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WERTHER - regia Joseph Franconi Lee

Werther Werther Regia Joseph Franconi Lee

di Jules Massenet
Maestro concertatore e direttore: Alain Lombard
Regia: Joseph Franconi Lee, dall'originale di Alberto Fassini, Scene e costumi: Pasquale Grossi, Disegno luci: Alessandro Santini
Interpreti: Giuseppe Filianoti, Beatrice Uria Monzon, Giselle Blanchard, Natale De Carolis, Mario Luperi, Francesco Marcacci, Angelo Nardinocchi
Orchestra del Teatro dell'Opera e Coro di Voci Bianche dell'Accademia di Santa Cecilia e del Teatro dell'Opera di Roma diretto da Josè Maria Sciutto, Allestimento del Teatro dell'Opera
Roma, Teatro dell'Opera 2007

www.Sipario.it, 30 aprile 2007

Persino il baritono Mattia Battistini impersonò Werther al Teatro dell'Opera di Roma (1907), ruolo sostenutovi già da Fernando De Lucia. Ben presto però il tormentato personaggio di Massenet e di Goethe divenne appannaggio del sommo Tito Schipa (che vi apparve in ben sette edizioni fra il 1936 e il 1950) e di altri tenori illustri, da Tagliavini a Di Stefano a Prandelli fino ad Altredo Kraus, nobilissimo ed indimenticato interprete, che proprio in questo ruolo apparve per l'ultima

volta nel Teatro Capitolino. Di lui, della sua arte e del suo magistero vocale e interpretativo non è stato affatto indegno il suo ex-allievo Giuseppe Filianoti. Anzi. Va invece tutto a merito di questo giovane e già famoso artista non l'aver imitato, ma l'aver saputo intendere, assimilare, elaborare l'insegnamento del grande maestro ricavandone un Werther diverso da quello di Kraus, ma altrettanto intenso specialmente nell'espressione dei sentimenti più ardenti e appassionati. Curatissima la recitazione, ottima l'immedesimazione nel ruolo, inappuntabile la linea del canto per musicalità, eleganza di fraseggio, lucentezza del registro acuto, bellezza di voce e di mezze voci, fanno già di Giuseppe Filianoti (al suo debutto italiano nel ruolo) un convincente ed autorevole Werther.

Accanto a lui, Beatrice Uria Monzon è stata una Charlotte di notevole rilievo ed intensità, specie nel drammatico finale. Tra gli altri interpreti vanno menzionati il bravo Natale De Carolis nell'ingrato ruolo di Albert, Giselle Blanchard, simpatica e spigliata Sophie e Mario Luperi (Le Bailli), Francesco Marcacci (Schmidt) e Angelo Nardinocchi (Johann). Intimismo, chiaroscuri, sfumature sono apparsi piuttosto latitanti nella direzione orchestrale di Alain Lombard che, un po' generica nei primi due atti ha trovato, nel terzo, i suoi momenti migliori. Nel commentare le scene di Pasquale Grossi che risultano alquanto datate come la regia di Joseph Franconi Lee ripresa da quella originale di Alberto Fassini, va precisato che l'edizione scenica è quella del 1990, nata per il Werther con Alfredo Kraus. Applausi per tutti ed ovazione per Filianoti.

Lucio Lironi

Ultima modifica il Lunedì, 22 Luglio 2013 08:12
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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