ATTORI-REGISTI https://www.sipario.it Sun, 19 Jan 2020 08:37:21 +0100 Joomla! - Open Source Content Management it-it Diego Abatantuono https://www.sipario.it/attori/item/619-s-i-p-a-r-i-o-diego-abatantuono.html https://www.sipario.it/attori/item/619-s-i-p-a-r-i-o-diego-abatantuono.html Diego Abatantuono
Diego Abatantuono nasce il 20 maggio 1955 a Milano, presso il quartiere popolare del Gianbellino (periferia sud-ovest). Il padre Matteo,…
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rivista@sipario.it (La Redazione) Attori A - B Mon, 16 May 2011 02:00:00 +0200
Daniele Abbado https://www.sipario.it/attori/item/1232-s-i-p-a-r-i-o-daniele-abbado.html https://www.sipario.it/attori/item/1232-s-i-p-a-r-i-o-daniele-abbado.html Daniele Abbado

Nato a Milano nel 1958, si laurea in Filosofia e si diploma presso la scuola d'Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano. Dopo alcune esperienze come aiuto regista in produzioni liriche e teatrali, debutta nel 1988.

Le sue prime regie rilevano da subito un interesse alla interazione ed alla fusione fra le varie arti che si andrà definendo sempre più nel corso degli anni. Accanto a spettacoli come Golem, con l'attore-cantante Moni Ovadia, creato a Milano nel 1991, e che ha avuto una felice tournée a Berlino, Roma, New York, Parigi, figurano le produzioni di opere di Gioacchino Rossini e Gaetano Donizetti (per i teatri di Lucerna, Torino, Wiesbaden), i progetti multimediali come Che Guevara - cambiare la prosa del mondo (per Rai Tre - Fonit Cetra realizzato a L'Avana nel 1989 e 1990), Alexander Nevskij (1990, in collaborazione conStudio Azzurro per la ORF austriaca e Rai Tre, rappresentato dal vivo a Vienna e a Roma), La casa dei suoni (1992, per Sony Classical), El traslado (con Roberto Andò), Fiume di musica (per l'inaugurazione dell'edizione del 1993 del Romaeuropa Festival), nonché i lavori per il Teatro Festival di Parma (Quando incomincia lo spettacolo, Progetto Ritsos, Creatura di sabbia dal romanzo di Tahar Ben Jelloun).

La tendenza a mescolare i diversi linguaggi artistici per elaborare un codice nuovo, che non risulti da una fusione intesa come perdita di identità, quanto piuttosto da una fertile interazione, dà vita al progetto Frammenti sull'Apocalisse, scritto con Roberto Andò e Nicola Sani, interpretato da Moni Ovadia e realizzato per il Centro Videoarte di Ferrara nel 1994 secondo diverse versioni: audio, prodotta da Radio Tre Rai che ha ottenuto la menzione speciale al Prix Italia '94; video installazione per il Museo d'Arte Moderna di Rovereto (1995); spettacolo, prodotto per Romaeuropa Festival (1995). Lo stesso principio stilisico e la medesima ricerca è poi alla base anche di Zaide di Mozart/Berio (rappresentato al Maggio Musicale Fiorentino, 1995), Unreported Imbound Palermo (tratto dal racconto di Daniele Del Giudice, per la Biennale Musica di Venezia, 1995), e Dokumentation I di Oehring (Spoleto, 1996, per cui ha ottenuto il Premio Orpheus).

Dal progetto sulla trilogia di Mozart di cui realizza Così fan tutte (1995), Le nozze di Figaro (1997) e Don Giovanni (1998), nasce lo spettacolo Mozart, le fataliste, per il Festival Mozart di Rovereto (1997), coautore lo stesso Daniele Abbado su testi di Diderot. A questo segue un omaggio a Majakovskij con Majakovskij. L'incidente è chiuso (1998), scritto con Scarzella e Corti ed interpretato da Lucilla Morlacchi. Per lo Stadttheater di Zurigo, mette in scena Luisa Miller, riscuotendo un grande successo. Cura la regia di The rape of Lucrezia di Britten (Teatro Carlo Felice di Genova) a cui seguono Mefistofele (Teatro Vittorio Emanuele di Messina) e Macbeth (Macerata Opera Festival), tra il 1999 ed il 2000.

