sabato, 19 agosto, 2017
Sei qui: Home / G / GUARITORE (IL) - regia Leo Muscato

GUARITORE (IL) - regia Leo Muscato

Michele Sinisi in "Il guaritore", regia Leo Muscato Michele Sinisi in "Il guaritore", regia Leo Muscato

di Michele Santeramo
con Vittorio Continelli, Simonetta Damato, Gianluca Delle Fontane, Paola Fresa, Michele Sinisi
regia di Leo Muscato
testo vincitore del 51° Premio Riccione per il Teatro
produzione Teatro Minimo, Fondazione Pontedera Teatro
al Vittorio Emanuele di Messina dal 5 al 8 febbraio 2015

www.Sipario.it, 6 febbraio 2015

Un cosiddetto "guaritore" da noi in Italia, forse in altri Paesi, è stato ampiamente sgamato (vedi i tanti casi scoperchiati da "Striscia la notizia") perché pretende di guarire delle malattie valendosi di mezzi empirici, certamente non riconosciuti dalla scienza ufficiale. Non so adesso, ma nel recente passato questi personaggi (non tutti chiaramente) apparivano pure in emittenti televisive locali agghindati con ampie palandrane colorate o tutte stelline, in genere con turbanti in testa, maneggiando tarocchi e palle di vetro. Per i casi più semplici, tipo pene d'amore, amicizie non ricambiate, venivano date indicazioni comportamentali, per i casi più complicati, tipo malanni o malattie fisiche e/o psichiche si suggeriva all'utente di prendere appuntamento, previa telefonata, con il numero ben in evidenza, per una visita più particolare e profonda. Chiaramente uno strano lavoro, ascrivibile alla fantasia dell'uomo, basti solo vedere quali e quante attività è stato in grado d'inventarsi, non solo in territori napoletani, per riuscire in qualche modo a campare. Il guaritore di Michele Santeramo, un testo che da un paio d'anni gira per festival e teatri italici, fra l'altro pure vincitore del prestigioso "Premio Riccione", appartiene indubbiamente a questa categoria di poveri cristi, con la peculiarità d'agire come uno psicanalista, facendosi raccontare dai "pazienti" i rovelli che li attanagliano, risolvendoli (forse) semplicemente con le parole e il buon senso. Michele Sinisi nei panni del titolo ha una barba da clochard, porta occhiali rotondi e vetri spessi, indossa pigiama e vestaglia e forse, perché sta male al punto che sarebbe lui ad aver bisogno d'un guaritore, per tutto lo spettacolo una flebo gli inocula nelle vene chissà quale medicamento. Se ne sta seduto su un lungo sedile bianco (la scena è firmata da Federica Parolini, suoi pure i costumi) avendo dietro una radio con due figurette di carta e sono in bella vista un nugolo di foto sospese in alto raffiguranti visi di donne vecchi e bambini, trofei evidenti di tutto quel bestiario umano salvato con leggerezza e una bevuta di grappa. Ha il buon senso però questo guaritore di non farsi etichettare come mago, veggente o ciarlatano e ha un fratello chiacchierone dagli accenti pugliesi che lo accudisce, fungendo da segretario, smistando le visite dei pazienti, ( quello interpretato con molta verve da Gian Luca delle Fontane) sotto-sotto desiderando di occupare lui quel posto, ma è troppo accecato dal dio denaro e il suo ruolo resta relegato a quello di sarto, limitandosi a prendere le misure dei "malati", che, una volta guariti, pagheranno esclusivamente per il confezionamento di un nuovo abito con cui andar via. I tre personaggi che hanno bisogno del guaritore sono una donna oltremodo irascibile (Simonetta Damato) che disperatamente cerca di liberarsi da una gravidanza non desiderata cui piace camminare su ciglio di quel sedile e una coppia di sposi: lei (Paola Fresa) che desidera ardentemente d'avere un bambino per dare continuità alle loro vite, lui (Vittorio Continelli) un pugile suonato per i pugni presi, che nasconde il terribile segreto della propria sterilità, fingendo d'essere per la moglie un emerito "scemo", esclamando ogni volta che deve intervenire nel dialogo se tocca a lui parlare. Si presume che le cose andranno per il verso giusto, regalando quell'isterica donna a quella coppia il bimbo che ha in grembo, mentre al guaritore arriverà un diretto in faccia lasciandolo stecchito per terra. Al Vittorio Emanuele di Messina poco pubblico ma molti applausi.-

Gigi Giacobbe

Ultima modifica il Venerdì, 06 Febbraio 2015 16:32

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

Twitter Feed

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via G. Rosales 3, 20124 Milano MI, Italy
  • +39 02 65 32 70

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.