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CURIOSO ACCIDENTE (UN) - regia Beppe Arena

Un curioso accidente Un curioso accidente Regia Beppe Arena

di Carlo Goldoni
con Mario Scaccia, Debora Caprioglio, Edoardo Sala, Riccardo Rosario, Mario Patanè, Antonella Piccolo, Consuelo Ferrara
scene: Andrea Bianchi, Laura Forlani
costumi: Antonia Petrocelli
regia: Beppe Arena
Roma, Teatro Valle dal 19 al 31 dicembre 2006

Il Giornale, 2 gennaio 2007
Avanti, 4 gennaio 2007
Com'è gustosa l'opera buffa con Scaccia e la Caprioglio

Nel 2007 si festeggiano i trecento anni della nascita di Carlo Goldoni, l'autore italiano più rappresentato nel mondo. Sono previsti convegni e tanti spettacoli. La speranza è che Goldoni sia presentato nella sua vera natura di artista e non di ideologo o anticipatore di nevrosi e complessi edipici freudiani. Un curioso accidente, che ha debuttato al Teatro Valle di Roma, era assente dalle scene maggiori da oltre quarant'anni, dall'edizione di Fantasio Piccoli che aveva superato le quattrocento repliche. Commedia fortunatissima, interpretata da tutti i grandi attori dell'Ottocento e della prima metà del Novecento, la sua sfortuna scenica di quest'ultimo mezzo secolo è dovuta al fatto che è difficilmente ideologizzabile, affidata come appare a prima vista alla teatralità pura.
In realtà, il tema del padre beffato dai due giovani innamorati, proprio della nostra tradizione comica, e certe suggestioni dell'opera buffa, di cui Goldoni era stato un geniale librettista, sono accompagnate da una sottile analisi dei due protagonisti, personaggi complessi e contraddittori, talvolta perfino inquietanti. Il mercante olandese Filiberto, apparentemente saggio e onesto, si rivela, tentando di far sposare l'ufficiale francese de La Cotterie con Costanza (figlia del conoscente Riccardo), un trasgressore non solo dell'autorità paterna ma anche di quei principi morali che ostenta quotidianamente. Giannina, la figlia di Filiberto, non è meno trasgressiva con il suo apparente perbenismo ma in realtà con la sua scaltrezza tutta femminile che le permetterà di beffare suo padre e di sposare l'ufficiale di cui si è invaghita. Ma anche gli altri personaggi, il rustico Riccardo, agente del fisco, e i due servi, Marianna e Guascogna sono tratti dalla vita e insieme dal teatro. La regia di Beppe Arena, nelle scene di Andrea Bianchi e Laura Forlani ispirate alla pittura di Vermeer e nei costumi delicati di Antonia Petrocelli, è fedelissima allo spirito e alla lettera della commedia, merito raro di questi tempi. Mario Scaccia è un Filiberto ideale, in grado di dare al suo personaggio i risvolti più diversi e più sottili. Debora Caprioglio dà a Giannina il fascino e la malizia delle donne goldoniane ma anche il gusto della trasgressione. Edoardo Sala è un Riccardo assai gustoso, con il suo brontolio continuo ma anche con la sua consapevolezza di come va il mondo. Rosario Coppolino è un de la Cotterie credibilissimo fisicamente e psicologicamente, mentre Antonella Piccolo è una Costanza di bella evidenza. Consuelo Ferrara è una Marianna scatenata e dalla vocalità singolare e Mario Patanè un Guascogna brioso.

Giovanni Antonucci

Il sapore di un delicato divertissement

"Un curioso accidente", tra le meno rappresentate commedie dovute alla prolifica penna di Carlo Goldoni, è andata felicemente in scena al Valle di Roma con a protagonista quello stupendo attore che è Mario Scaccia. Accanto a lui che interpreta in maniera geniale il ruolo di "monsieur Filiberto", recita in maniera spogliata e spiritosa una veneziana doc quale Debora Caprioglio nel personaggio di "Madamigella Giannina". Nell'interessante cast si aggiungono con efficace bravura Edoardo Sala, quale "Monsieur Riccardo" e Rosario Coppolino, quale "Monsieur de la Cotterie". Gli altri personaggi, vengono ben ricalcati da Mario Patanè "Guascogna"; da Antonella Piccolo "Madamigella Costanza"; da Consuelo Ferrara "Marianna". La regia è stata curata scrupolosamente da Beppe Arena, che si è avvalso delle colorite scene di Andrea Bianchi e Laura Forlani, oltre che dei costumi di Antonia Petrocelli, che ben riecheggiano dipinti d'epoca. Andato in scena nel 1760, "Un curioso accidente" ha il buon sapore di un delicato divertissement, nel cui intreccio traspaiono tutti i canoni delle trame goldoniane, quali il gioco della seduzione, i diversi modi di intendere ed affrontare l'amore, l'eterno conflitto tra genitori e figli. Ci si ritrova dunque con un padre che, troppo compiaciuto del successo sociale, non comprende i sentimenti della figlia che, non osando sfidare direttamente l'autorità paterna, nasconde il suo amore contrastato con un sotterfugio. Di qui appunto il verificarsi di una serie di "curiosi" equivoci. Al centro della storia v'è cioè l'equivoco che porterà il futuro padre della sposa ad aiutare un giovane militare a rapire l'amata per costringere il di lei genitore ad acconsentire al matrimonio. Ciò senza rendersi conto che i protagonisti del piano suggerito sarebbero stati proprio lui e la figlia. Superfluo aggiungere che la relazione tra i due scorre parallela alla vicenda sentimentale dei rispettivi servi. All'amore non corrisposto di un'altra lei ed al confronto iroso e grottesco tra due padri, l'uno nobile e l'altro borghese; si arriva al finale con gl'immancabili matrimoni. La divertente commedia è ambientata a L'Aja, in una nobile dimora olandese, intorno alla seconda metà del Settecento. L'autore, nella nota introduttiva alla commedia, tiene a specificare che la vicenda "non è che un fatto vero, verissimo" e quindi aggiunge: "Specchiatevi pure, o spettatori, in questi personaggi che vi presentiamo, ridete di loro e non fate che si abbia a ridere di voi!". Va ricordato a margine che nel 2007 si celebrano i trecento anni della nascita di Carlo Goldoni, drammaturgo e innovatore del teatro italiano. Per questa occasione la Compagnia Molière in collaborazione con il Teatro di Sicilia e Crt Cremona, con il sostegno dell'Eti, con il patrocinio dell'Unesco e del Comune di Roma, ha dato il via ad un ambizioso progetto con Mario Scaccia protagonista. L'attore racconta il suo rapporto con Goldoni, nell'intervista video realizzata da Emilia Costantini, giornalista del "Corriere della Sera". La proiezione contenente anche immagini e filmati di archivio inediti di oltre 40 anni di interpretazioni di commedie goldoniane, sarà visibile al pubblico nel foyer del teatro. Dopo il successo del Valle, lo spettacolo proseguirà la sua tournée in Italia e in Europa accompagnato da una mostra fotografica itinerante, arricchita con bozzetti di scena e costumi, fino ad approdare alla Biennale di Venezia nel luglio 2007. Le numerose foto di scena, oltre a quelle che riprendono momenti di vita in tournée, sono una biografia per immagini del rapporto Scaccia - Goldoni, di straordinaria vitalità.

Renato Ribaud

Ultima modifica il Lunedì, 12 Agosto 2013 11:14

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