sabato, 21 settembre, 2019
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SCUOLA DI BALLO ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA - coreografie Minkus, Forsythe, Olivieri

La Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala. Foto Rudy Amisano La Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala. Foto Rudy Amisano

Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala diretta da Maurizio Vanadia
Fondazione Accademia Teatro alla Scala
Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala

IL REGNO DELLE OMBRE da LA BAYADERE
Coreografia di Marius Petipa
Ripresa da Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov
Musica di Ludwig Minkus

IN THE MIDDLE, SOMEWHAT ELEVATED
Coreografia di William Forsythe
Ripresa da Kathryn Bennetts
Musica di Thom Willems
Assistenti alla coreografia Paola Vismara e Jean-Philippe Halnaut

PRÉSENTATION
Ideata da Frédéric Olivieri
Musica di Carl Czerny / Études (1848)
Orchestrazione Knudage Riisager
Assistenti alla coreografia Loreta Alexandrescu, Jean-Philippe Halnaut, Leonid Nikonov, Tatiana Nikonova, Giulia Rossitto, Elisa Scala, Paola Vismara

Con il contributo di allievi e diplomati dei Corsi per Sarti dello Spettacolo, Truccatori e Parrucchieri, Fotografi di scena dell'Accademia Teatro alla Scala
Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala
Direttore David Coleman

Direttore dell'allestimento Franco Malgrande
Direttore dell'organizzazione della produzione Andrea Valioni
Direttore di scena Andrea Boi
Luci realizzate da Andrea Giretti

