Stampa questa pagina

Giampiero Della Nina

 Giampiero Della Nina Giampiero Della Nina

Giampiero Della Nina è nato a Porcari (Lucca) il 21 marzo 1942.
Di sé stesso dice di essere un “commercialista – pentito” per aver esercitato per molti anni quella professione che, tuttavia non è riuscita a distoglierlo da quello che più amava: il teatro, la storia locale, le tradizioni, il culto per il dialetto, la narrativa. La passione per la letteratura in genere, lo ha portato a ritagliarsi spazi per coltivarla e, a giudicare dalla produzione, si può concludere che questi spazi, sono stati assai importanti.

Giornalista-pubblicista ha curato rubriche di carattere fiscale per “Il Tirreno” di Livorno e per “La Repubblica”. I suoi articoli sul vernacolo e le tradizioni locali sono apparsi sulle pagine de “La Nazione” di Firenze, e raccolti e distribuiti ai lettori in fascicoli settimanali.

Oltreché del libro “Espressioni e modi del parlar lucchese”, uscito in più ristampe, è autore di “La Lucchesia e il suo folklore” edito da PubliEd nel 2016. All’uscita della prima edizione di “Espressioni e modi lucchesi”, (1993), il grande giornalista Indro Montanelli ebbe a scrivere “…Terrò i suo libro a portata di mano, caso mai mi occorresse un tocco di toscana arguzia”.

Ha scritto numerosi libri di storia locale, tutti accolti con molto favore dal pubblico dei lettori.

Esordì giovanissimo con racconti sulla rivista “Prove” di Mario Pannunzio. Nel 2019 i suoi racconti sono stati premiati in 7 concorsi nazionali.

Il romanzo “Gente di corte”, (Albatros editore), uscito nel maggio 2018 è risultato finalista in quattro concorsi nazionali, e si è aggiudicato, inoltre, tre “premi speciali”, di cui uno internazionale.
Nel marzo del 2020, è uscito il suo romanzo dal titolo “Come grani di sabbia – dalla corte al paese” e nell’agosto successivo, un romanzo biografico, al quale lavorava da tempo, dal titolo “Paolo Celli istrione e chef delle stelle”.

Cultore del teatro, è autore di diversi testi in vernacolo lucchese, (La parte in casa – L’Ameri(c)a – Un amore al Centro Anziani – La Dama pelata – Su e giù per le scale), tutti rappresentati da Compagnie amatoriali, ma è autore anche di testi in lingua: Una eredità coi fiocchi – Ti farò chiamare zia – C’è di peggio?.

Nel 2019 ha vinto il premio nazionale di teatro “Efesto – Città di Catania”, e altra sua commedia dal titolo “C’è di peggio?” è risultata prima ex aequo, nel premio internazionale “Fondazione Carlo Terron”, indetta dalla prestigiosa rivista “Sipario”. Nel 2020, con il corto teatrale dal titolo “Il contratto”, si è aggiudicato il terzo posto nel concorso nazionale “L’Arte della parola”, Premio Paolo Zilli, Roma.

Ultima modifica il Martedì, 22 Settembre 2020 23:38
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

Ultimi da La Redazione

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.