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DA LONTANO - CHIUSA SUL RIMPIANTO – regia Lucia Calamaro

Isabella Ragonese in "Da lontano - chiusa sul rimpianto", regia Lucia Calamaro Isabella Ragonese in "Da lontano - chiusa sul rimpianto", regia Lucia Calamaro

di Lucia Calamaro
con Isabella Ragonese, con la partecipazione di Emilia Verginelli
scene Katia Titolo
costumi Francesca Di Giuliano
disegno luci Gianni Staropoli
produzione Iinfinito Teatro in coproduzione con Argot Produzioni,
in collaborazione con Riccione Teatro
regia Lucia Calamaro
Rassegna teatrale “Finisterre”
Valdagno (Vicenza) teatro Super 22 gennaio 2022

www.Sipario.it, 24 gennaio 2022

Una giovane donna, di mestiere terapeuta, prova a varcare la soglia del mai fatto prima. Con la madre, che si palesa innocentemente e solo per un paio di volte da dietro una porta, il resto è voce. Lineare, quella di Isa e stridula, da giovinetta, da passato dei ricordi, quella della mamma. La terapeuta prova solo ora, chiusa in un rimpianto come dice parte del titolo, a recuperare quei bisogni, quei dolori che la madre ha vissuto e che non sono stati da lei ascoltati. Lucia Calamaro, acclamata autrice (e in questo caso anche regista) delle ultime generazioni, porta in scena a Valdagno (rassegna “Finisterre”, bello sguardo sul contemporaneo) un altro smarrimento che, sebbene con qualche battuta ironica qui e là, sa poco di felicità. Anche se in ripresa, anche se in tentativo di recupero. Si chiama sofferenza, pure, e la si vive spesso quando ci si rende conto del mal d’amore o non amore dato nella propria vita soprattutto come in questo caso a un genitore. Del padre non c’è notizia, la madre qui è sola e unica rappresentante di un involucro che racchiude un percorso tramandato, figliato, appunto. Non capito, come spesso capita, in gioventù quando per mistero e ribellione scontata si prende un’altra direzione e c’è una certa distanza da chi ti ha generato. Il testo è scritto bene, come Calamaro fa, con capacità, si potrebbe prolungare all’infinito viste le situazioni, i dialoghi che le due instaurano. Sono sentimenti sgretolati, se non annientati, che molto faticosamente cercano una sostanza, un senso, una ripresa. E’ il rammarico, spiacevole, doloroso, di una figlia, di non aver saputo in gioventù accarezzare l’anima della madre, e non è poco, si vive d’amore anche perché è l’unica via soddisfacente. Un amore che può allargarsi a tutto ma che va vissuto, non lasciato ai bordi. Uno spettacolo riparatore, come viene detto. Ecco la donna pronta dunque a rivangare le chiamate perse, ma anche pronta a ribattere. Perché ascoltare non si deve, o non si doveva, secondo lei, ed è stato vissuto come una rinuncia. L’ironia fortunatamente, che insegna sempre molto, è presente, e stacca in qualche modo i momenti più drammatici che sono frequenti e tra le righe anche quando non sembra. E’ una linea vincente quella che Isa sta adottando per sentirsi viva, nei confronti di sua madre? Del resto non si è più di tanto qualcuno con nessuno attorno, tanto vale correre ai ripari inseguendo ora con una certa perspicacia e maturità il legame, in una sorta di limbo a volte grottesco. La commedia è stata scritta da Lucia Calamaro per Isabella Ragonese, che qui interpreta Isa senza particolari ed emozionanti vibrazioni, immersa in una sorta di catarsi urbana. Tailleur azzurro, ginocchia che si piegano spesso a mo’ di capricci bambineschi, Isa controbatte alla madre tra un rumore di un trapano troppo disturbante che smette solo quando inizia un martello (sta rifacendo una finestra sul retro). Quando si materializza garrula interpretata dall’attrice Emilia Verginelli, ha l’aspetto quasi bambinesco di una giovane madre che sembra rassegnata, e persa in un suo mondo .E’ forse il momento più preciso del testo, insieme a quello, ecco, davvero bello insieme ad altri due o tre piccole intuizioni viste, di Isa sul video, davanti al pc, di schiena al pubblico. Autoanalisi, investimento su di sé. La scena per quanto semplice , di Katia Titolo, è efficace. Si esce un po’ storditi dalla sala, è il teatro della vita.

Francesco Bettin

Ultima modifica il Mercoledì, 26 Gennaio 2022 00:06

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