domenica, 24 settembre, 2017
Sei qui: Home / O / ODISSEA MEDITERRANEA - regia Irma Immacolata Palazzo

ODISSEA MEDITERRANEA - regia Irma Immacolata Palazzo

"Odissea Mediterranea" - regia Irma Immacolata Palazzo "Odissea Mediterranea" - regia Irma Immacolata Palazzo

rapsodia in 10 movimenti
con Cosimo Cinieri
e con Maurizio Trippitelli (vibrafono e percussioni), Fabio Giovannoli (percussioni), Sasà Mendoza (fisarmonica e tastiere elettroniche), Clara Galante (canto) e Salua (danza del ventre, della spada, ali di Iside).
Musiche originali: Maurizio Trippitelli.
Drammaturgia e regia di Irma Immacolata Palazzo.
Nell'ambito di PLAY with YAP, il programma di eventi estivi organizzato in occasione di YAP MAXXI 2014 (Young Architects Program), 17 settembre 2014

www.Sipario.it, 26 settembre 2014

Odissea Mediterranea-rapsodia in 10 movimenti
Si intitola Odissea Mediterranea ed è lo spettacolo di Irma Immacolata Palazzo che in una calda serata di settembre ha guidato in un viaggio lungo dieci movimenti il pubblico del MAXXI a Roma. A chi è seduto tranquillamente a guardare sembra di essere trasportati dalle onde o dal vento, di esser circondati e abbracciati da cerchi di fuoco, di sentire la breccia dei sassi o la sabbia della terra. Come se i quattro elementi della tradizione ellenica e che determinano la nascita delle cose e la loro morte, si mescolassero in una continua trasformazione dell'essere. Il tutto permeato dalla appassionata e modulata voce di Cosimo Cinieri che legge le poesie dei più grandi poeti del Mediterraneo, accompagnato dal canto incantatore e suadente di Clara Galante che a volte fa da eco al pregevole attore, dagli strumenti dolci e melodiosi o quasi primordiali e rudi utilizzati da Maurizio Trippitelli, Sasà Mendoza e Fabio Giovannoli, e dai veli di vestiti colorati e dai passi impetuosi o silenziosi della danzatrice Salua. Qui rapsodia assume i suoi vari significati: composizione recitata o cantata pubblicamente; pensieri di vari autori che formano un componimento letterario o filosofico; un qualche virtuosismo strumentale valorizzato da differenti interpretazioni che si susseguono in forma libera, pieni di significati epici, etnici o nazionali. Il rapsodo Cinieri (ῥαψῳδός, da ῥάπτω «cucire, saldare» e ᾠδή «canto»), recita, la cantante Galante canta, i componimenti vibrano: poesie di ogni genere dall'aulico al popolaresco. Parole e musica che si confondono tra vento, acqua rintocchi. Una poesia rincorre l'altra, quasi senza pausa. Ce ne sono di molto conosciute (tra i nomi Dante, Machado, Lorca, Camus, Montale, Valery, Kavafis), altre le si godono al momento; sono di tutti i paesi del Mediterraneo, italiane, greche, spagnole, marocchine, arabe, albanesi, israeliane, turche, egiziane, libanesi, algeriane.... Gli spettatori sono trasportati nel Mediterraneo, toccano coste, lidi porti, paesi meravigliosi nati da fantasia; fanno viaggi pericolosi o soste, si fermano in luoghi familiari e non, paradisiaci e impervi, colgono frutta, si immergono nella vegetazione, adorano cibi, profumi e colori; incontrano personaggi epici, inventati, o comuni mortali; sentono la loro sofferenza e la loro felicità, scoprendo la calda bellezza del Mediterraneo ma anche la difficoltosa e faticosa vita che può comportare. Provano le sensazioni di chi vive o raggiunge quei luoghi e che poi li lascia con tristezza, melanconia, forza, coraggio: sai che lascerai un luogo e non sai se vi ritornerai e quando, dovrai affrontare i pericoli del mare, gli inganni del mondo, le culture che non ti appartengono....e tornano i ricordi. Così i quattro elementi nel processo ciclico eterno, in cui amore e odio si incontrano, si sovrappongono, si inseguono, finiscono e riaffiorano, si mescolano e concatenano portano ad una catarsi poetica, o ad uno sfogo liberatorio, o ad una apertura mentale. Si inizia con quel canto aulico di Ulisse "fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza", ma si finisce con le urla nei quartieri popolari di Napoli. Non si può parlare di climax perché la forza di ogni poesia non permette di pensare che vi sia una poesia più forte di un'altra, tutte hanno eguale intensità, e tutte hanno un forte messaggio. Perché sotto questo incanto che avvolge il pubblico, lo spettacolo ha anche quella sua funzione ideologica e civile che è propria del teatro. Il messaggio che comunicano gli attori coi loro corpi, coi loro gesti e la loro voce, è un messaggio civile e morale: le culture diverse vanno apprezzate e valorizzate. Queste in particolare provengono da un unico ventre, il Mediterraneo, e la particolarità di ognuna serve ad arricchire la cultura di ogni popolo. In un momento in cui lo straniero, colui che viene da terre lontane, maledette e dimenticate non è considerato o accettato, in cui i valori di ospitalità, solidarietà sono ridotti al minimo, allora ben vengano opere del genere. Magia, poesia fantasia e immaginazione fanno i conti con la cruda realtà. È come se si avesse una concreta esperienza sociale, una educazione del pubblico, una funzione culturale e morale, ciò che serve a completare la vita di ognuno di noi.

Stefania Miccolis

Ultima modifica il Sabato, 27 Settembre 2014 08:28

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

Twitter Feed

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via G. Rosales 3, 20124 Milano MI, Italy
  • +39 02 65 32 70

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.