martedì, 11 agosto, 2020
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Domenica, 19 Aprile 2020
Pubblicato in Carlo Terron

La presente cronologia è stata realizzata con il contributo della signora Maria Teresa Terron.  

1910
11 aprile, Carlo Terron nasce a Verona, primogenito di Antonio Terron, commerciante, e Pia Pierina; dopo qualche anno nasce la sorella Maria Teresa, che vivrà con il fratello per tutta la vita.

1924
Si iscrive al Liceo scientifico di Verona. Gli anni del liceo vedono l'inizio della collaborazione, come critico teatrale e d'opera, all'Arena di Verona. Con due saggi sulla difesa del vernacolo a teatro e sul melodramma (come unico vero teatro italiano) vince i "Littoriali della Gioventù".

1934
Il padre Antonio è colto da un ictus che lo costringerà "in una poltrona", privo di mobilità e di parola, fino alla morte.

1933
Si laurea in Medicina all'Università di Padova, con specializzazione in Malattie Nervose. Subito dopo diviene primario dell'Ospedale Psichiatrico di Verona.

1939
Viene chiamato come sottotenente medico all'ospedale militare di Verona. In seguito partecipa alla guerra d'Albania come ufficiale medico e pone le basi per la creazione del reparto psichiatrico dell'ospedale di Tirana.

1942
Viene fatto prigioniero dai tedeschi, ma nel viaggio verso la Germania, durante una sosta a Trieste, riesce a fuggire. Il 22 settembre alle cinque di mattina riabbraccia i famigliari. La guerra, però, continua ad infliggere i suoi colpi: una bomba distruggerà la casa dei Terron, costringendo l'intera famiglia a trasferirsi negli appartamenti del manicomio riservati ai medici e ai loro famigliari.

1944
Muore il padre.

1945
Giugno, Carlo si trasferisce a Milano su invito di Aldo Palazzi per collaborare al Tempo. La madre e la sorella lo raggiungeranno nel gennaio del 1946. Nel periodo di intensa produzione critica e teatrale che succede a questa prima proposta, Terron non abbandona l'attività di medico lavorando alla mutua di Piazza Firenze. Diventerà successivamente redattore del Corriere della Sera e collaboratore al mensile La lettura.

1947
Inizia la collaborazione al Corriere di Milano, diretto da Filippo Sacchi.

1949
Vince il Premio Riccione con la commedia Giuditta, che lo inserirà a pieno titolo nell'ambiente del teatro. Comincia la collaborazione al Corriere Lombardo e a Sipario; collabora anche a Il Dramma.

1952
Viene chiamato da Sergio Pugliese a partecipare alla creazione della Televisione italiana. Compirà parecchi viaggi a Londra e Parigi, dove la televisione era già attiva.

1954
Lavora in TV come direttore del settore prosa e musica, rimanendovi fino al trasferimento della sede da Milano a Roma. Negli stessi anni partecipa come membro della commissione giudicante al Premio Renato Simoni, istituito dai comuni di Verona e Milano in memoria del grande critico e attribuito a personalità di fama.

1955
Comincia la collaborazione al quotidiano La Notte che avrà termine nel 1977.

1960
Vince il Premio IDI, assegnato in occasione del convegno dell'Istituto del Dramma Italiano, con la commedia Lavinia tra i dannati.

1961
Viene pubblicato il primo volume di raccolta delle sue opere con il titolo Teatro.

1962
Dirige per due anni il teatro di Palazzo Durini a Milano; ne rinnova il repertorio inserendo nei programmi notevoli novità italiane e straniere.

1964
Muore la madre.

1968
Maggio, si trova ad Ankara (Turchia) per recensire l'Enrico IV; ivi subisce il primo attacco di angina pectoris.

1971
Viene pubblicato il secondo volume che raccoglie i nuovi drammi.

1972
Terron viene operato al cuore dal prof. Hahn di Losanna; l'intervento avrà esito positivo.

1989
Viene pubblicato il terzo volume di raccolta delle sue opere con il titolo Commedie da applaudire, commedie da fischiare.

1990
Vengono pubblicate le sue ultime commedie nel volume Gli Alieni (Tre commedie corsare).

1991
16 luglio, Carlo Terron si spegne all'Ospedale Fatebenefratelli di Milano.

Domenica, 19 Aprile 2020
Pubblicato in Carlo Terron

C. Lodovici, Otanta milioni soto tera
traduzione in dialetto veneto de I denti dell'eremita, Thiene, Compagnia Baseggio, 4 febbraio 1951. 

E. Convalli - Ciro Fontana, I denti dell'eremita
traduzione in dialetto milanese de I denti dell'eremita, Milano, Teatro S. Erasmo, Compagnia del Teatro milanese, giugno 1959.

