venerdì, 26 febbraio, 2021
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LO SPETTACOLO CHE NON C'È - PERGINE FESTIVAL (IN STREAMING)

"Lo spettacolo che non c'è" Foto Giulia Lenzi "Lo spettacolo che non c'è" Foto Giulia Lenzi

Pergine (Tn), Pergine Festival
https://youtu.be/54zZgYsehQs (canale Pergine Festival)
29 dicembre 2020
STALKER TEATRO con La Nebbia della Lupa
OYES con Vivere è un’altra cosa
KALAKARA con Close up
DYNAMIS con Monday

30 dicembre 2020
Progetto P.A.G. (Pergine Arte Giovane)
MARCO LOSS con il documentario breve ‘Viva’
FRANCESCA BERTOLINI con ‘Lupo’
JACOPO GIACOMONI con ‘Ebbrezza distruttiva di una scimmia cappuccina’
A5SENSI (Vittoria Voltolini, Stefano Grisenti) con ‘A5Sensi’
LORENZO MORANDINI con ‘Idillio’
LUDOVICO TARTAROTTI con ‘Senza Titolo’
PAOLA BOSCAINI con ‘Forme architettoniche e di memoria’
ADELE PARDI e STEFANO ARTINI con ‘I’m a t r u e s t a r’.
Foto del progetto © Giulia Lenzi

