giovedì, 27 aprile, 2017
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Pimoff - Cartellone 2014-2015 : Milano, Lombardia In evidenza

Programma ottobre - dicembre 2014
Programma gennaio - aprile 2015
Info e Biglietteria

SAB 18 – DOM 19 OTTOBRE 2014 - NB: QUESTO SPETTACOLO È STATO POSTICIPATO AL 7-8-9- NOVEMBRE 2014

Compagnia DAS e PianoinBilico

Se io fossi come te, tu non mi vorresti

DAS - Se io fossi. Foto Simone Vittonetto

da un testo di Serena Sinigaglia
regia Silvia Giulia Mendola e Elena Rolla
coreografie Elena Rolla.
Con Pasquale Di Filippo, Silvia Giulia Mendola, Elena Rolla
Assistente alla regia Alessandro Loi
, Melissa Boltri.
Anno di produzione: 2012
Durata: 60'

Immaginate una casa isolata, in montagna. Ha nevicato molto. L'allerta meteo annuncia: "Bufera".
Immaginate un uomo e una donna, forse marito e moglie, chiusi a chiave dentro la casa. Intrappolati.
Lui cerca la chiave. Lei ha nascosto la chiave. Vuole parlare, vuole essere ascoltata.
Discutono. Animatamente.
Lei parla concitatamente, lui risponde a monosillabi.
Se lui vuole uscire, deve ascoltarla.
Un uomo e una donna. 
A confronto. 
Finalmente: niente scuse, niente scappatoie. Soli e isolati dal mondo, si parlano. 
La forza fisica, la violenza verbale, la soggezione culturale...le loro parole rimbalzano nel bianco circostante e si perdono in echi lontani.
Echi che raccontano storie vere di sopraffazione e violenza, di dominio e prepotenza, di cieca sottomissione, di paure e disperazioni.
Storie che raccontano domande semplici per risposte difficili.

La Compagnia DanzAtelierStudios (DAS) viene fondata nel 2008 da Elena Rolla ed Eleonora Mercatali nell'Aprile 2008, a seguito dell'incontro al Laban Dance Centre di Londra dove si diplomano nel 2006. 

Obiettivo di DAS è creare produzioni di danza contemporanea attraverso una ricerca rivolta principalmente ad evidenziare le diverse caratteristiche e i molteplici linguaggi delle arti performative. Le esperienze professionali in Italia e soprattutto all'estero permettono loro di avere un'ampia visione degli sviluppi attuali della danza contemporanea. Ciò consente loro di spaziare dal teatro, ai site-specific, agli events, andando incontro alle tendenze del panorama contemporaneo. Un indubbio valore aggiunto è rappresentato dalla possibilità di collaborare con artisti internazionali con cui negli anni sono nati diversi sodalizi artistici.
La compagnia organizza workshop basati sulla coreologia ossia l'analisi del movimento e delle sue varie forme secondo LABAN.
Dal 2008, all'interno della Fondazione Egri per la Danza, affianca le attività della Compagnia EgriBiancoDanza per il lavoro di produzione e promozione di spettacoli.


SAB 25 – DOM 26 OTTOBRE 2015

Compagnia EgriBiancoDanza

Dance, Dance, Dance

DanceDanceDance. Foto Simone Vittonetto

Coreografia Raphael Bianco
Assistente alla coreografia Elena Rolla
Interpreti Elisa Bertoli, Maela Boltri, Melissa Boltri, Vanessa Franke, Vincenzo Criniti Vincenzo Galano, Cristian Magurano, Alessandro Romano
Anno di creazione: 2012
Durata: 75'

Dance, Dance, Dance riprende il titolo e lo spirito del romanzo omonimo del visionario scrittore giapponese Haruki Murakami: danzare ovvero agire, per non ripiegarsi su se stessi per superare le difficoltà e conquistare nuove dimensioni di esistenza, consapevolezza e pienezza.
Un trittico danzato sulle musiche di tre fra i più interessanti compositori americani contemporanei: dalla sperimentazione vocale di David Hykes, all'avanguardia di John Cage, per approdare all'eclettismo minimalista di John Adams. Si apre con Sacred Dance (danza sacrale) sull'origine sacrale del gesto e della danza in cui si struttura, segue Secret Dance (danza segreta) in cui il gesto è esplorato nel suo aspetto seduttivo. Per concludere Simply Dance (semplicemente danza) dove la danza viene presentata nel suo aspetto forse più conosciuto, ovvero come elemento di aggregazione e divertimento.


LUN 27 OTTOBRE 2015

Persona

Persona. Foto Simone Vittonetto

Coreografia Raphael Bianco
Assistente alla coreografia Elena Rolla
Scene: Raphael Bianco; Enzo Galia
Musica: Arvo Part, W.A. Mozart
Danzatori: Elisa Bertoli, Maela Boltri, Vanessa Franke, Vincenzo Criniti Vincenzo Galano, Cristian Magurano, Alessandro Romano
anno di creazione 2013
Durata: 60'

Persona è una creazione dal titolo dal duplice significato: "individuo" e "maschera". Sulle musiche di Arvo Part e W.A. Mozart, il coreografo riflette sull'umanità, la fragilità e la passione che spingono il danzatore ad intraprendere un percorso di vita difficile dove ogni giorno sia il corpo che l'anima vengono sollecitati, arricchiti e logorati profondamente. Il danzatore è osservato nella quotidianità del proprio allenamento, dove confluiscono umori e emozioni differenti, ma anche nel confronto con il palcoscenico, una dimensione dove ci si espone coraggiosamente agli occhi impietosi del pubblico.

La Compagnia EgriBiancoDanza diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco, è giunta nel 2014 al quindicesimo anno di attività ed è la continuazione estetica e poetica della Compagnia "I Balletti di Susanna Egri" di cui eredita anche alcune delle principali coreografie, presenti nell'attuale repertorio. La Compagnia EBD si distingue da più di un decennio attraverso le creazioni del coreografo Raphael Bianco, che si sono imposte per il loro valore sociale e spirituale, eccellenza e versatilità, incontrando il favore di pubblico e critica. L'attuale Compagnia si compone di sette elementi stabili e possiede un solido repertorio che spazia dal balletto neoclassico alla danza contemporanea di matrice centro-europea.


