mercoledì, 12 agosto, 2020
Sei qui: Home / C / CAPITANO ULISSE - regia Giuseppe Emiliani

CAPITANO ULISSE - regia Giuseppe Emiliani

Capitano Ulisse Capitano Ulisse Regia Giuseppe Emiliani

Di Alberto Savinio
Regia di Giuseppe Emiliani
Scenografia di Andrea Stanisci
Interpreti: Edoardo Siravo, Virgilio Zernitz, Vanessa Gravina
Teatro La Contrada di Trieste e La Biennale di Venezia - Teatro Fondamenta Nuove
Trieste, 20 novembre 2009

www.Sipario.it, 3 dicembre 2009

Il mito classico è destrutturato con enfasi ludica in un rutilante e cavilloso scherzo di teatro nel teatro. A straniarlo e a dileggiarlo sul palcoscenico è uno scrittore-spettatore, un po’ sornione, un po’ provocatore, di autentico stampo pirandelliano. Nel dramma che Alberto Savinio (alias Alberto de Chirico) ha creato nel 1925, Ulisse non è più Ulisse, è un desiderio, una nostalgia vagante, “una finestra murata che ha chiuso il suo occhio al cielo”. È debole, ridotto a nulla, il più infelice dei mortali insomma. S’imbatte in Circe, Calipso e Penelope ma esse finiscono per rappresentare per lui un’unica donna che perseguita periodicamente il suo destino di “schiumatore dei mari”, ridotto ormai a temere più la speranza che la morte. “Capitano Ulisse” racconta infatti tutto quello che, nei secoli, dell’eroe omerico non è stato interpretato, tutto quello che su di lui non è stato mai detto. Più che di un’attualizzazione della sua figura si può parlare dunque di problematizzazione: è lo stesso personaggio che parla con il drammaturgo della sua incapacità di capire in che cosa credere e in che cosa no, della sua stanchezza, del suo peccare per eccesso di futilità. Il regista Giuseppe Emiliani – nell’interessante allestimento coprodotto dal Teatro La Contrada di Trieste e La Biennale di Venezia - Teatro Fondamenta Nuove – sottolinea ancor di più il richiamo ai “Sei personaggi in cerca d’autore” racchiuso nella scrittura saviniana, preziosa ed arguta in ogni parola, e dirige con maestria un cast di validi attori. Avvolto da curiose scenografie surrealiste (di Andrea Stanisci), Edoardo Siravo (Ulisse) si dibatte nella prigione di incomprensione che lo circonda, polemizza con l’autore (un pacioso e acuto Virgilio Zernitz) e affronta via via maghe, ninfe e mogli che lo hanno blandito con lusinghe. Esse sono tutte impersonate con garbo dall’affascinante Vanessa Gravina, memorabile soprattutto nel ruolo di Circe, archetipo muliebre seducente ed estenuato di eroina dannunziana. Decisamente entusiasta l’apprezzamento del pubblico, sorpreso nel finale di vedere Ulisse che abbandona la sua reggia e se ne scende in platea, "con soprabito, cappello in testa e bastone in mano", e con "spirito libero, pacato e fiero", per diventare, forse, autosufficiente, o smarrirsi per sempre in un tragico soliloquio.

Elena Pousché

Ultima modifica il Domenica, 11 Agosto 2013 16:13

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via Garigliano 8, 20159 Milano MI, Italy
  • +39 02 31055088

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.