venerdì, 21 giugno, 2024
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INTERVISTA A ALESSIO CARBONE - di Michele Olivieri

Alessio Carbone Alessio Carbone

In occasione dell’atteso evento “Gran Gala di Danza” per “Still I Rise” che si terrà il prossimo 17 giugno alle ore 20.30, presso il Teatro Carcano di Milano abbiamo intervistato il Direttore Artistico Alessio Carbone. La serata vedrà susseguirsi in scena diciassette Étoiles provenienti dalle più importanti compagnie internazionali per sostenere l’organizzazione non profit “Still I Rise” e il suo impegno quotidiano per portare istruzione di eccellenza ai bambini più vulnerabili. I proventi andranno a sostenere l’apertura di una nuova Scuola Internazionale gratuita a Mumbai, in India. Dalla Francia alla Danimarca, dall’Ungheria alla Spagna, dall’Austria fino all’Italia, si esibiranno: Hannah O’Neill e Germain Louvet (Opéra National de Paris), Wilma Giglio e Alban Lendorf (Royal Danish Ballet), Anna Muromtseva e Louis Scrivener (Hungarian Ballet), Mario Galindo e Cristina Casa Gomez (Compañía Nacional de Danza, Spagna), Claudia D’Antonio, Danilo Notaro e Stanislao Capissi (Teatro San Carlo di Napoli), Federica Maine e Michele Satriano (Opera di Roma), Denys Cherevychko (Wiener Staatsoper, Vienna), Sasha Riva e Simone Repele (Riva & Repele Company), Dinu Tamazlacaru (Staatsballett Berlin). I passi a due e gli assoli della grande tradizione classica, quali “La Silfide”, “Il Lago dei Cigni” e “Don Quichotte”, si alterneranno alle coreografie contemporanee di Carolyn Carlson, Patrick De Bana, Simone Valastro, Mauro De Candia, Sasha Riva e Simone Repele. Il Direttore Artistico Alessio Carbone, figlio d’arte, al fianco dei suoi genitori esordisce nel mondo della danza a Venezia e prosegue alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, dove si diploma nel 1996. Dopo un anno da professionista nella compagnia scaligera, entra all’Opéra di Parigi, dove sarà promosso primo ballerino nel 2002. Balla per l’Opéra di Parigi tutta la sua carriera ed è ospite delle più prestigiose compagnie del mondo. Nel 2015, ancora ballerino, si appassiona all’organizzazione di spettacoli di danza, attività a cui oggi dedica tutto il suo tempo. “Still I Rise” è un’organizzazione no-profit che offre istruzione di eccellenza ai bambini profughi e vulnerabili nel mondo. Attraverso le sue Scuole di Emergenza e le Scuole Internazionali, propone un rivoluzionario metodo educativo in grado di contribuire alla fine della crisi scolastica globale. “Still I Rise” ha sede in Italia ed è operativa in Nord Ovest della Siria, Kenya, RDC, Colombia e Yemen.

Gentile Alessio, come hai accolto l’invito per sostenere tramite la nobile arte della danza l’organizzazione non profit Still I Rise votata all’istruzione per i bambini più vulnerabili?
Quando ho scoperto “Still I Rise”, mi sono innamorato del loro progetto e sono stato io a proporre loro una collaborazione con la danza. Avendo tre figli, condivido con “Still I Rise” l’idea che l’educazione dei bambini sia alla base di una società migliore.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare su un tema così importante ma al contempo anche quello di portare la cultura della danza a contatto con il grande pubblico?
Tutta l’attenzione di questo spettacolo è focalizzata su “Still I Rise” e la raccolta fondi per l’apertura di una Scuola Internazionale gratuita in India per bambini vulnerabili. Unire la bellezza e la poesia della danza con la loro nobile causa mi riempie di gioia. Poi, ovviamente, se attraverso questo spettacolo possiamo far apprezzare la danza ad un pubblico che ancora non la conosce sarà certamente una mia grande gioia.

Una serata ricca di danza e di straordinaria grazia con diciassette Étoiles internazionali. Come hanno risposto alla tua chiamata?
Al di là della risposta positiva che mi hanno dato tutti, è stata soprattutto l’incredibile rapidità nel confermare la presenza al Gala da parte dei ballerini che mi ha stupito! Alcuni artisti che ho contattato e che non hanno potuti unirsi a noi perché erano troppo impegnati, mi hanno pregato di rifare questo spettacolo l’anno prossimo e di rinvitarli!

I proventi della serata andranno a sostenere l’apertura di una nuova Scuola Internazionale gratuita a Mumbai, in India. Qual è stato il criterio nello scegliere gli artisti e il programma del gala benefico?
In questi casi di solito, si comincia sempre chiamando i ballerini amici e si dice loro: “Ciao, come stai? Vieni a ballare per una meravigliosa causa? Balla quello che vuoi basta che sia bello e che sia fatto col cuore!” Ovviamente, il repertorio si è costituito in base alle esigenze di planning dei vari teatri e, quando ho potuto, ho fatto qualche richiesta per costruire un programma armonioso. L’idea iniziale era di farlo esclusivamente con i ballerini delle compagnie italiane, ma molto rapidamente si è allargata la rete ed è diventato un meraviglioso gala internazionale!

