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ADDIO FANTASMI – regia Luigi De Angelis

"Addio fantasmi", regia Luigi De Angelis "Addio fantasmi", regia Luigi De Angelis

tratto dal romanzo omonimo di Nadia Terranova
regia Luigi De Angelis
drammaturgia e costumi Chiara Lagani
in scena Anna Bonaiuto e Valentina Cervi
musiche e sound design Emanuele Wiltsch Barberio
costumi Chiara Lagani
con le voci di Mirto Baliani, Consuelo Battiston, Silvio Lagani, Marco Molduzzi, Margherita Mordini, Rodolfo Sacchettini
fonica e supervisione tecnica Mirto Baliani
coproduzione Ravenna Festival, E Production / Fanny & Alexander, Infinito Produzioni, Progetto Goldstein, Argot Produzioni
al teatro Ponchielli, Cremona, 15 febbraio 2023

www.Sipario.it, 19 febbraio 2023

Nel lento sollevarsi delle tende e nella luce che arriva da una finestra c’è il senso di una casa immersa in un tempo d’attesa. È una casa carica di ricordi, in procinto d’essere venduta. È questa l’immagine che regala Addio fantasmi di Fanny & Alexander. Lo spettacolo tratto dal romanzo di Nadia Terranova, adattato per la scena da Chiara Lagani, racconta dell’incontro dopo anni di Ida (Valentina Cervi) e la madre (Anna Bonaiuto) nella casa di famiglia a Messina. Da quell’incontro fuoriescono le cose non dette, a tratti feroci, emerge il vuoto lasciato dall’uomo di casa, padre e marito, depresso che ad un certo punto scompare. L’io narrante è quello di Ida e dei suoi fantasmi. La donna mostra tutta la sua fragilità, racconta di un rapporto col marito ormai inaridito, soffre la mancanza di figli di cui la madre la fa sentire colpevole. La figura materna sa essere dura e spietata come possono esserlo certe madri che detengono fin che muoiono il potere assoluto sui figli. Anna Bonaiuto si muove come padrona di casa, è assertiva nel suo dire, non dà possibilità di scelta. Decisamente più debole la figura disegnata da Valentina Cervi che si rannicchia su una delle due poltrone che, insieme alle tende che definiscono lo spazio, sono gli unici elementi che costruiscono l’ambiente in cui si svolge il dialogo. Il resto lo fanno le luci e il tappeto sonoro, curato dal regista Luigi De Angelis. Addio fantasmi sembra voler portare il racconto in una sorta di assoluta astrazione, in un tempo e uno spazio sospesi come quelli che caratterizzano le case in via di abbandono, in attesa di nuove vite, di nuovi inquilini. Le due attrici si muovono come sonnambule, l’atmosfera è immobile e impalpabile così i loro dialoghi che sono frammenti, pezzi di un puzzle che si compone nella mente di Ida e davanti allo sguardo dello spettatore. In questa essenzialità di toni e di gesti – che a tratti consegnano ciò che succede a una lontananza poco empatica –  non c’è possibilità di ingresso, si rimane fuori. Questo si crede sia voluto dal pensiero registico e drammaturgico che procede per geometrie relazionali, figure composte dai dialoghi e dai corpi nello spazio. O almeno così vorrebbe. Ma ciò non accade. E allora c’è solo un modo per condividere ed è il transfert – tipicamente femminile – che riporta la condizione raccontata a quella della memoria intima di chi in tempi più o meno recenti si è trovato a dover svuotare casa dopo la morte di un caro. In questo caso si crede la distanza venga accorciata, ma solo per una propensione esperienziale ed empatica del singolo spettatore. Addio fantasmi sembra delineare una sorta di esigenza di Fanny & Alexander di provare a costruire nello spazio scenico la libertà d’azione e di visione che il lettore gode nella fruizione della pagina scritta. Piace l’idea di legare Addio fantasmi a spettacoli precedenti da quello de L’amica geniale dai romanzi di Elena Ferrante, a Silvie e Bruno, dall’omonimo lavoro di Lewis Carroll, tutti con la curatela drammaturgica di Chiara Lagani. In questo contesto di percorso Addio fantasmi di Terranova/Lagani assume un suo senso di ricerca teatral/letteraria molto coerente e un po’ autoriferita, senso che sfugge e lascia un po’ perplessi se ci si limita a confrontarsi (senza transfert) sull’allestimento in sé che non va oltre la correttezza e manca della genialità a cui Luigi De Angelis ha abituato chi segue il lavoro di Fanny & Alexander.

Nicola Arrigoni

Ultima modifica il Domenica, 19 Febbraio 2023 23:14

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