domenica, 30 aprile, 2017
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MONTE-CARLO, LA GRANDE FESTA DEL CIRCO - L'edizione speciale del Festival si chiude trionfalmente.-di Francesco Mocellin

"Festival International du Cirque de Monte-Carlo" - Apertura dedicata a Ranieri III "Festival International du Cirque de Monte-Carlo" - Apertura dedicata a Ranieri III

Una grande festa del circo. Questo doveva essere e così è stato per la 40a edizione del "Festival International du Cirque de Monte-Carlo", il più importante evento mondiale dedicato all'arte circense.
Eravamo convinti che la straordinarietà avesse raggiunto il suo picco più alto in occasione del 30° festival nel 2006: anche in quel caso, come quest'anno, non erano previsti premi e la selezione dei partecipanti si era basata sui trofei conquistati nelle edizioni precedenti in modo da avere un vero e proprio florilegio di fuoriclasse della pista di segatura, sia in termini di exploit fisici e spettacolari, sia in termini di rappresentatività estetica dello stato dell'arte circense.
Ma la quarantesima edizione appena trascorsa (si è tenuta dal 14 al 31 gennaio) ha toccato vertici assoluti in tema di qualità e di emozioni offerte agli spettatori ed agli addetti ai lavori accorsi più numerosi che mai e se dovessimo scegliere un'aggettivazione per accompagnare questo festival ricorreremmo al termine "esagerato". Esagerato per la concentrazione di campioni delle varie discipline, per la quantità di artisti presenti (oltre centosettanta distribuiti in trentuno numeri diversi, oltre al balletto arrivato dallo stabile di Minsk), per la partecipazione del pubblico, per la capacità di suscitare sensazioni tanto intense quanto eterogenee (la vera forza del circo), per la durata degli spettacoli – circa cinque ore di media - col record del gala terminato dopo quasi sei, per le standing ovation che hanno costellato le rappresentazioni, per la varietà degli gli eventi collaterali programmati (dalla grande parata per le vie del Principato conclusasi davanti al Palazzo Grimaldi alle numerose esposizioni d'arte; dall'incontro di calcio tra le squadre del Principe Alberto e quella degli artisti agli spettacoli del piccolo circo francese "Piedon", dall'aura romantica, attendato sulla banchina del Port Hercule...).

Flavio Togni

E' stato, ovviamente, un festival dai mille volti, tutti quelli del circo di oggi, ancora in grado di colpire al cuore, di penetrare l'anima e di sorprendere le tipologie di pubblico più diverse. Abbiamo visto il volto migliore della comicità clownesca grazie alla presenza di ben sei diverse attrazioni: dalla classica clownerie all'italiana di Fumagalli – amatissimo nel Principato – a quella surreale dell'ucraino Housch Ma Housch, nel programma del Lido di Parigi da anni; dalla fisicità prorompente dello statunitense Bello Nock con l'inconfondibile figura ornata dai capelli rossi perennemente ritti ai cabarettisti elvetici Starbugs dallo stile contemporaneo; dai nostri Rastelli con la loro inossidabile "entrata musicale" fino all'irridente parodista Steve Eleky. Per tacere del "Clown dei Clowns", l'italianissimo David Larible – vera star del settore - che ha offerto uno spettacolo per beneficenza al Teatro "Princesse Grace" per una platea composta in massima parte da addetti ai lavori, ovvero il pubblico più impegnativo possibile, oltre alla stessa Principessa Stephanie.

Laura Miller

Abbiamo visto nuovamente all'opera la sorprendente famiglia tedesca Casselly col dressage e le acrobazie sugli elefanti africani in cui brilla René jr., un assoluto fenomeno per l'irridente facilità con cui affronta ogni esercizio. Nella cavalleria in libertà si sono confrontati due mostri sacri come il francese Alexis Gruss ed il nostro Flavio Togni mentre nella grande gabbia abbiamo ammirato ancora una volta il britannico Martin Lacey, l' "Elvis Presley dei domatori", in compagnia di quattordici leoni.
L'Italia, nonostante le ambasce in cui si dibattono le imprese circensi di casa nostra – ignorate dalle istituzioni e, talvolta, addirittura osteggiate, ha giocato un ruolo di autentica superpotenza fornendo ben cinque numeri in programma: Flavio Togni, appunto, alla sua settima partecipazione ad un festival - l'artista più premiato del mondo a Monte-Carlo con tre argenti ed un oro - è tornato sulla pista monegasca presentando la superba cavalleria dell' "American Circus", l'insegna di famiglia; il clown Fumagalli, col fratello Daris come spalla, che si è permesso diverse comiche confidenze con la Principessa Stephanie; i clown musicali Rastelli dalle gag d'altri tempi; i quattro fratelli Pellegrini, equilibristi capaci di scatenare l'entusiasmo anche grazie allo charme di cui sono naturalmente in possesso; lo straordinario ventriloquo Willer Nicolodi capace di tenere la scena in qualsiasi situazione con una personalità da grande entertainer.

