Stampa questa pagina

BUON APPETITO - regia Savino Genovese

"Buon appetito", regia Savino Genovese "Buon appetito", regia Savino Genovese

di Michele Perriera
regia Savino Genovese
con Viren Beltramo e Ettore Scarpa
scenografia Massimo Voghera
costumi Elena Gaudio
realizzazione robot Marco Renis
elaborazioni video fannidada
supporto tecnico Associazione Culturale Citofono numero uno
aiuto regia Fabio Renis
assistente regia Sara Chieppa
riprese e montaggio video Moviebites e Omegaworks
scenotecnica Renato Ostorero e Vanni Coppo
Compagnia Genovese-Beltramo
prima nazionale
Spazio Opi Corso Casale 46h Torino dal 8 al 17 febbraio 2019

www.Sipario.it, 17 febbraio 2019

Un testo ammaliante in uno spazio inconsueto che nella sua piccolezza diventa il terzo personaggio della pièce, contribuendo a creare un clima asfittico in un mondo infestato dai batteri, come testimoniano le tute con cui entrano in scena i due protagonisti. Buon appetito di Michele Perriera, allestito dalla compagnia Genovese-Beltramo, con Ettore Scarpa e Viren Beltrano e la regia di Savino Genovese, è uno spettacolo di ricchezza speciale. Di temi, significati, suggestioni, lungimiranze, dolori, emozioni, pensieri. Anche per il luogo in cui ha debuttato, lo Spazio Opi in corso Casale 46h a Torino, una sala nuova per la cittadinanza dove si tengono laboratori teatrali e si programmano spettacoli, aperta grazie all'iniziativa privata di una piccola compagnia coraggiosa. Perriera fu fondatore del Gruppo '63, della compagnia Teatés e direttore della collana teatrale di Sellerio; scrisse Buon appetito nel 1998 immaginandolo ambientato in un lontano e deprimente futuro. La fantasia dell'autore siciliano si è dimostrata vicina alla nostra attualità. Genovese ha adattato la pièce riducendola a due soli personaggi e mantenendone intatte le inquietudini, addirittura ampliandole con immagini di forte impatto. Quadri scenici in cui i due sembra che fatichino a muoversi, come se l'atmosfera influisse sulla loro vitalità minandola. Si tratta di una coppia, che si incontra in una trattoria, dove i camerieri appaiono in video, i cibi fuoriescono da una ruota e sono semini, crocchette e ostie rosate, orribilmente sani. Entrambi sono divorziati con figli, lei ha un rapporto conflittuale con l'ex marito a cui vorrebbe sottrarre completamente l'adolescente Alice, ma la rabbia e la tristezza non sono contemplate, la società dittatoriale vieta i dissapori e impone l'ottimismo a suon di pillole, iniezioni, manipolazioni, violenze; per mantenere l'ordine alcuni robot-spia denunciano all'autorità i cali di allegria. Scarpa e Beltramo recitano bene in uno palco minuscolo ma allestito con cura, grazie alla scenografia di Massimo Voghera, ai costumi di Elena Gaudio e alle tante altre feconde collaborazioni.

Maura Sesia

Ultima modifica il Lunedì, 18 Febbraio 2019 08:44

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.