sabato, 25 novembre, 2017
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Teatri Off Padova Cartellone 2014-2015 : Padova, Veneto In evidenza

Programma ottobre - dicembre 2014
Programma gennaio - aprile 2015
La Storia
Info

Sabato 11 ottobre, ore 21.00

Il Padre 
di August Strindberg


Regia: Stefano Eros Macchi

Scene: Silvia Collazuol

Con: Loris Contarini, Marta Bettuolo, Erica Taffara, Pierantonio Rizzato, Gianni Bozza

Produzione Teatri Off Padova 2014

TO01 Il padre  sabato 11 ottobre 2014

Sinossi: Con un atteggiamento che, allora come oggi, può apparire "non politicamente corretto", Strindberg descrive ne "Il padre" lo sconvolgimento che la liberazione femminile procura nel maschio ed analizza le futili mitologie su cui si basa il secolare dominio del maschio sull'altro sesso.
L'opera è un capolavoro di dura psicologia che, partendo da un dissenso tra due coniugi sull'educazione da impartire alla figlia, mette a nudo i nodi irrisolti di un rapporto inaridito da regole che hanno reso marito e moglie estranei l'uno all'altro, rivali, nemici. La moglie, decisa a imporre ad ogni costo la propria volontà, non esita ad instillare nell'animo del marito il dubbio atroce della sua stessa paternità. Inizia così il lungo calvario mentale del protagonista che sprofonda in un'angoscia devastante, prefigurando la crisi dell'istituto familiare, che si basa sull'idea stessa di paternità quale fondamento del potere sulla famiglia e nella società ed assicurazione di eternità.

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 18 ottobre 2014, ore 21.00

The Winter’s Track (Traccia Invernale)


Azione coreografica da “Il Racconto d’Inverno”
di W. Shakespeare
Abracalam
Ideazione: Cristina Minoja

In scena: Marco Bettin, Elisa Coradazzi, Chiara Minoja, Giulia Tosato
Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

TO02 The Winter Track 18 ottobre 2014

I racconti d'inverno narrano di Fantasmi, dell'Altro da ciò che appare. Storie d'Ombre in grado di lasciare una traccia, una presenza che, in fondo, denuncia un'assenza. Come può essere vivo il gesto di un'immagine esangue e come può animarsi una figura immobile? La chiave del mistero è nella magia dell'arte, chiave d'accesso per una Vita Nova, perché capace di far rinascere, in quanto possiede la facoltà di dilatare il tempo ben oltre le proprie ali. Il giardino delle statue crea ombre che suggeriscono un gesto che aspetta solo di essere avviato. Come può essere vivo il gesto di un’immagine esangue?

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 25 ottobre, ore 21.00

Con il soffio di un canto

Trinur Dance Company

In Scena: Nuria Sala, Annalisa Deligia, Alessandra Pizza

Direzione Artistica: Nuria Sala
Coreografie: Leela Samson, Priyadharshini Govind, Nuria Sala

Musiche: Anne Marie Turcotte, Federico Sanesi, Werner Durand, Anil Srinivasan, Samuel Barber 
Costumi: Mashalai di Cinzia Baraldi
Foto Parvin Taremi
Produzione: Trinur Dance Company

Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

TO03 con il soffio di un canto 25 ottobre 2014

Nato dall'incontro tra artisti e coreografi d'Oriente e d'Occidente, lo spettacolo "Con il Soffio di un Canto" è una ricerca poetica tra tradizione e contemporaneità che attraversa e rende attuali le tematiche e il linguaggio del teatro-danza Bharatanatyam. La danza si fa metafora della Natura in continuo movimento, tra suoni e gesti che si frammentano e si ricreano, espressione profonda dei suoi misteri. Il suono primordiale, lo spazio, il vuoto, il fuoco e l'acqua, il respiro, la terra e il volo degli uccelli, tutto pulsa con ritmo incessante; così anche dubbi e sofferenza interrogano madre natura sulla ragione del loro persistere.
La direttrice artistica ha scelto accuratamente la collaborazione di alcune delle più importanti coreografe dell'India: Leela Samson e Priyadharshini Govind per il loro impegno e visone nel ripensare e rinnovare la tradizione del Teatrodanza Bharatanatyam. 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 25 ottobre, ore 21.30

This is the only Level

Amor Vacui

Coproduzione Carichi Sospesi – Spazio Off Trento

Regia di Lorenzo Marangoni

In scena: Andrea Bellaciccio, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin

Organizzato da Carichi Sospesi

TO04 This is the only level 25 ottobre 2014

Come si gioca a un videogame sul mondo del lavoro? Si inserisce un gettone, si seleziona il proprio personaggio e si imparano le regole per raggiungere il proprio obiettivo: passare di livello. In uno schema apparentemente molto semplice e divertente, il nostro Personaggio entra nell'azienda al livello più basso, e, accompagnato da una musica elementare e ipnotica, viene addestrato da un Tutor a raggiungere i propri obiettivi. Se all'inizio azioni molto semplici saranno sufficienti per ottenere i risultati sperati, dopo poco le regole inizieranno a cambiare, senza essere nemmeno spiegate. Le relazioni diventeranno tragicomiche, il gioco surreale, il ritmo sempre più serrato. Bisognerà attingere alle proprie risorse personali e dotarsi di spirito di iniziativa per fare l'ennesimo tentativo di affrontare il proprio Responsabile. Tutto sembra semplice e delineato ma risulta sempre più difficile cogliere la differenza tra dentro e fuori, tra desiderio e necessità, tra scherzo e realtà. E' solo un gioco, una semplice e infinita variazione sul tema, ma un gioco in cui si punta tutto. This is the only level.

 

Tdei Carichi Sospesi 

Vicolo del Portello 12, Padova


Sabato 8 novembre, ore 21.00

La via dei canti

Spettacolo di musica ed evocazioni storiche attraverso parole di antiche culture
EVA Eventi Vibrazionali Armonici

In scena Barbara Zoletto (voce e tampura), Roberta Righetto (violino e viola), Diego Berretta (gong e campane)

Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

TO05 Le vie dei canti 8 novembre 2014

Il mondo sonoro di ogni lingua antica è un tesoro a cui possiamo ancora attingere per ricostruire emozioni e visioni di immagini storiche sepolte nella memoria.
Nel ricercare un equilibrio tra arte, spirito e conoscenza, vengono offerte alcune immagini sonore tra le più rappresentative dell'immensa cultura medio orientale.
Seguendo un filo spazio-temporale si vuole portare il pubblico in un viaggio che collega la dimensione sacra a quella profana esplorando sonorità vediche, cristiane, attraversando i miti greci fino a giungere alla nostra lingua venetica.

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 8 novembre, ore 21.00

Alto fragile

Compagnia TrentoSpettacoli

Di e con: Maura Pettorruso, Stefano Pietro Detassis, Flora Sarrubbo, Christian Mair Premio
«LiNUTILE del Teatro» - Sesta Edizione

Organizzato da Teatro de LiNUTILE

TO06 Alto Fragile 8 novembre 2014

Sinossi: La "questione sudtirolese", le sue origini nella Prima Guerra Mondiale e il suo protrarsi con vicende alterne fino ai giorni nostri, diventa in "Alto Fragile" una riflessione sulla conflittualità e sulla convivenza tra diversi nella società contemporanea. I quattro attori portano in scena la dialettica tra due lingue, tedesco e italiano, e quindi tra due culture e due mondi che, seppur lontani, sono tenuti a parlarsi e a trovare modi e forme di comunicare. In una regione, quale l'Alto Adige, che incarna la possibilità che da un gravissimo conflitto armato, come fu quello del 1914/1918, prenda vita una nuova tipologia di convivenza culturale, linguistica, politica ed etnica.

 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Sabato 08 novembre 2014, ore 21.30

Funi E Desideri Rapidamente Ammazzano (F.E.D.R.A.)