Nel 2004 presenta in forma semiscenica all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Wozzeck, e al Teatro Comunale di Firenze Il Prigioniero e Il Volo di notte di Dallapiccola.

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rivista@sipario.it (La Redazione) Attori A - B Thu, 03 Feb 2011 14:28:58 +0100
Stefano Accorsi https://www.sipario.it/attori/item/620-s-i-p-a-r-i-o-stefano-accorsi.html https://www.sipario.it/attori/item/620-s-i-p-a-r-i-o-stefano-accorsi.html Stefano Accorsi

Stefano Accorsi nasce a Bologna il 2 marzo 1971.

Terminato il Liceo Scientifico "Sabin" nel 1990, nel '91 risponde ad un annuncio pubblicato sul "Resto del Carlino" dal regista Pupi Avati in cerca di attori per un suo film e, dopo pochi incontri, viene scelto per "Fratelli e sorelle", girato negli Stati Uniti, con il quale vincerà l'Oscar dei giovani come miglior attore esordiente.

Appena tornato in Italia, si iscrive alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone, diplomandosi nel '93.

Nel frattempo, nel '92, gira "Un posto".

Entra in seguito nella Compagnia del Teatro Stabile dell'Arena del Sole di Bologna, e nel '93 recita in numerosi spettacoli classici, da "I sei personaggi in cerca d'autore" di Pirandello, a "Gli Innamorati al teatro comico", diretto da Nanni Garella.

Ma la popolarità giunge con la partecipazione allo spot pubblicitario del gelato Maxibon Motta, diretto da Daniele Luchetti nel '94. Il suo "No comprendo" conquista immediatamente i suoi coetanei.

Dopo "Prove di abbordescion e Abbordescion", titolo dello spot del Maxibon Motta, e il film-tv "Voci notturne" di Fabrizio Laurenti e Pupi Avati, nel 1995 interpreta Alex, giovane studente del liceo classico, alle prese con amori, conflitti adolescenziali e prime delusioni, protagonista di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", tratto dal romanzo del bolognese Enrico Brizzi e diretto dall'esordiente regista - altrettanto bolognese - Enza Negroni.

Nel '96 torna a teatro recitando in diversi spettacoli, tra cui "Le donne curiose", "Ista Laus pro nativitate et passione domini", "Fagiolino e Biavati caduti dalle nuvole" e "Naja".

Quest'ultimo, diretto da Angelo Longoni ed interpretato anche da Enrico Lo Verso, verrà poi tradotto sul grande schermo (1997).

Sempre nel 1996 recita nel film "La mia generazione" di Wilma Labate ed ottiene una piccola parte anche in "Vesna va veloce" di Carlo Mazzacurati.

Nel 1997 segue un Seminario Intensivo di Movimento Scenico e di Introduzione alla Bio meccanica Teatrale, con uno studio di Drammaturgia.

Nell'estate dello stesso anno viene richiamato da Luchetti per fare da protagonista nel suo nuovo film "I piccoli maestri".

Il 1998 è un anno ricco di impegni.

Stefano infatti interpreta Freccia, personaggio principale del film "Radiofreccia" di Luciano Ligabue e, grazie alla sua splendida interpretazione, vince diversi premi: David di Donatello, Premio Amidei e Ciak d'Oro come migliore attore protagonista.

Lo ritroviamo ancora, insieme a Giovanna Mezzogiorno, nel film-tv "Più leggero non basta", diretto da Elisabetta Lodoli.

Infine impersona il "bandito-gentiluomo" Horst Fantazzini - nella sua triste ma reale storia - nel film "Ormai è fatta" del regista Enzo Monteleone, grazie al quale vince la Grolla d'oro come attore protagonista.

Nel '99 si cala nei panni dell'avvocato Raffaele Della Valle per il film "Un uomo perbene" di Maurizio Zaccaro, che ripercorre la storia sul caso Tortora, con il quale gli viene attribuita un'altra Grolla d'oro.

Interpreta poi il ruolo di ragazzo-padre vittima della febbre del gioco nel film-tv "Come quando fuori piove" di Mario Monicelli.

Con l'inizio del nuovo millennio gli impegni di Stefano si moltiplicano: tra la fine del 1999 e quella del 2000 gira ben 4 film.

