mercoledì, 30 novembre, 2022
Sei qui: Home / Attualità / I fatti / VISAVÌ GORIZIA DANCE FESTIVAL. Coreografie di Ezio Schiavulli, Giovanni Leonarduzzi e Lia Claudia Latini. -di Lula Abicca e Giuseppe Distefano

VISAVÌ GORIZIA DANCE FESTIVAL. Coreografie di Ezio Schiavulli, Giovanni Leonarduzzi e Lia Claudia Latini. -di Lula Abicca e Giuseppe Distefano

"Heres: nel nome del figlio", coreografia Ezio Schiavulli. Foto Chiarot "Heres: nel nome del figlio", coreografia Ezio Schiavulli. Foto Chiarot

Un intenso fine settimana di spettacoli ha chiuso la terza edizione di Visavì, festival internazionale transfrontaliero che, danzando oltre i confini della storia, racconta di un nuovo presente congiungendo luoghi, teatri e pubblico di Gorizia e Nova Gorica. Diversi gli eventi in programma, tra prime nazionali e performance site-specific, con artisti ospiti dall’Italia e dal mondo che hanno richiamato l’attenzione di spettatori e operatori a conferma di un programma intitolato al dialogo.

Presentato al Kulturni Dom di Gorizia, Sympósion di Lia Claudia Latini e Giovanni Leonarduzzi – menti creatrici e corpi danzanti della friulana Compagnia Bellanda – gode di un’accurata commistione di immagini in video, proiettate sull’ampio fondale, e dinamiche corporee, articolate in palcoscenico dalla plastica, “simbiotica”, coppia. Il richiamo al Simposio platonico pone l’accento sull’intervento di Aristofane che dipinge una natura umana originariamente “androgina”, separata per capriccio degli dèi e destinata ad una perenne ricerca d’unione. In questo umano affanno Amore si insinua, tra le distanti metà, come esplicazione simbolica e fisica di un’unità per sempre perduta e brevemente ripristinata.
La filosofica ispirazione, nel lavoro di Bellanda, diventa miccia drammaturgica per una coreografia di fine composizione in cui l’incontro di corpo e pensiero sfiora un ideale equilibrio di senso ed estetica. L’aspetto vincente della performance è nello stile incisivo, a tratti sorprendente, dei due coreografi/interpreti, i cui fisici contorni si intersecano al punto da far immaginare un’unica materia che si espande e contorce, duplice e solitaria al tempo stesso. Riescono nell’intento grazie ad una tecnica di infallibile esattezza (con origini lontane nella breakdance), che associa fluidità del movimento e abilità atletiche ad una dettagliata misura dei ritmi di caduta, risalita e separazione. Alternatamente e “agganciati”, i due si sosterranno e scivoleranno tra gli ostacoli del mondo, ugualmente inquieti e determinati, all’origine di un racconto in capitoli. E forse ci sembrerà infine di vederla, quella natura unitaria e poi scomposta, che in età contemporanea soccombe a nuovi individualismi e disunioni: sullo sfondo, scene di moderna solitudine e tracce visive di nuove speranze, tra rincorse e baci che scorrono via nei titoli di coda del nostro tempo. Un lavoro “pieno”, di intelligente spunto e costruzione, applaudito con convinzione dal pubblico di Gorizia.