 

VEN 7 – SAB 8 DOM 9 NOVEMBRE 2014

Compagnia DAS e PianoinBilico

 

Se io fossi come te, tu non mi vorresti

DAS - Se io fossi. Foto Simone Vittonetto

da un testo di Serena Sinigaglia
regia Silvia Giulia Mendola e Elena Rolla
coreografie Elena Rolla.
Con Pasquale Di FilippoSilvia Giulia MendolaElena Rolla
Assistente alla regia Alessandro Loi
, Melissa Boltri.
Anno di produzione: 2012
Durata: 60'

 

Immaginate una casa isolata, in montagna. Ha nevicato molto. L'allerta meteo annuncia: "Bufera".
Immaginate un uomo e una donna, forse marito e moglie, chiusi a chiave dentro la casa. Intrappolati.
Lui cerca la chiave. Lei ha nascosto la chiave. Vuole parlare, vuole essere ascoltata.
Discutono. Animatamente.
Lei parla concitatamente, lui risponde a monosillabi.
Se lui vuole uscire, deve ascoltarla.
Un uomo e una donna. 
A confronto. 
Finalmente: niente scuse, niente scappatoie. Soli e isolati dal mondo, si parlano. 
La forza fisica, la violenza verbale, la soggezione culturale...le loro parole rimbalzano nel bianco circostante e si perdono in echi lontani.
Echi che raccontano storie vere di sopraffazione e violenza, di dominio e prepotenza, di cieca sottomissione, di paure e disperazioni.
Storie che raccontano domande semplici per risposte difficili.

 

La Compagnia DanzAtelierStudios (DAS) viene fondata nel 2008 da Elena Rolla ed Eleonora Mercatali nell'Aprile 2008, a seguito dell'incontro al Laban Dance Centre di Londra dove si diplomano nel 2006. 

Obiettivo di DAS è creare produzioni di danza contemporanea attraverso una ricerca rivolta principalmente ad evidenziare le diverse caratteristiche e i molteplici linguaggi delle arti performative. Le esperienze professionali in Italia e soprattutto all'estero permettono loro di avere un'ampia visione degli sviluppi attuali della danza contemporanea. Ciò consente loro di spaziare dal teatro, ai site-specific, agli events, andando incontro alle tendenze del panorama contemporaneo. Un indubbio valore aggiunto è rappresentato dalla possibilità di collaborare con artisti internazionali con cui negli anni sono nati diversi sodalizi artistici.
La compagnia organizza workshop basati sulla coreologia ossia l'analisi del movimento e delle sue varie forme secondo LABAN.
Dal 2008, all'interno della Fondazione Egri per la Danza, affianca le attività della Compagnia EgriBiancoDanza per il lavoro di produzione e promozione di spettacoli.

 

 


 

VEN 14 – SAB 15 – DOM 16 – LUN 17 NOVEMBRE 2014

Compagnia degli Scarti / Pim Spazio Scenico

Kaligola
PRIMA ASSOLUTA

Una Produzione Pim Spazio Scenico
Drammaturgia Enrico CasaleMichele Bedini
Regia Enrico Casale
con Paola Tintinelli, Massimiliano Ferrari, Gianni Lodi, Andrea Pietrantoni, Andrea Primignani, Cristina Castigliola, Alessandro Cecchinelli, Simone Ricciardi
Disegno Luci Paolo Casati
Scenografie Alessandro Ratti
Costumi Sara Navalesi
Anno di produzione: 2014
Durata: in via di definizione

Il nuovo spettacolo della Compagnia degli Scarti prodotto dall'Associazione Pim Spazio Scenico è il terzo capitolo, dopo Ubu Rex e La serva padrona, di una possibile "trilogia del potere".
Kaligola è l'esperimento K. Chi è allora K? È un bambino strappato con violenza al suo mondo. È un bambino che dev'essere educato. Sappiamo che K è un Imperatore e che forse è un artista, un anarchico, senza finzioni. Lo è e basta. Tutto per K diventa bellezza e struggimento verso il mondo e guarda con occhi commossi, curiosi e divertiti quello che di naturale e vivo lo circonda. Dall'altra parte però sa guardare con occhi spietati e limpidi tutto quello che è costruito, che è imposto. L'istituzione, la regola, la morale, la falsità: tutti elementi da cui si difende. Con crudeltà, se necessario. Come la murena al di là del vetro si fa osservare. Il kasino è quando il vetro si rompe.

Compagnia degli Scarti nasce alla Spezia nel 2007. Una realtà nella quale i diversi linguaggi artistici si sono mescolati e contaminati trovando un comune approdo nella forma teatrale. Oltre all'attività di auto-formazione nei vari settori del "mestiere" teatrale, la Compagnia ha all'attivo diverse produzioni per la regia di Enrico Casale, tra cui Maus – mio padre sanguina storia, ispirata al fumetto di Art Spiegelman su testo di Davide Faggiani, vincitore del Concorso della Regione Toscana sulla Giornata della Memoria 2007. Lo studio de La Serva Padrona è stato selezionato al Premio MyDreams della Fondazione Teatro Piemonte Europa, finalista all'E45 Napoli Fringe Festival 2013, ha vinto il bando "Stazioni d'Emergenza" di Galleria Toledo di Napoli.
La Compagnia collabora stabilmente con CasArsa Teatro nel progetto "Teatro e disabilità" e con la Compagnia Balletto Civile nel progetto "Fuori Luogo – percorsi teatrali nel presente". Oltre all'attività di produzione di spettacoli la Compagnia organizza una stagione di teatro contemporaneo all'interno della residenza artistica presso l'Auditorium Dialma Ruggiero della Spezia (Fuori Luogo – percorsi teatrali nel presente).


