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BESAME MUCHO: EMOZIONE ANCOR PIU' TOCCANTE NEL RICORDO DI SANDRO SUSSI


BESAME MUCHO: EMOZIONE ANCOR PIU' TOCCANTE NEL RICORDO DI SANDRO SUSSI

Cecilia Della Penna, 5B Liceo D'Oria Genova

La sera del 10 dicembre, al Teatro Duse, si è tenuta la prima dello spettacolo "Besame mucho", prodotto dal Teatro Stabile di Genova ed in scena fino al 16 dicembre, diretto e interpretato da Pino Petruzzelli, insieme a Mauro Pirovano e Alice Giroldini.

La rappresentazione è stata preceduta da un toccante momento commemorativo: quella stessa mattina, infatti, aveva lasciato la grande famiglia dello Stabile Sandro Sussi, che volgarmente potrebbe essere definito dai non addetti ai lavori un "tecnico delle luci", ma che, come ha voluto più volte ricordare il suo amico e collega Marco Sciaccaluga, attore e regista dello Stabile, va ricordato come artista e innovatore. "Besame mucho" è stato l'ultimo spettacolo a cui ha lavorato, e proprio per questo assume un significato ancor più profondo, poiché il testo stesso gira tutto intorno alla morte. Si tratta di uno spettacolo abbastanza complesso, basato sulla vita e il pensiero di Edoardo Sanguineti, poeta e scrittore contemporaneo genovese, morto nel 2010. Sicuramente molto denso, non è un testo di immediata comprensione. In realtà la storia sembra semplice. Si alza il sipario e le luci si accendono su una sala di un tipico bar all'interno di una stazione: Ma c'è un particolare che risveglia immediatamente l'attenzione dello spettatore: un enorme pannello, sullo sfondo, con la scritta "Tutti i treni sono soppressi". Troviamo un individuo, viaggiatore mancato, che aspetta un treno: nemmeno lui sa con certezza dove sia diretto. Afferma di essere un poeta e inizia un singolare duello a colpi di versi lirici con un camerieri, da Dante e Cavalcanti, da Baudelaire a Caproni, inframmezzati da filastrocche tradizionali e strane ricette culinarie. Infine, il viaggiatore declama alcuni versi sconosciuti al cameriere e li rivendica come suoi. Lo spettatore non lo sa, ma quel viaggiatore è Edoardo Sanguineti. In seguito la trama si fa leggermente nebulosa: scopriamo che da quella stazione non partono treni; che i camerieri sono una sorta di spie al servizio di un capo senza volto; che il viaggiatore è arrivato lì per caso, dopo aver camminato prima in mezzo al nulla e poi in mezzo a una folla spaventosa, composta da esseri umani e animali di ogni genere. Pian piano però vediamo i contorni delle cose farsi più nitidi: le storie dei personaggi s'intrecciano tra loro fino a che il viaggiatore, e lo spettatore con lui, si rende conto della verità. Il viaggiatore, la cui unica certezza era quella di essere vivo, si scopre morto.

Ultima modifica il Venerdì, 06 Maggio 2016 07:56
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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