Compagnia ex vUoto TEATRO
regia Tommaso Franchin
In scena: Antonia Bertagnon, Andrea Dellai
Organizzato da Carichi Sospesi

 TO50 F.E.D.R.A.Compagnia exvUoto 8 nov 2014

Rilettura contemporanea della tragedia Ippolito di Euripide, firmata da exvUoto Teatro, F.E.D.R.A. presenta una stanza e un letto, dove tutto si consuma: vita, amore, sonno. Nessuno esce, nessuno entra. Lui e Lei sono due vite che si desiderano, ma che non si accettano. Lui è un ragazzo, lei una donna adulta (potrebbe essere sua madre?). Perduti in quella stanza sempre più piccola, soli nella loro quotidiana miseria, vivono al ritmo serrato di un videoclip. Pranzi, cene, lavatrici e toilette. Scommettono: chi morirà per primo? Si cercano fino alla fine, una fine consapevole e condivisa, finché non staccano la spina, finché tutto è spento, anche l'amore.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova


Sabato 15 novembre, ore 21.00

Al Forester. Vita accidentale di un anarchico

Savino Paparella – Teatro del Tempo

Di: Matteo Bacchini 

Da un'idea di: Savino Paparella

Con e regia: Savino Paparella

Direzione tecnica: Antonio Rocco Buccarello

Premio «LiNUTILE del Teatro» - Sesta Edizione

Organizzato da Teatro de LiNUTILE

TO07 A Forester 15 novembre 2014

Sinossi: Con un atteggiamento che, allora come oggi, può apparire "non politicamente corretto", Strindberg descrive ne "Il padre" lo sconvolgimento che la liberazione femminile procura nel maschio ed analizza le futili mitologie su cui si basa il secolare dominio del maschio sull'altro sesso.
L'opera è un capolavoro di dura psicologia che, partendo da un dissenso tra due coniugi sull'educazione da impartire alla figlia, mette a nudo i nodi irrisolti di un rapporto inaridito da regole che hanno reso marito e moglie estranei l'uno all'altro, rivali, nemici. La moglie, decisa a imporre ad ogni costo la propria volontà, non esita ad instillare nell'animo del marito il dubbio atroce della sua stessa paternità. Inizia così il lungo calvario mentale del protagonista che sprofonda in un'angoscia devastante, prefigurando la crisi dell'istituto familiare, che si basa sull'idea stessa di paternità quale fondamento del potere sulla famiglia e nella società ed assicurazione di eternità.

 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Sabato 15 novembre, ore 21.00

Barbablù

Regia: Stefano Eros Macchi

Scene: Silvia Collazuol

Con: Loris Contarini, Marta Bettuolo, Erica Taffara, Pierantonio Rizzato, Gianni Bozza
Produzione Teatri Off Padova 2014

TO08 Barbablu 15 novembre 2014

Lo spazio scenico è totalmente avvolto dalla voce di Barbablù, che incombe attraverso il suo oscuro potere di predatore, senza mai manifestarsi fisicamente. Rinchiuse nelle segrete del suo castello, la camera di sangue, due donne danzano un dialogo interno alla psiche femminile. Una di loro rappresenta il passato, la sposa già divorata; l'altra il presente, la sposa ingenua che, sulla soglia di un atto di coscienza, potrà accedere alla verità più profonda di se stessa, attraverso la chiave insanguinata della conoscenza. Il racconto diventa lo specchio nel quale il femminile ritrova le proprie illusioni e errori, ma anche la propria capacità di riscatto. Il linguaggio scelto per la messa in scena di quest'opera è il flamenco, che contiene elementi ancestrali e primordiali di ogni essere umano e sa parlare di vita e di morte.

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 15 novembre, ore 21.30

Raixe storte

Uno studio per una pièce di teatro-canzone, con, in appendice: sillabario veneto ad uso dei foresti

Andrea Pennacchi
di
e con Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo, (con le illustrazioni di Vittorio Bustaffa)

Organizzato da Carichi Sospesi

TO09 raixe storte 15 novembre 2014

Una galoppata tra i fatti più sanguinosi della storia di questa regione; un antidoto al mito dei bei tempi antichi, dell'età dell'oro della polenta e tocio che sgorga dalle sorgenti del Po, ma anche a quello dei veneti buoni e stupidi, o solo storpiati dalla miseria e dalla pellagra. Una sana dose di storytelling omeopatico, innaffiato da buona musica, per conoscere il lato noir del Veneto, dai tagliagole delle paludi dei Celti ai serial killer d'oggi. Una serie di brevi racconti e canzoni, illustrati al momento dal disegnatore Vittorio Bustaffa, come in un ideale Corriere Illustrato del Veneto oscuro, un'ora per dare uno sguardo all'altro lato della locomotiva d'Italia.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova


Venerdì 21 novembre 2014, ore 21.30

Cancaro ala roba! Uomeni de carne

Associazione TerraCrea
Adattamento e regia a cura di Giorgio Sangati
In scena Laura Cavinato e Valerio Mazzucato
Organizzato da Carichi Sospesi

TO10 Cancaro ala roba 21 novembre 2014

Uno spettacolo, tratto dai testi di Ruzante, pieno di forza e di colore, leggero e denso di significato al tempo stesso; scherzi, rapidi dialoghi, giocosi litigi e amori sanguigni e due attori che vestono i panni di tanti personaggi diversi, ma pur sempre riconducibili a due grandi opposti che da sempre si attraggono: l'uomo e la donna.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova


Sabato 22 novembre, ore 21.00

Cyrano dans la Lune. Storia di un naso che voleva arrivare sulla Luna


Compagnia Villari – Deluca
Di e con: Daniele Villari, Max Deluca
Premio «LiNUTILE del Teatro» - Sesta Edizione
Organizzato da Teatro de LiNUTILE

TO11 Cyrano dans la lune sabato 22 novembre

Una Luna, un marchingegno a rotelle, una valigia, una spada, due attori- clown (un poco attori ed un poco clown) ed una storia. Quella di Cyrano de Bergerac: in questo caso "osservata" attraverso il personalissimo sguardo dei due protagonisti. Lo spettacolo scivola dalla prosa al gioco clown, dalla parodia al melodramma e ben presto la narrazione sposta il piano del racconto dall'opera teatrale alla figura di Hercule Savinien Cyrano de Bergerac: l'uomo che ispirò la popolare opera di Edmond Rostand. Un uomo realmente esistito e non un personaggio di fantasia come spesso erroneamente si crede. Tra aneddoti della vita reale di Cyrano e spunti tratti dal suo romanzo "Viaggio sulla Luna", il testo si intreccia inevitabilmente con l'opera teatrale di Edmon Rostand. Quest'uomo, Hercule Savinien Cyrano de Bergerac, sostituito nella realtà dal personaggio romanzato, ha una storia affascinante tutta da scoprire. Uno spirito libero e coraggioso ma con un gran numero di nemici a causa del suo carattere impulsivo e della sua propensione a combattere (a suon di spada e testi) qualsiasi ingiustizia.

 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Sabato 22 novembre, ore 21.00

Fado solo

Ereno - Rigatti - Gavardi
Di e con Luisa Ereno (voce), Guido Rigatti (chitarra, violoncello), Giulio Gavardi (chitarra)
Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

TO12 Fado solo 22 novembre 2014

Il fado: musica malinconica, ironica, accogliente, nascosta. Alma fechada e calada (anima chiusa e silenziosa): queste le parole che cantava la Signora del Fado Amalia Rodriguez. La stessa Amalia che nel testo di un brano, scritto da lei, diceva: uma estranha forma de vida tem este meu coracao. Il cuore di un fadista ha una forma di vita "strana" in continua contrapposizione tra sentire e sapere, tra cuore e testa, un cuore indipendente che non sente le ragioni umane. Questa musica racconta un popolo, nella sua fatica di vivere ma anche nella sua capacità di condivisione della propria casa, del proprio cibo, dei propri piaceri, con l'ironia di chi sa vivere la leggerezza della vita per scoprirne la grandezza. Fado, come la parola stessa, è ormai l'unione inscindibile tra musica e destino di un popolo.

