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Il Palazzo Reale di Palermo
redatto da Taborre Giaele, Cerreto Giulia e Castelli Martina
Classe II A indirizzo Turistico, Istituto Tecnico Statale" G. Garibaldi" – Marsala
Referente del progetto prof.ssa Teresa Titone

La Sicilia isola del sole, terra ricca di 3000 anni di storia e arte, di racconti e mitologia, di calore umano, di colori contrastanti e di una natura bellissima.

Uno dei tesori artistici che possiamo ammirare sul nostro territorio è senza dubbio il Palazzo dei Normanni.
Il Palazzo Reale o dei Normanni sorge sui resti dei primi insediamenti punici di Palermo, di cui rimangono tracce visibili nei sotterranei. Il primo nucleo del Palazzo risale alla dominazione araba nel IX secolo. Durante la dominazione normanna nel 1072 ebbero inizio i lavori di ricostruzione ed ampliamento del palazzo per l'incoronazione di Ruggero II, così il Palazzo Reale divenne il centro del potere e della vita di corte. Successivamente la dinastia dei Borbone di Sicilia ristrutturarono completamente il Palazzo Reale, commissionando pure le nuove decorazioni della Sala D'Ercole, ambiente utilizzato fino ad oggi per riunioni politiche come allora.
Iniziando la visita dal primo piano troviamo una magnifica cappella interna al palazzo, definita "Cappella Palatina"cioè del Palazzo, dedicata a San Pietro apostolo e consacrata nel 1140 come chiesa privata della famiglia reale. Fu costruita appositamente per l'incoronazione di Ruggero II e rappresenta l'incontro tra religioni e culture diverse, un incontro tra bizantini, arabi e latini sotto il punto di vista architettonico. Un'iscrizione trilingue (latino, greco-bizantino e arabo) sull'esterno della cappella commemora la costruzione di un horologium nel 1142.
All'interno, nella cupola domina il mosaico di Cristo Pantocratore benedicente che si ripete nell'abside centrale, quest'immagine ha la particolarità di seguire con gli occhi chiunque la stia guardando in ogni parte della chiesa ed è l'immagine di maggiore impatto della cappella. La cupola, il transetto e le absidi sono interamente decorate nella parte superiore da mosaici bizantini, tra i più importanti della Sicilia.
Il soffitto in legno della navata centrale e le travature delle altre navate sono decorate con intagli e dipinti di stile arabo "muqarnas" con elementi stalattitici ed alveolari in oro. In ogni spicchio sono presenti stelle lignee con rappresentazioni di animali, danzatori e scene di vita della corte islamica e del paradiso com'è descritto nel Corano. Di particolare rilievo è, inoltre, il candelabro marmoreo posto presso il pulpito.
Al secondo piano del Palazzo troviamo gli appartamenti reali, la sala D'Ercole nel quale si riuniscono dal '47 i deputati dell'Assemblea Siciliana perché il Palazzo svolge un'importante funzione direttiva, essendo sede dell'Assemblea Regionale Siciliana.
Il luogo più suggestivo del palazzo è sicuramente La Sala dei Venti prende proprio il nome dalla rosa dei venti rappresentata in cima al soffitto ed è totalmente ricoperta in oro. Infine la Sala di Ruggero che è considerata l'altro gioiello del Palazzo,interamente ricoperta di mosaici dorati che a differenza della cappella, le scene rappresentate sono esclusivamente di caccia,vegetali, animali esotici e simboli del potere normanno.
Questo palazzo sin dalla sua costruzione ha sempre lasciato tutti i suoi visitatori senza fiato proprio perché entrarci è un'esperienza unica nel suo genere.

Un tesoro di 1000 anni di storia racchiusi in un unico magnifico palazzo, dalla facciata agli interni tutto parla delle dominazioni, delle epoche e di tutti i sovrani che si sono succeduti. La coesistenza è sorprendente, lascia letteralmente senza parole la magnificenza dei mosaici, culti religiosi diversi si susseguono nel medesimo luogo, scritte greche e latine, effigi di santi, iconografie di varie religioni mirabile esempio di come, in nome del'arte e della sua incredibile bellezza, si possa superare la differenza culturale e religiosa ... un inno alla convivenza pacifica fra popoli diversi.
Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell'umanità (Unesco) nell'ambito dell'"Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale".

Ultima modifica il Lunedì, 28 Dicembre 2015 10:15
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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