Teatro alla Scala, Milano, 7 marzo 2019

www.Sipario.it, 11 marzo 2019

Gli allievi della Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala, con l'Orchestra dell'Accademia diretta da David Coleman, si sono esibiti trionfalmente per due serate sul palcoscenico della Scala in uno spettacolo di grande successo – dimostrando disciplina, rigore, ordine – che li ha messi alla prova in pezzi del grande repertorio classico e in una creazione di uno dei maestri della danza del nostro tempo. Il sipario si è aperto con "Il Regno delle ombre" da "La Bayadère" di Petipa, balletto del Maestro dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo, creato nel 1877 sulle musiche di Ludwig Minkus. Una storia melodrammatica, frammentata da vari episodi, che si svolge in una terra antica ed esotica, perfetto veicolo di danze con atmosfere sontuose e ricche di fascino. Il poetico atto bianco richiede particolari doti tecniche ed un livello di preparazione molto alto, tanto da essere annoverato negli anni come uno dei test fondamentali per un futuro professionale. A ricoprire il ruolo del principe Solor, Daniele Bonelli, allievo di forte temperamento del 7° corso. La baiadera è invece interpretata dalla splendida personalità artistica, già da prima ballerina, di Linda Giubelli che frequenta l'8° corso. Per i ruoli delle tre soavi soliste delle variazioni sono apparse Federica Azzone e Giordana Granata dell'8° e Matilde Colombo del 7°. In apertura del secondo tempo gli allievi hanno danzato "In the Middle, Somewhat Elevated" di William Forsythe, artista che ha saputo scomporre una radicata struttura degli elementi che costituiscono il balletto classico, avviando una sua personale riorganizzazione che nel tempo si è trasformata nel suo biglietto da visita. La Scuola di Ballo con tre danzatori e sei danzatrici, ha affrontato la creazione affidata per la prima volta ad una scuola, con passi supportati da stabilità e bilanciamento, proporzione e armonia, sulle sciabolate sonore di Thom Willems. A rimontarlo e a seguire gli allievi con autorevole fermezza Kathryn Bennetts, presente in sala. In scena sei strepitosi allievi dell'8° corso, Federica Azzone, Carlotta Di Monte, Linda Giubelli, Giorgia Pasini, Samuele Barzaghi e Samuele Gamba, e tre allievi del 7°, Letizia Masini, Priscilla Volpe e Daniele Bonelli. La magica serata si è chiusa nel cerimoniale con tutti gli allievi della Scuola sul palcoscenico per la magistrale e scenografica "Présentation" ideata da Frédéric Olivieri, attuale direttore del Corpo di Ballo della Scala: 188 ragazzi hanno dato sfoggio del livello di preparazione e formazione raggiunto, dimostrando l'esclusiva eccellenza ed internazionalità della Scuola di Ballo milanese, il tutto con il contributo degli allievi e diplomati dei Corsi per Sarti dello Spettacolo, Truccatori e Parrucchieri, Fotografi di Scena dell'Accademia Teatro alla Scala di Milano. Applausi ed emozione hanno saputo accompagnare lo spettacolo istituzionale, ponendo in luce allo spettatore e ad una platea ricca di personaggi illustri con addetti ai lavori, le reali capacità dei giovani forgiati da un inappuntabile stile accademico. Si esce arricchiti, ogni qual volta, si assiste ad uno spettacolo della Scuola di Ballo diretta da Maurizio Vanadia con la supervisione di Frédéric Olivieri per la qualità dei brani proposti, per la scelta delle dinamiche, per il privilegio delle idee che pongono il pubblico dinanzi ad un prezioso codice ricco di miniature in cui le forme e le estetiche coreiche sono ben radicate. Marius Petipa è una continua sorpresa, la sua autorevole personalità artistica mai interrotta dal tempo, è costantemente in grado di far sognare con sfumature e accenti di rara bellezza poetica, a memoria di quello scrigno che è il grande repertorio classico preservato al meglio nel contesto scaligero. Ad apertura del secondo tempo si fa spazio in maniera preponderante la geniale creatività di Forsythe, votato ad un nuovo percorso sulla via della danza della compagine accademica scaligera, sottolineando così l'altissima ammirazione di cui godono le maestranze della Scuola di Ballo nel saper cogliere i mutamenti della quotidianità a favore di un rinnovamento "al passo" coi tempi pur custodendo gelosamente la tradizione. La Scuola di Ballo della Scala è l'unica Accademia al mondo, in grado di proporre progressivamente nei propri programmi creazioni di grandi coreografi, che pur godendo di ampia fama non compaiono abitualmente nei saggi accademici. Un attestato di merito alla Scuola di Ballo, partendo dai Maestri, per aver saputo incoraggiare, recuperando la freschezza e ponendo davanti ad essi una proficua strada verso il coronamento artistico ed umano. La scuola di ballo fu fondata nel 1813 da Benedetto Ricci, come l'Accademia di ballo del Teatro alla Scala. Dopo la sconfitta di Napoleone, il nome della scuola fu cambiato in "Regia Imperiale Accademia di Ballo del Teatro alla Scala". Per molti anni dopo la sua fondazione la scuola offriva due corsi, della durata complessiva di otto anni; il primo consisteva nell'apprendistato, il secondo negli studi di specializzazione. Le lezioni erano accompagnate da un violinista. Molti famosi ballerini sono stati direttori della scuola. Tra questi, Carlo Blasis, che entrò nella scuola nel 1838 e la diresse per quindici anni e la ballerina italiana Caterina Beretta, che fu la direttrice della scuola dal 1905 al 1908. A causa della prima guerra mondiale, la scuola fu chiusa nel 1917; in seguito fu riaperta (nel 1921) grazie all'interessamento di Arturo Toscanini. La celebre ballerina russa Olga Preobrajenska fu nominata nuova direttrice della scuola. Enrico Cecchetti fu direttore della scuola fino al 1928. Seguendo la sua raccomandazione Cia Fornaroli, nota prima ballerina del Teatro alla Scala, fu nominata nuova direttrice della scuola. Diresse la scuola fino al 1932, quando Ettorina Mazzucchelli prese il suo posto. Esmée Bulnes diresse la scuola fino al 1967, seguita da Elide Bonagiunta (fino al 1972). Il successivo direttore scolastico fu John Field, ex direttore del "Royal Ballet" di Londra ed ex direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. John Field lasciò la scuola nel 1974; il suo posto fu preso da Anna Maria Prina ed in seguito venne nominato Frédéric Olivieri. L'attuale direttore è Maurizio Vanadia. Molti studenti della scuola hanno raggiunto fama internazionale. Tra questi, in tempi lontani, Attilia Radice, Giuseppina Morlacchi, Teresa Legnani, Cia Fornaroli, Ettorina Mazzucchelli, Nives Poli, Edda Martignoni, Bianca Gallizia, Giuliana Penzi, Elide Bonagiunta ecc. In tempi più recenti Carla Fracci, Luciana Savignano, Liliana Cosi, Oriella Dorella, Paola Cantalupo, Marco Pierin, Massimo Murru, Carlotta Zamparo, Gilda Gelati, Marta Romagna, Roberto Bolle, Alessio Carbone, Angelo Greco, Jacopo Tissi ecc. Da segnalare molti altri ballerini che hanno iniziato le loro lezioni di danza alla scuola, come l'acclamata étoile Alessandra Ferri. L'Accademia Teatro alla Scala è la scuola del Teatro milanese, ed è da considerarsi la sovranità dove formarsi ai mestieri e alle arti dello spettacolo dal vivo, in particolare al teatro d'opera lirica e al balletto.

Michele Olivieri

Ultima modifica il Martedì, 12 Marzo 2019 09:20

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