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 29 novembre, ore 21.00

Testa di rame


Compagnia Orto degli Ananassi
Regia: Omar Elerian
Con: Ilaria Di Luca, Andrea Gambuzza
Premio «LiNUTILE del Teatro» - Sesta Edizione
Organizzato da Teatro de LiNUTILE

TO13 testa di rame 29 novembre 2014

Sinossi: Le sensibilità̀ diverse di due attori livornesi e di un regista teatrale italo-palestinese si riuniscono in un percorso di ricerca sulla Livorno del Dopoguerra e sull'universo dei palombari livornesi. Sullo sfondo della storia d'amore tra il palombaro Testina e la moglie Cosetta, sospesa tra la terraferma e gli abissi marini, "Testa di Mare" racconta di una città che si risveglia dall'incubo della guerra. La storia dei due protagonisti si intreccia alle storie del porto e della città; storie di lavoro e solidarietà̀, ma anche di fame e contrabbando, di comunisti e americani. Mondi opposti, come la terra e il mare, che si incontrano e scontrano in una guerra senza fine e senza vincitori, poiché́ nessuno dei due potrebbe fare a meno dell'altro.

 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Sabato 29 novembre, ore 21.30

Picablo – Dedicato a Pablo Picasso


Tam Teatromusica
Ideazione Michele Sambin
scrittura Pierangela Allegro
con Flavia Bussolotto, Alessandro Martinello
composizione ed esecuzione musiche Michele Sambin
postproduzione suoni Kole Laca, Luca Scapellato, Davide Sambin
video animazione Raffaella Rivi
costumi e foto Claudia Fabris
sistemi interattivi Alessandro Martinello
regia, scene, immagini Michele Sambin
Organizzato da Carichi Sospesi

TO14 picablo 29 novembre 2014

All'inizio è un vecchio Picasso quello che dal suo studio ci guarda. Lentamente andrà indietro nel tempo fino a tornare bambino. È nello studio del pittore che tutto ha inizio, è lì che i quadri prendono vita, vengono interpretati abitati e trasformati. È nello studio che avvengono scoperte e rivelazioni che ci portano fuori in spazi aperti in compagnia di saltimbachi e tori, ballerine, colombe, arlecchini e toreri. Giocano tra loro i due protagonisti nello studio del pittore, manipolano, ricompongono, reinterpretano, danno vita scenica ai tanti quadri dipinti da Picasso.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova


Sabato 29 novembre, ore 21.00

Charangueando - La mia Cuba

Spettacolo-lezione di musica cubana
di e con Valerio Perla
Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

TO15 Valerio Perla charngueando 29 novembre 2014

Valerio Perla, percussionista, scrittore e narratore propone un viaggio in tre appuntamenti nella musica cubana. Un percorso multimediale e vivace con brani, canti e percussioni dal vivo, video ed ascolti selezionati. Il modo di raccontare è coinvolgente e fa letteralmente "viaggiare" il pubblico in una dimensione che respira poesia, musica, fotografia e arte popolare.
Charangueando, prima parte del progetto La Mia Cuba, è un viaggio che parte dal "risorgimento cubano", le guerre di indipendenza dalla Spagna, per concludersi di fronte alle macerie del muro di Berlino dove i generi come il Danzon, il Songo e l'europea Contradanza, si confrontano ed incontrano con la storia moderna attraverso uno sguardo ironico e mai banale.

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Venerdì 5 dicembre, ore 21.00

La diva


Tratto dal romanzo "La Diva Julia" di William Somerset Maugham
Tradotto da Franco Salvatorelli e adattato per il teatro da Laura Sicignano
Regia: Laura Sicignano
Con Elisabetta Pozzi e Sara Cianfriglia
Scene: Laura Benzi
Costumi: Mariagrazia Bisio
Musiche originali: Matteo Spanò, Giacomo Gianetta
Luci: Tiziano Scali
Assistenza tecnica: Luca Serra
Sarta: Marisa Mantero
Organizzato da Teatro de LiNUTILE

TO16 la diva 5 dicembre 2014

Sinossi: Julia Lambert, «la più grande attrice d'Inghilterra» è di continuo sul punto di cadere: in un matrimonio mediocre, in un amore con un insipido ragazzo che ha vent'anni meno di lei, nei trabocchetti tesi da debuttanti ansiose di rubarle la scena. Ma Julia è un'attrice nella vita come sul palco e sceglie benissimo il tono, il gesto, l'espressione. Ha sempre superato le avversità e si è relazionata con gli altri interpretando i personaggi che l'hanno resa un'attrice di successo Alla soglia dei cinquant'anni, dal suo camerino invaso di fiori, accompagnata da una devota ed enigmatica cameriera, Julia racconta il suo passato. Nel farlo è ironica e malinconica, entusiasta e depressa, cinica e ingenua, egocentrica e generosa, adorabile e detestabile.
Con una riflessione su finzione e realtà, identità e maschere, sentimenti e ipocrisia, lo spettacolo descrive l'ambiente del teatro e il divismo che non si arrende di fronte a nulla, ma anche l'incapacità, o il terrore, di fare i conti con la propria età, con il tempo che passa.
Stimolante e sferzante, dalla parte delle donne, ma con spietata autoironia. 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Sabato 6 dicembre 2014, ore 21.30

L'albero Storto. Una storia di trincea

di Beppe Casales

regia di Mirko Artuso
In scena: Beppe Casales e Isaac de Martin
Musiche originali e sound design Isaac de Martin
Foto di Valeria Tomasulo
Video di Tiziana Tomasulo e Valeria Tomasulo
Organizzato da Carichi Sospesi

TO51 lalbero storto Casales 6 dicembre 2014

"L'albero storto" è il nome di una trincea, ma è anche un'immagine che rimanda agli uomini in guerra: un essere vivente che cresce e vive, nonostante tutto. La storia segue le vicende di un ufficiale, il "Capitan", e due soldati, Tonon e Romeo, impegnati a prendere la trincea dell'albero storto. Assieme a loro molti altri soldati che con il loro canto scandiscono la storia della Grande Guerra sul fronte italiano. "L'albero storto" racconta le vigliaccherie e le fragilità della trincea, un luogo di ricordo, di canti, di attesa, di spasmo, di battaglia. Il testo dello spettacolo è nato all'interno di CRISI - laboratorio di drammaturgia del Teatro Valle Occupato.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova

 


Sabato 13 dicembre 2014, ore 21.00

Roshni (luce)

Fanelli International Kathak Company
Liberamente tratto dal testo di Henry David Thoreau
Regia: Ilaria Passeri
Coreografie, Adattamento Scenico : Rosella Fanelli
Danza: Rosella Fanelli E F.I.K.C.
Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

TO17 roshni 13 dicembre 2014

Attraverso recitazione e coreografie va in scena la storia di un uomo che, stanco di vivere in una società fondata più sull'avere che sull'essere, decide di lasciare tutto ed andare a vivere nei boschi per apprezzare la semplicità e l'umiltà della vita, svelata dall'intimo contatto con la natura. E' la speranza di migliorarsi, è l'onestà verso se stessi, è la forza di dare luce ai propri pensieri. La semplicità dell'azione che non cerca la luce della ribalta ma il lume che faccia chiarezza sul significato della nostra esistenza.

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 13 dicembre 2014, ore 21.30

"L'uomo dal Fiore in bocca"

di Luigi Pirandello
Cum & Munus_Teatro - centro di produzione e diffusione teatrale
Regia ed elaborazione drammaturgica di Paolo Zaffaina
In scena Renzo Pagliaroto
Organizzato da Carichi Sospesi

TO52 uomo fiore in bocca 13 dicembre

Atto unico di Luigi Pirandello, "L'uomo dal Fiore in bocca" è un perfetto esempio di dramma borghese nel quale convergono i temi dell'incomunicabilità e della relatività della realtà. È un colloquio fra un uomo che si sa condannato a morire a breve e che per questo medita sulla vita con urgenza appassionata, e uno come tanti, che vive un'esistenza convenzionale, senza porsi il problema della morte. Un atto unico in cui l'Uomo e l'Interlocutore si confrontano sul senso della vita: l'Uomo che sta per morire (il fiore e' la metafora dell'epitelioma, il cancro che lo condanna), per il quale la vita ha il senso di un microcosmo da osservare con l'intensità e il rigore scientifico di un entomologo, e l'interlocutore invece che rappresenta la normalità di chi ha tutto il tempo davanti a sé e si lascia coinvolgere in una piccola serie di eventi quotidiani. L'atmosfera, inizialmente realistica, acquista presto una valenza metafisica nell'analisi ossessiva che il protagonista propone attraverso una gestualità spiata da un mondo che ormai lo trova come mero spettatore. In questa versione, diretta da Paolo Zaffaina, l'interlocutore non è presente, poiché nella lettura che il regista ha voluto mettere in scena, egli non è altro che l'uomo stesso che parla ora a se, ora al pubblico.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova

 

 


 

 

Sabato 20 dicembre 2014, ore 21.30

Dal Vivo!

di e con Paolo Rozzi
regia di Aristide Genovese
In scena: Silvio Bortoletto (chitarra, voce) Riccardo Pinato (basso, voce) Cristian Lavagnoli (batteria)

Organizzato da Carichi Sospesi

TO53 Paolo Rozzi dal vivo 20 dicembre 2014

Spettacolo di musica dal vivo e teatro liberamente ispirato a Fabbricato in Italia di Rocco Fortunato. Perché "Dal Vivo!"? Perché a cinquant'anni, dopo aver sognato inutilmente di fare la rockstar, si può ancora rimanere folgorati dalla musica e ripercorrere la propria vita sulle note più amate: una confessione musicale per chi ama il rock, o per quelli che anche una sola volta nella vita hanno imbracciato una chitarra elettrica.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova

 

Domenica 11 gennaio 2015, ore 21.30

Bukowski. A night with Hank


TeatrodeiLimoni
di D. Francesco Nikzad
diretto e interpretato da Roberto Galano
Vincitore Miglior Testo Festival Voci Dell'Anima
Organizzato da Carichi Sospesi

TO18 Bukowski 11 gennaio 2015

Nessuno sarà mai Bukowski, nemmeno lo stesso Charles. C'è qualcosa nascosto, protetto dai litri di alcol che marciscono nel fegato, dal sesso, dalle perversioni e l'odio per un mondo pieno di persone che vogliono fregarti. Qualcosa di così puro che può appartenere solo a un angelo. Ma gli angeli non esistono, e se esistono hanno le ali di carta che si bagnano alla prima goccia di pioggia. Esiste, invece, una notte che divide il mito dello scrittore dal fragile ubriacone perdente. Una notte sola. Soltanto lui e il suo piccolo uccello azzurro nel cuore. Una notte con Hank.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova


Sabato 17 gennaio 2014, ore 21.30

Hamlet Routine // Hamle-Tronic

Teatro Studio Maschera
Spettacolo Mentale per Musica ed Elettronica
Con Tommaso Mantelli (musica ed elettronica) e Fabrizio Paladin (regia, canzoni e voce)
Luci: Loris Sovernigo
Organizzato da Carichi Sospesi

TO19 hamlet 17 gennaio 2015

Sinossi: La drammatica storia di Amleto, principe di Danimarca, raccontata attraverso le voci ed il corpo di un solo attore, Fabrizio Paladin e la musica elettronica di Tommaso Mantelli. Con la sua violenza senza respiro e la ripetitività di note prive di armonici, l'elettronica diventa il linguaggio più adatto per cogliere e trasfigurare le emozioni, i pensieri, le allucinazioni che muovono e sconvolgono i personaggi della celebre tragedia shakespeariana. Lo spettatore si trova a seguire i percorsi, i flussi di coscienza, ad incontrare Ofelia, Laerte, Orazio, Polonio, attraverso i filtri mentali del giovane Amleto, confuso e arrabbiato, depresso e furente, folle e sconsolato. Le note ridondanti e ripetute della consolle, le luci stroboscopiche vivisezionano il corpo attorico di Paladin, superbo interprete non di personaggi ma di anime e dei mali che li affliggono.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova


Sabato 17 gennaio 2015, ore 17.00

Transylvania Circus


Teatro delle 12 Lune
di e con Italo Pecoretti
Organizzato da Teatro de LiNUTILE

TO20 Transylvania-Circus 17 gennaio 2015

Sinossi: Misteriose e strane creature formano la compagnia del Transylvania Circus. Uomini drago che spuntano fuoco, fantasmi acrobati, un malinconico licantropo capace di camminare in equilibrio sulla luna e poi lei, la stella dello spettacolo, l'affascinante donna vampiro che si esibirà nell'arte del trasformismo. Ma un suono sinistro distrae gli artisti di questo oscuro circo, è il battito di un cuore, nessuno sa spiegarsi da dove arrivi quel battito. Forse l'amore è capace di risvegliare anche i cuori di creature senza vita come loro?

 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Sabato 24 gennaio 2015, ore 21.30

Ah...l'amore l'amore

Francesca Botti e Sabrina Carletti
In scena: Francesca Botti e Sabrina Carletti
Accompagnamento musicale: Niccolò Sorgato
di e con Paolo Rozzi
Organizzato da Carichi Sospesi

TO54 Ah lamore 24 gennaio 2015

Due attrici si incontrano per parlare d'amore. Fra un bicchiere di vino e l'altro, sommerse da parole vuote, cercano di darne una definizione e di capirne le regole. L'amore e la sua assenza le accomuna. Così si scoprono sole, dunque complici. Viene naturale allora raccontare: aneddoti, storie, ricordi, approcci falliti e momenti di gioia. E poi cantare perché è liberatorio e toccante allo stesso tempo. Il musicista si inserisce nelle loro chiacchiere, le interrompe, le commenta e prova a suggerire una risposta attraverso le note. Ma se nella confusione di un bar arriva un altro uomo? In un attimo tutto cambia e la possibilità di un nuovo amore trasforma la scena in un ring di competizione femminile.
Le domande che le due attrici si scambiano in scena sono aperte al pubblico, interlocutore e condente interessato del dialogo: le protagoniste danno voce a una ferita che riguarda ciascuno di noi.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova

 

 


 

Venerdì 30 gennaio 2015, ore 21.00

Obliquom


Nuvolanove – Officine Papage
Regia: Valentina Arru
Supervisione artistiva di Marco Pasquinucci
Da un'idea di Luca Mariani, Ilaria Pardini e Lucilla Tempesti
Testo: Lucilla Tempesti
In scena: Ilaria Pardini, Lucilla Tempesti
Organizzato da Teatro de LiNUTILE

TO21 obliquom 31 gennaio 2014

Ella ed Èlla vivono in simbiosi, differenti parti di uno stesso essere. Sempre nell'attesa di un cambiamento annunciato e mai arrivato, vivono la quotidianità in un non tempo, immerse in un non luogo. Un giorno, Èlla ne intuisce la spiegazione: sono oblique, in bilico in una realtà che non consente rettitudine, e che non fornisce direzioni, ma solo scorciatoie. La crescita di Ella ed Èlla è diventata il rifesso del disagio di un Paese, e ne racconta le contraddizioni e le ambiguità. Diverse le reazioni alla scoperta: Ella, ingenua e sognatrice, percepisce la sua obliquità nello stare, una condizione di partenza che diventa anche condizione di arrivo, nell'acquiescenza di un benessere percepito e non agito. Èlla invece, proiettata in un futuro ancora tutto da costruire, vede la precarietà come un limite, e cerca la sicurezza in un altrove dove la rettitudine sia la linea di confine fra il giusto e lo sbagliato. La simbiosi inizia così a diventare un ostacolo; Ella è un peso che inchioda la sua "altra" metà su di uno spazio inclinato; e questo spazio condanna l'individuo all'ambiguità, all'obliquità. Ne legge il valore, e ne tace le conseguenze. Perché italiano è obliquo. Ed è una condizione i cui vantaggi soffocano la ragione, e rendono impossibile il cambiamento. Vani i tentativi di convincimento; a Èlla non resta che tentare la fuga, nell'unico modo possibile.

 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Sabato 31 gennaio 2015, ore 21.00

Soneando - La mia Cuba

Spettacolo lezione di musica cubana.
di e con Valerio Perla
Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

 

TO27 Valerio Perla soneando 21 febbraio

Soneando è il secondo appuntamento de "La Mia Cuba", percorso multimediale e vivace con brani, canti e percussioni dal vivo, video ed ascolti selezionati da Valerio Perla, percussionista, scrittore e narratore. Lo spettacolo è dedicato al mondo delle musiche campesinas (contadine) che nascondono storie formidabili di incontri con la tradizione della canzone napoletana, con l'opera e con un bacino di influenza che abbraccia l'intera Europa popolare ed un Medioriente molto più vicino di quanto non immaginiamo.