"Capitani d'Aprile" di Maria De Medeiros, in cui recita la parte dell'ufficiale Salgueiro Maia, uno dei leader dell'insurrezione del 1974 in Portogallo, passata alla storia come "Rivoluzione dei Garofani";

"L'ultimo bacio" di Gabriele Muccino, che mostra il desiderio di fuga, l'irrequietezza e l'incapacità di vivere tipici dei nostri tempi ;

"Le fate ignoranti" di Ferzan Ozpetek, in cui recita nel ruolo di un ragazzo omosessuale vincendo, grazie alla sua splendida interpretazione, il Nastro d'Argento (premio dei giornalisti cinematografici al cinema italiano) come migliore attore protagonista, il Globo d'Oro dalla Stampa Estera in Italia e il Ciak d'Oro come migliore interprete;

"La stanza del figlio" di Nanni Moretti, dove lo vediamo paziente nevrastenico di Moretti-psicanalista.

A Londra gira in seguito "Tabloid Tv", del regista David Blair, dove è un calciatore italiano che ama la bella vita e la cocaina.

Stefano gira anche, tra Venezia e Roma, il film-tv "Il giovane Casanova", diretto da Giacomo Battiato, che è stato trasmesso da Canale 5 nel febbraio 2002.

"Santa Maradona", del regista Marco Ponti, è il titolo del film che ha girato a Torino tra la primavera e l'estate 2001. E' stato il film italiano con il miglior incasso nel periodo autunno/inverno 2001.

Nel novembre del 2001 Stefano termina le riprese di "Un viaggio chiamato amore", diretto da Michele Placido, in cui interpreta il poeta Dino Campana. Il film è stato in concorso alla 59^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica a Venezia e, grazie alla sua magnifica recitazione, Stefano ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.

Dopodiché si concede il cosiddetto "anno sabbatico" durante il quale trascorre molto tempo in Francia (ed impara il francese). Torna alla ribalta con la 60^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica a Venezia, alla quale partecipa in veste di giurato.

Da novembre 2003 a febbraio 2004 gira, a Roma, il film "Ovunque sei", diretto nuovamente da Michele Placido, nel ruolo di un medico del pronto intervento. In marzo inizia subito a girare un'altra storia, "L'amore ritrovato", diretto da Carlo Mazzacurati, con Maya Sansa. Entrambi i film hanno partecipato alla 61^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica a Venezia, il secondo fuori concorso.

Il 2005 vede un buon inizio: "Provincia meccanica", il film d'esordio di Stefano Mordini, viene scelto come rappresentante dell'Italia al Festival di Berlino a febbraio. In ottobre esce "Romanzo criminale", diretto ancora da Michele Placido, con un cast d'eccezione (Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino e Jasmine Trinca). Il film riscuote ampio successo di pubblico e di critica; verrà infatti candidato al Festival di Berlino 2006 come unico rappresentante dell'Italia. Con il termine del 2005 Accorsi conclude anche le riprese di 2 film francesi: "Les Brigades du Tigre" per la regia di Jerome Cornuau, e "Tutta colpa di Fidel", dell'esordiente figlia d'arte Julie Gavras. I film escono nel 2006 in Francia e il film della Gavras viene presentato in Italia alla prima edizione della Festa internazionale del Cinema di Roma. Durante le riprese di "Saturno contro", il film di Ferzan Ozpetek che vede l'attore protagonista a fianco di Pierfrancesco Favino e Margherita Buy, Stefano Accorsi diventa papà di Orlando, nato il 21 settembre 2006 dalla sua unione con la modella-attrice francese Laetitia Casta.

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rivista@sipario.it (La Redazione) Attori A - B Thu, 03 Feb 2011 14:28:58 +0100
Silvano Agosti https://www.sipario.it/attori/item/1233-s-i-p-a-r-i-o-silvano-agosti.html https://www.sipario.it/attori/item/1233-s-i-p-a-r-i-o-silvano-agosti.html Silvano Agosti

Data e luogo di nascita: 23 Marzo 1938, Brescia, Italia. Si diploma all'Istituto Magistrale e parte giovanissimo per Londra. Vuole vedere la casa dove nato Charlie Chaplin e in seguito scoprire il mondo. Vive in Inghilterra, in Francia, in Germania svolgendo i lavori più umili e infine parte a piedi, come un pellegrino medioevale per visitare tutto il Medio Oriente e l'Africa del nord.

