giovedì, 29 luglio, 2021
Sei qui: Home / Attualità / I fatti / Il naufragio dei migranti approda a Mons. Il Teatro delle Albe protagoniste con il corale Rumori d'Acque - Testimonianza di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari raccolta da Nicola Arrigoni

Il naufragio dei migranti approda a Mons. Il Teatro delle Albe protagoniste con il corale Rumori d'Acque - Testimonianza di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari raccolta da Nicola Arrigoni

"Rumore di Acque". Foto Cesare Fabbri "Rumore di Acque". Foto Cesare Fabbri

Il Teatro delle Albe di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari è con coraggio comunità e coscienza collettiva, azione poetica e riflessione politica, è semplicemente un avamposto del teatro fatto con intelligenza e cuore, un teatro che sa di essere spazio del presente, luogo/comune in cui tentare un pensiero agito. Con sede a Ravenna, la compagnia di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari vive della prospettiva che può dare una città come Ravenna in cui oriente e occidente si fondono, in cui la romanità convive con le culture del Mediterraneo.
E quelle culture mediterranee e soprattutto la strage dei migranti nel mare nostro per il Teatro delle Albe è Rumore di Acque che nella calura di luglio ha avuto una sua importante e ricca di suggestiva 'nuova vita' a Mons, capitale europea della cultura per il 2015. "Abbiamo lasciato un attimo da parte la nostra amata Aung San Suu Kyi, per fare una creazione in francese di Rumore di Acque – spiegano Marco Martinelli ed Ermanna Montanari -. Noi del Teatro delle Albe siamo assieme a Joel Pommerat, Vandekeibus, Wajdi Mowad e Denis Marleau, i cinque progetti internazionali di teatro scelti a rappresentare l'eccellenza per Mons capitale europea della cultura 2015".

acque01

E se questo è il contesto che ha portato le Albe a Mons, la scelta di portare in scena Rumore di Acque appare particolarmente forte e importante, in questo luglio in cui l'emergenza migranti interroga l'Europa, insieme alla crisi greca. Rumori di Acque ha una genesi lontana ma pure attualissima come spiega Marco Martinelli: "Ho scritto e diretto Rumore di Acque dopo alcuni anni passati in Sicilia, presentandolo per la prima volta all'interno di Ravenna Festival 2010. Da allora quel testo ha avuto, e sta continuando ad avere, una lunga vita in Italia e all'estero: da allora si sono moltiplicate le traduzioni, le pubblicazioni e le messe in scena. Ho letto o visto o solo sentito il 'generale' – il protagonista dello spettacolo - prendere accenti e lingue diverse, e altre ancora sono le sue metamorfosi previste nell'immediato futuro: in Francia, in Germania, in Romania, negli Stati Uniti, da Chicago a New York all'Oregon, e poi in Brasile, in Cile. Ma quella che si è svolta al Theatre Royal è un'edizione unica nel suo genere, e deve la sua unicità a una proposta fattami un paio di anni fa da Daniel Cordova".
"Dopo aver visto Rumore di Acque nella sua edizione italiana, Daniel mi fece una proposta spiazzante: mi chiese se era pensabile un'edizione 'corale' del testo, che gli sarebbe piaciuto proporre all'interno delle manifestazioni di Mons capitale europea della cultura 2015 – continua Martinelli -. Un monologo 'corale'? Era una bella sfida". Una sfida che il teatro delle Albe ha vinto proprio nella messinscena francese di Rumore di Acque, una messinscena che forse stava in nuce già al testo, come ben spiega il regista e fondatore della compagnia ravennate: "La sfida aveva radici all'interno della drammaturgia in questione: perché quel generale monologante è in realtà un 'medium', è attraversato da tante storie, da un popolo di voci e di volti che lo assediano, il popolo degli annegati, quello che neanche la sua indole burocratica riesce a ridurre a mera statistica. Sono gli scomparsi che si rendono presenti attraverso di lui: lui malgrado. Il generale è solo sulla sua isola sperduta nel Mediterraneo, ma è attorniato dai morti che non lo lasciano in pace, che lo tormentano, che gridano per essere 'ricordati' non solo come numeri".

