sabato, 17 novembre, 2018
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BIENNALE DANZA, VENEZIA 2018 - ISRAEL GALVÁN - col suo FLA.CO.MEN, incanta il pubblico della Biennale Danza. - di Mario Mattia Giorgetti

“FLA.CO.MEN", con Israel Galván “FLA.CO.MEN", con Israel Galván

Venezia, Biennale
ISRAEL GALVÁN - col suo FLA.CO.MEN,
incanta il pubblico della Biennale Danza

Più che uno spettacolo dedicato a tutte le varianti del Flamenco, quello di Israel Galván è un evento complesso, teatralmente complesso, in cui entrano in gioco molte discipline: la danza tutta sui piedi e gambe del protagonista, instancabile; il canto affidato a due artisti che sconfinano nella musica esibendosi su strumenti appropriati, nel ballo del flamenco, nel dialogo col pubblico, nell'improvvisazione; e questo dicasi anche per gli altri artisti che entrano dolcemente in scena, in tutto sono sette, compreso David Lagos, Tomás de Perrate, Eloísa Cantón, Caracafé, Juan Jiménez Alba, Antonio Moreno, impegnati su tutti i fronti, perfino ad ilari azioni pantomimiche.
Uno spettacolo montato con genialità, sapienza, senza alcun intervallo, senza momenti fragili, in un continuo crescendo, dove tutti trovano il loro spazio artistico, valorizzato, in cui il pubblico incantato, a bocca aperta, incontra l'abilità di ogni singolo elemento.
Questo terzo appuntamento con la Biennale Danza, parte con la singola presenza di Israel Galván, che "dialoga" a suon di passi, a mo' di lezione esplicativa sull'arte del flamenco, con lo spartito posto su un leggio, col quale avrà inseguito un rapporto conflittuale, tanto da distruggere il suo spartito fino a trasformare i fogli in elementi di uno sghembo abito per sé. Poi, piano piano, in sordina, come a non farsi vedere, entrano due musicisti, che, avvicinandosi ai loro strumenti, si inseriscono nel gioco di Galván, poi entrano i cantanti dalle voci roche, arcaiche che si esibiscono fino a giungere a un crescendo sconvolgente.
Per il suo evento, Galván, sfrutta tutte le opportunità che il suo progetto gli offre, dal buio che ha fatto calare sulla sala e che lui fa vivere operando musicalmente in platea, alla musica che avviene dall'esterno mentre tutti in scena restano immobili ad ascoltare, per poi riprendere in maniera chiassosa lo spettacolo. Un vero happening in cui la bravura regna sovrana, farcito di ironia, gioco, improvvisazione, gioia di vivere, di esserci, in cui il pubblico partecipa attivo e, alla fine, esplode in un boato di applausi. Ovazione meritata.

ISRAEL GALVÁN - FLA.CO.MEN
Alla Biennale Danza il flamenco contemporaneo di Israel Galván.
(2014, 75')
direzione, coreografia e danza Israel Galván
musicisti David Lagos, Tomás de Perrate, Eloísa Cantón, Caracafé 

Proyecto Lorca: Juan Jiménez Alba, Antonio Moreno
direzione artistica e coreografia di Sevillanas Pedro G. Romero
direttore di palcoscenico e coreografia di Alegrías Patricia Caballero
luci Rubén Camacho
suono Pedro León
direttore tecnico Pablo Pujol
direttore di scena Balbi Parra
costumi Concha Rodríguez
tour manager Marcos Avilés
produzione A Negro Producciones (Cisco Casado, Chema Blanco & Amapola López)
coproduzione Théâtre de la Ville de Paris, Théâtre de Nîmes – Scène conventionée pour la danse contemporaine
con il supporto di Instituto Andaluz del Flamenco; Consejería de Educación Cultura y Deporte de la Junta de Andalucía; Fondo Europeo de Desarrollo Regional (FEDER)
Israel Galván è Associate Artist of Théâtre de la Ville de Paris; Mercat de les Flors de Barcelona
riconoscimenti a Teatro Central de Sevilla

Ultima modifica il Martedì, 26 Giugno 2018 07:21

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