Dalla Francia alla Danimarca, dall’Ungheria alla Spagna, dall’Austria fino all’Italia, si esibiranno grandi nomi del panorama mondiale. Come si sposa per tua esperienza personale la danza con la beneficenza e i grandi temi sociali?
Rinchiusi dalla mattina alla sera in sala ballo, la vita dei ballerini potrebbe rimanere estranea a temi sociali e sfide come quelle che incontrano ogni giorno “Still I Rise” e Nicolò Govoni, il fondatore dell’organizzazione. Adesso che non ballo più, sono felice di creare questo legame e offrire loro l’occasione di salire sul palco del Teatro Carcano puntando i riflettori non solo su loro stessi, ma anche sull’importanza di questa causa importantissima.

I passi a due e gli assoli della tradizione classica accademica andranno a braccetto con coreografie contemporanee per accontentare tutti i gusti e far ammirare i vari linguaggi della danza?
Un gala di danza alterna più o meno sempre i vari linguaggi classici e contemporanei proprio per accontentare tutti. Il 17 giugno assisteremo ad una bellissima carrellata di estratti di danza magistralmente interpretati.

Inoltre lo spettacolo sarà arricchito da importanti momenti musicali e partiture indimenticabili?
La danza, quasi sempre, nasce con partiture musicali mozzafiato. Spesso, è proprio la musica ad animare la danza.

Per Milano sarà un evento speciale nel sostenere le scuole e la missione di Still I Rise. Tu Alessio quanto devi alla danza a livello educativo e formativo?
Essendo figlio d’arte, mi considero una persona estremamente fortunata perché ho letteralmente mosso i primi passi in sala ballo. E la sala ballo è un luogo dove le persone lottano senza limiti alla ricerca del “movimento perfetto” senza forse mai raggiungerlo. Il paradosso è che, coscienti di questo, continuano a provarci e passano tutta la vita a cercare di migliorarsi. In quella ricerca senza fine i ballerini costruiscono la loro vita. Per quanto mi riguarda, quindi, devo tutto alla danza. Oggi, di conseguenza, non posso far altro che continuare a servirla al meglio delle mie capacità, da dietro le quinte.

Da primo ballerino all’Opéra di Parigi ad organizzatore di spettacoli di danza. Come è avvenuto questo passaggio a tutto campo visti i già ottimi riscontri con “Les Italiens de l’Opéra de Paris” e altri prestigiosi eventi?
Penso fosse un’evidenza. Ripeto, crescendo in sala ballo, guardavo mia mamma ballare e mio papà dirigere teatri. Ho un ricordo precisissimo mentre li guardavo con ammirazione perché mi rendevo conto che dedicavano tutte le loro energie a creare uno spettacolo di danza. Tutte le loro gocce di sudore hanno influenzato le mie ambizioni personali di oggi. Forse è un po’ un cerchio che si chiude.

Tra l’altro hai annunciato di voler ridare vita al celebre “Balletto di Venezia” che tuo padre Giuseppe aveva fondato nel 1986?
Su quello Michele dovremmo fare un’intervista a parte così ti racconto tutto; ma per riassumere la cosa posso dire che anche quella era diventata un’evidenza. Ridare vita al “Balletto di Venezia”... un onore e una grande emozione per me! Quasi quasi propongo subito a Nicolò Govoni, per il prossimo anno, uno spettacolo per “Still I Rise!”.

“Still I Rise” attraverso le sue Scuole di Emergenza e le Scuole Internazionali, propone un rivoluzionario metodo educativo in grado di contribuire alla fine della crisi scolastica globale. Quanto sono importanti serate come quella in programma al Teatro Carcano di Milano per informare la gente mediante la bellezza dell’arte?
Sono importantissime queste serate. Sono convinto che la danza possa ottenere risultati incredibili nel campo dell’educazione. Quest’anno andrò io stesso a Nairobi, dove insegna Nicolò Govoni, per proporre una semplicissima introduzione alla danza. Mi piace l’idea di far provare i famosi e rigidi codici della danza classica, a ragazzi che non l’hanno mai fatto, con lezioni molto basilari.

Facciamo un invito a tutti coloro che ci leggono per partecipare a questo evento che sarà un’incantevole festa della danza per celebrare l’espressione artistica e l’impegno per una giusta causa?
Vi aspetto numerosi per questo primo evento di danza per “Still I Rise!” Se conosci la danza, vieni a scoprire “Still I Rise!” Se conosci “Still I Rise”, vieni a scoprire la danza! E se non conoscessi né l’una, né l’altra, non hai più scuse: devi rimediare venendo al Teatro Carcano di Milano il 17 giugno! 

Teatro Carcano, Corso di Porta Romana, 63, Milano 
Acquisto Biglietti: https://teatrocarcano.com/eventi/gala-di-danza-still-i-rise-2324.htm 

Michele Olivieri

Ultima modifica il Venerdì, 31 Maggio 2024 21:13

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