DOM 23 NOVEMBRE 2014

Giacomo Agosti

L'Arlesiana

L'Arlesiana, regia Giacomo Agosti

di Francesco Cilea
Regia di Giacomo Agosti
Al pianoforte Emanuele De Filippis
Uno spettacolo a 4 voci e 1 attore

DOM 1 MARZO 2015

Giacomo Agosti

Show Boat

di Jerome Kern
Regia di Giacomo Agosti
Al pianoforte Maria Galantino
Uno spettacolo a 5 voci

Novità della stagione 14/15 del PimOff la Lirica trova spazio con due appuntamenti con Giacomo Agosti che esplorano altrettante opere, lontane per datazione, ma accomunate dallo stesso spirito: "Ho scelto questi due lavori perchè parlano della difficoltà: L'Arlesiana è l'amore impossibile di due figli per una madre e per una donna che non c'è; Show Boat è la paura dei bianchi di mescolarsi al sangue dei neri.
Il primo è della fine dell'Ottocento, il secondo del 1927, quindi sono più vicini tra di loro di quanto lo siano a noi.
Li ho ridotti a un pianoforte, poche voci e pochi corpi.

Regista eclettico e versatile fortemente indirizzato al teatro musicale. Con l'aiuto di diversi musicisti (Emanuele De Filippis, Maria Galantino, Carla Pia Palermo Bonivento, Giulia Molteni) alterna l'opera con il musical.


DOM 30 NOVEMBRE – LUN 1 DICEMBRE 2014

C.ie Zerogrammi

Alice. La grammatica delle nuvole

ALICE LA GRAMMATICA DELLE NUVOLE, foto G. DI BELLO

progetto, regia e coreografia Stefano Mazzotta
con Chiara Guglielmi, Chiara Michelini, Stefano Roveda
parole e drammaturgia Fabio Chiriatti
voce off Maria Cristina Valentini
costumi, disegno luci e progetto scenografico Stefano Mazzotta
produzione C.ie Zerogrammi in collaborazione con Teatro Bismantova (IT), LUFT. casa creativa (It), con il sostegno di Regione Piemonte, MIBACT.
Anno di produzione: 2013
Durata: 50'

La grammatica delle nuvole è il sistema di regole che disciplinano la capacità di sognare. A esso potremo affidarci quando ci sembrerà che non esistano più luoghi sconosciuti da visitare, più nessun bosco da esplorare né mari da solcare sperando di imbattersi in isole misteriose. Potremo perderci tra le sue pagine se avremo l'impressione di non corrisponderci più e che un imminente sentimento di uniformità si stia prendendo gioco delle nostre differenze. Allora potremo chiamarci "Alice", custodi di un paese chiamato delle meraviglie, lievi e traboccanti di domande curiose, in caduta libera verso un ignoto misterioso che promette avventure.
Alice. La Grammatica delle nuvole racconta una caduta all'indietro. E un paese delle meraviglie che tutti ci attende, sospeso nell'alba di un autunno dolcissimo e perenne. Vi abitano personaggi improbabili e strampalati, che raccontano un carosello di evocazioni e memorie di un tempo lontano condiviso con Alice, della quale ora resta in scena solo l'eco di una voce nascosta. È dunque la dolcezza del ricordo a regnare in questo nostalgico giardino d'autunno dov'è sempre possibile prendere un thè, dove è lecito essere grandi o piccoli all'occorrenza.
Dove, se solo volessimo dare loro un nome e chiamarle a noi, potrebbero schiudersi, davanti ai nostri occhi, infinite lievi meraviglie, celate tra le cose più piccole e insignificanti. (S. Mazzotta)

Fondatori e coreografi stabili della compagnia sono Stefano Mazzotta ed Emanuele Sciannamea, entrambi diplomati presso la Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano.
Ogni loro produzione scaturisce non solo dal lavoro in sala ma da un oculato programma di residenze coreografiche, attività di formazione e scambio di competenze tra artisti, progetti video e fotografici intorno alle tematiche narrate.
In scena in Italia e all'Estero, le produzioni della compagnia sono state insignite di riconoscimenti tra cui Premio Hystrio 2013, Golden Mask 2012, Premio Vignale Danza 2011, Premio Miglior Spettacolo Giocateatro 2009 e Premio Danz'è/Festival Oriente Occidente 2008.
Dal 2012 Zerogrammi è attiva presso la sua nuova sede torinese, LUFT, uno spazio creativo dove la compagnia ospita attività di produzione, formazione e e residenze artistiche. Zerogrammi è sostenuta da Regione Piemonte e Ministero Per i Beni e le Attività Culturali.


DOM 14 – LUN 15 DICEMBRE 2014

Punta Corsara 369gradi
Il convegno - azione teatrale

VINCITORE PREMIO IN-BOX 2013

Il convegno - azione teatrale, regia Emanuele Valenti

regia Emanuele Valenti
Con Emanuele Valenti / Enrico Mamada Direttore generale della FOSTI e moderatore del convegno
Giuseppina Cervizzi / Pasquale Sommella | Ragazza/o difficile
Christian Giroso | Michele De Magistris Dipendente della FOSTI
Vincenzo Salzano | Armando Ponza Sociologo
Valeria Pollice | Margherita Pachialone Urbanista
Michele Vitolini | Vittorio Celeste Operatore sociale
Gianni Vastarella | Procopio Provenzano Assessore all'Ascolto del Comune di Napoli e Presidente della FOSTI
collaborazione artistica Antonio Calone, Marina Dammacco
Anno di produzione: 2011
Durata: 60'

"I fatti incresciosi delle ultime settimane ci spingono a convocare un convegno d'urgenza per capire come, dove e se dobbiamo ascoltare le periferie. Abbiamo invitato i massimi esperti, ci aspettiamo idee illuminanti e ottime soluzioni. Lo facciamo per tutti quelli che nella loro vita, non hanno ancora mai dato segni di perifericità".
Uno spettacolo conferenza in cui lo spirito e le parole di autori come Karl Valentin, Achille Campanile, Rem Koolhaas e Kurt Vonnegut, si mischiano e confondono con l'esperienza quotidiana di lavoro nella periferia di Napoli, essendo i fatti che realmente accadono inscindibili dal modo in cui vengono raccontati.