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova

 


Domenica 1 febbraio 2014, ore 21.30

La scelta- Beati Pauperes in spiritu- Eckhart Project

TIDA - Teatro Instabile Di Aosta
Regia e testi: Marco Chenevier
Coreografia: Marco Chenevier
Organizzato da Carichi Sospesi

TO23 la scelta beati pauperes in spiritu 1 febbraio 2015

Ingabbiato nel compito di dover realizzare uno spettacolo su Meister Eckhart, il protagonista si rende conto della difficoltà dell'operazione quando oramai è stato accettato l'incarico. Dapprima adottando un atteggiamento intellettuale e analitico, il performer riprende i fondamenti della mistica di Eckhart tentando innumerevoli volte di tradurne almeno uno in uno spettacolo di danza.
Ma nell'autocensura dei tentativi l'analisi si perde nella vana ricerca di un'idea drammaturgica che sembra continuamente fallire. La chiave di volta è di domandarsi quale sia il senso di un lavoro su Eckhart oggi, e se l'accusa di eresia che egli subì sette secoli fa non palesi un confitto atavico tra potere ed interiorità. La vita del mistico e la sua ricerca del distacco si intrecciano con una riflessione sul ruolo dell'arte contemporanea nella società odierna, incentrata su modelli esteriori volti alla propaganda del consumismo. Forse Eckhart, anche oggi, verrebbe tacciato di eresia non più dalla Chiesa, bensì dal Mercato.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova


Sabato 7 febbraio 2015, ore 21.00

Le vesti pesanti


Compagnia dell'Ordine Sparso
In scena Anna Taglietti, Valentina Rossi e Giovanni Berretta
Costumi Wanda Rolla
Suoni\atmosfera Nicola Pinelli
Regia Giovanni Berretta
Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

TO24 Le vesti pesanti 7 febbraio 2015

Spettacolo teatrale tratto da "Amleto" di William Shakespeare. Tre persone, tre attori, nei ruoli di Ofelia, Gertrude e Amleto. Tre vite che si incastrano con tre storie eterne, emozioni scritte in un altro momento e rese nuove, ora, nel nostro momento. L'acqua è la protagonista, il filo che unisce è il racconto, l'anima sono gli attori. Un unico fine: vivere la storia

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 7 febbraio 2015, ore 21.30

Santi, Balordi e Poveri Cristi

Giulia Angeloni e Flavia Ripa
Organizzato da Carichi Sospesi

TO55 Santi Balordi poveri cristi 7 febbraio 2015

Due attrici, una chitarra o poco più in uno spettacolo di affabulazione e musica, ispirato a motivi tratti dalla tradizione popolare, per lo più italiana. Un susseguirsi di racconti, fiabe, cantate popolari, in una cornice che strizza l'occhio alla tradizione del teatro dei giullari e dei cantastorie.
Sono racconti della tradizione orale, dalle Fiabe Italiane di Italo Calvino alle novelle di Emma Perodi, passando per le pagine di Pier Paolo Pasolini, il teatro alla maniera dei giullari, il cinema degli anni '50. I linguaggi utilizzati sono diversi, dal racconto tutto in musica, alla giullarata, alla canzone, ad una narrazione più scarna e asciutta. Tema comune è la non appartenenza, l'esistenza ai margini di ciò che viene identificato come norma costituita. I protagonisti sono tutti scarti di una società che li rifiuta o a cui per qualche ragione non riescono ad adattarsi. Una corte dei miracoli fatta di santi, balordi, freaks, emarginati.

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova


Sabato 14 febbraio 2015, ore 21.30

Don Chisciotte, TragiCommedia dell'Arte

StivalaccioTeatro
Di e con Michele Mori e Marco Zoppello
Organizzato da Carichi Sospesi

TO25 DonChisciotte 14 febbraio 2015

Duelli, salti, capriole, lazzi, travestimenti, maschere, improvvisazione e molto altro, in uno spettacolo che si rifà all'antica tradizione italiana dei Comici dell'Arte. Uno spettacolo che parla dell'importanza del sogno, dell'utopia e della follia. Per farlo segue due filoni distinti ma piuttosto vicini l'uno all'altro: le avventure dell'Hidalgo Don Chisciotte e quelle di due poveri e sfortunati Commedianti dell'Arte: Girolamo Salimbeni e Giulio Pasquati. Don Chisciotte è un pretesto, un punto di partenza per giocare con l'immaginazione. Don Chisciotte rincorre la sua "verità" come traguardo più alto del suo peregrinare, la libertà di vedere e di rendere reale un esercito nel passare di un gregge è forse il più grande potere del teatro (e il più grande dono dell'artista). Questo si sposa bene con il secondo filone dello spettacolo, la Commedia dell'Arte dove il gioco della trasformazione è portato all'estremo dalle maschere.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova


Sabato 14 febbraio 2015, ore 21.00

Dinosauri

Spettacolo teatrale ispirato a Francesco d'Assisi e Vladimir Majakovskij
Coproduzione internazionale: Teatri del Vento (Italia), Institutet for Scenkonst (Svezia), Festival di Lunatica 2011 (Italia)
Con Giovanni Delfino (Teatri del Vento)
Regia di Roger Rolin (Institutet för Scenkonst)
Testi: Vladimir Majakovskij e Giovanni Delfino
Musiche originali di Giovanni Delfino e Roger Rolin
Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

toffdinosauri

Sinossi: Dinosauri è un'opera di carattere poetico, è una preghiera, una denuncia ed un appello a difendere i valori umani, a difendere il diritto alla spiritualità propria dell'uomo. Un appello per il quale gli autori hanno preso in prestito le voci di Francesco d'Assisi e Vladimir Majakovskij, così sorprendentemente consone, malgrado la distanza di secoli, di culture e di situazioni politiche che le separano.
La spiritualità umana è oggi una qualità emarginata. Il fondamento su cui poggia la società moderna, il mercato, non è più al servizio dell'uomo ma è l'uomo che serve al mercato. Una società che non si basa sulla crescita dell'uomo ma sulla speculazione e sulla trivializzazione sempre più feroce della vita quotidiana, porta ad un disorientamento e ad uno squilibrio pericoloso che crea il clima ideale per svariati fondamentalismi ed estremismi politici e religiosi. Essi rispecchiano purtroppo che qualcosa è andato nella direzione sbagliata e che stiamo per perdere il nostro senso d'orientamento.
Tra fatti reali, favola e poesia un santo, un poeta e l'attore con fisarmonica vivono uno spazio dove l'urgenza umana trascende il canone, facendo luce sull'importanza di difendere e di riconquistare i valori fondamentali per l'essere umano. 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 21 febbraio 2015, ore 21.00

Noi non restiamo a guardare


Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Nuova Produzione
Spettacolo teatrale in collaborazione con Medici Senza Frontiere
Testi tratti da "Noi non restiamo a guardare" (Medici Senza Frontiere nel mondo- lettere e testimonianze – prefazione Dacia Maraini - Feltrinelli), Allen Ginsberg, Jacques Prevert e Francesco Puccio.
Di e con Erica Taffara
Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

TO22 Noi non restiamo a guardare 31 gennaio 2015

 

Noi non restiamo a guardare è un monologo che mescola temi sociali di grande attualità con un interpretazione che alterna drammaticità ad ironia e leggerezza. La gratitudine è un sentimento difficile, soprattutto oggi, ma è una grande opportunità etica. Possiamo rovesciare le prospettive degli stili di vita attuali, solitamente segnati dall'ansia ed esposti alla frustrazione, nel riconoscimento sereno che l'esistenza è buona in se stessa e per chiunque, e non ha bisogno di essere meritata. Ringraziare è una via di liberazione dell'energia della vita, aperta al desiderio e alle possibilità di ciascuno.
Lo spettacolo, una collaborazione con l'associazione Medici Senza Frontiere, è volto alla sensibilizzazione dei Conflitti dimenticati in atto nel mondo.