Si iscrive nel 1960 al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove si diploma nel 1962, vincendo con il cortometraggio La veglia il ciack d'oro che gli viene consegnato dal Presidente della Repubblica. A Mosca, nel 1963, si specializza sull'opera di Ejzenstejn.

Dopo aver lavorato con Marco Bellocchio alla sceneggiatura, i dialoghi, il montaggio de "I pugni in tasca", nel 1967 esordisce col lungometraggio con "Il giardino delle delizie". Fortemente censurato in Italia e invitato all'esposizione universale di Montreal. Nel 1975 dirige "Matti da slegare" con Marco Bellocchio, Sandro Petraglia e Stefano Rulli.

Dal 1976 al 1978 è docente di montaggio al Centro Sperimentale di Cinematografia. Il suo cinema Azzurro Scipioni, nel quartiere Prati, diviene un punto di riferimento per i film d'arte e per quello impegnato. Nel 1983 termina "D'amore si vive", personalissima ricerca sulla sensualità e i sentimenti in una Parma tutta speciale.

Intorno agli anni 80 inizia la sua attività letteraria che produrrà romanzi come "l'UOMO PROIETTILE" (candidato al Premio Strega) "UOVA DI GAROFANO", "LA RAGION PURA", "IL SEMPLICE OBLIO" , "LETTERE DALLA KIRGHISIA.

Vive, gioca e lavora a Roma.

S. Agosti "LETTERE DALLA KIRGHISIA" Ediz. l'Immagine, 2006, Roma

Silvano Agosti

Cari amici,
non sono venuto in Kirghisia per mia volontà o per trascorrere le ferie, ma per caso. Improvvisamente ho assistito al miracolo di una società nascente, a misura d'uomo, dove ognuno sembra poter gestire il proprio destino e la serenità permanente non è un'utopia, ma un bene reale e comune.

Qui sembra essere accaduto tutto ciò che negli altri Paesi del mondo, da secoli, non riesce ad accadere. Arrivando in Kirghisia, ho avuto la sensazione di "tornare" in un Paese nel quale in realtà non ero mai stato. Forse perché da sempre sognavo che esistesse. Il mio strano "ritorno" in questo meraviglioso Paese, è accaduto dunque casualmente. Per ragioni tecniche, l'aereo sul quale viaggiavo ha dovuto fare scalo due giorni nella capitale. In ogni settore, pubblico e privato, non si lavora più di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un'eventuale ora di straordinario. Le rimanenti 20 o 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creatività, all'amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili...

S. AGOSTI "IL GIUDICE", Ed. L'IMMAGINE, Roma (1992)

Silvano Agosti

"La musica al mattino mi dà fastidio.
Preferisco assaporare il risveglio nella penonbra
Tra poco la serva, convinta di svegliarmi, busserà alla porta.
Per non complicarmi l'esistenza non mi sono sposato. Vivo con un'anziana cameriera, e trascorro le ore di libertà a passeggiare nel parco che circonda la casa, progettando questa o quella modifica nell'andamento della vita domestica. Oggi compio conquant'anni.
Nel giorno del mio compleanno mi propongo di non alterare le abitudini [...]..."

S. AGOSTI "IL SEMPLICE OBLIO", Ed. L'IMMAGINE, Roma (2003)

Silvano Agosti

"Come sei giovane tu che sei tanto vecchio!" Gli dico affascinato dalla sua serenità. "Non c'è giovane, non c'è vecchio. Abbiamo tutti la stessa età, l'età dell'attesa." "E se nel cuore ho la disperazione?" Chiedo. "Allora ringrazia il tuo dio, vuol dire che ti sta mettendo alla prova." "E se non ho alcun dio?" Insisto. "Allora siediti e guarda nel fondo di te stesso, a lungo, finchè vedrai apparire i volti delle persone che ami. Sono loro i guardiani delle tue speranze, è in loro che devi credere."

Candidato al Premio Strega 2003.

