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MONTY PYTHON'S SPAMALOT - regia Christopher Luscombe

Monty Python's Spamalot Monty Python's Spamalot Regia Christopher Luscombe

libretto e liriche Eric Idle; musiche di John Du Prez & Eric Idle; dalla sceneggiatura originale di Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones, Michael Palin, Scene: Hugh Durrant; disegno luci: Nick Richings, Costumi: Hugh Durrant
Musiche: direttore musicale/pianoforte: Dean Austin; assistente direttore musicale/tastiere: Gareth Weedon; batteria/percussioni: Mike Parkin; basso/contabbasso: Nick Walsh; chitarre/banjo/ukelele: Steve Willingham; canne: Gavin Tate-Lovery; tromba: Owain Harries
Regia: Christopher Luscombe; coreografo: Jenny Arnold, Produzione: Howard Panter for the Ambassador Theatre Group LTD, Bill Kenwright e The Bartner Group
Interpreti: Phill Jupitus, Todd Carty, Jodie Prenger, Robin Armstrong, Samuel Holmes, David Langham, Simon Lipkin, Graham MacDuff, Philip Catchpole, Rachel Knowles, Kit Orton, Amy Papa, Tim Bonser, Paul Bullion, Persephone Fitzpatrick
Trieste, Politeama Rossetti 24 maggio 2011 (prima nazionale)

www.Sipario.it, 9 giugno 2011
Dal repertorio dei classici del West End londinese e di Broadway è giunto in Italia (in esclusiva a Trieste nell'edizione inglese con sopratitoli) il musical "Monty Python's Spamalot", firmato da Eric Idle per libretto e liriche e da John Du Prez per la musica e liberamente ispirato al film "Monty Phyton e il Sacro Graal". Dopo il debutto nel 2004 che gli ha fruttato un Tony Award, lo spettacolo ancora diverte e fa ridere con intelligenza grazie ad una rivisitazione acuta del Medioevo inglese intrisa di attualità. "Spamalot" rima infatti con Camelot, e rimanda proprio alla saga di Re Artù mettendola alla berlina con sapido british humour. Una piccola orchestra dal vivo accompagna le tappe del viaggio del saggio sovrano dei Britanni (Phill Jupitus) e del suo fidato servitore Patsy (Todd Carty) alla ricerca, in tempo di peste, di intrepidi cavalieri per farli sedere democraticamente alla Tavola Rotonda e far loro conquistare il Sacro Graal. Una parodia esilarante sul filo del nonsense, scandita da gag e incontri improbabili che, oltre sferzare leggende antiche, prende di mira il prevedibile mondo dello showbusiness e del teatro musicale (in particolare le partiture di Lloyd Webber).

I Monty Phyton, il più amato gruppo di comici inglesi, a dialoghi ricchi di fraintendimenti alternano canzoni famose dalla facile melodia con spassose coreografie, il tutto in una finta cornice fiabesca di fondali e cartoni colorati. Tra abitanti appestati, pragmatici contadini, cavalieri neri, soldati francesi, conigli di legno si perde volutamente il filo della folle storia per ritrovarsi poi nell'allegro congedo. Quando ormai ognuno è convinto di cercare il proprio Graal dentro di sé, si esorta all'ottimismo, con tutto il cast a inneggiare e a ballare "Always look on the bright side of life". Lancillotto (Graham MacDuff) scopre così le sue inclinazioni omosessuali, la Dama del Lago si rivela Ginevra, l'amata sposa di Artù, dirompente nell'interpretazione di Jodie Prenger, e il lieto fine è assicurato.

Elena Pousché

Ultima modifica il Giovedì, 10 Ottobre 2013 08:37

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