A. Frattini, EI brillant de Maomett
traduzione in dialetto milanese de Il diamante del profeta; Milano, Teatro Gerolamo, Compagnia Teatro Milanese, 5 gennaio 1962;

S. Catani - L. Scotti, I denti dell'eremita
traduzione in dialetto fiorentino de I denti dell'eremita.

C. M. Colombo, Ciao Farfall se tira giò la cler
traduzione ed elaborazione de Le vocazioni sbagliate; Milano, Teatro Gerolamo, Compagnia Stabile del Teatro milanese, 25 novembre 1976.

S. Bargone, Vedove... allegre
tratta da: C. Terron, La vedova nera, A. Nicolaj, Il telegramma, A. S. Velitti, Marialao e A proposito di una signora, 1984

L. A. Mazzoni, I matti rabusi
traduzione ed elaborazione de Il diamante del profeta, 1988

B. Zocchi, EI brillant de Maomett
traduzione ed elaborazione in dialetto milanese de Il diamante del profeta, 1991

Da Carlo Terron, Il gusto dell'ironia
a cura di Silvia Persi, Edizioni Quattro Venti, Urbino, 1995

Martedì, 15 Febbraio 2011
Pubblicato in Carlo Terron

Baciami, Alfredo!
Vaudeville in tre atti alla maniera di Feydeau.
Personaggi: Flo-Flò, Clotilde de la Cerisière en Fleurs, Lucille, Madame Fontanet, Irism Julie Alfredo Pinçcon du bois d’anghien, Lamantille, Camaret, Madapolan, Il colonnello Latonnerre, Charles Ravachol, un “flic”, invitati vari
Scena: a Parigi e in provincia, nel 1910, anno d’oro.
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Binario cieco (I Matti dei sogni)
Atto unico
Personaggi: Nonsisachi, Lino, Elisa, Babila, Amelia, Trill, una madre, Luciano, Eligio, Cleto, Verecondo, Suor Gaia, Suor Lia.
Luogo: stazione ferroviaria, non si sa quando.
Alcune storie che si intersecano a caso, con un residuo di malinconia per morale della favola.
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Come nasce un casino'
originale, libero, procace, stravolto e allegorico vaudeville “a l’ancienne”, con protagonista, Rabagas, chiesto in prestito a Sardou, ma solo il nome; nè un particolare né una battuta, mancherebbe altro.
Personaggi: Sua Grazia Bernardo primo, Pronipe di M., Rabagas, agitatore amico del popolo, L’arciduca Charles, il conte André de Mora, Carmeli, Desmoulins, S.E. il cardinale Duce de Flaveurs, Eusapia Blounth, S.A.R. la principessa Gabrielle, Popolo, gente ben vestita.
Luogo: in un punto imprecitato, però abbastanza presumibile, della Riviera di Levante, un anno opinabile della metà dello scorso secolo, con clamoroso sfoggio di crinoline, “panieri”, uniformi, “chignons”, mustachhi e gilé.
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Devirilizzando si vince
o, meglio, La grande abbuffata di nuvola d'oro
vaudeville all’italiana.
Personaggi: Leila, Toti, Edo, la squadra di calcio - serie C; Manuelino Zapata, portiere; Paolino Bianchi, stopper; Diego Perez, mulatto, ala destra; altri otto fusti che non parlano, Elio Matacesi.
Son cose che non succedono che in Italia. Ne fanno fede alcune varie, inequivolcabili, per quanto solo accennate, inflessioni vernacole della maggior parte dei baldi componenti della squadra di calcio di T-Z, in ritiro per il cimento decisivo che la contrappone alla Z-T, in una, naturlamente, ridente località turistica del Veneto, all’Hotel Luna per la precisione.

 


Diversi si nasce normali si diventa
ovvero La commedia degli odori
Personaggi: Anna, Bruno, Giorgio, Clelia
Paradossale cronachetta in vece di malinconia allegoria, da recitare con amabile ferocia.
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Due volte Amelia
ovvero Ombre care oppure I Vedovi
Personaggi: il generale Beniamino, Tom Mix, la vedova dei due colonelli, la cara ombra
Scena: al camposanto
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Eva e il verbo
Eva e Eva - La vedova nera - Colloquio col tango

tre ritratti ad una attrice sola.
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Giuditta
tragedia in tre atti
(Premio Riccione 1949)Personaggi: Giuditta, Ettore, Arden, Il generale, due soldati nemici.

 

Scena: In un vecchia villa della pianura, occupata dagli invasori, durante l’autunno del 1994.
Dramma più rappresentativo della crisi, non solo italiana ma europea, intorno all’esperienza della guerra.
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Gli alieni
oppure Maternità o Aita, sodoma!
e altrimenti: Mamma, no! Mamma, no!

