sabato, 23 settembre, 2017
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Caserta - Un’estate da Re: Morricone porta in giro “Morricone”. -a cura di Marco Ranaldi

Ennio Morricone Ennio Morricone

Dopo una carriera incredibile, dopo aver scritto fra le colonne sonore più famose Ennio Morricone cerca ancora di stare sulla breccia. Lo fa da quando ha deciso di dirigere le sue musiche a capo della Roma Sinfonietta che è poi la compagine romana composta da ceciliani nel numero maggiore. A Caserta per la rassegna Un'estate da Re, promossa dalla Regione Campania, Ennio Morricone è arrivato a dirigere ben due concerti in un ambito perfetto come può essere uno dei cortili della Reggia. Atmosfera quindi interessante con una orchestra interessante, peccato però che chi ha organizzato ha pensato di amplificarla come se fosse stato un gruppo rock. Comunque sia una compagine orchestrale non va mai amplificata nei volumi, ma nel suono, per renderlo più fruibile certamente. Da diverso tempo Morricone ha deciso di riunire in una serie di suite alcune fra le sue composizioni note e meno. Quindi il concerto diviso in due parti ed in una serie di suite, alcune interessanti, altre un po' meno. Susanna Rigacci è stata la voce molto bella della prima parte, usata soprattutto per gli epici western. Douce Pontes, la cantante di fado invece è stata la voce della libertà, del senso sociale usata nella seconda parte. Nel mezzo delle voci tanta musica di liricità con Morricone certamente affaticato a dirigere i ceciliani con una pronta giratrice di pagine (probabilmente proprio per le difficoltà di movimento del maestro). Il concerto ha quindi garantito al pubblico casertano e napoletano quello che è un souvenire di Morricone, dove tutto è perfettamente confezionato, persino nei tre bis programmati e annunciati sul programma, stravolgendo così una delle regole fondamentali dei concerti. Sicuramente per la Regione Campania è una conquista portare un nome altisonante come quello di Morricone, il quale ha annesso alla Roma Sinfonietta il Coro del Teatro Verdi di Salerno. Per il futuro della manifestazione sarebbe interessante riprendere gli stilemi della prima edizione fra grande musica classica e musica lirica. Ma il tempo porta sempre le migliorie del proporre la qualità della musica da ascoltare.

Marco Ranaldi

Ultima modifica il Sabato, 29 Luglio 2017 23:12

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