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rivista@sipario.it (La Redazione) Attori A - B Thu, 03 Feb 2011 14:28:58 +0100
Giorgio Albertazzi https://www.sipario.it/attori/item/621-s-i-p-a-r-i-o-giorgio-albertazzi.html https://www.sipario.it/attori/item/621-s-i-p-a-r-i-o-giorgio-albertazzi.html Giorgio Albertazzi
Mi chiamo Giorgio Albertazzi. Sul mio passaporto c'è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore…
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rivista@sipario.it (La Redazione) Attori A - B Thu, 03 Feb 2011 14:28:58 +0100
Gianni Amelio https://www.sipario.it/attori/item/1235-s-i-p-a-r-i-o-gianni-amelio.html https://www.sipario.it/attori/item/1235-s-i-p-a-r-i-o-gianni-amelio.html Gianni Amelio

Il regista italiano Gianni Amelio nasce il 20 gennaio 1945 a San Pietro Magisano, in provincia di Catanzaro. Nel 1945 il padre lascia la famiglia poco dopo la sua nascita per trasferirsi in Argentina in cerca del proprio padre che non ha dato più notizie di sé. Gianni cresce con la nonna materna che curerà la sua educazione. Fin da giovane Amelio è un cinefilo, grande amante del cinema, fa parte di un mondo proletario, contraddistinto dalla necessità di lavorare per vivere, e questa sua umiltà ricorrerà spesso nei suoi film.

Frequenta prima il Centro Sperimentale poi consegue la laurea in Filosofia all'Università di Messina. Durante gli anni '60 lavora come operatore e poi come aiuto regista. Muove i primi passi come assistente di Vittorio De Seta nel film "Un uomo a metà" e per molto tempo ha continuato questa attività. Altre pellicole in cui partecipa sono quelle di Gianni Puccini ("Ballata da un miliardo", "Dove si spara di più", "I sette fratelli Cervi").

Gianni Amelio poi inizia a lavorare autonomamente per la televisione, a cui dedicherà gran parte della sua carriera. Debutta dietro la macchina da presa nel 1970 con "La fine del gioco", realizzato nell'ambito dei programmi sperimentali della RAI: è l'esercizio di un giovane autore che scopre la macchina da presa, dove il protagonista della pellicola è un bambino rinchiuso in un collegio.

Nel 1973 realizza "La città del sole", curiosa ed elaborata divagazione su Tommaso Campanella che ottiene il gran premio al Festival di Thonon dell'anno successivo. Tre anni dopo segue "Bertolucci secondo il cinema" (1976), un documentario sulla lavorazione di "Novecento".

Vengono poi l'atipico giallo - girato con telecamera, su ampex - "La morte al lavoro" (1978), vincitore del premio Fipresci al Festival di Locarno. Sempre nel 1978 Amelio realizza "Effetti speciali", originale thriller che vede protagonisti un anziano regista di film dell'orrore ed un giovane cinefilo.

Nel 1979 è la volta de "Il piccolo Archimede", suggestivo adattamento dell'omonimo romanzo di Aldous Huxley che frutta a Laura Betti il riconoscimento di miglior attrice al Festival di San Sebastian.

Poi nel 1983 arriva il primo lungometraggio per il cinema, che sarà anche il più importante dell'intera carriera del regista: si tratta di "Colpire al cuore" (con Laura Morante), un film sul terrorismo. Il periodo, l'inizio degli anni 80, è contraddistinto ancora dal vivo ricordo dei cosiddetti "anni di piombo". La capacità principale di Amelio è quella di non dare giudizi morali sulla vicenda, ma spostarla in un conflitto intimo, tra padre e figlio, riuscendo a mostrare le due anime in modo originale e per nulla retorico. Nota dominante delle opere di Amelio è proprio il rapporto adulto-bambino, affrontato in tutte le sue sfaccettature, mentre sono assenti le storie d'amore. Presentato alla Mostra di Venezia, il film riscuote ampi consensi sul fronte della critica.

Nel 1989 ottiene un nuovo successo di critica con "I ragazzi di via Panisperna", dove vengono raccontate le vicende del famoso gruppo di fisici capitanato, negli anni '30, da Fermi e Amaldi. Un anno dopo, ancor più riuscito risulta "Porte aperte" (1990, sulla pena di morte, dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia), che procura a Gianni Amelio una meritata nomination all'Oscar.

Le pellicole successive sono "Il ladro di bambini" (1992, storia del viaggio di un carabiniere che accompagna due fratellini destinati a un orfanotrofio), vincitore del gran premio speciale della giuria al Festival di Cannes, "Lamerica" (1994, con Michele Placido, sul miraggio italiano del popolo albanese), "Così ridevano" (1998, sulla difficile realtà dell'emigrazione, nella Torino Anni '50, analizzata attraverso il rapporto di due fratelli), vincitore di un Leone d'oro alla Mostra di Venezia, e consacrano Amelio a livello internazionale.