 


I Denti dell'Eremita
beffa rustiana in tre atti. Personaggi: Ercole, Eleuterio, Seneca, Attilio, Nanni, Cogoli, Stella, Caterina, Bettina, La vicina, una contadina, due bifolchi, alcuni contadini che non parlano.
Luogo: in campagna, sotto il sole, fra gente frenetica.
Storia di una eredità contesa fra gente avida e piena di pregiudizi, fra imprevisti ed equivoci.

 

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Il diamante del profeta
commedia in tre atti.
Personaggi: Violante, Valeriana, Tranquilliano, Apollonio, Ciro, Vito, Lucia, Fortunato, Rosa.
Storia della famiglia Rebulsi, considerati matti, malati di avarizia, vissero praticamente sempre chiusi in casa a custodire una preziosa eredità paterna.

 

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Il figlio del mare
ovvero Gli smemorati
commedia in tre atti.
Personaggi: Laura, Lerica, Selva, Mola, Marco, Lidia, alcuni aitanti camerieri sordi e muti, fra i quali l’atletico Vittorio.
Scena: Roma
Satira sul mondo politico.

 

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Il rito
ovvero L’enculè magnificque
capriccio in vece di psicodramma (Primo premio al Festival del “Teatro della perversità” - Tilburg)
Personaggi: Keller, otoiatra, colonnello; Jungher, notaio, maggiore; alcuni giovani indossatori, uno scultoreo Narciso biondo.
Due famiglie: amici i padri, amiche la madri, amici i figli. Ma i padri sono amici particolari, protagonisti, a ogni fine settimana, di un singolare rito: si travestono e recitano, in gara, fantasiosi psicodrammi. I due trovano il modo, così, di confessare, dentro alla finzione, le loro verità.

 

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I Narcisi
ovvero Dente per dente
Personaggi: Ugo detto uccello di fuoco, Fausto detto il sole.IL TEMPO ADDOSSO
commedia semiseria in tre atti.
Personaggi: Aurelia, Eugenio, Clemente, Clelia, Irene, Alfonso, Michele, Augusto, un giornalista.
Scena: provincia di Milano.
Il protagonista minacciato da un male inguaribile si dà a vedere tutta la vita da una nuova prospettiva

 

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Ippolito e la vendetta
un atto:nuova versione borghese di una vecchia storia eroicaPersonaggi: Ippolito, Fedra, Teseo, Elena,Siro
Scena: Atrio di una grande villa a marmi candidi e colonne.

 

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La libertà
parabola in un atto
Personaggi: Ercole, Eleuterio, Seneca, Attilio, Nanni, Cogoli, Stella, Caterina, Bettina, La vicina, una contadina, due bifolchi, alcuni contadini che non parlano.
Luogo: Nel casalingo cortile di una vecchia prigione alla buona.

 

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L’Amica della tigre
o sennò I Parti
teatrino all’antica, ma non tanto
Personaggi: Aida, Isabella, Amneris, Azicena, Fausto, Berto, Camilio, una monaca.
Scena: salotto della clinica “La joie de vivre”
Parodia del melodramma

 

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L’Arrivista ovvero Il Nando del 15° km
racconto per teatro in tre atti
Personaggi: Nando, Fulvio, Ligabò, Mirko, Piergiorgio, Tullio, Galluzzi, Gabriella, Elsa, Ottavia, Edda, Nanda, un tale, due innamorati.
Scena: un bar

 

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Lavinia fra i dannati
dramma in tre atti
Personaggi: Lavinia, Diego, Claudio, Emma, Zita, Ennio, Elvira.

 


Le ascelle verdi
ossia La regola è l’eccezione o anche Ho ritrovato Berto
Vaudeville odierno. Personaggi: Dora, Lea, Rico, Greg, Berto, Malcolm.

 

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Le tre settimane di Luca La Costa
confessione sceneggiata
ovvero IL GUINZAGLIO CORTO
romanzo breve in foma di commedia lunga
Personaggi: Luca vecchio, Luca giovane, Sergio, Dolores
Luogo: la memoria di Luca vecchio

 

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Ma, insomma, Iago, che intenzioni aveva?
Personaggi: Emilia, Desdemona, Iago, Otello.
Scena: un trascurabile paese orientale, difficilmente reperibile sulla carta geografica, temporaneamente occupato dalla truppe americane.

 

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Non c'è pace per l'antico fauno
vaudeville in tre atti
Personaggi: Cristiano Livar, Emmy, Assuçion, Valentine, Agatha, Rosario, Sergio, Louis, Pat, Demetrio, Olan, Peter Trubbe, un facchino.
Scena: la più inverosimile stanza di soggiorno della più inverosimile delle ville costruita nel modo più eccentricamente inverosimile.
Gara allo smantellamento più disinvolto ed elegante dei pregiudizi formali, in una ininterrota parodia delle convenzioni attraverso l’esaltazione della vita libera e, nello stesso tempo, sapientemente organizzata.