acqu02

Dalle parole di Martinelli la sfida si è tradotta in uno sviluppo dello spettacolo, in un canto corale di grande potenza: "La sfida proposta da Daniel era di rendere 'visibile' quel popolo di fantasmi – continua -. L'abbiamo raccolta quella sfida, e siamo venuti a lavorare a Mons con un nutrito gruppo di cittadini, ottanta non-attori di tutte le generazioni, che hanno aderito con entusiasmo al progetto, perché incarnassero lo sciame di 'spiriti' che avrebbe movimentato l'aria attorno a Karim Barras, l'attore scelto per interpretare il generale, attorno ai Fratelli Mancuso, i musicisti che avevano 'segnato' con le loro voci fuori dal tempo lo spettacolo del 2010".
"Ermanna Montanari, che già con me aveva curato l'ideazione, lo spazio scenico e i costumi per la creazione italiana, riguardo a questa edizione 'corale' ha avuto un'intuizione decisiva: ha rovesciato lo spazio scenico del Theatre Royal, mettendo gli spettatori sul palco e l'isola del generale nella vasta platea, dove gli schienali di quelle poltroncine rosse sembrano un mare di onde geometriche disegnato da Klee, dove i due ordini di balconate sembrano la fiancata di un transatlantico – spiega Marco Martinelli -. Mi sembra necessaria a questo punto una riflessione: mi sembra che, se uno spettacolo come Bruits d'Eaux viene proposto all'interno di Mons 2015, questo vada a onore della città che nel 2015 si fregia del titolo di 'capitale europea della cultura': che cos'è la cultura, che cos'è il teatro, da Sofocle a Brecht, se non un cerchio ideale in cui l'umanità riflette sulla violenza e sulle contraddizioni drammatiche che la lacerano? Questo a mio avviso significa prendere sul serio la qualifica di 'capitale', affrontando i nodi 'capitali' della propria epoca. E tra questi la tragedia dei migranti e dei profughi: in relazione a questi 'sacrifici umani', a questa ecatombe senza fine, l'Europa deve dimostrare di essere all'altezza di un momento storico decisivo al fine di delineare la propria identità collettiva: un'Europa delle merci e dei burocrati, un'Europa impaurita in balia dei populismi arroganti, o un'Europa dei valori veri e della solidarietà come forma indispensabile di civiltà?".

acqu03

Nelle parole di Martinelli e nell'azione scenica di Bruits d'Eaux presentata a Mons c'è un senso alto del sentire il teatro, c'è il termometro reale ed emotivo di intellettuali che agiscono per raccontare il nostro presente, per interrogarlo e interrogarci, chiedendo agli spettatori di farsi attivi, partecipi e di essere – nella condivisione della chiamata teatrale – testimoni di un sentire civile che va al di là delle ideologie e che parla della democrazia, di quel governo del popolo che non è populismo, non è dare sfogo al sentire di pancia, ma è sentirsi corresponsabili di quanto accade e agire sulla coscienza e nei fatti. Ecco perché l'elegia di Rumori d'Acqua in cui la disperazione dei naufraghi è intimamente nostra, in cui l'agire del generale/ammiraglio è il nostro agire scandaloso ha trovato a Mons una sua nuova veste scenica, ha ripreso il suo viaggio per dire nella capitale della cultura per il 2015 che non c'è cultura se non c'è accoglienza, se non c'è condivisione dei problemi e voglia di tornare a fare del Mediterraneo la culla della civiltà e non la tomba della nostra inciviltà. In questo contesto l'azione poetica di Teatro delle Albe merita attenzione, plauso e conferma che una voglia di reagire c'è, di non arrendersi persiste nelle sale dei teatri, nell'agire da pensatori di attori, registi, drammaturghi, nell'urgenza del teatro che oggi è più che mai viva.

Ultima modifica il Domenica, 12 Luglio 2015 00:25

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via Garigliano 8, 20159 Milano MI, Italy
  • +39 02 31055088

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.