venerdì, 19 luglio, 2024
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LA 58.MA EDIZIONE DEL FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI: ESSERE E APPARIRE: IL SOTTILE FILO DELL’INGANNO. -di Francesco Bettin

Borgio Verezzi, La piazza. Foto Luigi Cerati Borgio Verezzi, La piazza. Foto Luigi Cerati

Tutto è pronto per l’edizione 2024 del Festival Teatrale di Borgio Verezzi (Savona), una delle manifestazioni storiche e più prestigiose del panorama teatrale italiano, giunta alla 58.ma edizione e diretta quest’anno per la prima volta da Maximilian Nisi. Un calendario molto interessante, quello programmato, che vedrà a partire dal 5 luglio fino al 14 agosto ben 13 titoli (11 prime nazionali) tra classici e testi contemporanei alternarsi nel segno di un tema molto conosciuto e frequentato dagli umani: l’inganno, contrapposto naturalmente alla realtà dei fatti, a quello che veramente invece si è nel profondo di noi stessi. Maximilian Nisi, da uomo del nostro tempo e di teatro ha le idee precise: Pirandello le chiamava maschere nude. Mostrarci come siamo veramente richiede coraggio, temerarietà. Gli esseri umani, nel corso della loro vita, imparano a nascondersi a loro stessi e agli altri. Solo i bambini e i vecchi sono padroni dell’io, sono gli unici capaci di mostrarsi per quello che sono realmente. Essere e apparire: un fenomeno particolarmente significativo oggi, basta pensare alla virtualità che si nutre di apparenza e di maschere. Si assisterà così a un avvicendamento variegato sull’inganno, a storie messe in scena sul tema direttamente tirato in ballo, potendo assistere dunque come davanti uno specchio riflesso a ciò che l’uomo in fondo è realmente, sospeso tra verità e falsità, con una predisposizione forse per quest’ultima: l’inganno, appunto, a danno dei suoi simili.

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Alessandro Preziosi, Moby Dick. Foto Marco Rossi

La rassegna inizierà il 5 luglio, replica il 6, con Moby Dick, di Melville, con Alessandro Preziosi, sua anche la regia, adattamento di Tommaso Mattei con musiche dal vivo di Paky Di Maio. A seguire, 9 e 10 luglio in prima nazionale, Anfitrione di Plauto, interpretazione e regia di Emilio Solfrizzi,  poi Otello di Shakespeare, 13 e 14 luglio, prima nazionale, con Giuseppe Cederna nel ruolo di Jago, regia di Emanuele Gamba, Avec le temps Dalida, 16 luglio, scritto e diretta da Pino Ammendola, con Maria Letizia Gorga e tre musicisti in scena. A seguire, 19 e 20 luglio altra prima nazionale, L’illusione coniugale di Eric Assous, con Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch, che cura anche la regia, L’amore scoppiò dappertutto – per Fabrizio De Andrè, 21 e 22 luglio, con la regia di Emilio Russo, cantato e recitato da Laura Marinoni con musiche dal vivo di Nidi’s Ensemble, ancora una prima nazionale.

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Viola Graziosi, Le Relazioni Pericolose. Foto Carlo Bellincampi

A fine mese, il 26 e 27, Relazioni pericolose, di Choderlos de Laclos, con Viola Graziosi, Giorgio Lupano, Silvia Siravo, regia e drammaturgia Giuseppe Argirò, prima nazionale. A chiudere luglio, Sogno di una notte di mezza estate, il 30, di Shakespeare, adattamento di Carlo Orlando, regia e interpretazione di Carlo Orlando e Eva Cambiale, con i ragazzi della Compagnia del Barone Rampante, anche questa in prima nazionale, come tutte le prossime produzioni,  del resto. Che saranno, ad agosto, sei: il 2 e il 3, Calcoli – ovvero L’arte dell’inganno di Gianni Cementi, con Blas Roca Rey, Pietro Bontempo, Andrea Lolli e Monica Rogledi, il 5 e il 6 Un amore di peso, di Marco Cavallaro, anche regista, con Cavallaro, Stella Pecollo, Rosario Petix e Valentina Stredini, poi si continuerà l’8, il 9, 10 e 11 con Video club, di Sébasthien Thiery, versione italiana David Conati, interpreti Gianluca Ramazzotti, Elena Arvigo, con Camilla Ferrara, regia Marcello Cotugno. E ancora, lunedì 12 agosto, Una sottile pazzia, da testi di Marcello Barlocco, con Davide Diamanti, Matilde Amato, Giovanni Bortolotti, Michela Marenco, regia di Silvio Eiraldi, per finire il 14 con Dreams, ovvero Sogni e incantamenti, ispirato a Lu cunto de li cunti, di Gian Battista Basile, Compagnia Teatro dell’Albero, regia di Carlo Senesi.

