lunedì, 10 dicembre, 2018
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CONCERTO DI INAUGURAZIONE DEL DONIZETTI OPERA FESTIVAL 2018 - direttore Riccardo Frizza

Riccardo Frizza e l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Foto Gian Franco Rota Riccardo Frizza e l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Foto Gian Franco Rota

Musiche di Gioachino Rossini e Gaetano Donizetti
Soprano Jessica Pratt
Mezzosoprano Daniela Barcellona
Tenore Levy Sekgapane
Tenore Xabier Anduaga
Tenore Matteo Mezzaro
Baritono Riccardo Certi
Basso Luca Tittoto
Direttore Riccardo Frizza
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI
Coro Donizetti Opera
Maestro del coro Fabio Tartari

Gioachino Rossini
Tancredi, Sinfonia
"Oh patria! dolce e ingrata patria!" (Tancredi, Atto I) – Daniela Barcellona
Gaetano Donizetti
"Je suis joyeux" (Rita) – Xabier Anduaga
Gioachino Rossini
"O fiamma soave" (La donna del lago, Atto II) – Levy Sekgapane e Coro
Gaetano Donizetti
"Oh giusto cielo!" (Lucia di Lammermoor, Atto III) – Jessica Pratt, Matteo Mezzaro, Riccardo Certi, Luca Tittoto e Coro

Gioachino Rossini
Semiramide, Sinfonia
"Eccomi alfine in Babilonia" (Semiramide, Atto I) – Daniela Barcellona e Coro
"Cessa di più resistere" (Il barbiere di Siviglia, Atto II) – Levy Sekgapane e Coro

Gaetano Donizetti
Don Pasquale, Ouverture
"Cercherò lontana terra" (Don Pasquale, Atto I) – Xabier Anduaga
La Favorite, Prélude
"L'ai-je bien entendu!" (La Favorite, Atto III) – Daniela Barcellona

Donizetti Opera Festival 2018
Bergamo, Teatro Sociale 22 novembre 2018

www.Sipario.it, 26 novembre 2018

Il Concerto Inaugurale di Gala tenuto giovedì 22 novembre 2010 presso il Teatro Sociale di Bergamo Alta ha aperto l'edizione 2018 del Donizetti Festival Opera di Bergamo, sotto la direzione artistica di Francesco Micheli e quella musicale di Riccardo Frizza. Concerto essenzialmente vocale gestito dallo stesso direttore Riccardo Frizza alla guida dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. In programma musiche di Donizetti doveroso omaggio al nume della città, assieme a Rossini, per il 150 anniversario della morte. Protagonista assoluta la voce declinata nella linea del belcanto e nella sua evoluzione voluta dai due compositori nei diversi repertori riportati nel programma. Artisti riconosciuti come il mezzosoprano Daniela Barcellona specialista nel repertorio rossiniano serio, il soprano Jessica Pratt, manifesto vocale del belcanto di agilità romantico, scelta quest'anno come artista residenziale del festival, con accanto giovani emergenti a cui il la rassegna sta offrendo una spazio di crescita: i due tenori Levy Sekgapane (suafricano) e lo spagnolo Xabier Anduaga che con rispettivamente arie di Rossini (Donna del Lago e Barbiere di Siviglia) e Donizetti (Don Pasquale e Rita, in versione francese) hanno delineato un piccolo percorso evolutivo della voce tenorile dei due compositori dedicatari del concerto. Differenti per stile e resa: se Anduaga ci ha restituito con uniformità i due momenti a lui affidati dando prova di maturità interpretativa, fatta di canto aperto e sicuro, discontinua è stata la prova del giovane sudafricano, che pur specializzato ormai nel ruolo di Almaviva del Barbiere rossiniano, ha mostrato qualche difficoltà nel fraseggio più di agilità, mentre ha convinto, per la facilità di emissione delle parti più ardue, nella Donna del Lago. Protagonista indiscussa dell'evento è stata certamente Daniela Barcellona, specialista del belcanto nei ruoli di contralto e del repertorio rossiniano serio, presentando le arie essenziali di Arsace dalla Semiramide (di recente registrata), e Tancredi, tracciando anche l'evoluzione del registro di mezzosoprano concludendo il programma con "L'ai-je bien entendu!" da La Favorite, (Atto III) di Donizetti, aria che vocalmente gli si addice di più, e che introduce in un'altra dimensione per quel tipo di registro vocale. Jessica Pratt, ormai consolidatasi nel ruolo cardine di Lucia di Lammermoor ha presentato, coadiuvata dal tenore Matteo Mezzaro con il baritono Riccardo Certi e il basso Luca Tittoto, la scena cardine, della "pazzia" dell'opera di Donizetti ("Oh giusto cielo!") della Lucia di Lammermoor, il tutto gestito con gli entusiasmi vocali di "giovanile ardore" che la Pratt non si fa mancare. Interessante il supporto della glassharmonica nell'accompagnamento della cadenza di Sascha Reckert. Ottima la gestione di Riccardo Frizza e dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, supportata dal coro del Festival diretto da Fabio Tartari, misurando tempi consoni per otimizzare la resa delle voci e l'espressività del canto, dando luce e colore ai vari inserti orchestrali che non hanno funzionato da puro riempitivo di programma o da semplice accompagnamento. Successo di serata e pubblico internazionale (ma assi avanti di età) che ha esaurito gli spazi del suggestivo Teatro Sociale bergamasco dalla sua struttura incompleta.

Federica Fanizza

Ultima modifica il Martedì, 27 Novembre 2018 08:38

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