Lo spettacolo ha vinto il premio In-box 2013 con queste motivazioni:
Per la capacità di coniugare tradizione e innovazione, densità e accessibilità, di usare il comico come grimaldello per una lucida lettura del presente. Per la valenza politica di un'opera che indaga con leggerezza ed efficacia le dinamiche del potere ed in particolare i rapporti di forza tra "centro" e "periferie". Per la straordinaria crescita attoriale del gruppo, per il valore aggiunto della coralità e per il coraggio di una scelta produttiva rischiosa e in controtendenza nell'attuale panorama teatrale. Per premiare e sostenere il lavoro di una compagnia che si trova in un momento cruciale del suo percorso artistico e professionale.

La compagnia teatrale Punta Corsara nasce nel 2007 come progetto di impresa culturale della Fondazione Campania dei Festival per il Teatro Auditorium di Scampia e diventa nel 2010 associazione culturale indipendente. Vince il Premio Speciale Ubu 2010 e il premio Hystrio – Altre Muse 2010. Marco Martinelli e Debora Pietrobono, direzione artistica e organizzativa fino al 2009, hanno affidato la guida del progetto ad Emanuele Valenti e Marina Dammacco, loro assistenti sin dall'inizio del percorso che oggi vede il gruppo corsaro costituito dai giovani attori, organizzatori e tecnici che hanno preso parte al percorso triennale di formazione ai mestieri dello spettacolo.


VEN 19 DICEMBRE 2014

Musicomici
Allegro con trio

Musicomici - Allegro con trio

scritto da Giovanni Zappalorto
regia Dosto
luci Alberto Biondi
Anno di produzione: 2011
Durata: 70'

I Musicomici sono un trio comico-musicale composto da violino, violoncello e pianoforte. In Allegro con trio, tre bizzarri musicisti di strada vengono coinvolti, loro malgrado, a sostituire un trio classico di fama mondiale. Nel loro spettacolo, il pubblico, di grandi e piccini, verrà coinvolto, attraverso gag e situazioni paradossali, in un funambolico ed esilarante viaggio nel mondo della musica di tutti i generi: dal classico al jazz, dai cartoni animati al musical, dal tango al rap. L'intento dei tre strampalati musicisti accademici è di avvicinare, divertendoli, i giovani spettatori al mondo della musica, classica e non.

I Musicomici nascono nel 2011 con l'intento di unire musica e comicità in un unico spettacolo, senza l'uso della parola. Di formazione accademica (diplomati in conservatorio), hanno affinato l'arte del mimo, del canto e della recitazione creando una perfomance del tutto insolita. Nel 2013 sono arrivati in finale nella trasmissione televisiva ITALIANS GOT TALENT su canale 5.

DOM 18 GENNAIO 2015

Liuba Scudieri
Tre donne al mare

LIUBA SCUDIERI in Tre donne al mare. Foto Caroline Hérard

scritto e interpretato da Liuba Scudieri
musica composta ed eseguita da Davide Chimenti
costumi Nina Langhammer
Anno di produzione: 2011
Durata: 90'

La drammaturgia nasce da tre storie, quelle di tre donne che decidono di partire in un momento critico della propria vita. Tutte arrivano a Marsiglia, da secoli luogo d'asilo, terra di rifugiati. Tre donne al Mare è infatti uno spettacolo sulla migrazione in quel Mediterraneo da sempre transito di speranze e oggi anche il più grande cimitero di naufraghi.
La storia di Giuseppina, donna di Procida il cui marito, emigrato in America, riesce a convincere ad andare a Marsiglia, e che segue affrontando un lungo viaggio da clandestina; quella di Venturina, figlia e moglie di pescatori procidani emigrati nell'Algeria francese, che un giorno si ritrova a partire sola su una nave merci destinazione Marsiglia. E infine la storia di Emma, giovane donna nigeriana che un giorno parte a piedi dal suo villaggio sul delta del fiume Niger per raggiungere l'Europa dove vive il suo amore, che durante il viaggio vedrà e scoprirà cose inimmaginabili che la porteranno a cambiare per sempre...
"Ho sentito la necessità di cantare il canto che queste donne mi hanno affidato, poiché è anche il mio. Davide Chimenti, dopo aver letto il testo, ha accettato di comporre le musiche nel giro di pochi mesi. La sua generosità è stata grande." (Liuba Scudieri)

Attrice, narratrice, antropologa, Liuba Scudieri vive tra Napoli e Marsiglia. Dopo la formazione alla scuola di teatro Quelli di Grock di Milano e con Ewa Benesz, Théâtre du Soleil, Vincenza Modica, Laura Curino, Massimo Schuster, Frédérique Loliée ha lavorato con varie compagnie italiane (I Teatrini, Teatro Gioco Vita); si è inoltre formata
A Napoli e nel sud Italia ha creato, dal 2000 al 2006, Baratto, performance di strada in cui ha raccolto e raccontato leggende, favole, confessioni.
Nel 2006 porta a termine una ricerca sulle memorie di un gruppo di pieds-noirs d'Algeria, ottenendo il diploma dell'École des Hautes Études en Sciences Sociales.
Conduce laboratori di narrazione per adulti e per bambini.

Davide Chimenti è nato Napoli il 3 ottobre del 1971. Dal 1992 comincia a lavorare con il teatro di strada, mestiere che tutt'oggi esercita.
La sua formazione artistica è molto tradizionale e si attiene ai canoni classici propri del teatro dei saltimbanchi dove è necessario saper suonare uno o più strumenti, recitare, eventualmente con la maschera, in diverse lingue o dialetti, curare particolarmente trucco e costumi, mantenere costantemente alta l'attenzione del pubblico con interazioni e continue trovate, creare spazi teatrali ideali ed impensabili assoggettando l'architettura e l'urbanistica a proprio vantaggio.
Attualmente partecipa ad un progetto del CRASC di Napoli nel quale è autore ed attore oltre che musicista.


