mercoledì, 20 novembre, 2019
Sei qui: Home / T / TESHIGAWARA / SATO - SYMPHONIE FANTASTIQUE - direzione Xian Zhang

TESHIGAWARA / SATO - SYMPHONIE FANTASTIQUE - direzione Xian Zhang

Saburo Teshigawara e Rihoko Sato Saburo Teshigawara e Rihoko Sato

Musiche:  Ravel, Chen, Berlioz
Orchestre National de Lyon
Xian Zhang, direction
Saburo Teshigawara, danse
Rihoko Sato, danse
Programme
Maurice Ravel : Ma mère l'Oye
Qigang Chen : Luan Tan
Hector Berlioz : Symphonie fantastique
Grande salle Pierre Boulez - Philharmonie, Paris Vendredi 4 octobre 2019

www.Sipario.it, 8 ottobre 2019

L'Orchestra Nationale di Lione, guidata magistralmente dalla direttrice d'orchestra cino-americana Xian Zhang, il 4 ottobre alla sala Pierre Boulez della Philharmonie di Parigi è stata la prima protagonista di una serata speciale. Questo evento musicale si è aperto con la magia di Ma Mère l'Oye, di Maurice Ravel, piena di invenzione e suoni intimi, dai quali sbocciano improvvisi cromatismi, è quindi sfociato nelle variazioni orchestrali e nei ritmi incessanti della rivisitazione che Qigang Chen, uno dei principali compositori cinesi contemporanei, attua nella sua opera Luan Tuan al dramma cinese nato nel 1600, e si è concluso, dopo una pausa, con le note ora candide, ora sinistre, ora fantastiche ed oniriche di Symphonie fantastique di Hector Berlioz, interpretate per l'occasione anche in chiave tersicorea da Saburo Teshigawara.
In uno stretto proscenio, Saburo Teshigawara e il suo alter ego artistico, Rihoko Sato, sembrano diventare due strumenti complementari all'Orchestra Nationale di Lione sotto la direzione di Xian Zhang. Si apre un piccolo quadrato luminoso: Saburo è entrato discretamente in scena. Braccia e gambe incrociate, testa inclinata, dalle prime note, il movimento inizia e non si fermerà. Il gesto felino e straordinariamente sfumato del coreografo è riconoscibile, le braccia galleggiano, agitano e frustano l'aria che lo avvolge. Improvvisamente fa il suo ingresso dall'opposta estremità del palcoscenico Rihoko Sato. La loro tecnica viscerale non perde mai maestria e virtuosismo. Per quattro quadri si alternano, ma se il ballerino va e viene, il coreografo non lascia mai il palco. Entrambi si muovono in uno spazio vago e indefinito. Il disegno luminoso è costituito solo di semplici cambi di intensità. Infine nel quinto quadro i due interpreti si affiancano senza vedersi, senza scambiare sguardi. Si intersecano fisicamente solo una volta. La bacchetta di Xian Zhang e le braccia vorticose dei danzatori offrono una coreografia il cui potere non sarà dimenticato. La moltitudine di movimenti dell'orchestra, che dipende alla complessità della partitura, fa da contraltare alla scrittura coreografica essenziale ma carica di intensità. La qualità del movimento accordata al suono è estremamente accurata. Quando gesto e melodia si levano all'unisono l'impatto è straordinario. Saburo Teshigawara ha scelto di non usare la sinfonia come colonna musicale, ma di usare il gesto per dare sostanza alla struttura di questa composizione. Il compositore voleva raccontare una storia piena di sogni, fantasmi e dubbi. Teshigawara, permettendosi di piegarsi sotto la carica emotiva della musica, mette sul palco questi sentimenti universali. L'opera di Hector Berlioz è stata riscritta venerdì 4 ottobre, l'immaginazione del pubblico grazie ai musicisti e ai ballerini si è unita al mondo interiore dell'autore.


L'Orchestre National de Lyon, dirigé avec brio par le chef d'orchestre sino-américain Xian Zhang, a été le premier protagoniste d'une soirée spéciale à la salle Pierre Boulez de la Philharmonie de Paris le 4 octobre. Cet événement musical s'est ouvert avec la magie de Ma Mère l'Oye, de Maurice Ravel, plein d'invention et de sons intimes, à partir desquels de brusques chromatismes s'épanouissent, pour aboutir ensuite aux variations orchestrales et aux rythmes incessants de la revisitation que Qigang Chen, un Parmi les principaux compositeurs chinois contemporains, met en oeuvre dans son travail Luan Tuan au drame chinois né en 1600 et termine, après une pause, par les notes parfois candides, parfois sinistres, parfois fantastiques et oniriques de la Symphonie fantastique de Hector Berlioz, interprétées pour l'occasion aussi par le chorégraphe Saburo Teshigawara.
Dans un étroit proscenium, Saburo Teshigawara et son alter ego artistique, Rihoko Sato, semblent devenir deux instruments complémentaires de l'orchestre national de Lyon sous la direction de Xian Zhang. Un petit carré lumineux s'ouvre: Saburo est entré discrètement dans la scène. Les bras et les jambes croisés, la tête penchée, dès les premières notes, le mouvement commence et ne s'arrête pas. Le geste félin extraordinairement nuancé du chorégraphe est reconnaissable, les bras flottent, tremblent et fouettent l'air qui l'entoure. Soudain, Rihoko Sato entre à l'extrémité opposée de la scene. Leur technique viscérale ne perd jamais la maîtrise et la virtuosité. Ils se alternent pendant quatre peintures, mais si le danseur va et vient, le chorégraphe ne quitte jamais la scène. Les deux se déplacent dans un espace vague et indéfini. Le design lumineux consiste uniquement en de simples changements d'intensité. Enfin, dans la cinquième image, les deux interprètes se rencontrent sans se voir, sans se regarder. Ils ne se croisent physiquement qu'une fois. La baguette de Xian Zhang et les bras tourbillonnants des danseurs offrent une chorégraphie dont le pouvoir ne sera pas oublié. La multitude de mouvements orchestraux, qui dépend de la complexité de la partition, contraste avec l'écriture chorégraphique essentielle mais intense. La qualité du mouvement accordé au son est extrêmement précise. Lorsque le geste et la mélodie apparaissent à l'unisson, l'impact est extraordinaire. Saburo Teshigawara a choisi de ne pas utiliser la symphonie comme une colonne musicale, mais d'utiliser le geste pour donner corps à la structure de cette composition. Le compositeur voulait raconter une histoire pleine de rêves, de fantômes et de doutes. Teshigawara, se permettant de se plier sous la charge émotionnelle de la musique, met ces sentiments universels sur scène. Le travail d'Hector Berlioz a été réécrit le vendredi 4 octobre, l'imagination du public grâce aux musiciens et aux danseurs a rejoint le monde intérieur de l'auteur.

Giulia Clai

Ultima modifica il Mercoledì, 09 Ottobre 2019 15:15

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via Garigliano 8, 20159 Milano MI, Italy
  • +39 02 31055088

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.