Il 2004 segna il ritorno di Amelio come regista e sceneggiatore con "Le chiavi di casa", liberamente ispirato al romanzo "Nati due volte" di Giuseppe Pontiggia. Il film, interpretato da Kim Rossi Stuart e Charlotte Rampling, è tra i protagonisti della 61ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia, alla quale Amelio concorre per il Leone d'Oro.

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rivista@sipario.it (La Redazione) Attori A - B Thu, 03 Feb 2011 14:28:58 +0100
Roberto Andò https://www.sipario.it/attori/item/1236-s-i-p-a-r-i-o-roberto-and%C3%B2.html https://www.sipario.it/attori/item/1236-s-i-p-a-r-i-o-roberto-and%C3%B2.html Roberto Andò

Nato a Palermo nel 1959, dopo gli studi in filosofia, incontra Francesco Rosi per il quale è assistente in Cristo si è fermato a Eboli (1978) e nel successivo Dimenticare Palermo (1990), lavora poi come assistente alla regia di Federico Fellini in E la nave va... (1983) e con Michael Cimino e Francis Ford Coppola.

Fondamentale l'incontro, per un progetto cinematografico mai realizzato, con lo scrittore Leonardo Sciascia, con il quale stringe una amicizia profondamente significativa per il suo sviluppo artistico.

Fin dal suo esordio in teatro nel 1982 con un'operina di marionette è evidente l'originale creazione drammaturgica che lega strettamente la ricerca visiva a precise fonti letterarie: Leonardo Sciascia nel recensire il lavoro, scriverà che «lo spettacolo è straordinariamente suggestivo e, per chi nell'infanzia ha frequentato l'opra, addirittura emozionante» (L'espresso, 19 dicembre 1987).

Nel 1986 mette in scena una personale elaborazione di un inedito testo di Calvino La foresta-radice-labirinto, con le musiche di Francesco Pennisi, le scene e gli automi di Renato Guttuso, e la partecipazione di Franco Scaldati.

Nel 1989 realizza in un fatiscente oratorio barocco Dialoghi, riscrittura in chiave teatrale di una serie di interviste a Jean Jenet e Tahar Ben Jelloun, dove emerge ancora una volta quella cifra stilistica che pone in osmosi ed in fertile scambio la ricerca visiva (un film in video accompagna, come parte integrante, lo spettacolo) ed il materiale letterario – sempre più lontano dai canoni teatrali. Nel 1992 La sabbia del sonno, azione per musica e film in forma di concerto, su versi di Lucio Piccolo, si presenta come un viaggio attraverso i vicoli di Palermo mentre i suoni della tradizione (sono coinvolti musicisti popolari e i lamentatori di Montedoro) vengono miscelati ed alternati alle sonorità colte di Luciano Berio e Aldo Bennici. Sempre da un testo di Lucio Piccolo – e con soggetto l'illeggibilità della città palermitana - nasce L'esequie della luna, con musica di Francesco Pennisi, scene di Enzo Cucchi, e l'interpretazione di Luisa Castellani, Susanna Rigacci, Massimo Verdastro e dell'Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Guido Guida.

Nel 1992 realizza per la Biennale di Venezia La madre invita a comer di Luis De Pablo (dal testo di Vicente Molina-Foix) e nel 1994 firma il testo dell'opera multimediale Frammenti sull'Apocalisse, progetto elaborato con Daniele Abbado e Nicola Sani, che vede la partecipazione di Moni Ovadia. Con quest'ultimo realizza, successivamente, Diario ironico dell'esilio (1995), spettacolo per voci, suoni e immagini (presentato al Teatro Stabile Biondo di Palermo); Diario senza date (1995), il suo primo lungometraggio presentato alla Mostra del cinema di Venezia, nella sezione Iniziative speciali, con interprete accanto ad Ovadia, Bruno Ganz; Il caso Kafka (1997), ricerca sul senso dell'identità attraverso le vicende di un attore e dello scrittore boemo, firmato da entrambe.

Nel 1999, la passione per la musica lo porta a curare la regia di Le martyre di Saint Sebastien (1999) di Claude Debussy, per l'Orchetra e Coro del Teatro Massimo di Palermo, a cui segue nel 2000 Il flauto Magico di Mozart, e nel 2002 Tancredi di Rossini con scene di Mimmo Paladino, per il Teatro San Carlo. Contemporaneamente mette in scena, in occasione del Festival del Novecento di Palermo, La stanza e L'Anniversario di Pinter con Marina Confalone e Paolo Graziosi.

