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XXIV° Edizione del FESTIVAL IN UNA NOTTE D'ESTATE, GENOVA - "OPPOSTI FLUSSI", di e con Marco Baliani. -di Gabriele Benelli

"Opposti e flussi", di e con Marco Baliani "Opposti e flussi", di e con Marco Baliani

OPPOSTI FLUSSI
di e con: Marco Baliani
Produzione: Festival Luci della Città Bologna, Casa degli Alfieri
Genova, Piazza di San Matteo, 3 Agosto 2021

Il palco raccolto di Piazza San Matteo a Genova ha ospitato, per la XXIV edizione del Festival in una notte d'estate di Lunaria Teatro, il corpo e la voce di Marco Baliani, autore di una forma originale di teatro e che ha dato ispirazione a molti artisti e narratori. Opposti lussi è il suo più recente spettacolo e frutto di uno stile narrativo che ha avuto inizio nel 1989 con Kohlhaas. Di questo spettacolo ritorna la scenografia ridotta ad una seggiola e pochi fasci di luce. Marco Baliani, autore di grande esperienza e splendido carattere in scena, fa sì che tanto basta per creare nel pubblico una delle esperienze più profonde. Il centro dello spettacolo non è più l'occhio ma l'orecchio. In Opposti flussi Marco Baliani compie un'opera plurima, stratificata, colta e molto coinvolgente. Lo spettacolo comincia con il reading di una storia popolare e contemporanea, dove la voce si fa creatrice di personaggi che, assenti dalla scena, prendono vita nell'immaginario del pubblico uditore. La storia è sospesa nel reading e riprende nella narrazione orale, ricca di invenzioni e digressioni che la lettura, per sua natura, non può offrire. Ecco, tra la lettura e la narrazione, la prima presa di coscienza dell'esistenza di flussi opposti di cui vuole parlare l'artista. Verba volant e scripta manent, ma ciò che vola, anche se incorporeo, può volare nell’immaginazione grazie proprio alla sua incorporeità. A partire dall’inizio dello spettacolo il coinvolgimento e la fiducia che intercorrono tra palco e pubblico si fa totale: l'esperienza dell'arte teatrale domina lo spazio. In questo può sfuggire, vista la naturalità del processo artistico, il grande lavoro svolto da Marco Baliani. Opposti flussi nasce così come uno spettacolo ma diventa in seguito molte cose di più quali una lezione sulla comunicazione, una serie di gustose digressioni e un laboratorio teatrale. Le riflessioni, davvero geniali, si susseguono e aprono nell'immaginazione e nel cuore del pubblico nuove realtà. La stessa realtà, dice l'artista, è una convenzione. Lo dice l'arte, lo dimostra la comunicazione verbale e lo conferma la stessa scienza. Tutto nella comunicazione è filtrato e reso artificiale da un montaggio registico. Ciò non leva, anzi conferma, la grandezza e l'utilità della narrazione: esperienza che fa crescere e diventa cultura e religione. Le riflessioni presenti in Opposti flussi si concretizzano nella serie di racconti, colti e popolari insieme, che Marco Baliani offre al pubblico. Le storie degli dei olimpici e la mitologia del Kenya vivono e convivono. Zeus regala a Cadmo il dono dell'alfabeto ed è questa l'origine della scrittura, croce e delizia della cultura classica. Un uomo vuole uccidere un'aquila per adornarsi delle sue piume ma finisce per colpire a morte il figlio ed è questa l'origine della guerra e delle dispute. Marco Baliani crea immagini e produce conoscenza. Lo stesso processo è quello della scienza. O meglio, degli scienziati geniali e visionari come Albert Einstein. Sono questi gli artisti della scienza alla testarda ricerca, per esempio, di una materia oscura e ancora sconosciuta. Opposti flussi parla di queste opposizioni e di altre, quali quelle tra sogno e realtà, con la prima che sa dare un senso alla seconda. È il sogno a gonfiare le vele delle navi di Ulisse nel suo peregrinare per il Mediterraneo verso Itaca. Altri flussi che si oppongono sono quello tra rifiuto ed accoglienza. Molto sottilmente Baliani non fa un discorso retorico e politico su queste due posizioni, ma le analizza e cerca di entrare nell’umano e nell’istinto che guidano le due posizioni, senza volerne vedere posizioni non conciliabili e giudicabili. Assistere ad Opposti flussi è un dono dell’arte teatrale e la conferma della grandezza di Marco Baliani, artista che realizza un’esperienza al di là di ogni conosciuta definizione.

Gabriele Benelli

Ultima modifica il Domenica, 08 Agosto 2021 09:11

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