giovedì, 18 ottobre, 2018
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43esima Edizione CANTIERE INTERNAZIONALE D’ARTE, “Il Ritorno di Casanova" di Tiezzi-Lombardi approda al Cantiere Internazionale d'Arte. - di Mario Mattia Giorgetti

Sandro Lombardi in “Il ritorno di Casanova”, regia Federico Tiezzi Sandro Lombardi in “Il ritorno di Casanova”, regia Federico Tiezzi

Montepulciano, 43esima Cantiere Internazionale d'Arte
"Il Ritorno di Casanova" di Tiezzi-Lombardi
approda al Cantiere Internazionale d'Arte

Nell'ultima giornata di permanenza a Montepulciano, ospiti ben accolti e ben trattati dallo staff di Cantiere Internazionale d'Arte, abbiamo assistito allo spettacolo di prosa "Il Ritorno di Giacomo Casanova" di Arthur Schnitzler, interprete principale Sandro Lombardi, con Alessandro Marini, nel ruolo del Sottotenente Lorenzi, e i musicisti Dagmar Bathmann al violoncello, Omar Cecchi e Niccolò Chisci alle percussione, regia di Federico Tiezzi.
Su Giacomo Casanova, libertino, seduttore ai limiti della pedofilia, avventuriero, filosofo, alchimista, scrittore, figlio di un'attrice, si è scritto tanto e, soprattutto, a cominciare da lui stesso che si è dedicato un libro autobiografico, si è discettato molto, indagandolo negli aspetti più intimi dell' uomo e del letterato.
Arthur Schnitzler ha scritto il romanzo "Il ritorno di Casanova" da cui Tiezzi a curato la traduzione, adattamento teatrale e la regia.
Stefano Massini ha scritto in versi liberi "L' ultima notte di Giacomo Casanova", vincendo il premio Flaiano nel 2009.
Federico Fellini ci ha fatto un film; e altri pure.
Insomma, sulla figura di Casanova, uomo dalla personalità magnetica, eloquente, alto un metro e novanta, sensuale, erotico, sciupa femmine, si è speculato molto sia in letteratura, sia in teatro, sia in cinema.
Ne "Il ritorno di Casanova" questa è la trama: Giacomo Casanova, alla non più giovane età di 53 anni, vuole rientrare in patria, nella sua Venezia, abbandonata dopo la fuga dal carcere dei Piombi. Nel viaggio di avvicinamento a Venezia, viene ospitato da Olivo e dalla moglie Amalia, in una tenuta presso Mantova. Casanova aveva conosciuto Olivo ed Amalia anni prima ed era stato l'artefice del loro matrimonio, oltre che essere stato amante di Amalia stessa. Nella tenuta di Amalia ed Olivo, Casanova incontra, oltre alle figlie della coppia, la giovane Marcolina, studiosa di matematica e di filosofia. Casanova inizia a corteggiare Marcolina, che intrattiene una relazione segreta con il sottotenente Lorenzi e rifiuta il corteggiamento del seduttore veneziano. La conquista amorosa di Marcolina diventa per Casanova una prova dell'efficacia del proprio fascino, nonostante l'età non più giovanissima del famoso conquistatore di donne, che aveva viaggiato e intrattenuto relazioni amorose nelle più famose corti europee. Casanova riesce a trascorrere una notte di passione nella stanza di Marcolina solo con l'inganno; questa ultima notte rappresenta per Casanova stesso la presa di coscienza definitiva del passare del tempo, con il relativo decadimento fisico, e della scomparsa del fascino erotico del conquistatore di ogni donna, che aveva desiderato fino ad allora. Dopo aver trascorso la notte con Marcolina, mentre Casanova sta per abbandonare la tenuta di Olivo, all'alba si presenta il sottotenente Lorenzi, che sfida Casanova stesso in un duello all'ultimo sangue, in cui il giovane Lorenzi viene trafitto a morte da Casanova. Immediatamente dopo questo tragico duello, Casanova fugge dalla tenuta di Olivo, per fare rientro a Venezia, atteso nel volgere di pochi giorni dal Consiglio dei Dieci, che lo vuole in veste di spia verso chi contesta il governo di Venezia.
Nello spettacolo di Tiezzi, che nell'attore Sandro Lombardi ha trovato l'interprete ideale più che per somiglianza per qualità recitative, emergono chiaramente le due ossessioni: il desiderio folle di possedere Marcolina e il tema della vecchiaia, quale condizione tragica della fine della mascolinità.
Il monologo, accompagnato dalla presenza silenziosa della maschera Bautta, che poi sarà abbandonata per diventare personaggio Lorenzi è costituito da narrazioni di Casanova, da una scena dal vivo tra Casanova e Lorenzi, e da una breve singulto pantomimico sulla vecchiaia.
L'evento è stato bene accolto con applausi dal pubblico presente, nel Cortile di Palazzo Ricci, dominato da un vento freddo che ha provato a scompigliare l'andamento delle scene, che Lombardi ha ben controllato.

 

Mario Mattia Giorgetti

IL RITORNO DI CASANOVA
da un racconto di Arthur Schnitzler
Federico Tiezzi traduzione, adattamento e regia
con Sandro Lombardi e Alessandro Marini
Dagmar Bathmann violoncello
Omar Cecchi e Niccolò Chisci Percussioni
Compagnia Lombardi – Tiezzi
Cortile di Palazzo Ricci, 20 luglio 2018

Ultima modifica il Sabato, 21 Luglio 2018 08:22

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