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SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA - regia Armando Pugliese

"Sogno di una notte di mezza sbornia"  - regia Armando Pugliese "Sogno di una notte di mezza sbornia" - regia Armando Pugliese Foto Federico Riva

di Eduardo De Filippo
liberamente tratta dalla commedia
"La fortuna si diverte" di Athos Setti
con Luca De Filippo, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto, Massimo De Matteo
e (in ordine alfabetico) Giovanni Allocca, Carmen Annibale, Gianni Cannavacciuolo, Viola Forestiero, Paola Fulciniti
scene Bruno Buonincontri, costumi Silvia Polidori, musiche Nicola Piovani, luci Stefano Stacchini
regia Armando Pugliese
Elledieffe
La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo
Roma, Teatro Quirino dal 6 al 18 maggio 2014

www.Sipario.it, 10 maggio 2014

Luca De Filippo ripercorre le tematiche care ad Eduardo

Sul palcoscenico del teatro Quirino si rappresenta in questi giorni la comicità amara di Eduardo.
Luca De Filippo apre una nuova stagione rievocativa di quel policromo mosaico drammaturgico per suddividerlo in settori tematici e realizzarne un ambizioso progetto teatrale. La commedia Sogno di una notte di mezza sbornia è infatti il primo tassello con cui la Compagnia di teatro Luca De Filippo pone in analisi le fasi salienti della drammaturgia eduardiana affrontando quelle problematiche esistenziali vissute all'interno del microcosmo familiare che rappresentano metaforicamente la sofferenza e il laceramento sociale, l'ipocrisia e l'egoismo. Dalle tavole del palcoscenico ecco riaffiorare il fantasma della superstizione ed accanto a questo, in un'allegra sinergia di toni e ritmi, le illusioni create dal gioco, i sogni premonitori, la sovrapposizione del mondo dei vivi a quello dei morti, le dannose credenze popolari amplificate dall'instabilità sociale del dopoguerra. Quell'ansia imperante pare divorare gli animi e i sentimenti dei singoli, fa tremare finanche le mura domestiche. Il testo scritto da Athos Setti nel 1933 in dialetto toscano, riletto e tradotto in vernacolo romanesco da Ettore Petrolini e poi consegnato al variegato dialetto siciliano da Angelo Musco si integra perfettamente al gusto e al linguaggio colorito
dell'ancor giovane Eduardo che lo rielabora nel 1937 per inserirlo nel suo prezioso repertorio.
Il protagonista della vicenda è il facchino Pasquale Grifone, avvezzo ad alzare il gomito per trovar rifugio tra le braccia dell'ebbrezza. In preda a logoranti visioni oniriche, l'uomo diviene vittima di un presagio a un tempo lieto e tragico che scandirà il ritmo del suo imminente trapasso. Il sommo poeta Dante Alighieri apparirà in sogno per dare lui quattro numeri da giocare al lotto. Pasquale diverrà sì ricco ma da quel momento inizierà il conto alla rovescia: novanta giorni. Un'attesa lacerante. Ma per lui soltanto. Crogiolandosi negli agi concessi da un'inaspettata Fortuna, i familiari affogheranno i loro sentimenti nei più futili desideri, sordi ai richiami di quel povero diavolo condannato a morte... L'impronta corale della commedia (come di tutti i testi scritti da Eduardo) viene espressa sullo spazio scenico in maniera egregia da una Compagnia eterogenea e ben affiatata.
L'allestimento, curato nei particolari da Armando Pugliese, mette in evidenza le peculiarità di ogni personaggio che, in procinto di varcare la soglia di casa Grifone, si troverà a percorrere l'intero perimetro della pedana scenica mostrando il lato bizzarro del proprio carattere.
Luca De Filippo impegnato nel faticoso ruolo tragicomico del protagonista accende i lineamenti del personaggio con una mimica precisa e con toni ben modulati. Il suo Pasquale è vero e pare vivere proprio lì, nella sua casa: il palcoscenico. Carica di grinta la Filumena impersonata da Carolina Rosi. Un plauso meritano tutti i componenti della Compagnia ; Gianni Cannavacciuolo, Viola Forestiero, Paola Fulciniti, Giovanni Allocca, Nicola Di Pinto, Carmen Annibale, Massimo De Matteo.
Consona al contesto la realizzazione scenografica curata con estro da Bruno Buonincontri, efficaci le musiche di Nicola Piovani, i costumi di Silvia Polidori e le luci di Stefano Stacchini.
La Compagnia di Teatro Luca De Filippo sarà sul palcoscenico del teatro Quirino di Roma sino al 18 maggio per proseguire la tournée al teatro Raffaello di Urbino (19 Maggio), al teatro Giovanni di Udine (dal 21 al 23 maggio), al teatro Verdi di Firenze il 25 e 26 maggio.

Patrizia Iovine

Ultima modifica il Sabato, 10 Maggio 2014 08:49

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