lunedì, 20 gennaio, 2020
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ALLARMI! - regia Daniele Sacco e Agata Tomsic

"Allarmi!", regia Daniele Sacco e Agata Tomsic "Allarmi!", regia Daniele Sacco e Agata Tomsic

ideazione Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros,
testo Emanuele Aldrovandi, regia Davide Sacco,
dramaturg Agata Tomsic,
con Marco Cavicchioli, Giusto Cucchiarini, Luca Mammoli, Massimo Scola, Agata Tomsic;
spazio Davide Sacco e Agata Tomsic; costumi Laura Dondoli;
music design Davide Sacco; luci Vincenzo Bonaffini e Davide Sacco;
video Francesco Tedde; disegni Gianluca Costantini;
animazioni e foto di scena Gianluca Sacco; fonica Giampiero Berti e Davide Sacco;
assistenti alle prove Jessica Sedda e Marta Ruggiero;
Gli oggetti sono realizzati dal laboratorio scenografico Arena del Sole;
il 17 ottobre 2016, Teatro dei Filodrammatici, Piacenza, nel festival, L'altra scena

www.Sipario.it, 23 ottobre 2016

Sulla scena campeggia uno stemma che riecheggia la svastica nazista: basta questo per entrare subito in tema. Allarmi! – spettacolo nato su idea di Daniele Sacco e Agata Tomsic – si propone una riflessione sul fenomeno del neofascismo e lo fa attraverso un testo costruito ad hoc per la compagnia da Emanuele Aldrovandi. La storia è quella di una ragazza, Vittoria che nella solitudine della sua stanza e attraverso la seduzione della rete immagina una rivoluzione totalitarista che dovrebbe dare vita ad un regime, organizzando l'attentato al presidente dell'Unione Europea da trasmettere in streaming. Realtà o immaginazione, delirio solipsistico o il racconto della nascita di una cellula di terroristi? L'allestimento e soprattutto il testo di Aldrovandi mantiene una certa ambiguità in merito a cui la compagnia ErosAntEros tiene fede pur nella scelta di dare fin da subito una connotazione forte con quel simbolo che si rifà al nazifascismo. La scelta porta a un'immediata comprensione di ciò che si sta raccontando, ma al tempo stesso non rende giustizia al testo di Aldrovandi che avrebbe avuto bisogno di maggiore essenzialità e di un'allusività più sottile.
In scena oltre a Vittoria – che Agata Tomisc costruisce con militaresca e diabolica rigidità echeggiando il personaggio del maestro di cerimonie di Cabaret di Liza Minelli – ci sono una serie di figure che nel loro nome di battaglia pongono la vicenda nell'ordine del simbolico. Futuro è il nuovo adepto, il più convinto del gruppo di terroristi, studente in cerca di lavoro con una ricerca su totalitarismi; Assalto è un naziskin mosso dall'interesse e Ordine, succube di Vittoria, è un debole che alla fine dichiarerà nientemeno di essere di sinistra. Allarmi! si costruisce per quadri e intermezzi esilaranti che contrappongono Democrazia e Punto di Vista sull'impossibilità della realizzazione di un sistema democratico, Erostrato e lo psicologo su narcisismo e mitomania e Pilato e Cristo... siparietti da cabaret caratterizzati da una incisiva cifra di pensiero, così come potente è il confronto fra i neonazisti e Capelli bianchi, ovvero il presidente della Ue che sciorina la capacità del potere di mantenersi e autoalimentarsi, fagocitando i motivi di ribellione, il pensiero critico degli artisti in una continua tensione nel mantenere lo statu quo. Questa persistenza del potere si traduce in un omicidio reiterato e palesemente falso che nel suo ripetersi si fa ridicolo, grottesco e al tempo stesso drammatico.
Sacco e Tomsic insieme agli attori: Marco Cavicchioli, Giusto Cucchiarini, Luca Mammoli e Massimo Scola decidono di frequentare una recitazione caricata, a tratti eccessiva che rende tutto immediatamente chiaro, che non conosce mezze tonalità, che sa far presa sul pubblico, ma forse – a tratti – rischia di caricare eccessivamente il testo. Fuori dai denti vale la pena dire che se da un punto di vista fruitivo Allarmi! funziona, non rende però giustizia alla bellezza e incisività del testo di Emanuele Aldrovandi che nel suo svolgersi non necessita di esplicite risonanze ai totalitarismi novecenteschi, perché racconta con acume e allusione metaforica il più insidioso totalitarismo dei nostri giorni fatto di solitudine e solipsismo e della capacità di digerire ogni opposizione in nome di un consumo di prodotti e di persone che ci rende tutti schiavi...

Nicola Arrigoni

Ultima modifica il Lunedì, 24 Ottobre 2016 09:25

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