martedì, 04 ottobre, 2022
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I 10 ANNI DI TEATRI VI.VI E LA PROPOSTA ALLARGATA. -di Francesco Bettin

"La Parrucca" con Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta. Foto Arzignano "La Parrucca" con Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta. Foto Arzignano

I 10 anni di Teatri VI.VI e la proposta allargata

Dieci anni di programmazione e di rete teatrale allargata, quella di Teatri Vi.vi, realtà culturale consolidata, ricordata in una conferenza stampa a Vicenza presenti (in presenza o in remoto) il Presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza Enrico Hüllweck, l’Assessore alla Cultura del Comune di Vicenza Simona Siotto, il direttore artistico della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza Giancarlo Marinelli, il segretario generale della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza Pier Giacomo Cirella. Fuori capoluogo, per il Comune di Arzignano Alessandro Anderloni, Direttore Artistico del Teatro Mattarello, per la Città di Bassano del Grappa Rosa Scapin, Direttore Artistico di Operaestate Festival, il vicepresidente del Teatro Comunale di Lonigo, Francesco Rezzadore, l’Assessore alla Cultura del Comune di Schio Barbara Corzato, il presidente della commissione consiliare cultura del Comune di Montecchio Maggiore Saverio Gonella, il Vice Presidente della Fondazione Banca Popolare di Marostica - Volksbank, Giandomenico Cortese. L’incontro ha annunciato di fatto la ripresa operativa dopo la pandemia nei teatri del capoluogo e della provincia, (8 comuni) con la possibilità di un abbonamento itinerante che possa far vedere allo spettatore eventi diversi in più luoghi, con condizioni decisamente vantaggiose. Saltano subito agli occhi la della proposta allargata, che riguarda spettacoli di prim’ordine e compagnie importanti che in momenti complicati hanno saputo e voluto puntare su titoli e allestimenti di valore per offrire al pubblico il meglio. Cosa recepita e messa in atto anche dalla stessa rete dei Teatri Vi.Vi, che nell’incontro di giovedì 16 dicembre ha saputo dimostrare quanto vale il gioco di squadra, e l’impegno a monte che se perseguito sa dare sicuramente i suoi frutti. Primeggia, e non può essere diversamente, la voglia di ritornare a essere davvero protagonisti dopo un lungo periodo di incertezze, un momento duro, difficile, che finalmente sembra dare la possibilità di tornare a essere un unico palcoscenico in più città, e serve a identificare negli spazi teatrali un’identità dove riconoscersi e riconoscere la cultura come forma aggregativa comunitaria in cui sentirsi sempre partecipi e protagonisti. Un concetto forte che simbolicamente si trova anche nella candidatura della città di Vicenza e del territorio a Capitale italiana della Cultura dell’anno 2024. Un punto fermo dunque sul quale ripartire è certamente la rete creata (nata nel novembre del 2011), dieci anni di collegamento del territorio con un’offerta teatrale di grande importanza, variegata, che ha messo da parte esperienza e patrimonio insieme, riguardante le arti dello spettacolo.

Bassano del Grappa La bottega del caffè Michele Placido

La bottega del caffè con Michele Placido. Bassano del Grappa

Oltre 1 milione di spettatori hanno partecipato ai progetti proposti in questi anni di una Rete che ha saputo proporre un’offerta culturale dalla quale era difficile non essere ammaliati, che ha visto passare nomi illustri, da Claudia Cardinale a Glauco Mauri e Roberto Sturno a Monica Guerritore, Alessandro Haber, Luca de Filippo, da Silvio Orlando ad Anna Boniauto, Stefano Accorsi, solo per citare qualche nome. Non sono certo mancati i collegamenti con gli artisti che hanno valorizzato il territorio dando sguardi particolarmente attenti, come Marta Dalla Via, Natalino Balasso, Marco Paolini, Giuliana Musso, Andrea Pennacchi, fino alle compagnie vicentine Theama Teatro e Stivalaccio Teatro. Particolarmente accattivante, appunto l’offerta delll’abbonamento itinerante, che permette allo spettatore la conoscenza di luoghi teatrali diversi, condizioni agevolate di accesso nei teatri e agli abbonati della rete regala l’ingresso nei teatri con una scontistica dedicata. Teatri Vi.Vi è dunque una bella realtà che testimonia oggi il valore del desiderio di confronto, che si collega al coordinamento tra le realtà presenti, la necessità di una governance per lo spettacolo vicentino con il desiderio di creare spazi condivisi in grado di creare comunità e buone pratiche. Pensando anche alle giovani generazioni, al futuro. La rete Teatri Vi.Vi. (Vicenza e provincia) riunisce la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, capofila della rete, il Ciclo spettacoli Classici del Teatro Olimpico del Comune di Vicenza, Operaestate Festival e il Teatro Remondini del Comune di Bassano del Grappa, il Teatro Comunale di Lonigo, la Fondazione Teatro Civico di Schio del Comune di Schio, il Teatro Comunale di Thiene e il Teatro Mattarello del Comune di Arzignano, il Comune di Montecchio Maggiore con il suo storico Teatro Sant’Antonio (attualmente in ristrutturazione) e il Comune di Noventa Vicentina con il Teatro Modernissimo. La rete si avvale stabilmente della partecipazione del Circuito Regionale multidisciplinare Arteven, è sostenuta dalla Regione del Veneto e dalla Fondazione Banca Popolare di Marostica - Volksbank, da sempre punto di riferimento per le attività culturali del territorio della provincia.

Arzignano Ballantini e Petrolini Dario Ballantini

Dario Ballantini in Ballantini e Petrolini. Foto Arzignano

Ben ottanta i titoli di prosa, danza, cabaret, operetta, musical in programma, in un calendario che va da ottobre 2021 a maggio 2022, che l’abbonamento mobile ben gestisce al suo pubblico appassionato. Con 30 euro gli spettatori possono crearsi un abbonamento personalizzato, composto di 3 spettacoli in teatri diversi scegliendo i titoli tra i 21 (3 per ciascun teatro della rete) messi a disposizione. Gli abbonamenti sono in vendita da giovedì 16 dicembre alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (tel. 0444.324442, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., aperta, previo appuntamento obbligatorio, dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15) e online, sul sito del Teatro Comunale di Vicenza www.tcvi.it. Altro strumento di fidelizzazione offerto al pubblico è la Card Teatri Vi.Vi., disponibile a richiesta per gli abbonati delle stagioni, che consente un accesso agevolato agli spettacoli di prosa e danza degli altri teatri: ci si abbona alla stagione di un teatro, ma si ha lo sconto per i biglietti delle stagioni negli altri teatri (varia a seconda delle Città, è pari circa al 10% del valore del biglietto). Sul sito www.teatrivivi.it è consultabile ogni informazione. Un teatro vivo, quindi, una rete viva che continua a far fronte anche in un momento particolare della vita di tutti, formando una partnership che ama sempre di più il pensiero della partecipazione attiva del pubblico, per ampliare conoscenza, pluralità di linguaggi sempre nell’ottica di una crescita di consapevolezza e di libera scelta. Un Teatro, anzi dei Teatri, sempre più dei Cittadini.

Francesco Bettin

Ultima modifica il Venerdì, 17 Dicembre 2021 11:09

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