mercoledì, 22 novembre, 2017
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RECENSIONE DELLO SPETTACOLO IL MALATO IMMAGINARIO - Chiara Lelli

RECENSIONE DELLO SPETTACOLO IL MALATO IMMAGINARIO
PER IL CONCORSO DehonReview

ISTITUO COMPRENSIVO N°9 BOLOGNA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IL GUERCINO
NOME ALUNNO: CHIARA LELLI
CLASSE E SEZIONE: 1 D

⁃ Autore: Molière
⁃ Regia: Sandra Bertuzzi
⁃ Genere: Commedia
⁃ Compagnia: Fantateatro
⁃ Cast: Umberto Fiorelli, Chiara Piazzi, Monalisa Verhoven, Tommaso Fortunato, Valeria Nasci, Odoardo Maggioni
⁃ Teatro: Dehon

Descrizione del contenuto: Lo rappresentazione racconta di Argante, un personaggio che crede di avere tutte le malattie del mondo, per curare le quali prende tantissime medicine.

Ha una figlia di nome Angelica, che lui vorrebbe sposasse Tommaso, il nipote del dottor Purgone, in modo da avere un medico in famiglia, che così potrebbe sempre occuparsi di lui. Angelica però non vuole sposarlo, perché ama Cleante. Nella commedia c'è anche la moglie di Argante che in realtà non lo ama, ma è interessata solo ai suoi soldi, e Tonina, la serva di Argante che però vuole aiutare Angelica a difendere il suo amore per Cleante. Cleante riesce così a fingersi maestro di musica di Angelica e quando lei deve cantare davanti al dottor Purgone e a Tommaso, canta del suo amore per Cleante, perché lei non vuole proprio sposare Tommaso. Il dottor Purgone e il nipote dicono che il povero Argante è molto malato, ma per fortuna interviene il fratello Beraldo che gli fa capire che non è malato veramente e che tutti si inventano delle malattie solo per arricchirsi con i suoi soldi. Argante apre gli occhi quando, fingendosi morto, vede le reazioni di chi gli sta attorno. Ha infatti la conferma di quanto Angelica gli voglia bene, perché la vede disperarsi alla notizia della sua morte, mentre gli altri ne sono felici, in particolare la moglie che gioisce al pensiero dell'eredità. Il lieto fine della commedia prevede che Angelica possa sposarsi con Cleante, a patto che lui accetti di diventare un bravo medico, perché Argante un po' di paura per le malattie ancora ce l'ha e ad un medico in famiglia proprio non vuole rinunciare!
Valutazione dei personaggi: Argante tiene la scena in maniera mirabile, comico ed esilarante con quella sua paura per tutte le malattie che in realtà non ha. Angelica è bella, dolce e affezionata, ma non si piega alla volontà paterna e con l'astuzia difende il suo amore. Cleante innamorato è paziente e disponibile a organizzare l'imbroglio ai danni di Tommaso. La moglie arrivista si distingue per la sua antipatia. Tonina è simpatica e bonaria e rappresenta la figura di appoggio che tutti vorrebbero avere, in grado di sdrammatizzare i fatti, non prendendo troppo sul serio la situazione. Il dottor Purgone ed il nipote risultano, con i loro vestiti uguali e lo stesso modo di muoversi e di parlare, simpatici, anche se sono in realtà arroganti, presuntuosi e opportunisti, perché cercano di sfruttare a loro favore la debolezza di Argante. Beraldo è concreto e riporta Argante alla realtà.
Scenografia: Le scene sono semplici e permettono di concentrarsi sui personaggi. Le luci soffuse permettono di dare maggiore intimità alle scene, in cui il protagonista è sempre in camicia da notte. Le voci degli attori sono squillanti, perfette per la comicità dei contenuti delle battute. Le musiche scelte per sottolineare qualche volta le scene rendono la commedia ancora più coinvolgente. I costumi, talvolta completi di parrucche, caratterizzano i personaggi egregiamente.
Messaggio dell'autore e significati che si possono ricavare dalla rappresentazione: Talvolta le nostre fissazioni ci coprono di ridicolo e fanno sì che gli altri possano aggirarci, prendendoci in giro e approfittando di noi. E' fondamentale dunque saper riconoscere chi ci vuole bene, accettandone i consigli.
Parere personale: Lo spettacolo mi è piaciuto perché mi ha fatto ridere e non pensare a nient'altro che a quanto stava succedendo sul palco per tutto il tempo trascorso a teatro. Mi è piaciuto come gli attori hanno saputo coinvolgerci nelle vicissitudini di questi personaggi, facendoci riflettere su pregi, difetti e limiti dell'animo umano.

Ultima modifica il Venerdì, 02 Giugno 2017 04:47
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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