www.Sipario.it, 3 gennaio 2021

L’emergenza sanitaria in atto ha fortemente segnato il 2020 attraverso un susseguirsi di misure per contenere il rischio di contagio, che hanno portato a riformulazioni della proposta culturale nel rispetto della sicurezza individuale e collettiva. Purtroppo, a causa dell’aumento dei contagi in Italia, il 25 ottobre, a due giorni dall’inizio del Festival autunnale, è stato firmato il DPCM 24.10.2020 che ha segnato una seconda chiusura degli spazi della cultura, portando alla cancellazione della seconda parte del Pergine Festival. Il Festival, quindi, ha riformulato la parte autunnale della manifestazione affidandosi allo streaming on line dal titolo Lo Spettacolo che non c'è con due progetti andati in onda sui propri canali Facebook e Youtube. Al centro della riflessione, il binomio assenza/presenza che ha determinato nelle serate di martedì 29 e mercoledì 30 dicembre una riprogrammazione in formato video degli artisti che avrebbero dovuto essere protagonisti dell’edizione autunnale, non con i loro lavori per intero, ma un invito all’immaginazione, grazie alla narrazione e all’utilizzo di alcuni elementi dei loro progetti. Spiega la direttrice artistica Carla Esperanza Tommasini: «Lo spettacolo che non c’è è il nostro manifesto dell’impossibile e di resistenza. Ripartiamo da un’assenza: dall’assenza del Festival come spazio culturale, di ricerca, di lavoro e di sostegno artistico e dall’assenza delle persone: degli artisti, del pubblico e degli spettacoli. Abbiamo chiesto agli artisti di rimettersi in gioco ripensando l’essenza dei propri spettacoli, dandogli una nuova forma per la fruizione online. Abbiamo pensato di sperimentare con la dimensione digitale, che è entrata con prepotenza nella nostra quotidianità, invitando gli artisti a restituire in video il racconto del loro progetto artistico». Chiamati a rispondere alla domanda: come racconteresti il tuo spettacolo, oggi, senza la possibilità di andare in scena? Gli artisti si sono messi in giochi in un'azione di ripensamento e metamorfosi come un atto di resistenza culturale e di avvicinamento (simbolico) fra pubblico e artisti un manifesto dell'impossibilità di fare teatro con un pubblico vivo. Il 29 dicembre è andata in onda la parte dedicata alle compagnie italiane affermate in ambito nazionale ed internazionale, mentre il 30 dicembre era dedicato agli interventi di artisti emergenti under 35 della provincia di Trento, che spaziano tra la danza, la performance musicale, il documentario e l’arte visiva. In un teatro spoglio, gli elementi che compongono gli spettacoli diventano protagonisti del racconto attivando un processo di immaginazione che riesca a rendere visibile l’invisibile. Lo sviluppo del progetto video è stato curato dalla videomaker Giulia Lenzi. La sezione dedicata alla sezione nazionale è stata aperta dalla compagnia STALKER TEATRO, attiva professionalmente dagli anni ’70 nel teatro d’innovazione, presentando la genesi de La nebbia della lupa. Dall'antico significato della nebbia marina che emerge dal mare dello stretto di Messina, lo spettacolo si fa creazione onirica che indaga il potere della natura attraverso un mondo immaginifico fatto di figure allegoriche e mitologiche e di una umanità incatenata che si muta in inquietanti figure animali (cavalli) utili solo per essere domati. La compagnia milanese OYES ha allestito il making of di Vivere è un’altra cosa, una riflessione sul contesto attuale della pandemia con un racconto del tempo sospeso del lockdown che attraversa temi universali come la famiglia, la solitudine, l’incertezza lavorativa, la paura di aver sprecato il tempo e altre inquietudini che questo isolamento ci ha lasciato, scandito sui ritmi della preparazione e del consumo delle tazzine del caffè. In questa prima fase si è presentato anche KALAKARA, neonato gruppo locale che vede la collaborazione della violinista Dorota Jasinska, della fisarmonicista perginese Margherita Berlanda e della compositrice polacca Anna Sowa, che presenta l’essenza della pièce di teatro musicale Close up, una riflessione sulle reazioni umane al cospetto delle forze naturali, attraverso la sperimentazione interattiva tra corpo, sonorità acustiche ed elettroniche, determinata anche dall'uso non conforme di oggetti come i leggii che fungono da alberi sonori che possono creare nuove armonie sfregati da archetti disfatti. Infine, i romani DYNAMIS - gruppo di ricerca artistica dedicato alle arti performative, e artisti associati al Festival, raccontano Monday. Tra il rassegnato e l'ironico, la coppia di attori, raccontano la loro esperienza di vincitori di un bando in residenza ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), riflettendo sul loro essere attori, tra successi e fallimenti, in una dimensione narrativa semiseria del loro sogno infranto, creato attorno al fantastico mondo del riciclaggio delle plastiche. Nella sezione Pergine Arte Giovane sono stati presentati gli interventi di artisti emergenti under 35 della provincia di Trento, vincitori del bando P.A.G. 2020. Ha iniziato MARCO LOSS, perginese di 26 anni con la passione per la creazione di video, con Viva, un documentario che parla di Beatrice, pastora 19enne della Val dei Mocheni. Nella stessa serata, FRANCESCA BERTOLINI, allieva trentina di Claudia Castellucci, che nella performance Lupo mette in relazione l’animale e i suoi istinti primordiali con l’uomo culturale, che invece agisce seguendo abitudini acquisite dall’educazione in uno scambio tra video in cui agisce la bestialità umana, e la quotidianità delle azioni semplici del fare colazione. Ebbrezza distruttiva di una scimmia cappuccina, una ricerca sulla prossimità e la lontananza fisica e linguistica del suono, è il progetto di JACOPO GIACOMONI, dal 2013 performer e dramaturg della compagnia Malmadur, in questa occasione a Pergine come solista di sax. L’arte figurativa performativa è stata rappresentata da tre progetti, ossia, Forme architettoniche di memoria di PAOLA BOSCAINI, sulla capacità di descrivere e di narrare i luoghi e i paesaggi umani. LUDOVICO TARTAROTTI si presenta con una surreale intervista sul significato dell'arte a presentazione delle sue tele Senza Titolo. Una raccolta fotografica abbinata a racconti brevi e a contenuti multimediali tratti da video d'epoca raggiungibili tramite QR-code è il progetto del collettivo A5SENSI, di Vittoria Voltolini (grafica e illustratrice) e Stefano Grisenti (fotografo e scrittore). La danza contemporanea è stata rappresentata dal progetto Idillio di LORENZO MORANDINI (progetto già presentato nell'Incubatore CIDIM per futuri coreografi a Milano Oltre Festival). In scena un coreografo che dà forma ad azioni coreografiche senza musica in dialogo con lo spazio. Infine ADELE PARDI - cantante, violoncellista, musicista di scena, compositrice e attrice - e il musicista e tecnico STEFANO ARTINI hanno presentato il loro progetto I’m a t r u e s t a r, ispirato alla “Maria Stuarda” di Dacia Maraini: un’esplorazione attraverso la musica pop-elettronica, di tematiche contemporanee legate al ruolo della donna nella società. Appuntamento alla prossima edizione 2021 del Festival Pergine Spettacolo Aperto si spera nella sua integrità progettuale.

Federica Fanizza

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Gennaio 2021 11:14

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