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Giuseppe Cederna

Saranno assegnati i premi Camera Commercio Riviere di Liguria, Fondazione Agostino De Mari al miglior attore non protagonista e Premio Mulino Fenicio. L’essere e l’apparire, quel che non si è veramente e quel che si è è un tema che da sempre vive nell’essere umano e che analizzato bene non può non affascinare, per scoprire nuovi meandri dentro ognuno di noi, nelle pieghe anche più oscure e straniate delle nostre anime. Nel panorama attuale – sottolinea ancora Nisi - l’arte materiale, quella fatta di creta, di marmo, di pittura e di uomini è quanto mai importante. Rende materiale l’immateriale; predilige l’essere all’apparire. Il teatro, lo spettacolo dal vivo, mette in scena maschere, è vero, ma sono maschere che non nascondono l’uomo bensì lo restituiscono alla sua consapevolezza d’essere altro da ciò che appare. I caratteri prendono vita nelle parole del drammaturgo e nell’interpretazione degli attori e diventano esseri viventi che si relazionano con il pubblico. Questa non è solo arte, è magia. C’è soddisfazione nell’aria, anche da parte del sindaco del borgo ligure, Renato Dacquino, che ricorda la bellezza stessa del luogo: Una piazza sospesa tra cielo e mare, Il fascino di pietre antiche nei colori di una vegetazione  tenace e  robusta, la calda atmosfera delle serate estive, l’accoglienza di una intera comunità: il 58° festival teatrale di Borgio Verezzi, tante proposte artistiche uniche. E gli fa eco Mattia Rolando, consigliere comunale con delega al festival e al commercio: Con il nuovo direttore artistico Maximilian Nisi abbiamo parlato molto del futuro e abbiamo tracciato una mappa di quello che potrebbe essere il nuovo cammino. I progetti futuri quindi non mancano ma per realizzarli sarà necessario il sostegno di chi vorrà condividere con Noi il nostro segno. Conclude Alessandro Piana, Presidente ad interim di Regione Liguria: Il Festival Teatrale di Borgio Verezzi rappresenta uno degli eventi culturali più significativi del panorama teatrale italiano, ed è diventato una vetrina prestigiosa per nuove produzioni, talenti emergenti e opere di grande rilevanza artistica. Un Festival, dunque che attende il pubblico con delle ottime proposte, in un segno d’innovazione e di qualità.

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Maximilian Nisi

Concludendo con queste dichiarazioni di Maximilian Nisi : Essere o apparire? Una domanda che ci poniamo anche senza pensarci e che ci segue in ogni istante dell’esistenza. Praticamente tutti, nel profondo, siamo altro da come appariamo. Indossare la maschera è un’azione influenzata dall’educazione ricevuta, dall’ambiente in cui si vive, dai tentativi di prevaricazione che provengono dall’esterno. Tutti vogliono qualcosa e, a volte, per evitare l’ingerenza degli altri e persino l’ingerenza di se stessi ci si nasconde.  Il teatro è culla di maschere allegre, malinconiche, profonde, bellissime. E’ per definizione apparenza. In teatro agiscono meravigliose apparenze. Edipo, Amleto, Fedra non esistono, ma in ognuno di loro c’è qualcosa di noi.

Informazioni: www.festivalverezzi.it  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  La biglietteria sarà aperta dal 21 giugno. Il Festival Teatrale di Borgio Verezzi è organizzato dal Comune di Borgio Verezzi, con il sostegno di Mic – Ministero della Cultura, Regione Liguria, Camera di Commercio Riviere di Liguria, Fondazione Agostino De Mari, Virgin Active, Calizzano Acqua Minerale Fonti Bauda e BCC di Pianfei e Rocca de’ Baldi.

Ultima modifica il Domenica, 23 Giugno 2024 18:26

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