DOM 25 – LUN 26 GENNAIO 2015

Compagnia Abbondanza/Bertoni
Terramara

Terramara. Foto Ilaria Costanzo

coreografia Michele Abbondanza
con Eleonora Chiocchini e Francesco Pacelli
cura del riallestimento Antonella Bertoni
musiche J.S. Bach, G. Yared, S. Borè e musiche della tradizione popolare
scene 1991 Lucio Diana
luci Carlo Meloni
realizzazione costumi Marta Griso
Anno di produzione: 1991
Riallestimento: 2013 nell'ambito del progetto RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni '80/ '90
Durata: 70'

Primo vagito del duo/Compagnia Abbondanza Bertoni, che avrebbe continuato a sondare nei modi più diversi il tema del rapporto uomo-donna, Terramara fu nel 1991 un exploit più che riuscito. Con i suoi echi bachiani e le fitte suggestioni ungheresi, indiane, rumene ma anche siciliane, la pièce era delicatamente tesa a ricordare i caratteri di una "mediterraneità" tutta nostra, esemplare, e forse da scoprire. La sua ricostruzione, nel 2013, ha imposto una nuova coppia di eccellenti danzatori, guidata dai due coreografi-interpreti originali. Eleonora Chiocchini e Francesco Pacelli continuano a danzare tra centinaia di arance riversate in scena, a scivolare sul tempo che scorre e sulle trasformazioni dell'amore, riconfermando la bontà di una terra "amara" ma generosa nell'intreccio coreografico e nella fisicità a tinte calde.

Dall'esperienza newyorkese nella scuola di Alwin Nikolais agli studi francesi con Dominique Dupuy, attraverso le improvvisazioni 'poetiche' di Carolyn Carlson, lo studio e la pratica dello zen, Michele Abbondanza (co-fondatore del gruppo Sosta Palmizi e docente alla Scuola di Teatro del Piccolo di Milano) e Antonella Bertoni fondano la Compagnia Abbondanza/Bertoni riconosciuta come una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano per le loro creazioni, per l'attività formativa e pedagogica e per la diffusione del teatro danza contemporaneo.


DOM 8 – LUN 9 FEBBRAIO 2015

Andrea Baracco / Giandomenico Cupaiuolo
Interno Abbado

BARACCO-CUPAIOLO - Interno Abbado. Foto Marta Ferranti

Regia Andrea Baracco
Interpretazione Giandomenico Cupaiuolo
Anno di produzione: 2008
Durata: 50'

E se un giorno, senza alcun segno premonitore, la quotidianità, l'ovvio e (in)naturale scorrere del tempo domestico, assumesse di colpo tratti insopportabili e orticanti, senza un apparente motivo?
E' ciò che avviene a Rosa Abbado che ha smarrito il proprio uomo e non riesce più a dormire. Il telefono squilla e un appuntato si aggira frenetico per le scale della questura di Foggia; una donna inattesa ed "algida" bussa alla sua porta e la osserva forte, ma così forte, che quasi la spoglia con gli occhi. Una vita trascorsa fino a quel momento più a nascondersi che a mostrarsi, più a far dimenticare di sé che a lasciare il segno della propria esistenza, d'improvviso, si trasforma, per un banale e fortuito incidente, in una giostra di paradossali avvenimenti che finiranno per metterne a nudo gli aspetti più nascosti e indicibili. Senza indugiare, allora, la signora Abbado, svela il proprio corpo martoriato e candido, in un ultimo, definitivo, ricongiungimento con l'altra parte di sé.

Andrea Baracco si forma e perfeziona come regista all'Accademia Nazionale d'Arte drammatica Silvio D'Amico dove sino al 2010 presta la sua collaborazione in qualità di tutor, assistente alla cattedra di regia e principale collaboratore alla Direzione. Dal 2005 ad oggi si è misurato nella regia di autori classici e contemporanei, con predilezione per la drammaturgia britannica (Pinter, Alex Jones, Caryl Churcill) e italiana, cimentandosi egli stesso come autore.

Sin dai tempi dello studio in Accademia inizia un sodalizio artistico con l'attore Giandomenico Cupaiuolo, anch'egli allievo dell'Accademia, interprete e protagonista di molti suoi lavori, per i quali riceve anche diversi riconoscimenti tra i quali citiamo "Premio per il miglior attore emergente Franco di Francescantonio" conseguito nel 2010 proprio per Interno Abbado.
Oltre che con Baracco, Cupaiuolo lavora con diversi registi della scena nazionale distinguendosi tra tutti come protagonista del Pinocchio con la regia di Maria Grazia Cipriani nella messa in scena del Teatro del Carretto.


DOM 15 FEBBRAIO 2015

Opera 17
La serva padrona

Opera 17 - La serva padrona

di G.B. Pergolesi
Regia di Paolo Vettori
Con
Jacopo Bianchini | Uberto
Sofia Rossi | Serpina
Paolo Vettori | Vespone
Pianista accompagnatore e direttore, Giuseppe Califano
Anno di produzione: 2014

La serva padrona è un celebre intermezzo buffo di Giovan Battista Pergolesi.
Composta su libretto di Gennaro Antonio Federico, fu rappresenta la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli nel 1733. Alla questa rappresentazione è attribuita a tutti gli effetti l'inizio del nuovo genere dell'Opera Buffa.
L'opera racconta le vicende di Uberto, ricco e attempato signore che ha al suo servizio la giovane e furba Serpina che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie: Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se è molto interessato, rifiuta. Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che realtà è il servo Vespone che, travestito da soldato, chiede a Uberto una dote di 4000 scudi. Per non pagarli Uberto si sposa Serpina, la quale da serva diventa finalmente padrona. E da lì prende il nome di serva padrona.

Opera 17 è una associazione fondata da quattro musicisti che, grazie al coinvolgimento di diverse professionalità in campo teatrale, hanno dato vita ad una compagnia lirico-teatrale che ha l'ambizione di "traghettare" l'opera lirica in spazi insoliti e sotto una forma capace di farla apprezzare anche a chi non è avvezzo a questo genere musicale. La cifra distintiva è la creazione di spettacoli originali, mediante la trascrizione inedita per quartetto d'archi delle opere che presentiamo e una riduzione drammaturgica appositamente riadattata ad uno spazio scenico non convenzionale, in cui sono aboliti gli alti costi che la realizzazione di un'opera lirica in "grande stile" comporterebbe. Le rappresentazioni ricreano così un microcosmo musicale che mantiene intatta la struttura portante dell'opera, la sonorità orchestrale, nonostante la riduzione quartettistica. Da qui il motto del gruppo "l'opera lirica ridotta in minimi termini".


