martedì, 20 novembre, 2018
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28° Edizione FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO - BUCHAREST 2018: "MOM, I’VE LOST MY ARM!" by Maria Kontorovici. -di Mario Mattia Giorgetti

Aida Avieriţei in "Mom, i’ve lost my arm!", di Maria Kontorovici. Regia Alexandru Mâzgăreanu. Foto Adi Bulboaca Aida Avieriţei in "Mom, i’ve lost my arm!", di Maria Kontorovici. Regia Alexandru Mâzgăreanu. Foto Adi Bulboaca

Il Festival Nazionale della Romania compie quest'anno la 28esima Edizione, e si sviluppa dal 19 al 29 ottobre sotto la direzione di Marina Constantinescu, dedicato al regista Cătălina Buzoianu.
Intenso lo sforzo organizzativo e notevole l'impegno economico per sostenerlo. Si pensi: oltre cento eventi in programma, dislocati in molti teatri di Bucarest e anche oltre, come lo spettacolo The Scarlet Princess ispirato a Sakura Hime Azuma Bunshô, di Tsuruya Nanboku IV, regia di Silviu Purcărete, in programma nella città di Sibiu, a quattro ore di viaggio.
Il Festival punta su autori classici e autori contemporanei messi in scena da compagnie, molte provenienti da ogni dove della Romania e anche delle ospitalità internazionali.

MAMA GRUPPO foto-Adi-Bulboaca

Noi, come primo approccio al Festival, ci soffermiamo sul testo Mom, i've lost my arm!, dell'autrice Maria Kontorovici, in scena al Teatro Odeon; un testo che sta tra teatro di narrazione, scene da sogno e drammaturgia della realtà, e tutto centrato su una giovane verginella, Mashka, (Aida Avieriţei) alla ricerca travagliata della propria identità.
Il regista Alexandru Mâzgăreanu della Compagnia Youth Theatre, Piatra Neamț, si è scatenato nelle molteplici soluzioni sceniche, ricorrendo ad un saliscendi continuo di pannelli ben colorati, ricchi di foto femminili, e diciture come Facebook, Instagram, grattacieli, che avevano il compito di creare gli spazi, i luoghi deputati scenici che di volta in volta la storia necessitava. Non sono mancati i fumi per le atmosfere da sogno dove la giovane fanciulla s'incontra, volando in aria, con il suo super-eroe Starman (Dragoş Ionescu), anche lui volante come un libero uccello salvatore, al quale ama confidare i suoi sogni che vorrebbe dalla vita per la sua esistenza.
Abbiamo visto in scena tanti giovani danzanti, che giocano a farsi selfie su selfie in tutte le maniere, che fanno gruppo in cui lei cerca di affermarsi, abbiamo assistito anche al suo stupro, ascoltato una mamma che racconta episodi educativi alla figlia, una zia "navigata" nella società moderna che la trasforma in donna, truccandola, cambiando il suo look, alterando con aggiunte il seno per farla partecipare ad un concorso di bellezza, il nonno che la inizia ad andare in bicicletta. Insomma, tanti episodi di vita quotidiana, in cui lei s'imbatte ma dove non si identifica. Lei cercava l'amore e invece trova egoismi, strumentalizzazioni, violenza, inganni. Non sono mancati pensieri suicidi, però sempre rimandati, poiché, sognando, si rivolgeva al suo salvatore Superman.
Una commedia ben articolata, con tanti linguaggi che s'incrociano, con una lunga serie di cambi di scena, che affronta un tema di grande attualità, sul versante femminile, meritevole di essere sostenuta e promossa non solo da questo Festival ma anche da tutti gli altri.
Una bella compagnia di tredici elementi, dominata da presenza giovanile: tutti eccellenti nei propri ruoli.
Non sono mancati costumi colorati, di Alexandra Mâzgăreanu, all'ultima moda, cioè trasandati, scarpe sorprendenti di forma e colori, un via vai di alcuni mobili, pochi ma essenziali alla drammaturgia, che entravano e uscivano con disinvoltura, tutto a vista.
Insomma, uno spettacolo ricco di soluzioni sceniche, di colpi di regia, di sottofondi musicali e canzoni; e volendolo inquadrare, questo spettacolo tanto applaudito da un numeroso pubblico con molti giovani, non ci resta che definirlo una "una cruda favola allegorica sulla nostra realtà": e cioè dei disagi che le giovani donne incontrano oggi in una società superficiale, opportunista e disumanizzata. Dove non c'è più amore.

Mario Mattia Giorgetti

MOM, I'VE LOST MY ARM!
by Maria Kontorovici
24 and 26 October| –  Odeon Theatre, Majestic Hall
Cast:
Mashka: Aida Avieriţei
Kostia, Vladik, Mishka, a boy: Emanuel Becheru
Starman: Dragoş Ionescu
Katia: Cristina Mihăilescu
Dasha: Cătălina Bălălău
Sashka, Anya : Corina Grigoraş
The Mother: Sabina Brânduşe
Aunt Sveta : Cătălina Ieşanu
The Grandmother: Loredana Grigoriu
Uncle Fedea, the Grandfather: Tudor Tăbăcaru
Aunt Olga : Gina Gulai
Uncle Luca: Dan Grigoraş
Petea, a boy: Florin Hriţcu
Translated by: Raluca Rădulescu
Directed by: Alexandru Mâzgăreanu
Set Design: Romulus Boicu
Costumes: Alexandra Mâzgăreanu
Stunts: Marian Peter
Original Score : Alexandru Suciu
Youth Theatre, Piatra Neamț

Ultima modifica il Venerdì, 26 Ottobre 2018 08:49

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