giovedì, 06 ottobre, 2022
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ANDREA BOCELLI IN CONCERTO

Andrea Bocelli Andrea Bocelli

con Orchestra Filarmonia Veneta
diretta da Marcello Rota
con Cristina Pasaroiu, soprano, Ilaria Della Bidia, pop-guest, Anastasiya Petryschak, violino, Angelica Gismondo, ballerina
Marostica (Vicenza), Piazza Castello, 14 settembre 2022

www.Sipario.it, 16 settembre 2022

Una gran personalità quella di Andrea Bocelli, cantante lirico riconosciuto nel mondo come vera icona italiana del bel canto, arrivato nella gremitissima e internazionale Piazza Castello di Marostica (si calcolano circa 5000 presenti provenienti da più parti nel mondo). Ancor prima che l’artista toscano entri sul palco è una festa, ed è tale la forza del suo talento, tale il calore che il pubblico che corre a sentirlo nei suoi concerti gli tributa. Un concerto, questo organizzato da DuePunti Eventi, attesissimo, rimandato più volte a causa della pandemia, che finalmente approda nella cittadina veneta in una serata di fine estate nella bella Piazza Castello. A introdurre ed accompagnare il Maestro, l’Orchestra Filarmonia Veneta diretta da Marcello Rota, che accoglie gli spettatori con una sinfonia del “Nabucco” di Verdi, pacata e gentile, giusto da introduzione. Di lì a poco Bocelli entra, accolto da un vero e proprio boato di applausi che conferma quanto il pubblico lo ami, apprestandosi subito dopo un brevissimo saluto (“Io canto ma se piove non prendetevela con me” – visto il perdurare di nuvole sparse in cielo) a intonare un’aria dal “Rigoletto” sempre di Verdi, quella “Donna è mobile” d’aureo respiro, canto di grande e vasta popolarità. Andrea Bocelli sceglie per questa serata di spaziare nel repertorio di arie liriche e musiche conosciute, sapendo anche che i suoi compagni di palco, che a tratti lo accompagnano, gli fanno deliziosamente eco. Il terzo brano, ancora del compositore di Parma, è tratto da “I lombardi”, ed è “La mia letizia infodere”, per passare poi al Puccini della “Tosca”, ovvero “Vissi d’arte” dove stavolta però è la soprano Cristina Pasaroiu a cantare, una delle special guest della serata. La scaletta vede poi due brani tratti dall’”Andrea Chenier” di Giordano, dove la Pasaroiu accompagna (in “Vicino a te s’inquieta”, precisamente) Bocelli. E la festa è già in pieno svolgimento, con il pubblico sempre più attento e concentrato alle esibizioni. Il colpo d’occhio poi della piazza fa il resto, è una bella serata e in scena c’è un concentrato di bella, prorompente musica, con un grande interprete che non è solo, tutt’altro, supportato dai solisti e da una splendida orchestra. Il tenore concede poco, se non niente, ai convenevoli e dopo la “Carmen” di Bizet suonata dall’orchestra termina la prima parte dello spettacolo con altri classici chiudendo con “Tace il labbro” tratto dall’operetta “La vedova allegra”. Nella pausa i commenti vanno tutti in un’unica direzione, che poi è la caratura dell’interprete, come detto affiancato da un parterre più che adeguato. Il secondo momento del concerto si apre sulle note del “Prelude and foxtrot” di Nino Rota, tratto dalle musiche dell film “Le notti di Cabiria” di Fellini, e i musicisti sono ancora una volta protagonisti. Si fa più vivace il proseguo, che parte dal “Surdato ‘nnamurato” , passa per “Funiculì funiculà”, dove contribuiscono la danzatrice Angelica Gismondo e la violinista, altro incanto, Anastasiya Petryschak e ritorna solo musicale con il “Love theme” di Ennio Morricone, “Nuovo cinema Paradiso”. La voce di Bocelli è pulita, e tutto quello che succede in scena è regolarmente di livello alto, come ci si aspettava. Il tenore inanella successivamente, “En Aranjuez con tu amor” di Rodrigo e “Granada”, in lingua originale. In un concerto come questo nessuna sbavatura di nessun tipo pare sia concessa, e Bocelli concede un’omaggio alla canzone italiana con due classici, “Voglio vivere così” e “Mamma”, che naturalmente scuote tutti i cuori. E nel mezzo, la brava violinista ucraina Anastasija Petryschak suona la “Czardas” di Monti. Nella parte finale è la Guest Pop Ilaria Della Bidia, con la sua voce di grande impatto e la sua fresca, curatissima presenza, ad accompagnarlo, anzi prima canta da sola un’emozionante “What a wonderful world”, poi con il tenore di Lajatico si accomiata al pubblico con “Vivo per lei”, una romanza struggente che dichiara l’amore infinito per la musica, e “Canto della terra”, un altro bel sogno musicale. I bis sono nell’aria, e sono due, “Con te partirò”, scritto dalla coppia Francesco Sartori e Lucio Quarantotto , e l’aria “Nessun dorma”, dalla “Turandot” di Giacomo Puccini, chiusa da un acuto di potenza straordinaria. I fuochi d’artificio sul castello completano il resto. Come detto, una grande festa, un grande tributo alla musica, diciamo pure un trionfo. Un vanto della nostra musica, ecco Andrea Bocelli chi è.

Francesco Bettin

Ultima modifica il Sabato, 17 Settembre 2022 08:34

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