domenica, 16 dicembre, 2018
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Un'idea di architettura organica
Redatto da: Paola Bartolotta

IIIA. Liceo Classico "Umberto I" Ragusa 

Docente: Prof Maria Carmela Corrao

Quando l'architettura si compenetra con la natura e la rispetta; s'istaura un legame inscindibile in cui forma e funzione dialogano armoniosamente.

Natura o artificio? Luce o ombra? Materia o forma? Nulla a mio modesto parere è più incerto della propria individualità, infatti nessuno ancora ha il coraggio di essere davvero libero, questo è anche uno dei motivi per cui i problemi architettonici non vengono trattati come un problema esistenziale. Cos'è che desta tanta ammirazione in una grande moltitudine di uomini che risulti tanto gradevole allo spirito quanto alla vista? Cos'è in sostanza l'architettura? E' misticismo o un'infinita collezione che raccoglie tutte le opere che sono state realizzate per soddisfare i bisogni dell'uomo? L'architettura è prima di tutto vita, poiché è una testimonianza unica e irripetibile del mondo, esprime un'immensa forza creativa e ascetica, quindi è anche spiritualità. Ogni generazione, epoca dopo epoca, ha continuato a inventare e a plasmare in armonia con la natura e la storia. Da parte mia, l'architettura essendo l'artificio più umano tra tutte le espressioni umane deve rappresentare una dimensione di bellezza e di unicità, di conseguenza è necessario tralasciare l'ideale "classico", che come una "maschera" si sovrappone alla vera vita. Con il rifiuto dello staticismo del classicismo dalla compostezza quasi "militare", l'architettura deve assolutamente riflettere con naturalezza la realtà, dato che la grazia, il ritmo e la simmetria rendono più profonda l'essenza di una dimensione naturale di vita. E allora, chi negherà che l'architettura deve essere naturale, fatta di "natura per la natura"?! Il termine natura non è da riferirsi soltanto alla vita vegetale o animale, ai fenomeni atmosferici o in generale a tutto quello che c'è "all'esterno", si riferisce anche all'uomo, a ciò che riguarda la sua interiorità, quindi alla natura interiore che caratterizza il "suo principio vitale".

E giungo al punto più importante: Qual è il concetto fondamentale dell'architettura organica? Dalla terra verso la luce. E se la nostra società non si adatta al concetto espresso da quest'affermazione non sarà mai possibile costruire un'architettura organica che sia al servizio di un'intera realtà sociale se non nell'ambito di una società "organica". L'ideale organico in architettura, se riferito a una società definita allo stesso modo organica, diviene allora il pilastro di una cultura nuova che indirizza il mondo verso la pace. E' inevitabile, a mio avviso, che l'architettura organica si scontri contro tutti quegli ostacoli posti lungo un duro cammino per ottenere un mondo migliore e un uomo nuovo. A chiunque ami l'architettura e soprattutto la natura spetta l'arduo compito di far nascere direttamente dalla terra una realtà sincera, dato che si traggono continui spunti dalla musica, dalla scultura, dalla pittura e dalla vita stessa. E' da precisare che l'attributo "organico" non si riferisce a nessuna espressione "storica" dell'architettura, non si ispira infatti né a costruzioni di ispirazione classica, né a qualsiasi altro stile. A volte mi chiedo se con il passare del tempo il futuro sarà uguale al passato, quindi se qualcosa si evolverà o scomparirà ... Oggi si avverte più che mai la necessità di una nuova spazialità, caratterizzata dalla compenetrazione tra spazio interno ed esterno, tanto che la parte edificata e il verde che la circonda sono interpretati come uno spazio unico. Si tratta di un concetto coerente con l'architettura a cui auspico, perché l'uomo per sua natura è intimamente legato alla terra. Nonostante pensiamo di essere felici vivendo nelle caotiche metropoli a un certo punto, la congestione urbana ci stancherà e ci sarà un ritorno a una dimensione più raccolta che rispecchi il nostro essere. Solo una dimensione di pensiero necessariamente nuova potrà salvare l'umanità dall'autodistruzione. Ma allora cosa dovremmo fare tutti noi giovani intenzionati alla ricerca di uno sviluppo "organico" della società? Dovremmo imparare, ispirati dalla terra, a disegnare costruendo e a costruire disegnando, perché il disegno, essendo un apprendimento pratico, permette all'esperienza di prendere il posto da sempre occupato dalla teoria e quindi creare un ambiente nel quale vivere la propria vita, ponendo attenzione alla natura dei materiali per raggiungere i fini prefissi. Ma che aspetto avrà l'architettura in futuro? Ciò che penso è che ci si ritroverà completamente immersi a cercare di definire la natura delle cose e si porrà fine a tutte quelle esagerazioni che esprimono quell'ideale di "evasione", dettato da un eccessivo sentimentalismo.
Il nucleo centrale dell'architettura organica è il concetto seguente: "Forma e funzione sono un tutt'uno". Ciò esprime come l'architettura ci ponga in relazione con la natura e ci stimoli a pensare in modo razionale. E' proprio da questo punto che si deve partire per costruire una struttura. Da dove e per dove si deve procedere? Certamente dalla terra. Si deve tenere in considerazione non solo la natura del luogo, il terreno, il clima, ma anche le risorse economiche. "Creare" significa dar vita e quando affermiamo l'unità organica di forma e funzione non facciamo altro che richiamarci alla realtà strutturale della vita stessa. L'architettura organica insomma è l'espressione diretta della vita dell'uomo e del suo spirito, in poche parole, in primo luogo è un'architettura vivente. Riflettendo e osservando sul risultato ottenuto dai nostri antenati, riguardo la fusione tra architettura rurale spontanea e il paesaggio circostante dell'area degli iblei, mi rendo conto che l'effetto è incredibilmente funzionale e rispettoso dell'ambiente. L'uso di determinati materiali locali (calcare duro e tenero, tegole in argilla cotta, soffitti in canne e gesso, muri di pietra a secco,...) ha conferito a questi esempi di realizzazione una "facies" non solo unica, ma sicuramente valida per la sua funzionalità e per il rispetto dell'ambiente. Per esemplificare e chiarire, il "cuore" dell'architettura organica, ne riporto qui a mio modesto parere, l'esempio più formidabile: "la casa sulla cascata" di Frank Lloyd Wright, capolavoro dell'architettura moderna e punto di riferimento per lo sviluppo della disciplina. L'edificio è immerso nel verde di una foresta e sovrasta una cascata, la sua grande forza estetica è dovuta alla simbiosi tra l'ambiente circostante e i volumi importanti, tanto che l'uso dei materiali del luogo, l'eleganza delle proporzioni e il gioco di linee orizzontali si sono strettamente integrati con le linee verticali della natura, in questo modo è scaturito il perfetto accordo tra gli elementi naturali e artificiali.

Ultima modifica il Mercoledì, 11 Aprile 2018 09:53
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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