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova

 


Sabato 21 febbraio 2015, ore 21.30

9841/RUKELI
Farmacia Zoo: E'

Di: Gianmarco Busetto
Regia: Gianmarco Busetto & Enrico Tavella
In
scena: Gianmarco Busetto
suoni / Enrico Tavella

luci / Leonardo Fol & Giorgia Cabianca

graphic project / Marina Renzi
produzione / Farmacia Zoo:E', 2014
Organizzato da Carichi Sospesi

TO56 Rukeli 21 febbraio 2015

La vicenda sportiva di Rukeli, considerato dagli esperti uno dei più grandi boxer di tutti i tempi, internato, in quanto di origine sinti, nel campo di concentramento di Neungamme nel 1943 con il codice d'immatricolazione "9841", non può in alcun modo prescindere da quella umana. La sua storia, pur con tutto il suo carico di dolore, di discriminazione e d'ingiustizia, resta una delle più affascinanti (e delle meno raccontate) del periodo storico che vide imperversare, in tutta Europa, la piaga del nazismo.
Un monologo, non solo per raccontare l'emblematico vissuto di Rukeli, non solo per tracciare il profilo di una delle più grandi ferite inferte dall'umanità a se stessa; un monologo che, attraverso il racconto di una vita, al contempo drammatica e straordinaria, invita a un'attenta riflessione sulle moderne forme di razzismo e di pregiudizio e sul rapporto che lega, oggi, l'essere umano ai concetti di dignità e diversità.

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova


Venerdì 27 febbraio 2015, ore 21.00

Gioco di Specchi

Produzione Uthopia/tra Cielo e Terra
di Stefano Massini regia Ciro Masella
con Marco Brinzi e Ciro Masella
scena e luci Silvia Avigo suono Andrea Casagni
Organizzato da TPR – Teatro Popolare di Ricerca

TO28 gioco di specchi 27 febbraio 2015

Sinossi: Una notte incantata e arcana. Un sogno che forse è un presagio. L'attesa dell'alba. E del suo verdetto. Sospesi fra Beckett e due clown, Don Chisciotte e di Sancho Panza, figuri erranti di una Spagna inquieta si aprono l'uno all'altro, camminando in bilico sul precipizio della vita.
La rilettura del Don Chisciotte di Cervantes operata da Stefano Massini regala una storia sospesa tra realtà e sogno. Un irresistibile duello teatrale fra due figure leggendarie alle prese con il segreto dell'esistenza e le domande che attanagliano ogni essere umano nel suo misterioso e meraviglioso viaggio sulla terra.

 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Venerdì 27 febbraio 2015, ore 21.30

Antigone (SPETTACOLO ANNULLATO)

Matutateatro
Spettacolo ideato, interpretato e diretto da Julia Borretti e Titta Ceccano
Scene e luci: Jessica Fabrizi
Ceramiche di scena: Laura Giusti Laghirà
Organizzato da Carichi Sospesi

TO57 Antigone 27 febbraio 2015

La figura di Antigone, così come raccontata dall'omonima tragedia di Sofocle, ancora oggi non smette di sollevare le eterne questioni del conflitto tra famiglia e Stato, tra donne e uomini e tra giovani e vecchi. Lo spettacolo è ambientato in una vetrina, luogo dove la nostra società svende i propri figli, mentre l'immagine di Creonte che guarda continuamente una TV è il simbolo di una classe politica che ha perso i rapporti con la realtà. Ma questo set è anche un interno borghese dove si consuma una violenza domestica che è fisica e metaforica allo stesso tempo. Trasposto nel contemporaneo, seppur attraverso il filtro di un classico, la piece diventa un atto d'accusa nei confronti della società contemporanea e di una classe politica che uccide i propri figli, così come fa Creonte.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova

 

 


 

Sabato 28 febbraio 2015, ore 21.00

Gioco di Specchi


Produzione Uthopia/tra Cielo e Terra
di Stefano Massini regia Ciro Masella
con Marco Brinzi e Ciro Masella
scena e luci Silvia Avigo suono Andrea Casagni
Organizzato da TPR – Teatro Popolare di Ricerca

TO29 gioco di specchi 28 febbraio 2015

Sinossi: Una notte incantata e arcana. Un sogno che forse è un presagio. L'attesa dell'alba. E del suo verdetto. Sospesi fra Beckett e due clown, Don Chisciotte e di Sancho Panza, figuri erranti di una Spagna inquieta si aprono l'uno all'altro, camminando in bilico sul precipizio della vita.
La rilettura del Don Chisciotte di Cervantes operata da Stefano Massini regala una storia sospesa tra realtà e sogno. Un irresistibile duello teatrale fra due figure leggendarie alle prese con il segreto dell'esistenza e le domande che attanagliano ogni essere umano nel suo misterioso e meraviglioso viaggio sulla terra. 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Sabato 28 febbraio 2015, ore 21.00 - 23.00

Mantecato Reading

Loris Contarini, voce recitante
Paolo Valentini, chitarra

mantecatooutoff

Un approccio letterario alla cucina e al cibo. La ricetta è semplice: prendiamo un po' di Achille Campanile, un pizzico di Jean-Claude Izzo, una manciata di Mark Crick, una spruzzata di Wislawa Symborska e Pablo Neruda, musica quanto basta. Amalgamiamo il tutto in un reading: dai protagonisti della cucina e dei mercati del mediterraneo, a ricette vere e proprie scritte alla maniera di Kafka e Chandler, fino ai destini incrociati delle seppie e dei piselli.
Da servire in presenza del pubblico.

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 7 marzo 2015, ore 21.00

Bambole offline

Progetto Musica e Danza Colombo/Scudella
sulla femminilità e sul rispetto del corpo delle donne
di e con Rachele Colombo e Laura Scudella
Coreografie e danza: Laura Scudella
Musiche e testi - Rachele Colombo
Sculture di scena - Guglielmo Pinna
Collaborazione artistica Sandra Zabeo, Loris Contarini
Organizzato da Amistad Teatro (Rassegna Irreparabili)

TO31 Bambole offline 7 marzo 2015

Incontro artistico tra una danzatrice e una musicista per riflettere sul mistero della femminilità. Sperimentazione vocale, canzoni, e sonorità urbane ed etniche incontrano una danza che non ha fini estetici, ma pelle per sentire e cuore e pancia, per sapere cosa fare. Un racconto arricchito dalla presenza delle "ballerine" di Guglielmo Pinna delicate e misteriose creature con l'anima di ferro e rivestite con carta di giornale. Una materializzazione simbolica dell'anima di tante donne.

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 7 marzo 2015, ore 21.30

L'ho uscito io! (Mamy Blues)

Teatro al Quadrato
Di e con: Katiuscia Bonato
Disegno luci: Anna Pittini
Organizzato da Carichi Sospesi

TO58  l ho uscito io 7 marzo 2015

Una giovane donna, una di quelle che potresti incontrare ogni giorno al supermercato, in coda alle poste, a passeggio nel parco... Ma una cosa la rende inesorabilmente diversa da tutto ciò che è stata fino a quel momento: ha dato alla luce un bambino. E con lui sono uscite un bel po' di altre cose. In una frenetica giostra di personaggi e situazioni appare il più classico dei mondi: la quotidianità di una vita. La complessità dei suoi gesti semplici e banali. Un personaggio un po' maldestro racconterà, senza prendersi troppo sul serio, ciò che di troppo serio deve già affrontare tutti i giorni, nel tentativo di reagire e tornare a vivere. E ridere. Ridere degli altri e della vita, ma soprattutto di sé.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova

 

 


 

Venerdì 13 marzo 2014, ore 21.00

Questa immensa notte

di Chloë Moss
Teatro Cargo Onlus
traduzione di Eliana Amadio e Laura Sicignano
regia di Laura Sicignano
In scena con Orietta Notari, Raffaella Tagliabue
Organizzato da Teatro de LiNUTILE

TO32 QuestaImmensaNotte 13 marzo 2015

Il ritratto di due donne, due ex carcerate a cui la prigione ha portato via la femminilità trasformandole in fantocci. Ma nonostante questo non hanno perso la loro dignità. Se le due donne in prigione condividevano ogni cosa, ora la loro amicizia, che un tempo le proteggeva, rischia di soffocare quella fragile libertà che hanno ritrovato. Anche se sono "fuori", hanno il carcere nella testa. Due fragilità che cercano di sostenersi falliranno. Sanno solo mentire per nascondere il lato peggiore di sé o per proteggerlo. Riescono solo a scannarsi. O forse due donne insieme riescono a ritagliarsi un piccolo angolo di giardino, dove per un'ora al giorno batte anche il sole.