DOM 22 – LUN 23 FEBBRAIO 2015

Teatrino Giullare
Finale di partita

TEATRINO GIULLARE - Finale di partita. Foto Mauro Oggioni

PREMIO SPECIALE UBU 2006
PREMIO NAZIONALE DELLA CRITICA 2006
PREMIO DELLA GIURIA AL 47^ FESTIVAL INTERNAZIONALE MESS DI SARAJEVO 2007

di Samuel Beckett
Diretto e iterpretato da Teatrino Giullare
Scenografia e figure: Cikuska
Maschere: fratelli De Marchi
Anno Di Produzione: 2006
Durata: 60'

Una partita a scacchi tra attori-giocatori che muovono le pedine e pedine-personaggi che muovono una delle storie più significative ed enigmatiche della drammaturgia del Novecento.
La rappresentazione è una sinfonia di mosse e contromosse, botte e risposte, pause, riflessioni, sospiri, rinunce. In questo Finale di partita il capolavoro di Beckett è visto attraverso le possibilità di movimento di due pedine da scacchi e la tensione e la partecipazione dei due giocatori.

Teatrino Giullare, fondato e diretto da Giulia Dall'Ongaro ed Enrico Deotti, ha come costante della propria ricerca teatrale l'idea di attore artificiale, di esplorazione dell'espressività tramite il limite fisico e una originalità che l'ha portato, dal 1995 ad oggi, a realizzare allestimenti teatrali, mostre e laboratori in tutta Italia e in molti Paesi del mondo.
Tra i vari riconoscimenti ricevuti il Premio per la migliore attrice al World Art Festival di Praga (2003), il Premio Nazionale della Critica (2006), il Premio Speciale Ubu 2006, il Premio della Giuria ed il Premio Brave New World per la regia al 47^ Festival Internazionale di Teatro MESS di Sarajevo (2007), Il Premio Hystrio Altre Muse 2011.
Dal 2005 la compagnia è impegnata nel progetto di sperimentazione L'ARTIFICIO IN SCENA che fino ad oggi ha prodotto gli allestimenti di Finale di partita di Samuel Beckett, Alla meta di Thomas Bernhard, Lotta di negro e cani di Bernard-Marie Koltès, La stanza di Harold Pinter.


DOM 8 – LUN 9 MARZO 2015

Compagnia Frosini / Timpano
Zombitudine

FROSINI-TIMPANO - Zombitudine. Foto Andrea Luporini

Progetto, testo, regia, interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano
Scene e costumi Alessandra Muschella
Ideazione e realizzazione tecnica luci Marco Fumarola e Daniele Passeri
Collaborazione al disegno luci Matteo Selis
Luci Omar Scala
Aiuto regia Francesca Blancato
Assistente scene e costumi Daniela De Blasio
produzione / amnesiA vivacE, Kataklisma
coproduzione / Teatro della Tosse – Genova, Fuori Luogo – La Spezia, Teatro dell'Orologio – Roma
Anno di produzione: 2013
Durata: 90'

Un uomo e una donna si rifugiano in un teatro insieme al pubblico. In questo spazio di illusoria resistenza attendono l'arrivo di qualcuno, di qualcosa: un nuovo inizio? La morte? Una rivoluzione? Un cambiamento? Forse arrivano gli Zombi.
Zombitudine non è uno spettacolo horror ma uno spettacolo sull'orrore di questi tempi, su questa condizione di semivita che percepiamo. Gli Zombi siamo noi. La Zombitudine è la nostra condizione quotidiana. Così in scena, come in sala. Quella dello Zombi è l'immagine della nostra fine o forse, visto che la fine è probabilmente già arrivata e i tempi in cui viviamo di stenti sono morti, addirittura un'immagine di speranza, l'unica prospettiva di rinascita.

Elvira Frosini e Daniele Timpano sono autori, registi e attori. I loro lavori sono stati rappresentati in numerosi teatri e festival in Italia e all'estero: Teatro Palladium – Roma, Festival Inequilibrio/Armunia, Perdutamente/Teatro di Roma, Festival Short Theatre - Roma, Teatro Civile Festival, "Face a Face" / Theatre de la Ville - Parigi, Place à l'Art Performance e La Nuit Blanche - Parigi, Teatro della Tosse, Teatro Elfo Puccini, AstiTeatro, OperaFestival, Romaeuropa Festival. Lo spettacolo Aldo morto - tragedia, candidato al Premio Ubu come migliore novità drammaturgica, ha vinto il Premio Rete Critica 2012, mentre Aldo morto 54 ha vinto il premio NICO GARRONE 2013.


DOM 29 MARZO 2015

Cinema
Io sto con la sposa

Soggetto, sceneggiatura e regia
: Antonio Augugliaro, 
Gabriele Del Grande, 
Khaled Soliman Al Nassiry
Con
: Tasneem Fared, Abdallah Sallam, MC Manar, Alaa Bjermi, Ahmed Abed, Mona Al Ghabr, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, Tareq Al Jabr, Marta Bellingreri, Rachele Masci, Chiara Denaro, Valeria Verdolini, Elena Bissaca, Ruben Bianchetti, Daniele Regoli, Marco Garofalo, Silvia Turati, Gina Bruno.
Prodotto da 
Gina Films
Produttore associato
 DocLab
Finanziato da
 2.617 produttori dal basso
Distribuzione in Italia Cineama

Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un'amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati.
Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un'Europa sconosciuta. Il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013.
www.iostoconlasposa.com


DOM 19 – LUN 20 – MAR 21 APRILE 2015

Gaetano Bruno / Francesco Villano
Genesiquattrouno

BRUNO-VILLANO - Genesiquattrouno. Foto Manuela Giusto-Elena Radonicich

SPETTACOLO VINCITORE IN-BOX 2014
regia e interpretazione Gaetano Bruno e Francesco Villano
testo e musiche Gaetano Bruno

Due figure si ritrovano in quel luogo eletto tempo prima oasi d'avventura, per sentirsi al riparo dal mondo. Timorosi nei primi passi, ripercorrono i soliti rituali fortificando ad ogni risata il loro sodalizio. Due bambini ricominciano a giocare nella grotta che ha sancito la loro alleanza. La diffidenza iniziale cede il passo al riconoscimento di sangue e, gioco dopo gioco, i due confermano il loro amore. Ma nei loro sguardi c'è adesso una strana luce, un riverbero che nessuno dei due ha mai colto prima negli occhi dell'altro. Un sospetto che li fa essere guardinghi tra loro, come non lo sono mai stati. Due fratelli trattengono il respiro per dirigersi verso quella separazione che cambierà per sempre la vita di entrambi.

