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COME TU MI VUOI – regia Luca De Fusco

"Come tu mi vuoi", regia Luca De Fusco. Foto Antonio Parrinello "Come tu mi vuoi", regia Luca De Fusco. Foto Antonio Parrinello

di Luigi Pirandello
adattamento Gianni Garrera e Luca De Fusco
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Gigi Saccomandi
musiche Ran Bagno
movimenti coreografici Noa e Rina Wertheim - Vertigo Dance Company
proiezioni Alessandro Papa
regia Luca De Fusco
Personaggi e interpreti in ordine di apparizione
L’ignota / Lucia Lavia
Salter / Francesco Biscione
Mop, demente / Alessandra Pacifico
Boffi / Paride Cicirello 
un giovane, dottore / Nicola Costa         
un giovane, Masperi / Alessandro Balletta
Zia Lena / Alessandra Costanzo
Zio Salesio / Bruno Torrisi
Bruno Pieri / Pierluigi Corallo
Ines / Isabella Giacobbe
Produzione Teatro Stabile di Catania, Teatro della Toscana Teatro Nazionale, Tradizione e Turismo srl - Centro di Produzione Teatrale -  Teatro Sannazzaro
Roma – Teatro Quirino Vittorio Gassman dal 14 al 19 febbraio 2023

www.Sipario.it, 16 febbraio 2023

Luca De Fusco firma la regia di un Come tu mi vuoi volutamente straniata in termini recitativi e di impostazione generale. Al di là della scenografia che, come spiegato nelle note, richiama le atmosfere della galleria degli specchi de La signora di Shangai di Orson Wells, quello che più ha colpito è il ritmo strenuo, teso, senza pause, sempre ad altissimi livelli che si è respirato per tutta la durata della pièce. 
Sembra di assistere ad una sorta di danza voluta da un pifferaio magico del quale non scopriremo mai l’identità né riusciremo a scorgere il profilo. E ci chiediamo: ma chi vuole tutto ciò? Chi ha stabilito che questa Ignota sia prima una persona e poi un’altra (per rifarsi una vita?) e poi tutto il suo contrario, al punto da non capire più con chi si ha a che fare? Prima o poi dovrà pur farsi vedere questo burattinaio, questo mago dalle cui mani le sorti delle persone dipendono. E invece no. Questa attesa, questa soddisfazione sono destinate a restare inappagate.
E perché?
Perché solo così la solitudine della protagonista viene fuori in tutta la sua semplice crudeltà. Solo così la disperazione dei personaggi che con L’ignota intrattengono rapporti può essere rappresentata con quella evidenza priva di orpelli di cui De Fusco ha saputo tingere il testo pirandelliano. 
È noto che Come tu mi vuoi sia stato ispirato al noto caso Bruneri-Canella (lo smemorato di Collegno). Ma qui Pirandello lo ha rivestito con le tematiche già raccontate nel Fu Mattia Pascal. Con la differenza che non sono gli altri a non riconoscere l’individuo, ma è quest’ultimo a non volersi far riconoscere dalla collettività. Perché gli altri con cui condividiamo le nostre esistenze potranno anche metterci addosso maschere senza che ne siamo consapevoli, ma a noi, al nostro io resta – ci dice Pirandello – un’ultima possibilità di riscatto: quella della follia, con tutta la sua irriverenza, la sua carica d’ironia.
Sfumature che solo grazie ad una recitazione volutamente straniata si potevano rendere.
E Lucia Lavia è stata una protagonista di vera e rara eccellenza in un contesto scenico e drammaturgico così complesso e delicato. La sua Ignota si esprime con toni crudi, modulando la voce tra acuti e bassi che ci restituiscono tutto il cinismo, la freddezza, la spregiudicatezza del personaggio. Ma senza venirne investiti sul piano emotivo. Noi guardiamo all’Ignota di Lucia Lavia come da un microscopio, sapendo perfettamente quale sarà la conclusione, ma non per questo perdendo interesse.
Anche sotto il profilo fisico, Lucia Lavia ha avuto una padronanza assolutamente egregia. I suoi movimenti, così imperturbabili, impermeabili, la rendono un’intoccabile. E difatti la sua Ignota è sola, ma per sua volontà. Perché, pare dirci Lucia Lavia, lei non ha nulla da condividere col mondo che la circonda. Se non occasioni che possono portarla al massimo della realizzazione di sé.
Caratteristiche che hanno reso questo Come tu mi vuoi un classico di potente modernità pur restando un classico. 

Pierluigi Pietricola

Ultima modifica il Martedì, 21 Febbraio 2023 11:25

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