lunedì, 18 novembre, 2019
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FOUDRE - coreografia Dave St-Pierre

Foudre Foudre coreografia Dave St-Pierre

(Création 2012)
Di Dave St-Pierre
Creato in collaborazione e interpretato da: Karina Champoux, Marie-Ève Carrière, Marie-Ève Quilicot, Joannie Douville, Sarah Lefebvre, Nadine Gerspacher, Natacha Filiatrault, Susan Paulson, Aude Rioland, Francis La Haye, Anne Thériault , Alanna Kraaijeveld, Éric Robidoux, Philippe Boutin, Christian Garmatter, Frédéric Tavernini, Luc Bouchard-Boissonneault, Alexis Lefebvre, Marc-André Goulet, Milan Panet-Gigon, Michael Watts, Renaud Lacelle-Bourdon, Julien Lemire, Vincent Morelle, Simon Fournier
Con, in alternanza: Jérémie Francoeur, Philippe Thibault-Denis, Capucine Goust
Drammaturgia: Geneviève Bélanger, Compositori: Stéphane Boucher, Tomas Furey
Parco della Musica di Roma, all'interno del Festival Equilibrio, 16 e 17 febbraio

www.Sipario.it, 18 febbraio 2013

L'amore tiranno di Dave St-Pierre

Un esercito di cupidi nudi, per nulla angelici e asessuati. Un coro brulicante, rissoso, chiassoso che litiga, scherza, chiacchiera e urla. Mentre ai piedi di due cataste di sedie ai lati della scena, legati e imbavagliati, un ragazzo e una ragazza, dall'aria spaurita e perplessa li guardano e si guardano. Sono i prescelti, vittime imminenti del sadismo di cupidi debosciati e di un coup de foudre tremendo e ineluttabile. Foudre, ultima creazione del coreografo canadese del Québec, Dave St. Pierre, mette in mostra non la gioia ma la brutalità e la tirannia dell'innamoramento. Gli archi dei cupidi saettano decine di frecce, senza rispetto, contro i corpi inermi delle due vittime. Subito ha inizio la danza d'amore. Ma non è un amore rosa preconfezionato da baci Perugina e cene di San Valentino a lume di candela. Quella dei due solisti è una danza al massacro, preludio di una vita dolorosa di tira e molla, sofferenza, minacce di suicidio e richieste di soccorso. O forse è la danza di un amore così intenso da essere insopportabile, da preferirgli la morte, per calmierarlo e goderne finalmente in serenità. I duetto è lungo, estenuante, ricco di lanci, cadute e torsioni.
Dave St-Pierre prende alla lettera le espressioni idiomatiche, metaforiche che in ogni lingua rimano alla violenza per richiamare l'amore. "This is how you fall in love" gridano i danzatori. E si schiantano al suolo. Frasi e tonfi si susseguono a un ritmo martellante, ogni caduta è diversa da un'altra, ogni innamoramento è diverso da un altro, ma tutti lasciano i lividi sul corpo, nell'anima.
La drammaturgia di Foudre è ben intessuta: parte dal racconto di una storia, concreta, con due protagonisti che con l'avanzare dello spettacolo si fanno simboli di una condizione, senza mai perdere l'unicità dei personaggi. Senza uscire dalla storia Dave St-Pierre ci racconta il mondo: l'uomo l'amore la vita e la morte, i temi posti al centro di una trilogia iniziata con La Pornographie des âmes e Un peu de tendresse bordel de merde!, e che si conclude magistralmente con Foudre. In questa pièce Dave St-Pierre raggiunge il perfetto equilibrio fra le parti, dopo un lungo inseguimento fatto di tentativi e spettacoli accattivanti, intelligenti ma non sempre riusciti in pieno.
Foudre è una tragedia irrorata di ironia, e le dosi sono giuste. È il conflitto tra la poesia del dolore e la prosaicità del reale a muovere e modulare le due ore di spettacolo. Un conflitto che sentiamo in termini di dissonanza in una scena straziante come quella in cui Lui implora il perdono di Lei portandole delle rose bianche, urlando senza indugio la sua disperazione "These are the last flowers of all the supermarkets".
I danzatori di St-Pierre non sono solo tecnicamente impeccabili, ma sono generosi, non si risparmiano. Si espongono con coraggio anche svelando le proprie nudità, la propria debolezza. Ed è chiaro che chi dà tanto vuole tanto: negli spettacoli di Dave St-Pierre il pubblico non può permettersi lo stato passivo da voyeur intellettuale. Presto o tardi sarà chiamato in causa, sarò costretto a entrare in relazione con la scena a sentire su di sé la fragilità degli interpreti. Se in Un peu de tendresse bordel de merde! i danzatori occupavano palco e sala completamente nudi a pochi centimetri da un pubblico imbarazzato, in Foudre uno spettatore è invitato a rappresentare tutti sul palco e a giocare con una bambola gonfiabile, ma con amore, con rispetto. È un modo, forse discutibile, per ristabilire un contatto fra le due metà del teatro: attori e spettatori condividono uno spazio per condividere un'esperienza, è necessario che entrambe le parti investano qualcosa perché qualcosa si realizzi.
Foudre non è uno spettacolo semplice, porta il pubblico allo sfinimento proprio come fa Dave St-Pierre con i suoi danzatori. A spettacolo finito, però, per tutti, come dopo una bella fatica, la gioia incomparabile dell'adrenalina.

Bruna Monaco

Ultima modifica il Lunedì, 22 Luglio 2013 07:35
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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