK ALLA PROVA - regia Elio De Capitani

"Moby Dick alla prova", regia Elio De Capitani. Foto Marcella Foccardi "Moby Dick alla prova", regia Elio De Capitani. Foto Marcella Foccardi

di Orson Welles
Adattato - prevalentemente in versi sciolti - dal romanzo di Herman Melville
traduzione Cristina Viti
uno spettacolo di Elio De Capitani
costumi Ferdinando Bruni
maschere Marco Bonadei
musiche dal vivo Mario Arcari e Francesca Breschi
luci Michele Ceglia, suono Gianfranco Turco
con Elio De Capitani
Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Massimo Somaglino, Michele Costabile, Giulia Di Sacco, Vincenzo Zampa
assistente regia Alessandro Frigerio
assistente scene Roberta Monopoli
assistente costumi Elena Rossi
una coproduzione Teatro dell'Elfo e Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale
Teatro Elfo Puccini, Milano, dal 14 febbraio al 3 marzo 2024

www.Sipario.it, 6 marzo 2024

IL DELIRIO DI ACHAB ALLA RICERCA DI SE STESSO

All’Elfo Puccini di Milano va in scena il testo di Orson Welles, riadattato da Elio De Capitani. Moby Dick è messo alla prova. Vediamo, sul palcoscenico, un gruppo di attori che si prepara per metterlo in scena. Il regista, in una sorta di prologo, si rivolge al pubblico chiedendogli uno sforzo immaginifico in quello che vedrà. “Di che cosa ha bisogno l’attore? Di niente. Come di niente? Del pubblico” ci dice. Tre scale con piattaforme a diversa altezza, tavoli con ruote e il fondale bianco sono gli elementi scenici che diventeranno una baleniera e lo sconfinato scorrere dell’Oceano. È così che inizia lo spettacolo. Elio De Capitani è Achab, ossessionato dalla caccia alla balena che gli ha strappato una gamba. I marinai lo seguono sulla baleniera in questa avventura ma partono dubbiosi sulla possibilità di tornare vincenti. Lo capiamo bene quando prima della partenza, al porto, un vecchio folle predice sventura ad Achab. È un ammonimento. Il viaggio inizia. Poi, l’incontro con il temibile capodoglio accade. È, forse, il momento più bello dello spettacolo. C’è una sospensione temporale che anticipa questo incontro. Le acque iniziano a smuoversi nella schiuma bianca, gli uccelli volano: sono momenti che riusciamo a vedere. La balena rappresentata dal telo bianco che ingoierà Achab è quello che segue. “Sipario” urla il regista, ricordandoci di aver assistito alla messinscena di una messinscena; una trovata interessante di De Capitani che fa scorrere la drammaturgia lungo un doppio binario tra finzione e finzione della finzione. Il resto è un lavoro corale ad orologeria di bravissimi attori che recitano personaggi dalla personalità ben definita. “Non siamo nati per stare dietro una scrivania ma per andare” è il messaggio che ci consegna uno degli attori, all’inizio dello spettacolo. Itaca però non c’è. Il viaggio è di solo andata. La hybris di Achab segnerà la fine sua e di chi ha ceduto all’onnipotenza del Capitano nella trasposizione scenica del grande Sogno Americano.            

Andrea Pietrantoni

Ultima modifica il Giovedì, 21 Marzo 2024 07:40

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via Garigliano 8, 20159 Milano MI, Italy
  • +39 02 31055088

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.