giovedì, 05 dicembre, 2019
Sei qui: Home / Recensioni / CINEMA / (CINEMA) - "Countdown" di Justin Dec. E se un'App ti svelasse l'istante della tua morte?

(CINEMA) - "Countdown" di Justin Dec. E se un'App ti svelasse l'istante della tua morte?

"Countdown" di Justin Dec "Countdown" di Justin Dec

Countdown
di Justin Dec
Con Elizabeth Lail, Jordan Calloway, Peter Facinelli

E se un'App ti svelasse l'istante della tua morte?

Countdown è un horror molto convenzionale, che si inserisce nel filone di classici come The Ring, teen movie commerciali quali Obbligo o verità e altri prodotti a basso budget della Blumhouse. Sostanzialmente rientra per trama in quella categoria di horror movie dove più individui sfidano incoscientemente la sorte cimentandosi in un macabro gioco apparentemente stupido ma dalle implicazioni fatali. Se The Ring alludeva a un pericolo veicolato dall'audiovisivo e in particolare dal mezzo televisivo, Countdown riflette il tempo attuale: la dipendenza da internet. La tentazione di scaricare un'App, di cattivo gusto per giunta, supera la scaramanzia e il buon senso. Ovviamente è intrinseco anche l'istinto di sfidare la morte, il tentativo di esorcizzarne il timore con lo scherno.
Il prologo, che si focalizza su una giovane ragazza che controvoglia scarica l'App, è una delle sequenze migliori del film per gestione della suspense. Il resto è molto godibile ma non brillante e il finale rasenta l'approssimazione e l'inserimento forzato di alcuni colpi di scena.
È assente il fascino di una visionarietà estetica e la scrittura non è abbastanza di qualità da sopperire a ciò. Si verte per l'idea di accompagnare il dramma con toni comici e personaggi parodistici, in particolare il nerd dell'informatica e quello religioso. Le sembianze attraverso cui si rivela il Male sono piuttosto prevedibili, tipiche degli schemi del genere, ma ancora più deludente è il volto reale dell'entità in questione, inespressiva e alla stregua del ridicolo. Countdown non è un film che fa paura e si può parlare di un contenitore di buone idee tendenzialmente sprecate. Non è neanche un disastro, dal momento che intrattiene e coinvolge, ma certamente non è un prodotto che lascia il segno nella storia dell'horror internazionale, né che si può definire riuscito.
Dopo il successo della serie You targata Netflix, Elizabeth Lail brilla sul grande schermo con il suo talento espressivo. Da notare anche il cameo di Anne Winters (Tredici) e la presenza nel cast di Peter Facinelli (Twilight).
Rimane affascinante il tema di partenza: un'App che svela l'attimo della tua morte. E la cosa inquietante è che se esistesse potrebbe anche avere successo.

Corinne Vosa

Ultima modifica il Giovedì, 21 Novembre 2019 02:53

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via Garigliano 8, 20159 Milano MI, Italy
  • +39 02 31055088

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.