Parallelamente all'impegno teatrale, Andò continua il suo percorso nella cinematografia, firmando nel 1994 Robert Wilson. Memory loss (presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Finestra sulle immagini), a cui seguono Il manoscritto del principe (1999), prodotto da Giuseppe Tornatore ed incentrato sulla figura di Tomasi di Lampedusa e Sotto falso nome (2004) con protagonista Daniel Auteuil.

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rivista@sipario.it (La Redazione) Attori A - B Thu, 03 Feb 2011 14:28:58 +0100
Ambra Angiolini https://www.sipario.it/attori/item/622-s-i-p-a-r-i-o-ambra-angiolini.html https://www.sipario.it/attori/item/622-s-i-p-a-r-i-o-ambra-angiolini.html Ambra Angiolini
Ultima di tre figli, Ambra nasce a Roma il 22 Aprile del 1977. Sin da piccola i familiari notano subito…
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rivista@sipario.it (La Redazione) Attori A - B Mon, 16 May 2011 02:00:00 +0200
Gabriele Ara https://www.sipario.it/attori/item/9206-gabriele-ara.html https://www.sipario.it/attori/item/9206-gabriele-ara.html Gabriele Ara

GABRIELE ARA si occupa di spettacolo a diversi livelli.

Formazione
Laurea in Lettere classiche conseguita nel 1993.
Ha frequentato il Laboratorio di Mimo tenuto da Enzo Provenzano organizzato dal Comune di Prato nel 1980.
Laboratorio con Lindsay Kemp organizzato dal Teatro Metastasio di Prato nel 1981.
Laboratorio di Clown tenuto da Marcello Bartoli organizzato dal Teatro Metastasio di Prato nella stagione 95/96.
Laboratorio di Teatro organizzato dal Teatro Metastasio in collaborazione con la Casa Editrice Ricordi settore prosa nella stagione 95\96.
Laboratorio patrocinato dall'assessorato alla cultura del comune di Prato su Evaristo Gherardi e la Commedia dell'arte, condotto da Marcello Bartoli marzo- Aprile 1997.
Laboratorio del Teatro Metastasio - "Olio" tenuto da Remondi e Caporossi- '97.
Laboratorio tenuto da Pamela Villoresi su Poesia e Musica a Prato, stagione '97/'98.
Dal 1995 al 2005 ha studiato canto lirico con il baritono Giovanni Mazzei e alla Scuola di Musica Verdi di Prato.
Ha studiato il flauto barocco dal 1999 al 2010

Attività e Spettacoli
Laboratori di teatro sia nelle Scuole Medie ed Elementari fin dai primi anni '80.
Contitolare assieme a Siliana Fedi del gruppo di musica e tradizioni popolari "Octava Rima".
Svolge attività di cantante e musicista (chitarra, mandolino, mandola, oud, flauti barocchi e medievali, gaita) in concerti tenuti in diverse parti della Toscana, Italia ed Europa.
È improvvisatore in ottava rima.
Interventi in sagre, feste pubbliche e private.
Ha partecipato come attore e musicista a film e fiction
tra i quali"Amici miei IV" di Neri Parenti, e "La ballata del sacco di Prato" di Mirko Rocch; "Brando Carcassa Integrazione" di Andrea Rappallini"; Fiction per la TV tedesca su San Francesco e per History channel nella veste del liutista di leonardo nella produzione su Monna Lisa.

Dal punto di vista del percorso artistico e delle produzioni il curriculum personale dal '95 coincide con quello della compagnia "Octava Rima" della quale è fondatore.