 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Sabato 14 marzo 2015, ore 17.00

Charles, la rivoluzione della specie
Raccontareilvero

Di Massimiliano Sacchetti
In scena: Savino Paparella, Luca Monesi, Emanuela Dall'Aglio
Scene e costumi: Emanuela Dall'Aglio, Massimiliano Sacchetti
Montaggio audio/video: Stefano Chiuri
Installazione video: Pietro Anastasi
Illustrazioni: Emanuela Dall'Aglio, Silvia Gatti. Lorenzo Chiuri
Voci facce e gambe: Veronica Ambrosini, Matteo Bacchini, Emanuela Dall'Aglio, Roberta Gatti, Alessandro Mori, Marco Musso, Nina Agata ed Eugenio
Tecnico: Andrea Alfieri
Organizzato da TPR – Teatro Popolare di Ricerca

TO33 Charles 14 marzo 2015

Sinossi: L'idea di un mondo in cui ogni specie ha pari dignità con le altre, si è insinuato nella nostra quotidianità e ci ha costretto a metterci in discussione, ma anche a sentirci meno soli. Questa è la rivoluzione culturale che nasce dall'opera di Charles Darwin Lo spettacolo racconta l'avventura-disavventura di un gorilla che viene espulso dal diario di viaggio del grande esploratore Robert Muddigan e si ritrova nell'Inghilterra di inizio '800; l'intensa e breve parabola del gorilla nel regno umano lo vede preda, trofeo e oggetto di scherno di un mondo troppo sicuro di se per chiedersi chi ha davanti. Una favola frenetica cui è più facile farsi delle domande che trovare risposte.

 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Sabato 14 marzo 2015, ore 21.00

Made in Ilva- L'Eremita

Instabili Vaganti
Composizione drammaturgica originale a cura di Anna Dora Dorno sulle testimonianze degli operai dell'ILVA di Taranto
Regia Anna Dora Dorno
Con Nicola Pianzola
Canti originali e voce dal vivo Anna Dora Dorno
Musiche Riccardo Nanni
Oggetti di scena Nicoletta Casali
Scene e disegno luci Anna Dora Dorno
Video Nicola Pianzola
Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

TO34 Made in Ilva 14 marzo 2015

Definito un capolavoro di teatro fisico, un esempio di "biomeccanica contemporanea", MADE IN ILVA ha ricevuto nel 2014 la nomination al Total Theatre Award al Fringe Festival di Edimburgo, dopo aver collezionato numerosi premi per l'impegno civile e la sperimentazione. La drammaturgia intreccia le testimonianze dei lavoratori dell'ILVA di Taranto a frammenti di testo del poeta Luigi di Ruscio, musiche e canti appositamente composti. Lo spettacolo utilizza un approccio fisico, poetico e di forte impatto visivo per esprimere una critica al processo di "brutalizzazione", generato dal sistema di produzione contemporaneo, che porta l'essere umano all'alienazione. Un assolo in cui l'attore compie azioni acrobatiche e ripetitive all'interno di strutture metalliche interagendo con videoproiezioni, suoni ossessivi e una suadente voce femminile che gli ordina: Lavora! Produci! Agisci! Crea!

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Domenica 15 marzo 2015, ore 21.30

Diss(è)nten


Vicoquartomazzini
di Gabriele Paolocà
diretto e interpretato da Michele Altamura, Riccardo Lanzarone, Gabriele Paolocà
suoni Dario Tatoli
luci Valentino Ligorio
tecnica Michelangelo Volpe
foto di scena Laura Tota, Nicolò Giangaspero
Organizzato da Carichi Sospesi

TO35 dissanten 15 marzo 2015

Sinossi: Diss(è)nten è una favola che vuole sondare il terreno dove le radici del potere attecchiscono, dove la luce dell'informazione ha accesso vietato, dove tutto è lecito e le parole non hanno bisogno di essere mascherate. Tre bagni pubblici. Tre loculi accessoriati. Un luogo oscuro che potrebbe essere ovunque: da un autogrill ai sotterranei di Montecitorio. Una riunione ai massimi vertici, tre emeriti pagliacci, degni rappresentanti di chi il potere ce l'ha, l'inventa e lo promuove. L'oggetto della riunione è nero come lo spazio che avvolge i suoi partecipanti, gli intenti sono esageratamente inverosimili e il male che ne scaturirebbe sarebbe il parossismo del declino politico, civile e sociale. Una favola acerba, da raccontare quando si vuole che un errore non venga più commesso. Una favola che si dovrebbe raccontare più spesso.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova


Sabato 21 marzo 2015, ore 21.00

Rumbeando - La mia Cuba

Spettacolo lezione di musica cubana
di e con Valerio Perla
Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) – Rassegna Irreparabili

TO36 Valerio Perla Rumbeando 21 marzo 2015

Rumbeando, appuntamento conclusivo de La Mia Cuba, è dedicato al mondo della Rumba. Musica di sintesi ed espressione popolare dei quartieri urbani degradati. Il mondo della rumba è affascinante e non può prescindere dalla conoscenza dei suoi interpreti e direttori storici. É un mondo fatto di solo canto e tamburo con retaggi che affondano le mani nel cuore della tradizione religiosa afrocubana. La rumba nei suoi generi principali e nelle sue varianti regionali ci restituisce un quadro profondamente affine al mondo delle tammorriate campane. Un occasione in più per creare ponti che uniscono tradizioni culturali apparentemente lontane.

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 28 marzo 2015, ore 21.00

Amo l'amore che fa boom!


Omaggio a Boris Vian
Amistad Teatro
Regia di Loris Contarini
In scena Loris Contarini, Sergio Marchesini (fisarmonica), Paolo Valentini (chitarra)
Organizzato da Amistad Teatro

TO37 Amo lamore che fa booom 28 marzo 2015

Sinossi: Boris Vian moriva a Parigi cinquantadue anni fa. Ne aveva 39. Pochi. Ma per lui vale la massima di Jacques Brel, secondo cui di una vita non conta la durata ma l'intensità. E in fatto di intensità Vian non badò a spese. Malato di cuore, sapeva che non sarebbe vissuto a lungo e dunque visse a una velocità e un'intensità che tolgono il fiato. Tutta la sua opera è un "inno alla vita", una mistura di elementi opposti, un'alchimia magica fra leggerezza e "gravità". In un intrecciarsi continuo di prosa, poesia e canzoni, lo spettacolo vuole essere un omaggio non solo alla sua creatività così poliedrica ma anche a questa sua capacità di voler vivere fino in fondo, senza risparmio, una vita che è diventata un'antologia straordinaria di creatività.

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Sabato 28 marzo 2015, ore 21.30

Narciso. Racconto tragicomico di un mito

C.P.E.M. Teatro
Di e con: Stefano Dell'Accio
Collaborazione drammaturgica e regia: Monica Bonetto
Musiche eseguite dal vivo da Davide Sgorlon
Organizzato da Carichi Sospesi

TO59 narciso 28 marzo 2015

Un monologo con accompagnamento musicale dal vivo. Un moderno aedo racconta, con scanzonata immedesimazione, il mito di Narciso e le vicende dei personaggi che ne fanno parte: le paure, le insicurezze, la gioia, l'imbarazzo, la passione travolgente di un adolescente eccezionale (eppure così simile agli adolescenti di ogni tempo) che annega nel dolore di un rifiuto. Ad accompagnare le parole, al posto di una cetra, l'impeto ribelle di una Fender Telecaster.
La narrazione è suddivisa in quattro momenti principali: un prologo introduttivo che spiega la figura dell'aedo e la sua funzione; l' antefatto che presenta i personaggi della storia e le loro caratteristiche; il racconto della vita di Narciso sino all'adolescenza; l'epilogo struggente di Narciso alla fonte.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova

 

 


 

Sabato 4 aprile 2015, ore 21.00

Nuova produzione 2014- Talea Teatro

Regia Erica Taffara

In scena Gianni Bozza, Erica Taffara, Valentina Abbà, Francesco Puccio

Foto Carlo Dainese
Organizzato da Talea Teatro (già Teatrocontinuo) - Rassegna Irreparabili

TO38 Talea Teatro Nuova Produzione

Talea Teatro, è la nuova associazione nata dall'evoluzione di Teatrocontinuo, storica compagnia padovana che allo scoccare del 40° anno di attività ha deciso di chiudere una fase del proprio lavoro legato alla guida dei due fondatori della compagnia, Luciana Roma e Nin Scolari, per iniziare una nuova esperienza performativa. Talea è stato il nome della prima produzione di Teatrocontinuo, un modo per ringraziare chi fino ad ora, con il proprio lavoro, ha guidato la straordinaria esperienza artistica di Teatrocontinuo.
La produzione della nuova compagnia sarà una prima e vedrà in scena il lavoro di Erica Taffara, Gianni Bozza, Francesco Puccio, Valentina Abbà, Carlo Dainese.

