sabato, 11 luglio, 2020
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La cultura non si ferma. Il teatro virtuale al tempo di epidemia. -di Federica Fanizza

Tra l'invito #iorestoacasa e il proclama del MIBACT La cultura non si ferma, dall'11 marzo, data delle restrizione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tutta Italia è stata messa in quarantena in un’unica zona rossa dove è vietato qualsiasi spostamento al difuori del proprio comune di residenza e nelle modalità in cui è permessa, limitata a brevi spostamenti per pura sopravvivenza. Festival e spettacoli annullati, teatri chiusi ancor prima a macchia di leopardo: già dalla fine febbraio erano state emesse misure di contenimento alla diffusione dell'epidemia che prevedeva la sospensione degli spettacoli qualora non si rispettassero le distanze tra spettatori per poi cessare qualsiasi programmazione. Poi provvedimento drastico di chiusura fino al 3 aprile. Non si conosce se verrà ulteriormente prolungata. Bloccate anche le prove per le produzioni che dovrebbero partire per fine aprile. Cosa ancor più complicata, causa le restrizioni che si stanno imponendo all'estero, il blocco di circolazioni, anche nel loro paesi di origine, di artisti stranieri sotto contratto per produzioni programmate. Ciò significa la morte tombale per qualsiasi forma di circolazione culturale dedicata allo spettacolo dal vivo. La SAI, Sezione Attori Italiani di SLC CGIL, ricorda inoltre cosa prevede il CCNL riguardo alla sospensione di uno spettacolo per artisti e scritturati: “Qualora il teatro dovesse rimanere chiuso per cause di forza maggiore, l’impresa dovrà corrispondere allo scritturato un compenso giornaliero non inferiore a quello minimo contrattuale per un periodo non superiore a 12 giorni […] Qualora gli spettacoli siano sospesi con provvedimenti della pubblica autorità, l’impresa dovrà corrispondere allo scritturato il compenso minimo previsto dal presente contratto per un periodo massimo di 5 giorni, purché il suddetto provvedimento non sia conseguente a responsabilità tecniche dell’impresa”.
 Di sicuro, tra le reazioni private, i provvedimenti dall’alto, le fake news e le corse agli approvvigionamenti, di materiale per un futuro spettacolo teatrale sul coronavirus ce n’è in abbondanza: ad perpètuam rèi memòriam.

Ma chi si ferma è perduto. Se le passioni, quelle intime e quelle civili, fanno aumentare le difese immunitarie occorre che sia attivate. E le fondazioni teatrali maggiori, o piuttosto quelle che hanno dimostrato in questi anni maggior creatività nell'andare alla ricerca di un altro pubblico, hanno perfezionato le loro piattaforme streaming e web di trasmissione. Lo spettacolo si trasmette in video. Circuiti di prosa come Sergio Maifredi (Teatro Pubblico Ligure) e Corrado d’Elia (Compagnia Corrado d’Elia) che hanno dunque ideato una vera e propria stagione web, da seguire collegandosi a www.facebook.com/raccontiintempodipeste/ oppure www.teatropubblicoligure.it/raccontiintempodipeste.html oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Come nel Decameron dove un allegra brigata di dieci fra uomini e donne fecero dell’isolamento necessario un momento vivo di racconto e di umanità in attesa della rinascita del mondo reale, in cui sono l’arte, la letteratura, la poesia a ricreare la vita, a sconfiggere la paura e in definitiva la peste stessa, così è nato un luogo virtuale dove darsi appuntamento ogni giorno, per proseguire a raccontare e ad ascoltare storie. Attori e scrittori come Tullio Solenghi, Paolo Graziosi, Maddalena Crippa, Ermanno Bencivenga Piergiorgio Odifreddi, Gabriella Greison, Giuseppe Cederna, Elisabetta Arosio, Michele Sganga, Luigi Marinelli, Massimo Minella a raccontare via web un racconto conforme ai tempi che stiamo vivendo. Così come il teatro Franco Parenti di Milano fa partire il progetto #ilbelcontagio piccole narrazioni via canale Youtube.

In questo periodo sono le fondazione liriche le più attive nel mettere a disposizione a disposizione per i loro spettatori video proiezioni degli spettacoli lirici delle stagioni teatrali passate. Un modo per alimentare la luce del teatro e per non far sentire soli e abbandonati gli spettatori che li seguono da anni. Ne propongono uno ogni sera, caricandoli sui loro spazi social o all’interno del loro sito web, scegliendo tra le produzioni di maggior successo. È quindi in questo modo che Il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Massimo di Palermo, www.teatromassimo.it/ e il Teatro Coccia di Novara, www.youtube.com/channel/, per primi hanno cercato di tenere assieme il loro pubblico. Anche il Maggio Musicale Fiorentino direttamente sulla sua pagine Facebook, si sta attivando con proposte via web cosi come il Teatro San Carlo di Napoli. Interessante è la collocazione in precisa fascia oraria in modo che la visione non sia un effetto casuale ma coordinata e consapevole. Certamente l'esperienza decennale di streaming TV del Carlo Felice di Genova, www.streamingcarlofelice.com/, impostata come una diretta web con interventi dei collaboratori o artisti, dalle proprie case, permette anche la partecipazione diretta degli utenti collegati in chat appositamente dedicata un modo di sentirsi partecipi all'evento. Sulle pagine Facebook dedicate alla musica lirica e classica Lirica su Facebook si aggiorna la lista i vari teatri e organizzazioni musicali che creano canali dedicati. Il portale www.operastreaming.com ripropone il cartellone stagionale di opere trasmesse in video diretta streaming, realizzate nei principali teatri ed enti di produzione dell’Emilia-Romagna (la Fondazione Lirico Sinfonica bolognese, i Teatri di tradizione di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna, il Teatro Amintore Galli di Rimini) in collaborazione con Edunova-Università di Modena e Reggio Emilia e attivo dalla corrente stagione. Nato per programmare le dirette, sta riproponendo le produzione andate in onda. Il sito operavision.eu è supportato dal programma Creative Europe dell'Unione Europea, e si basa sul successo di The Opera Platform, in collaborazione con Opera Europa, l'associazione europea di teatri e festival d'opera: trasmette live streaming, mettendo a disposizione l'archivio delle registrazioni dal live. Nel portale in italiano e in inglese, on line, si trovano approfondimenti sul teatro, sulle opere trasmesse in streaming sugli interpreti e notizie sulle città in verranno eseguite; nell’omonimo canale di YouTube, sono disponibili le registrazioni delle dirette. Non mancano le piattaforme ad abbonamento che si stanno promuovendo offrendo un periodo di prova gratuito. Per gli appassionati di musica classica Medici.tv offre in diretta streaming e poi la replica dei principali eventi musicali internazionale con una ricchissima offerta che spazia dai grandi Festival, alle opere, ai concerti di grande livello internazionale, riproponendo in apposite sezioni eccellenze e produzioni premiate dalla critica mondiale. Ottimale per chi vuole ampliare la propria visione su quanto è stato allestito a Glyndebourne, Salisburgo, piuttosto che a Washington a Parigi, o Torino. Non ci resta che collegarci e scegliere, in queste giornate di attesa.

Federica Fanizza

Ultima modifica il Domenica, 12 Aprile 2020 10:39

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