Spettacoli prodotti con Octava Rima
IL RACCONTASTORIE Spettacolo di Narrazione
FIABILANDIA Spazio magico per ascoltare, giocare ed entrare nel mondo delle fiabe
STORIE DI TOPI, PIFFERII E MAGIE Spettacolo per i ragazzi e non solo...
PIAZZA BELLA PIAZZA Spettacolo per bambini
MAGI-COME-TA Spettacolo musicale con interazioni teatrali su temi natalizi
STORIE NELLA ZAMPOGNA Spettacolo natalizio di narrazione
RACCONTI PER TUTTE LE STAGIONI Spettacolo di narrazione
NEL CANTO DEL FUOCO Novelle e Leggende della Tradizione Toscana
LA BUCA DELLE FATE Percorso teatrale La magia del mondo, la magia della vita, entrare per un istante nel mondo delle fate.
NON SPARATE SUL CANTASTORIE Spettacolo comico e musicale
SHEHERAZADE Spettacolo di prosa
ANGELI DI TERRA Spettacolo di prosa
TERRA DI MEZZO Spettacolo di prosa
SE VOLETE SAPER DOV'ERA LA MIA SCUOLA Cantata in onore di Beatrice di Pian degli Ontani
Produzione PROVINCIA DI PRATO - COMUNE DI PRATO
L'AMORE DEL SOLDATO Poesia, musica e canto di guerra e d'amore
I GIULLARI DI DIO Letture e musica su San Francesco d'Assisi, Jacopone da Todi, Bernardino da Siena, etc...
COSI' PER GIOCO Monologo comico
IL VIAGGIO DI ARTEMISIA Spettacolo su Artemisia Gentileschi – Produzione Comune di Prato, Provincia di Prato, Consiag, Asm.
BERNESCANTANDO Spettacolo in Ottava Rima
CAVALCANDO L'APPENNINO Spettacolo di canti e musiche della tradizione popolare italiana e toscana in particolare
LE BALLATE DEI MENESTRELLI Ballate, danze, arie, canzoni e balli della Tradizione Europea
GIULLARTE L'arte dei giullari nelle antiche arie,musiche,storie,canzoni a ballo e madrigali
LE ANTICHE VIE DELLA MUSICA Concerto di musica antica
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rivista@sipario.it (La Redazione) Attori A - B Wed, 04 Mar 2015 11:24:24 +0100
Francesca Archibugi https://www.sipario.it/attori/item/1237-s-i-p-a-r-i-o-francesca-archibugi.html https://www.sipario.it/attori/item/1237-s-i-p-a-r-i-o-francesca-archibugi.html Francesca Archibugi

Nasce a Roma il 26 maggio del 1961. I suoi esordi sono da attrice, infatti lavora sia nel cinema e in teatro, dopo il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia e aver frequentato la scuola di Bassano (realizzando diversi cortometraggi: Riflesso condizionato, 1982; La guerra è appena finita e Il sogno truffato, 1983, nel 1984 Il vestito più bello realizzato per la trasmissione della Rai "Passione Mia").

Nella regia esordisce nel 1988 con Mignon è partita: i sentimenti in un gruppo di adolescenti, che si scontrano con i problemi della crescita, che abitano in un condominio romano. Sullo sfondo, vive una generazione di quarantenni stanchi e insoddisfatti. Dietro gli schemi della commedia, si rivela una forza narrativa ed espressiva, che riesce a cogliere il disagio adolescenziale nel vivere quotidiano.

Il film vince diversi premi: il Ciak d'oro 1989 come miglior regista esordiente e come miglior sceneggiatura; il David di Donatello nelle stesse categorie.

Con Verso sera, 1990, che vede protagonista Marcello Mastroianni nei panni di un professore comunista, rivivono gli anni Settanta, con le grandi contraddizioni ideologiche che hanno connotato quel periodo, attraverso il confronto tra un uomo maturo (Mastroianni appunto, intellettuale della sinistra storica) e una giovane del Movimento, entrambi a disagio nel nuovo decennio in cui non si riconoscono e che vivono con una rassegnata disperazione.

Con Il grande cocomero, 1993, in cui una pratica psichiatrica diversa salva una bambina di oggi da una sindrome di epilessia indotta da una situazione familiare dolorosa, vince il David di Donatello 1993 come miglior sceneggiatura, il Nastro d'argento nella stessa categoria ed uno come miglior soggetto.

Del 1994 è il film Con gli occhi chiusi con Stefania Sandrelli. Del 1998 è invece L'Albero delle pere con Sergio Rubini.

Nel 2001 realizza Domani. Il film ambientato a Cacchiano Umbro, prende spunto dal terremoto del 1997. I personaggi si muovono su questo sfondo, con le loro vicende personali, costretti a fronteggiare l'emergenza del terremoto.

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rivista@sipario.it (La Redazione) Attori A - B Thu, 03 Feb 2011 14:28:58 +0100