 

Teatro Sanclemente
Via Messico snc laterale corso Stati Uniti – Zona Industriale di Padova


Venerdì 10 aprile 2015, ore 21.00

Dieci


Narramondo & Teatro Altrove
dal romanzo di Andrej Longo
In scena: Elena Dragonetti
Regia: Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue
Scene: Lorenza Gioberti
Costumi: Francesca Marsella
Luci: Danilo Raja
Movimenti e foto di scena: Valeria Chiara Puppo
Progetto crowdfunding: Gabriella Barresi
Grafica: Gaea Riondino
Organizzato da Teatro de LiNUTILE

TO39 Dieci 10 aprile 2015

Sinossi: Concerto per voce sola dentro al quale poter ritrovare una parte della propria fatica di vivere e, tra le righe, una possibile via di scampo. In scena una sola attrice, che passa attraverso dieci storie e dieci diversi personaggi. Dieci vite narrate da dieci voci diverse disegnano quell'universo denso e variegato che è Napoli. Non in quanto area geografica circoscritta ma in quanto realtà universale che racchiude in sé pieghe nascoste dell'animo umano. Dieci come i dieci comandamenti. A cui ogni monologo è intitolato. E a cui ogni personaggio è legato.
"Dieci" non è solo Napoli. E' quella speciale capacità umana che permette di sopravvivere alle condizioni più estreme, di accettare e normalizzare anche l'intollerabile.

 

Teatro de LiNUTILE
Via Agordat 5, Padova


Sabato 11 aprile 2015, ore 21.30

Le Allegre Comari

Matàz Teatro
traduzione e adattamento a cura di Andrea Pennacchi
con Marco Artusi, Evarossella Biolo, Francesca Botti, Beatrice Niero
regia di Marco Artusi
aiuto regia: Matteo Cremon
scena di David Riganelli

Organizzato da Carichi Sospesi

TO60 allegre comari 11 aprile

La commedia, tratta da "Le allegre comari di Windsor" di Wiliam Shakespeare racconta la vicenda di un maresciallo dell'esercito, vecchio play boy, improbabile tombeur des femmes, appena rifiutato dal suo nuovo re ed esiliato in provincia. Falstaff è costretto a Windsor dove il vitalizio assegnatogli non gli basta mai. Per necessità e vanità corteggia entrambe le due dame-leader del paese; le due scoprono il suo gioco e si vendicano pesantemente. L'atmosfera in cui si muovono i personaggi ricorda in modo impressionante quella veneta. Windsor è fuori dalle grandi correnti che fanno la Storia, un'isola ferma in un mondo in crisi; la vita prosegue monotona, permeata da un perbenismo puritano di facciata, sotto il quale pulsano pruderie e desiderio represso.
Siamo noi le allegre comari, siamo noi i Ford, i Page, Quikly e Bardolf: vecchi abitanti e nuovi residenti perfettamente integrati nella provincia. Ma forse in noi c'è anche un po' di Falstaff, peccatore impenitente che si rifiuta di rispettare quelli che lo circondano e di conformarsi alla morale piccolo borghese.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova

 

 


 

Sabato 18 aprile 2015, ore 21.30

Arbeit

Teatro Bresci
Drammaturgia e regia: Giorgio Sangati
In scena: Anna Tringali
Organizzato da Carichi Sospesi

TO40 Arbeit 18 aprile 2015

"Arbeit" tratta il tema del lavoro, il lavoro dei giovani, gli incidenti sul lavoro, lo sfruttamento, la disoccupazione, il precariato, la crisi. Nicoletta è una ragazza come tante, un ragazza semplice, una ragazza di provincia. La vita le ha dato poco e quel poco se l'è dovuto conquistare, è cresciuta in fretta. Ha imparato subito che il lavoro fa l'uomo, che senza non si può stare, non si deve. Ha scoperto che la felicità non si compra e che e va conservata con cura perché è fragile, molto. Le è stata rubata questa felicità, fatta a pezzi, calpestata. Ma Nicoletta è una ragazza forte perché ha ancora l'incoscienza di rischiare, di sognare che le cose, forse, si possono cambiare, ha il coraggio, raro, di dire no, di difendere la dignità di essere uomini perché il lavoro, da solo, non rende liberi.
In scena sulla sedia di una sala d'aspetto di una clinica, una giovane attrice e il suo talento, la sua generosità nel darsi fino in fondo, nel raccontare un mondo, il nostro, che purtroppo ha ancora bisogno di eroi.

 

Teatro dei Carichi Sospesi
Vicolo del Portello 12, Padova

La Società Cooperativa di Impresa Sociale TOP - Teatri Off Padova nasce nell'aprile 2014 per volontà di cinque realtà teatrali off della città di Padova:

TEATRO DE LINUTILE
TALEA TEATRO (già TEATROCONTINUO)
TPR - TEATRO POPOLARE DI RICERCA
CARICHI SOSPESI
AMISTAD TEATRO

Le cinque realtà teatrali off operano da lungo tempo sul territorio con oltre 130 spettacoli l'anno sia per adulti che per bambini con cui attirano 10 mila spettatori e oltre 1.000 persone che frequentano corsi di teatro annualmente.

La Società Cooperativa di Impresa Sociale TOP intende "la cultura" come motore di sviluppo e si prefigge di valorizzare e sistematizzare l'offerta culturale teatrale cittadina attraverso il coinvolgimento di pubblico sia nuovo sia tradizionale, l'utilizzo di nuove strategie di comunicazione e fundraising, la creazione di nuove opportunità di lavoro per giovani creativi.

La Società Cooperativa di Impresa Sociale TOP svolge inoltre attività caratterizzate da un forte impatto sociale: attività con le scuole e corsi di teatro pomeridiani per bambini e ragazzi; progetti teatrali in quartieri periferici della città; progetti con persone svantaggiate e/o con disabilità; progetti di sensibilizzazione dell'opinione pubblica su temi di rilevanza sociale; progetti di teatro in carcere.

Per informazioni
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www.teatrioffpadova.com

BIGLIETTI E AGEVOLAZIONI

BIGLIETTI
I prezzi dei biglietti per gli spettacoli della Rassegna TOP sono:
Intero: 10 € - Adulti e bambini superiori a 12 anni
Ridotto: 8 € - Studenti con "Studiare a Padova Card", corsisti TOP, bambini fino a 12 anni
Gratuito - Bambini fino a 3 anni

AGEVOLAZIONI
TOP offre inoltre delle agevolazioni per gruppi di amici e famiglie:
TOP Group - Forma un gruppo di almeno 10 persone e tutti potranno usufruire dell'ingresso ridotto
TOP Children - Ogni 5 bambini 1 accompagnatore entra gratis
TOP Birthday - Se il giorno del tuo compleanno c'è uno spettacolo in programma entri gratis

Carnet TOP 5 = 40€

Acquistando il Carnet TOP 5 al prezzo di 40€ puoi vedere 5 spettacoli delle Rassegne TOP al prezzo di 4.
Un pacchetto che ti permette di godere delle molteplici facce artistiche di TOP e di ottenere uno spettacolo gratuito! Inoltre il Carnet ti permetterà di vedere al prezzo agevolato di 10€ agli spettacoli "Il mondo non mi deve nulla" di Massimo Carlotto oppure ad "Orchidee", di e con Pippo Delbono, in cartellone nella stagione 2014/2015 del Teatro Verdi.

Per informazioni
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www.teatrioffpadova.com

Ultima modifica il Domenica, 01 Novembre 2015 14:40
La Redazione

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