lunedì, 18 novembre, 2019
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Festival Internazionale di Cinema, La Biennale di Venezia 70: PARKLAND di Andrea Pizzalis

Parkland di Peter Landesman Parkland di Peter Landesman

Venezia 70
di Peter Landesman
sceneggiatura Peter Landesman
con Zac Efron, Tom Welling, Paul Giamatti, Marcia Gay Harden, Billy Bob Thornton, Ron Livingston, James Badge Dale, Jackie Earle Haley
(Usa, 92')

Erano le 12.30 di una tersa giornata di novembre, a Dallas, il 22 del 1963 per l'esattezza, quella che illuminò, in una brutalità senza filtri, la scena dell'assassinio dell'allora presidente americano John Fitzgerald Kennedy.
A questo improcrastinabile appuntamento erano insieme a lui presenti, a rigor di cronaca, la moglie Jacqueline, il governatore Connally e sua moglie Nellie.
Gli accadimenti di quel giorno sono ormai un punto imprescindibile della Storia contemporanea, check point di irriducibile portata politica e culturale, termometro di un cambiamento di assetti sociali e di costume oltre che fonte drammatica di speculazione mediatica, artistica e commerciale.
Tutto quello che potremmo sapere e che dovrebbe interessarci di quel giorno infame è già stato trattato, i protocolli, chiusi da decenni, sondati nella pienezza di una pornografia che nulla ha aggiunto ad un profilo analitico e molto ha mortificato nel carattere etico.
Peter Landesman, già noto come giornalista ed esordiente alla Mostra del Cinema di Venezia, tenta, dalla sua, di ribaltare le prospettive per un'analisi dei fatti che consegni corpo e voce a chi, di quel giorno, ne è stato involontario e sopraffatto protagonista, basandosi sul libro dell'ex procuratore Vincent Bugliosi: Reclaiming History - The Assassination of President John F. Kennedy.
Appaiono così, nelle cronache dei tre giorni a seguito, i volti e le azioni di Jim Carrico (Zac Efron) dottore specializzando al Parkland Memorial Hospital e della sua assistente (Marcia Gay Harden), primi soccorritori per un disperato intervento di salvataggio; Abraham Zapruder (Paul Giamatti) il testimone oculare chiave per l'intera ricostruzione dei fatti, casualmente presente con una 8mm a registrare l'istante del passaggio del corteo nei brevissimi minuti in cui veniva consumato il crimine, l'agente dei servizi segreti Roy Kellerman (Tom Welling) incaricato del compito di proteggere il presidente Kennedy e l'agente federale James Hostby (Ron Livingston) già precedentemente entrato in contatto con quello che si rivelerà il reo omicida Lee Harvey Oswald (Jeremy Strong), del quale si cerca di delineare un più esaustivo ritratto attraverso le emozioni e i cambiamenti nella vita del fratello (James Badge Dale) e della madre (Jackie Weaver).
L'intenzione, però, di varcare la soglia della semplice esposizione degli eventi, collaterali o meno, per cercare di comprendere quale dramma parallelo si sia riflesso su una comunità d'individui che la Storia ha relegato a contorno, non riesce a realizzarsi in un'operazione stimolante e profonda. Rimangono degli schizzi abbozzati che lasciano la narrazione al livello di un lemma enciclopedico, forse a causa di un'estetica che rifiuta di guardare alla tragedia con lo stupore del cittadino comune, preferendo alimentare l'aspetto epico di quel giorno, scivolando in una ridondante autocelebrazione patriottica che spinge la pellicola nella direzione di un melodramma storico alla Titanic.
Resta interessante il tentativo di un'azione centrifuga a ricomporre la complessità di un puzzle che prevede più pezzi di quanti ne dichiari la confezione, ed è curioso, e sarebbe stato certamente apprezzato usarlo con più coscienza, quel linguaggio, probabilmente involontario se accostato allo straripante spirito eroico che permea l'opera, che si presenta in diversi momenti del film, quello di usare la freddezza di manovre burocratiche, di protocollo e di cerimoniale (l'intervento in sala operatoria, le procedure per una vicepresidenza, le indagini d'ufficio, la cerimonia delle esequie) per risaltare la filigrana di quei sentimenti rimasti in controluce a completare un quadro che, al momento, sembra già aver detto tutto.

Ultima modifica il Venerdì, 06 Settembre 2013 17:31

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