Gaetano Bruno si diploma alla Scuola di Recitazione del Teatro Biondo Stabile di Palermo. Dal 2000 al 2008 ha collaborato in qualità di attore all'interno della compagnia teatrale diretta da Emma Dante, con cui ha recitato tra gli altri, negli spettacoli mPalermu, premio scenario e premio UBU 2001, Carnezzeria, La scimia, Il festino, premio Miglior Attore Golden Graal 2009. Negli anni ha continuato a portare avanti un percorso artistico tra teatro, cinema, danza e televisione. Al cinema ha esordito con Sorrentino ne Le conseguenze dell'amore e ha poi continuato con A. Porporati, G. Tornatore, F. Comencini G. Capotondi, V. Labate, S. Incerti, D. Marengo, M. Placido, L. di Costanzo. Nella danza ha partecipato a stage con A. Tennis, M Iwana, Julie Anne Stanzak, A. Senatore, G. Carrizo – Peeping Tom. Nel 2012 ha lavorato con A. J. Stanzak nel progetto di teatro-danza fear and desire.

Francesco Villano si è diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" di Roma e ha partecipato al Progetto Thierry Salmon – la nuova Ecole des Maîtres, corso internazionale di perfezionamento teatrale tenuto dai M° Denis Marleau e Jan Fabre. Ha completato la propria formazione partecipando a laboratori e stage di teatro e teatro danza (con, tra gli altri, Michele Abbondanza e Raffaella Giordano). A teatro ha lavorato con S. Sinigaglia, A. Latella C. Autelli, D. Iodice, C. Inesi, P. P. Sepe, L. Colavero, E. Dante, R. Romei, M Ferrero.
Al cinema e in televisione ha lavorato con M.Lamberti, L. Ribuoli, F. Neri, M. Lamberti, G. Capitani, V. Gassman, C. Del Punta. Nel 2011 debutta nella regia con Piccoli Pezzi Poco Complessi e Sonata per ragazza sola, omaggio a I. Nemirovskj.


DOM 10 – LUN 11 MAGGIO 2015

Compagnia Carullo – Minasi
T/Empio - critica della ragion giusta
(libera reinterpretazione dell'Eutifrone di Platone)

CARULLO-MINASI - T-Empio. Foto Manuela Giusto

VINCITORE TEATRI DEL SACRO 2013

Scritto, diretto ed interpretato da Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi
Aiuto Regia: Roberto Bitto
Scene e Costumi: Cinzia Muscolino
Disegno luci: Roberto Bonaventura
Produzione: Carullo-Minasi e Federgat
Anno di produzione: 2013
Durata: 50'

Due soggetti, uniti dalla comune sorte di un processo che reciprocamente li attende, disquisiscono e si interrogano sui temi del Giusto e dell'Ingiusto, concetti apparentemente opposti, ma che, per la magia argomentativa di un interlocutore quale Socrate, si mostrano inscindibili, volti diversi di una medesima medaglia. Un "processo alle parole", risultato di un percorso genuinamente volto alla riscoperta del valore della complessità, che apre le parole ad un'immagine inattesa di sé, opposta al senso comune, al pregiudizio, al comodo svuotamento di senso di una società volta alla conoscenza acritica. Si celebra il dubbio o, forse, la vita volta a finire con l'incertezza più grande: la morte, simbolica porta da attraversare con il cappio dalla sinuosa forma dell'interrogativo proprio donatoci dalla vita.

E' lo spettacolo Due passi sono del 2011 a sancire il connubio teatrale della coppia Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi, vincendo Premio Scenario per Ustica 2011, Premio In Box 2012 e il Premio Internazionale Teresa Pomodoro 2013. Con il monologo Conferenza tragicheffimera - sui concetti ingannevoli dell'arte di e con Cristiana Minasi, la compagnia vince il Premio di Produzione E45 Napoli Fringe Festival 2013. Con T/Empio, critica della ragion giusta si aggiudica la vittoria ai Teatri del Sacro 2013 oltre ad essere finalista al Bando Ne(x)twork 2013. I tre spettacoli concludono una trilogia ispirata ai dialoghi di Platone e dedicata al tema del Limite, quale strumento per la genesi d'ogni opera o atto d'arte, definendo un percorso di precisa affermazione nel nuovo teatro contemporaneo italiano quali attori-autori.
Già allieva de "L'isola della Pedagogia" 2010/2012, scuola internazionale di Alta pedagogia della scena per la formazione dei nuovi pedagoghi, progetto diretto da Anatolij Vasiliev, Cristiana Minasi collabora come pedagoga con le Accademie Nazionali di Teatro per la conduzione del laboratorio "L'attore e l'oggetto: prove semiserie d'attore/autore". Specializzata in Criminologia e Psicologia Giuridica nello specifico settore dei minori e della famiglia, pone le basi per una relazione ed integrazione dei temi della libertà e dignità attraverso lo strumento del teatro con il progetto "LegORIZZONTI".
Giuseppe Carullo frequenta dal 2000 la Scuola di Teatro Teatès diretta da Michele Perriera. Segue, dal 2003, la scuola del teatro Vittorio Emanuele (Messina) diretta da Donato Castellaneta, attore della compagnia di Leo De Berardinis. Fondamentali gli incontri con Anton Milenin ed Emma Dante. Insieme a Cristiana Minasi dal 2009 è in Euphorìa di Adele Tirante - spettacolo segnalato ai Teatri del Sacro 2009 Lucca (Eti e Federgat) - e in Fragile scritto e diretto da Tino Caspanello.