Stephanie e figlie

E' stato anche il festival della commozione e delle lacrime (di gioia): su tutte quelle di Stephanie di Monaco che al termine della lunga maratona del galà è scoppiata a piangere quando suo fratello, il Principe Alberto II, le ha consegnato a sorpresa un "Clown d'Oro" – come quelli riservati agli artisti in competizione - quale riconoscimento per quanto ha fatto e sta facendo per sostenere l'arte circense e per aver proseguito l'opera del padre Ranieri, ideatore e fondatore della manifestazione nel 1974.
Parlavamo di commozione: questo è stato il sentimento che ha colto tutti gli spettatori all'apertura di ogni spettacolo quando l'italiana Kelly Huesca ha creato con la sabbia un ritratto del Principe Ranieri trasformato poi in una foto sul grande schermo.
E' stato pure il festival che ha offerto irripetibili, quelli del galà de cloture in cui praticamente tutti i numeri in programma hanno lavorato in combinazione con altri creando un melange che non si vedrà mai più. Il maitre ecuyer Alexis Gruss ha presentato la cavalleria in libertà insieme a Flavio Togni ed insieme hanno lasciato la pista abbracciati con a fianco uno stallone in debut. I fratelli Pellgerini, i Peres Brothers ed Encho Keryazov hanno combinato i loro virtuosismi nell'equilibrio in verticale e "mano a mano" scatenando l'entusiasmo della platea. I tre addestratori di belve vincitori di un "Clown d'Oro" – l'italiano Massimiliano Nones, il russo Nikolai Pavlenko e Martin Lacey – hanno lavorato assieme coi leoni dell'inglese indossando il frac che ha ricordato a tutti la mise dei "Tre tenori". Il leggendario giocoliere gentleman elvetico Kris Kremo ha duettato con le undici deliziose ragazze della Troupe nazionale di Pechino protagoniste di una delle performance più pregevoli dell'intero festival, la jonglerie col c.d. "diabolo" .
Insomma, anche lo spettatore più freddo molto difficilmente avrà saputo resistere all'onda potente delle emozioni che questa edizione speciale del festival ha saputo provocare. Senza eccessi nostalgici o autocelebrativi, Monte-Carlo ha dimostrato ancora una volta la grande forza promozionale di questa kermesse che mette in risalto le diverse forme del circo classico declinate secondo i tempi attuali.
In coda al festival principale, per il quinto anno, si è svolta la rassegna "New Generation" dedicata ai giovani talenti dove è risultato trionfatore ancora una volta il fenomenale René Casselly jr. che ha conquistato l'oro. Da notare che la famiglia Casselly aveva conquistato anche l'unico premio in palio nell'edizione celebrativa del festival maggiore, ovvero quello del pubblico che ha espresso le sue preferenze compilando una scheda.
Ottimo risultato per le giovani rampolle di casa Togni, Adriana e Sarah, che sono salite sul terzo gradino del podio grazie ai loro numeri di sostenuto aereo e di cerchio a terra.
Passati i giorni della grande festa ora si attende il via della maggior parte delle stagioni per i circhi europei che generalmente viaggiano da marzo fino al tardo autunno, prima dell'epoca dei galà natalizi, fenomeno radicato soprattutto in Francia e Germania. Ma a Monte-Carlo già si pensa al futuro e per il 19 gennaio 2017 è fissato l'inizio della prossima grande kermesse del circo mondiale: questa volta si tornerà a competere per le statuette del "Clown d'Oro", d'argento e di bronzo. 

Ultima modifica il Mercoledì, 17 Febbraio 2016 17:54

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