domenica, 24 settembre, 2017
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RECENSIONE DELLO SPETTACOLO IL MALATO IMMAGINARIO - Fabrizio Pietro

RECENSIONE DELLO SPETTACOLO IL MALATO IMMAGINARIO
PER IL CONCORSO DehonReview

ISTITUO COMPRENSIVO N°9 BOLOGNA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IL GUERCINO
NOME ALUNNO: Fabrizio Pietro
CLASSE E SEZIONE:1°D

Autore: Moliére
Regia: Sandra Bertuzzi
Genere: Commedia Teatrale
Compagnia: Fantateatro
Cast: Umberto Fiorelli, Chiara Piazzi, MonalisaVerhoven, Tommaso Fortunato, Valeria Nasci, Odoardo Maggioni.
Teatro Dehon

Descrizione del contenuto: Argante (il protagonista) è un malato immaginario, un ipocondriaco che trascorre il suo tempo a inventare malattie inesistenti.

Cercano di approfittare di questa mania la sua seconda moglie, che vorrebbe essere nominata unica erede, i medici e il farmacista. La figlia Angelica ama Cleante, ma il padre vuole darla in moglie a Diafoirus, per avere un medico in casa. Tonina, la cameriera, e Beraldo, fratello di Argante, lo convincono a fingersi morto:così lui stesso capisce chi gli vuole davvero bene, perché la moglie diventa pazza di gioia, e sua faglia, alla sola notizia, si dispera. Argante potrà così scoprire l'ipocrisia di chi lo circonda. Alla fine solo l'affetto sincero della figlia Angelica verrà premiato: il padre gli permette di sposare il giovane che ama e Argante deciderà di diventare medico lui stesso, così da soddisfare i propri bisogni.

Valutazione dei personaggi: Umberto Fiorelli, che ha interpretato il personaggio principale, mi è sembrato molto coinvolgente. Il suo modo di rivolgersi al pubblico suscitava il riso perché metteva in luce le esagerazioni del protagonista e la sua visione distorta della realtà. Gli attori che interpretavano il ruolo dei medici disonesti sono stati molto bravi e ironici, che continuavano a ingannare Argante con dei paroloni di loro invenzione. L'attrice che interpretava il ruolo della figlia mi è piaciuta: rappresentava bene il ruolo della fanciulla innamorata. Il notaio è stato molto ironico, simpatico e ha suscitato le risate del pubblico perché efficace nel suo ruolo di anziano confuso .La moglie del protagonista rispecchiava il ruolo di una seconda moglie avida con in mente solo le ricchezze del marito: mi piaceva quando si rivolgeva con lo sguardo di intesa al pubblico mentre il marito elencava le sue ricchezze .L'amante di Angelica, un ragazzo giovane e convinto a sposarla è stato deciso nelle sue battute, come anche il fratello di Argante, cercava di riportare il fratello alla realtà, mettendo in cattiva luce i falsi medici e proponendogli l'idea di diventare medico per curare i suoi bisogni. Il mio personaggio preferito è tuttavia, la cameriera, alleata della ragazza che cercava di far ragionare Argante, ed è stata quella che ha fatto ridere di più il pubblico, travestendosi da medico per ingannarlo, facendo incontrare diverse volte Cleante e Angelica.

Scenografia: il palcoscenico era abbastanza grande e rappresentava la camera di Argante con mobili adatti all'epoca. La voce degli attori si sentiva chiaramente. I costumi erano belli e ricchi: le donne indossavano vesti con le crinoline e i colori erano bene armonizzati.

Messaggio dell'autore: l'autore ci vuole dire, secondo me, che le manie delle persone, soprattutto anziane, sono pericolose e bisogna combatterle con affetto e cure perché non danneggino gli altri. Nonostante tutto l'autore descrive Argante con simpatia e affetto.
Parere personale: lo spettacolo mi è piaciuto, mi sono divertito e ho riso spesso di cuore. Non ho avvertito dei momenti di stanchezza o di noia e penso di aver imparato parecchie cose: come si comporta un ipocondriaco, come erano i medici al tempo di Molière e come si ci vestiva. Ho fatto anche questa riflessione: questi problemi, come una ragazza giovane che prende come marito un uomo vecchio per motivi economici ma anche i medici disonesti che cercano di arricchirsi alle spalle altrui, esistono ancora oggi e questa rappresentazione li mette in luce.

Ultima modifica il Giovedì, 27 Aprile 2017 22:56
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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