domenica, 16 giugno, 2019
Sei qui: Home / C / CONCERTO DI NATALE TEATRO ALLA SCALA 2018 - direttore Diego Fasolis

CONCERTO DI NATALE TEATRO ALLA SCALA 2018 - direttore Diego Fasolis

Concerto di Natale, Teatro alla Scala 2018. Foto Teatro alla Scala Concerto di Natale, Teatro alla Scala 2018. Foto Teatro alla Scala

Direttore Diego Fasolis
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

DIREZIONE
Direttore Diego Fasolis
Maestro del Coro Bruno Casoni

CAST
Soprano I Rosa Feola
Soprano II Anna-Doris Capitelli (solista dell'Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala)
Mezzosoprano Elisabeth Kulman
Tenore Mauro Peter
Basso Gianluca Buratto

PROGRAMMA
Antonio Vivaldi Concerto in sol min. RV 157 per archi e basso continuo
Antonio Vivaldi O qui Coeli terraeque serenitas RV 631 mottetto per soprano, archi e basso continuo
Antonio Vivaldi Magnificat ossecensis RV 610 per cinque solisti, coro e orchestra
Wolfgang Amadeus Mozart Messa in do magg. K 317 (Krönungsmesse) per quattro solisti, coro e orchestra
Wolfgang Amadeus Mozart Ave Verum corpus mottetto in re magg. K 618 per coro e orchestra

Milano, Teatro alla Scala, 22-23 dicembre 2018

www.Sipario.it, 28 dicembre 2018

Nell'udienza generale del 21 dicembre 2011 il pontefice Benedetto XVI, teologo e musicista, aveva osservato come il Santo Natale giunga all'inizio dell'inverno, in un periodo in cui la luce e il calore del sole appaiono senza la forza di risvegliare la natura dormiente. Eppure, se come insegna Eraclito «la natura ama nascondersi», sotto la sua coltre, silenziosa e avvolta dal gelo, la vita pulsa, pronta a ridestarsi e germogliare di rinnovato splendore. Sul ben noto potere psicagogico e destante della musica non occorre poi certo indugiare, ma è chiaro quanto felice sia il connubio con il significato del Natale come "nascita" e, metaforicamente, come "rinnovamento" dello spirito.
Sabato 22 dicembre la bella Milano è benignamente invasa dal freddo, contorniata di luci e decori splendenti. Ovunque si volga lo sguardo tutto freme, tutto balugina. In una vita che tende a procedere a ritmi sì sostenuti da trascorrere talora quasi inavvertita, è risultato assai gradito osservare il numero di persone accorse al Piermarini per concedersi uno spazio all'ascolto, cogliendo nei loro occhi una rapita attenzione. Il Concerto di Natale, se si è confermato appuntamento tradizionale caro al pubblico milanese e internazionale, è parso colorarsi anche di note più intime, quelle che la musica ha il potere di evocare e mutare in introspezione. Non soltanto dunque amabile spettacolo, ma vera occasione.
Su uno sfondo musicale che dalla Serenissima muove verso le terre austriache, il programma a cinque brani sulle note di Vivaldi e Mozart è stato sapientemente eseguito dal complesso orchestrale del Teatro alla Scala, diretto con brioso estro e sottile acume dal maestro Diego Fasolis, esperto barocchista e fine intenditore di musica sacra, che proprio da Joseph Ratzinger fu insignito nel 2011 del dottorato honoris causa per il suo impegno interpretativo del repertorio sacro. Le voci intervenute sono quelle di Rosa Feola (soprano), Elisabeth Kulman (mezzosoprano), Mauro Peter (tenore), Gianluca Buratto (basso) e di Anna-Doris Capitelli (soprano, solista dell'Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala). Una meritoria menzione va al Coro scaligero, diretto da Bruno Casoni, per l'avvolgente pienezza dell'espressione artistica.
Il Concerto in sol min. RV 157 per archi e basso continuo, scritto da Vivaldi intorno al 1720, dà avvio al programma di sala. Il titolo seguente è il mottetto in mi bemolle maggiore O qui coeli terraeque serenitas RV 631, per soprano, archi e basso continuo, risalente alla metà del 1725, ossia al periodo del soggiorno romano di Vivaldi e ai suoi contatti con il cardinale Ottoboni. La soprano Rosa Feola, qui voce solista, ha reso con intensità e pathos sia le due arie O qui coeli terraeque serenitas e Rosa quae moritur sia il recitativo Fac ut sordescat tellus. Nella chiusa dell'Alleluia, intessuta di infiorettature, emerge la precisione vocale della soprano casertana. Terzo brano del "prete rosso", il Magnificat ossecensis RV 610 vide la luce nel lustro fra il 1713 e il 1717, ma fu soggetto a modifiche e riprese successive da parte del compositore veneziano. In questo Magnificat meditativo, teso a rinvigorire con le sue note gravi e l'atmosfera vellutata la certezza profonda nella fede, le voci dei cinque solisti si sono alternate con maestria e padronanza alla vocalità intensa del coro, che resta impressa per espressiva incisività.
Con la seconda parte del Concerto scaligero l'atmosfera muta e si tinge di coloriture mozartiane. Nell'imponente Messa in do magg. K 317 – completata nel 1779, ma nota dal 1791 anche con l'appellativo di Krönungsmesse, poiché celebrativa dell'incoronazione praghese a re di Boemia dell'imperatore Leopoldo II d'Asburgo-Lorena – il quartetto composto da Feola, Kulman, Peter e Buratto ha ben reso quella corrispondenza melodica di sacro e profano con cui Mozart ha tentato di imprimere una nuova cifra stilistica alla musica sacra. Un luminoso brio esecutivo alternato a lirico respiro ha evocato in sala un avvincente fascino. La conclusione del concerto è infine affidata all'Ave verum corpus K 618, opera composta da Mozart nell'ultimo suo anno di vita e considerata l'altra faccia del Requiem. In questi «pochi secondi di Paradiso», come ebbe a definirla il Fasolis, sublimità e dolcezza s'imprimono nell'anima con la semplicità maestosa propria dei capolavori, in un'esecuzione orchestrale e corale di raffinato soffuso sentimento.
Apprezzato dal pubblico in sala anche il finale inaspettato cadeau natalizio, con l'arrangiamento di Stille Nacht, che proprio questo 24 dicembre ha compiuto i suoi primi duecento anni. Nella notte meneghina è stata la musica a farsi astro celeste, guida luminosa, nobile preludio a quella «notte silenziosa, notte sacra» il cui profondo mistero da sempre invita a rispettosa riflessione.

Selene I.S. Brumana

Il concerto di Natale è stato trasmesso in diretta radiofonica in Italia su Rai Radio Tre il 22 dicembre, in differita televisiva su Rai1 lunedì 24 dicembre alle ore 9 e su Rai5 martedì 25 alle 18.30. È stato trasmesso in differita anche da MTVA in Ungheria il 24 dicembre, Servus TV in Austria il 25 dicembre, da RSI in Svizzera il 25 dicembre, da Thokushinsha in Giappone e da RTP in Portogallo il 24 dicembre.

Ultima modifica il Sabato, 29 Dicembre 2018 07:16

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via Garigliano 8, 20159 Milano MI, Italy
  • +39 02 31055088

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.