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DON CHISCIOTTE - regia Pino Petruzzelli

Pino Petruzzelli e Mauro Pirovano in "Don Chisciotte", regia Pino Petruzzelli Pino Petruzzelli e Mauro Pirovano in "Don Chisciotte", regia Pino Petruzzelli

di Pino Petruzzelli da Miguel de Cervantes
Regia: Pino Petruzzelli
Musiche live: Alessandro Pipino
Interpreti: Pino Petruzzelli e Mauro Pirovano
Produzione: Teatro Nazionale di Genova.
Genova, Teatro Nazionale di Genova dal 10 al 20 gennaio 2019

www.Sipario.it, 12 gennaio 2019

Il teatro di Pino Petruzzelli si è sempre distinto per una spiccata brillantezza e sincerità, un'empatia ed una cordialità che lo hanno reso uno dei più apprezzati rappresentanti del teatro nazionale. La sua amabile rilettura del Don Chisciotte, spettacolo nel quale è regista e attore, conferma e accresce il favore del pubblico. Protagonista in scena assieme a Mauro Pirovano e Alessandro Pipino, esecutore quest'ultimo delle musiche in scena, Pino Petruzzelli porta in scena un'opera d'arte di grande qualità. In una immediata rottura della quarta parete, Don Chisciotte si presenta subito come un luogo condiviso tra la scrittura di Cervantes, l'azione degli attori e la partecipazione emotiva del pubblico. Lo spettacolo ha la capacità e l'intuizione di porsi con un gusto popolare assai delicato che si accorda con il pubblico. Petruzzelli e Pirovano mostrano un grande affiatamento, coesione e precisione nel continuo interscambio di battute, inscenando spesso una serie di botta e risposta di grande comicità, che ricorda la commedia dell'arte. Proprio il Sancho Panza impersonato da Mauro Pirovano cattura l'attenzione del pubblico grazie ad una mimica e soprattutto ad un vernacolo genovese vivace ed irresistibile quasi a creare ex novo una maschera popolare regionale, uno Zanni ghiottone e disincantato. Questo personaggio è anche uno degli elementi che in scena danno il ritmo allo spettacolo, essendo anche snodo tra diversi episodi della storia principale. Sancho è ben più di una spalla comica: è la voce della ragione che si plasma, grazie all'umanità e al sentimento, sui confini mutevoli del sogno, che si rivela la linfa vitale dell'avventura della vita. Don Chisciotte e Sancho Panza sono due metà che si completano così come, quasi paradossalmente, realtà e sogno. I due protagonisti moltiplicano se stessi nei vari personaggi che Don Chisciotte e Sancho Panza incontrano nel loro errare. Ognuno di questi personaggi presenta inflessioni dialettali e regionali diverse, conferendo loro una distintiva e divertente caratterizzazione. Piccoli, ma preziosi, i momenti nei quali il vernacolo sfiora il grammelot portato in scena da Dario Fo. La regia del Don Chisciotte presenta una scansione nelle scene principali dello spettacolo (e del testo originale), mantenendo un ritmo sempre sostenuto e conquista l'attenzione del pubblico grazie alla chiarezza e immediatezza della narrazione. Geniale inoltre l'intuizione registica dell'intervento di alcuni elementi del pubblico come rottura fragorosa della quarta parete in conclusione dello spettacolo. Impreziosisce l'azione scenica anche l'esecuzione dal vivo delle musiche del bravo Alessandro Pipino, appartenenti spesso ad un riconoscibile repertorio cinematografico. In scena, oltre alla comicità diretta, genuina e coinvolgente dei due protagonisti, non mancano attimi di tono maggiormente serioso e tragico e conferma l'ecletticità di due attori sempre più cari al pubblico.

Gabriele Benelli

Ultima modifica il Sabato, 12 Gennaio 2019 20:42

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