 

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Non sparate sulla Mamma
cronaca milanese in due atti e a due voci.
Personaggi: Clotilde, Maura.
Scena: Milano, viale Bianca Maria.

 

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Notti a Milano
ritratti inventati su cronache vere, in tre atti.
Personaggi: Franca, Tosca, Rina, Davide, Silvano, Bruno, Carlo, un commissario di polizia.
Faccie inedite della prostituzione, con interesse al sottobosco di quel mondo, dai protettori ai clienti. Tosca, la protagonista, è la nuova versione di una malavita diventata funzionalità professionale.

 

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Processo agli innocenti
commedia in tre atti
Personaggi: Marta, Irene, Livio, Enrico, Eugenio
Nel dopoguerra odierno.
Personaggi: Alfredo Mobel, La signora Mobel, Gilda, Pionio Capecelatro, Gary Davis, il generale, il ministro degli esteri, Il delegato statunitense, il delegato inglese, il delegato francese, il delegato tedesco, il delegato russo, un diplomatico svizzero, il capo della polizia, un re negro
Scena: durante e dopo l’ultimo bombardamento di una della guerre imminenti.
I rapporti fra il progresso della scienza e l’utilizzazione bellica della nuove scoperte scientifiche. Uno scienziato, Mobel, didica tutta la sua esistenza alla scoperta di energie che possono diventare micidiali per la pubblica incolumità e che i politici si affannano ad esaltare per le loro trame guerrafondaie. Ma ecco che per un errore di procedimento lo porta a scoprire un’energia nuova che, anziché distruggere, rende innoqui tutti i mezzi offensivi...

 

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Resurrezione
libera riduzione scenica dal romanzo di Leone Tolstoi.
Personaggi: il principe Dmitrij Ivanovic Nechlijudov, Ekaterina Michailowna Maslova, Fenarin, Vladimir Ivanovic Simoonson, Nastasia, Ighnatij Nikiforovic, Missy, Matrijona Clarina, Fedosija, Taras, Il presidente del Tribunale, Il Sostituto Procuratore, l’avvocato difensore, Simon Kartinkin, Eufimija Bockova, un carceriere, prima-seconda-terza guardia.
Scena: aula di un tribunale - una squallida capanna.

 

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Rissa col diario
autopsia d’un matrimonio
Personaggi: Sofia Andreevna Bers, vedova Tolstoi - Suo marito: Lev Nicolajevic.
Dai diari di Lev Tolstoi e Sofia Andreevana.
Riportati alla lettera, trascelti, raccordati, riassunti, concetrati, incastrati dialogicamente, parafrasati - “indovinati” e “commentati” - cronologicamente preposti e posposti, tutti ineccezionalmente i dati del discorso - or vissuto or ricordato - sono dedotti o impliciti, con puntuale fedeltà, dai diari onnivori efluviali che, con monotonia ossessivamente reiterante, dalle cime inaccessibili dell’inquietante sottigliezza e insinuazione psicologica, non di rado rasente orli di delirente intolleranza, giù fino alle meschine crdeltà della banalità più petulante, Leone Tolstoi e sua moglie, Sofia Andreevna Bers tennero, ognuno il proprio, perfidamente puntato contro l’altro.

 

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Stasera, Arsenico
ovvero La commedia del caffé
psicodramma a due voci.
Personaggi: Bice e Lorenzo
Scena: retrobottega di un negozio funerario.
Gioco di due vecchi coniugi che scherzano con la morte fingendo di avvelenarsi. Un rito macabro sempre al limite dello scherzo con la paura che si trasformi in realtà.

 

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Stupro per Tutankhamon
o sennò
La commedia degli estranei
Personaggi: Armand, vigoroso, prestante; Giuliano, gli assomiglia.
Scena: comera d’albergo, a Genova.

 


Vita senza Tobi
ovvero La spiegazione rimandata
Mistero giallo.
Personaggi: Maia, Tobi, Irmo, Alain, Charlie, Pablo, Danilo, Ivan.
Scena: mai e sempre; in nessun luogo e ovunque.
La parola indaga con risoluta determinazione, entra nelle pieghe più riposte, tra i pensieri più inconfessabili e gli alibi meno voluti... all’ombra di un thriller, in un misterioso e strano bordello per signore insoddisfatte, tra vite perdute e sperdute, si muove Maia, la gran madre e una serie di giovani venuti a “servire” le annoiate clienti

 

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Domenica, 19 Aprile 2020
Pubblicato in Carlo Terron

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