Ezio Schiavulli, coreografo pugliese attivo sulla scena internazionale (in particolare in Francia dove ha fondato una sua compagnia), cattura il pubblico di Nova Gorica con Heres: nel nome del figlio, “assolo percussivo” di cui è anche protagonista con i musicisti Dario De Filippo e Donato Manco.
L’indagine coreografica intorno al concetto di “erede” e al legame tra figli e padri declina lo spunto filosofico/psicoanalitico attraverso reminiscenze di miti e parabole (dal Figliol prodigo ad Edipo e Telemaco) che finiscono per intrecciarsi col vissuto dell’artista. Inizialmente nascosto alla base una struttura mobile, dominata da due batterie che si fronteggiano, Schiavulli si espone gradualmente al mondo, guidato dalle “voci” tonanti dei due grandi strumenti in scena. L’attitudine ad accondiscendere al paterno consiglio si scontra qui con l’animo ribelle del figlio, fine ultimo di quell’eredità che lo renderà padrone e custode di memoria, possessore e orfano della sua stessa origine (argutamente gioca, Schiavulli, sull’etimologia del termine “erede” che sfocia nei possibili significati dell’”impadronirsi” e dell’”essere privi o separati” da qualcosa).
Oltre la raffinata ricerca drammaturgica, il coreografo trova qui la chiave per portare in scena un racconto di suoni e di gesti, essenziale nell’ideazione e ricchissimo nella restituzione teatrale. Complice il geniale set, l’immagine delle due batterie “a specchio” conduce a quella di un enorme “carapace” che fa da rifugio e scudo al figlio, poi da zattera di salvataggio e infine da piedistallo per nuove rinascite. Il movimento apparentemente istintivo di Schiavulli è in realtà frutto di una sapiente gestione degli spazi e dei tempi della scena, abile nel modulare la tensione rappresentativa generando un crescendo estetico ed emotivo. Estremamente suggestivo il finale, in cui l’apparato scenico si dischiuderà lentamente, riempiendo il palco di frammenti di suoni e lasciando al centro l’uomo: solitario e compiuto, erede di vita e sapienza, figlio e padre egli stesso di una nuova possibile era. Calorosi e prolungati gli applausi del pubblico di Visavì.

Visavì Gorizia Dance Festival | Artisti Associati. Direzione artistica Walter Mramor.

“SYMPÓSION” | venerdì 14 ottobre 2022, Gorizia, Kulturni Dom.
Di e con Giovanni Leonarduzzi e Lia Claudia Latini. Drammaturgo: Claudio Cadario. Elaborazione musicale: Maurizio Cecatto. Light designer: Stefano Mazzanti. Video: Francisco Santacruz Montes, Brendan Visscher Canarie. Costumi: Lia Claudia Latini. Scene: Enzo Mologni. Manager: Claudio Cadario. Produzione: Compagnia Bellanda. Coproduzione PAN-ADRIA, partners EN-KNAP Productions - Lubjana, Slovene National Theatre - Nova Gorica, Moment - Maribor, Croatian Cultural Center - Rijeka, Zagreb Dance Center - Zagreb, Mediterranean Dance Center - San Vincenti, Artisti Associati - Gorizia Sostegno: Hangartfest Pesaro. Supporto alla creazione: Artifici. Residenze creative FVG.

“HERES: NEL NOME DEL FIGLIO” | venerdì 14 Ottobre 2022, Nova Gorica, SNG Teatro Nazionale Sloveno.
Di Ezio Schiavulli. Performers: Ezio Schiavulli, Dario De Filippo e Donato Manco. Musica: Anne Paceo, Elvire Jouve e Dario De Filippo. Luci: Fabio Fornelli, Ezio Schiavulli. Scenografia: Vincent Frossard. Costumi: Benedicte Blaison. Direzione tecnica: Aurélien Boeglin. Produzione: Ez3_EzioSchiavulli Company, Associazione Culturale Ri.E.S.Co, Association Expresso Forma (Strasburgo - FR). Co-Produzione: Ballet de l’Opera National du Rhin (Fr), Pôle Sud - CDCN di Strasburgo (Fr), Circuito Grand Luxe (3CL Lussemburgo (LX), Theater Freiburg (D), Ballet de Lorraine (FR), L’Abri Genève (CH), Opéra National du Rhin (FR), Pôle Sud – CDCN Strasburgo (Fr), Grand Studio Bruxelles (BE), Teatro Pubblico Pugliese (IT).

Ultima modifica il Lunedì, 24 Ottobre 2022 18:02

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via Garigliano 8, 20159 Milano MI, Italy
  • +39 02 31055088

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.