DOM 24 MAGGIO 2015

Chiara Frigo
Ballroom (esito finale workshop)

Nederlandse Dansdagen

Performance per giovani interpreti
A cura di Chiara Frigo
Una Produzione Act Your Age, progetto sostenuto da CSC Bassano, Nederlandse Dansdagen (NL), Dance House Lemesos (Cyprus)
Anno di produzione: 2014
Durata: 60'

Ballroom è un modulo performativo ideato per un numero minimo di 8 interpreti che vengono scelti di volta in volta sul territorio e prendono parte al progetto attraverso un periodo di workshop con Chiara Frigo. Il lavoro è strutturato e ha una partitura definita che alterna movimenti corali all'utilizzo di pezzi parlati.
La performance riproduce in spazi urbani e teatrali l'ambiente della Sala da Ballo, semplicemente definendolo da un rettangolo di sedie, che diviene contenitore della memoria: amori e passioni vissute, oppure semplicemente sfiorate, fuggevoli apparizioni di partner osservati dalla distanza siderale di una sedia posta all'altro estremo di una stanza. Alcuni spettatori sono invitati a prendervi parte: seduti insieme ai performer, formano coppie in cui "l'altro" cambia di continuo senza distinzione di sesso. Il resto del pubblico è un testimone partecipe dei movimenti e dell'armonia delle danze. La tradizione dei balli di sala si arricchisce così di elementi contemporanei e di richiami al mondo dello speed dating.

Coreografa e perfomer, Chiara Frigo debutta nel 2006 con Corpo in DoppiaElica che vince il terzo premio al Festival Choreographers Miniatures di Belgrado. Takeya vince il premio GD'A Veneto ed è selezionato all'interno di Anticorpi XL e del network europeo Aerowaves. Nel 2009 è invitata a partecipare a Choreoroam, un progetto di ricerca coreografica sostenuto da Operaestate Festival Veneto, The Place (UK), Dansateliers (NL), Dansescenen (DK), Paso a 2-Certamen Coreográfico de Madrid (ES), Dance Week Festival (HR). Dal 2010 è impegnata in progetti internazionali nati da collaborazioni tra Operaestate Festival Veneto, SNDO di Amsterdam, Circuit Est di Montreal, Dance Center di Vancouver e il Creative Forum di Alessandria d'Egitto. Suite-Hope vince il bando Residences 2011 de La Caldera (Barcellona) ed è uno dei cinque lavori scelti per rappresentare l'Italia al Fringe Festival di Edimburgo 2012. When We Were Old, una collaborazione internazionale con il coreografo canadese Emmanuel Jouthe, debutta al Festival Tangente di Montreal, e presenta la prima europea a Romaeuropa Festival DNA. Ballroom è il suo ultimo progetto.


24 MAGGIO 2015

C&C Company / Carlo Massari & Chiara Taviani
Tristissimo – TRISTAN UND ISOLDE

C&C - Tristissimo. Foto Yann Bohac

VINCITORI DEL PROGETTO PALCO APERTO 2014

Regia e interpretazione C&C / Carlo Massari, Chiara Taviani
Anno di produzione: 2014
Durata 70′

"Un giovane Spleen dilagante, irrefrenabile, fuori dal tempo.
La tristemente famosa esperienza di separazione Wagneriana, introiettata in nuovi corpi "teen..." privati del peso della storia, ma già profondamente amareggiati dal triste epilogo che li attende.
Una coincidenza possibile di Vite, dai lati opposti di un muro troppo alto per essere scavalcato, troppo spesso per essere smantellato"

Il progetto C&C nasce nel luglio 2011 da una collaborazione tra Chiara Taviani e Carlo Massari, entrambi interpreti per la compagnia Balletto Civile di Michela Lucenti dal 2010.
Il primo frutto della collaborazione è Corpo e cultura, presentato al festival "Fermenti_forme di vita teatrali", presso il Teatro alla Corte di Giarola (PR); selezionato per il festival "Nuit très blanche" nell'ottobre 2011 a Parigi (FR), al Teatro Ménilmontant e nel festival "A pas de corps" Théâtre de la Girandole, Montreuil, (FR), C&C tiene inoltre occasionalmente lezione per i giovani danzatori della formazione 'Agora Coaching Project' di Reggio Emilia (It).
Nel 2014 C&C vince il bando S.P.O.T della regione Lombardia. La compagnia dovrà creare sul territorio di Brescia una creazione sul tema della mutazione della città, dell'architettura e della natura.

Associazione Culturale
PiM Spazio Scenico

Via Selvanesco, 75 - 20142 Milano

BIGLIETTI
15 € intero

12 € convenzionati/passeggeri BlaBlacar/biciclette

10 € residenti zona 5 con documento d'identità
 
8 € under 25 (dai 12 anni)
 
6 € over 60/disabile+accompagnatore/matinée scuole

E' obbligatoria la prenotazione
• telefonica al numero 02.54102612
• o via mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  indicando lo spettacolo di riferimento, nome cognome e numero di telefono.

Il ritiro dei biglietti avverrà in biglietteria dalle 19.00 alle 20.00 del giorno dello spettacolo.
Non è disponibile il servizio di pagamento con bancomat o carta di credito.

ORARI SPETTACOLI
Repliche domenica e lunedì ore 20.30
salvo diversa indicazione**
Matinée scuole ore 10.30
**Consultare le schede relative agli spettacoli per verificare l'effettivo orario delle repliche e/o spettacoli.

SERVIZIO BABYSITTING
Come funziona
• Prenota il tuo biglietto al numero 02.54102612 o tramite mail
a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  una settimana prima della replica scelta

• Il servizio è valido per la repliche domenicali

• Il costo del biglietto è di 15 €
Il servizio è gratuito per tutta la durata dello spettacolo.

Ultima modifica il Domenica, 01 Novembre 2015 14:36
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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